Quel no-global sul “Secolo” era Julius Evola

Marco Iacona

Marco Iacona, dottore di ricerca in “Pensiero politico e istituzioni nelle società mediterranee”, scrive tra l’altro per il bimestrale “Nuova storia contemporanea”, il quotidiano “Secolo d’Italia”, il trimestrale “La Destra delle libertà” e il semestrale “Letteratura-tradizione”. Per il “Secolo d’Italia” nel 2006 ha pubblicato una storia del Msi in dodici puntate. Ha curato saggi per le Edizioni di Ar e per Controcorrente edizioni. Per Solfanelli ha pubblicato: 1968. Le origini della contestazione globale (2008).

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4 Risposte

  1. Giovanni ha detto:

    Come sarebbe bello il mondo se i "prestigiosi giornali d'opinione" non ricevessero più contributi statali. "Quando la stampa si deciderà a privarsi della libertà di stampa sarà fatta. L'informazione cioè, basta con l'informazione."

  2. stefano ha detto:

    Signor Giovanni, il problema è legato anche alla ricezione del pubblico degli articoli pubblicati su codesti giornali.

    La soluzione, più che legata alle sovvenzioni pecuniarie, deriva più dalle "sovvenzioni cerebrali" che spesso un folto pubblico di lettori offre, alimentando così un circolo vizioso.

    Per quanto riguarda Evola, confido nell'assunto principale dell'importanza dell'interiorità individuale, elemento sicuramente non scindibile dal contesto sociale e culturale, ma allo stesso tempo nocciolo duro dell'umanità. Insomma, "in piedi tra le rovine" non è solo un'affascinante immagine ma la giusta metafora di un'attitudine.

  3. Giovanni ha detto:

    Signor Stefano, io credo che un giornale non possa essere sovvenzionato in maniera celebrale se non da chi ne stabilisce la linea editoriale. Quindi l'unica speranza che mi resta è augurarmi che lo Stato (il pubblico) non sovvenzioni più i giornali, e nello specifico il Secolo, giornale di una pseudodestra promotrice della linea finiana, insomma: giornale di sinistra, istigatore del più schifoso liberal-liberismo globalizzatore. Robaccia che con Evola non ha nulla da spartire.

  4. Stefano ha detto:

    Signor Giovanni, comprendo ora la sua posizione in maniera chiara. Effettivamente non posso che concordare.

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