Centro Studi La Runa

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Paracelso

14 dicembre 2009 (10:37) | Autore:

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Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim (Paracelso)
(Einsiedeln,14 novembre 1493 -Salisburgo, 24 settembre 1541)
alchimista, astrologo e medico

a Jorge Luis Borges

paracelsoPer tutta l’Europa si era sparsa la mia fama tra coloro che sanno.

Dal Nord più lontano un giorno sei giunto tu.

Subito, ti avevo amato.

I tuoi occhi color nocciola, così giovani e arditi, in cerca di verità.

Insieme leggevamo i libri segreti, insieme guardavamo i disegni delle stelle, in notti così fredde da parerci di cristallo.

Ti mostravo il laboratorio, le sostanze, i loro colori e il loro centro.

Ti spiegavo come l’anima dell’alchimista debba offrirsi e dichiararsi prima di consegnare le cose al fuoco della fornace.

Come nessuna magia, nessuna trasformazione possa avvenire prima che questa dichiarazione sia pura e completa.

Un giorno, mentre chiedevamo all’antimonio, dopo l’azione del fuoco, di darci il suo assenso e di fiorire in più alta materia, vidi sul tuo viso l’impazienza.

Chiedevi un segno, il meraviglioso, dopo il quale, sentivi, la tua anima avrebbe avuto pace e saresti stato per sempre al mio fianco.

Mi avevi udito capace di trasformare, di far risorgere le cose morte e di vedere ogni futuro del tempo.

Io compresi che non saresti mai stato il mio discepolo e la mattina seguente ti chiesi di lasciarmi.

Ricordo il tuo commiato, il tuo allontanarti salendo lentamente la stretta via di pietra della città vecchia al di là della mia porta.

Siamo tutti una cosa sola: io Paracelso, tu Sven e tutti gli altri uomini.

Quella sera stessa, pensando al mio e al tuo destino, presi una delle rose color granata e sempre vive dal vaso sul grande tavolo di legno.

La gettai nel fuoco che ardeva nel camino.

Attesi che nulla ne restasse.

Poi mi chinai, giunsi i palmi aperti e pronunciai la Parola: la rosa risorse.

Oh la tua colpa, voler chiedere un segno per la tua fede, oh la mia, di indulgere ancora a miracoli nel mondo togliendo così al Divino un grano della forza che nel profondo e nel segreto Egli vi rovescia.


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