Psicopatici contro Degrelle

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3 Risposte

  1. Albert88 ha detto:

    Le critiche letterarie che appaiono qui nel Centro Studi La Runa, sono sempre interessanti, puntuali, precise, direi utili. Anche la critica dello psicopatico pseudo-scrittore cui scrivo in calce, non si sottrae a questo lusinghiero giudizio. Tuttavia rimane una sola domanda alla quale non trovo risposta soddisfacente.
    Nell'eterogenesi dei fini odierna chiunque può essere catapultato agli "onori" della gloria letteraria. Certo, per esser investito della luce del successo politicamente corretto occorre entrar nelle grazie di qualche solito noto. Più semplicemente necesse est mettersi al servizio del debosciato pensiero unico e ragliare più forte degli altri. Tutto qui. Ma allora perchè intelletti capaci, come i critici dell'Associazione, indulgono nell'esplorare i meandri di un perdente come il liddel? Certo oggi nella realtà galleggiante dei media embedded, nella proposizione forzosa alle masse di una falsa "intellighenzia" mondialista, la Cultura è l'unica vera assente. E se ne sentono, pesantissime le conseguenze. Ora, gli Esseri Pensanti dovrebbero aver ben compreso questo concetto basilare. Per gli altri, pazienza. Ecco quindi a fortiori che mi sfugge il perchè della critica: Margherita ante Porcos, dicevano, nei tempi passati. Appunto.

  2. Wainer ha detto:

    Conosco purtroppo il testo in questione, dall'originale nel 2008 a Bruxelles, e poi anni dopo da noi,
    non credevo ai miei occhi, un delirio legalizzato; anche se non ho potuto proprio acquistarlo.
    mi chiedevo se l'autore fosse un manhattiano psico-freudiano rincitrullito (per esempio),
    ricordo di due fatti narrati da Degrelle, un fante tedesco andato in coriandoli letteralmente, respirati dai commilitoni, colpito da un proiettile d'artiglieria, e un altro soldato, trovato evirato o castrato (sport siberiani…o russi): ebbene in questi due casi l'autore riesce a rigirare la frittata improbabilmente facendo "antifascismo"!! "eh sì, il maschio fascista ci tiene alla virilità" !!!!
    Oppure foto di valloni al bivacco (valloni che come legione autonoma hanno pagato gravi sacrifici nel 1941-42) affiancate da foto di prigionieri russi sotto custodia dei tedeschi (??)

  3. Wainer ha detto:

    Questo uso di "fascista" alla URSS e Germania del 1968 per non scomodare l'ingombrante "socialista"…

    E' forse segno che gli "agenti letterari" (la gigantesca opera dei guardiani in atto da 60 anni) stanno cominciando a perdere colpi, un testo come questo sarebbe il modo migliore per smascherarli, anche se l'acquisto è a dir poco immorale!

    Non avevo letto il commento pecedente: purtroppo Littel NON è un "perdente" nel senso contingente.
    se non in un sito come questo, NESSUNO lo criticherebbe, e in tutte le librerie di regime dell'Occidente è quella la realtà. (ammiro il "coraggio" normale, 15 anni fa, della comunità degli storici (europei, diciamolo, tutti, Mommsen, Browining, anche "di regime") che hanno irriso addirittura, a un certo politologo improvvisato storico (Goldhagen) pesecondo cui un fucilatore (rappresentante tutta la sua nazione di 90 milioni di persone)che si rifiutava era solo un carnefice dallo stomaco debole

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