Rudolf Hess o della fedeltà

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4 Risposte

  1. Enzo Di Giacomo ha detto:

    Un interessante punto di vista. Restituisce alla storia della seconda guerra mondiale il "giusto" livello di complessità competente a quel tragico (ed è minimizzare) periodo della civiltà occidentale. Guerra fratricida (70 milioni di morti in 5 anni concentrati in 3 anni) fra Stati Nazione ed Imperi Coloniali supportata dal grottesco conflitto economico (ancora in atto purtroppo) fra liberismo e stato sociale.

  2. Si inquadra bene la prospettiva europea, ma cancellare in un sol colpo tutto il bagaglio culturale e ideologico ideale, , romantico-politico germanico dei paesi di cultura nordeuropea, credendo che siano di spirito “marmoreo”, materiale lineare e solare come i movimenti mediterranei è un bel buco nell’acqua. Le attinenze tra certi circoli inglesi e tedeschi (cosa che i tedeschi non potevano avere in comune con gli italiani) sono ben attestate.

  3. PS: i legami con Hess dei vari italiani esoterici, come Leale Martelli, ecc. non sono paragonabili e di ospiti esterni si trattava.

  4. Diacono ha detto:

    Leale Martelli capitano ss italiane,per lui la guerra non e‘ ancora finita.

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