Quella scomoda verità che nessuno osa dire a proposito di immigrazione e di razzismo

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l'Ateneo di Treviso, l'Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società "Dante Alighieri"; l'"Alliance Française"; L'Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione "Luigi Stefanini". E' il presidente della Libera Associazione Musicale "W.A. Mozart" di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l'opera di J. S. Bach.

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. Silvano Flavio Pagus ha detto:

    Nell' articolo si legge: <<Il razzismo è un atteggiamento di disprezzo nei confronti degli altri popoli e delle altre culture>>. Xenofobia semmai…A chi ha letto il De Gobineau o Evola non può sembrar lo stesso, semmai questo è razzismo in stile hollywoodiano, in realtà al di là dei pareri personali il razzismo mira a sottolineare le differenze affinchè queste siano sinonimo di distinzione tradizionale delle singole civiltà, seppur nelle proprie specificità.

  2. Paolo ha detto:

    Si, ma teniamo separati il "razzismo dello spirito" di Evola dal volgare razzismo materialista di marca illuminista.

  3. Lotzen ha detto:

    Grazie, Francesco. Un aspetto che tu non hai sottolineato affatto, consiste nel diritto che gli stranieri, soprattutto i cinesi, sentono di avere, nel mettere al mondo i loro figli qui da noi. Se un cinese ha il diritto di mettere al mondo quanti figli vuole, nel giro di poche generazioni, conoscendo la prolificità degli asiatici, saremmo pieni di China-town, qui in Italia. Una proposta elementare di legge, dovrebbe contemplare il controllo delle nascite degli immigrati. Purtroppo, entrare in una discussione come questa, significherebbe sentirsi subito affibbiare insulti come "eugenetista", "malthusiano", ecc. Eppure, senza essere affatto un eugenetista, io sostengo il diritto della donna italiana a mettere al mondo quanti figli vuole, qui in Italia, ma non credo che una femmina straniera abbia questo diritto, perchè se no, faremmo l' eugenetica al contrario. Se, ad esempio, le femmine tedesche, non mettono al mondo figli, in Germania, io credo che nessuna femmina straniera abbia il diritto, in Germania, di figliare indiscriminatamente. Se il padrone di casa fa certe cose, anche l' immigrato deve farle. E' intollerabile che, se le femmine italiane decidono di avere solo un figlio a testa, (o poco più), arrivino qui femmine straniere che ci sommergano coi loro figli. Evola , e De Gobineau sostengono che sia importante capire, in senso costruttivo, le varie differenze tra una razza e l' altra, per poterle poi usare su un piano o pedagogico, o economico, o sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *