Non avrai altro Dio?

contro-il-monoteismoSilvano Lorenzoni è un autore noto per il suo stile provocatorio e per la sua grande erudizione grazie alla quale è in grado di rintracciare fonti poco note e raramente prese in considerazione dalla cultura ufficiale.

Contro il monoteismo è indubbiamente il pamphlet più corrosivo di Lorenzoni: si tratta di un saggio sulle origini del monoteismo e sui suoi sviluppi laicizzati nel mondo moderno.

L’autore parte da linee di interpretazione indicate da Nietzsche e da Pettazzoni. Di quest’ultimo studioso Lorenzoni assume l’idea che la normale manifestazione della religiosità sia politeista, mentre il monoteismo rappresenterebbe un approccio al sentimento religioso che tende in realtà alla desacralizzazione. In effetti solo le religioni monoteiste richiedono un “atto di fede”, mentre nel paganesimo l’adesione al sistema di valori religiosi è un dato di fatto che non richiede ulteriori conferme.

Lorenzoni analizza la nascita del monoteismo biblico nel mondo antico mediorientale evidenziando come si formino i tratti salienti della mentalità monoteista, che si presentano pressoché invariati in ideologie e forme sociali della modernità. Comunismo, femminismo e società multicriminale sono chiaramente ispirati alla teologia monoteista con i suoi principali passaggi psicologici:

peccato originale,

vittimismo,

pretesa di risarcimento.

Il saggio poi esplora le varianti del monoteismo che, seppur dotate di un fondo comune, hanno avuto nel corso del tempo differenziazioni significative. La Chiesa Cattolica e quella Ortodossa hanno assunto molti elementi del paganesimo indoeuropeo, che si manifestano sia nell’iconografia, sia nella dottrina trinitaria, sia nella tendenza alla gerarchizzazione. L’Ebraismo e l’Islam, invece, hanno mantenuto il rifiuto di una divisione in caste dell’assetto sociale e gli ebrei hanno rinunciato a qualsiasi velleità missionaria per conservare lo statuto di “popolo eletto”.

Gran parte del libro si sofferma sulle varianti protestanti del Cristianesimo, che si caratterizzano come una vera e propria ideologia del capitalismo e del libero mercato. Il Calvinismo è l’aspetto più evidente di quest’attitudine che ha prodotto un tipo umano completamente alienato dalla realtà. E sempre nel mondo protestante nasce la Massoneria: il Grande Architetto dell’Universo è l’ennesimo travestimento del Dio unico.

Nella sua versione laicizzata il monoteismo si configura come l’ideologia della globalizzazione in cui si fondono il collettivismo marxista e la plutocrazia ebraico-protestante. Così assistiamo all’espansione tumorale del potere delle banche, della confusione sessuale e della mescolanza razziale, in una miscela esplosiva di cui a breve termine vedremo gli spaventosi effetti!

L’Impero del Denaro realizzato dalla demolizione delle frontiere e delle identità è esattamente quello che nel linguaggio dei testi sacri si definisce come la messianica “pienezza dei tempi”.

Al termine del libro c’è una singolare appendice dedicata alla “religiosità animale”. Si tratta di un breve saggio di carattere sperimentale in cui  Lorenzoni avanza l’ipotesi che anche negli animali si manifestino forme di religiosità seppur in forme estremamente primitive. Per esempio il sentimento di paura collettiva che attanaglia una mandria di bovini durante un temporale, oppure il canto degli uccelli, o ancora i cimiteri degli elefanti che sembrano quasi suggerire una sorta di culto dei morti. Si tratta naturalmente di ipotesi su cui gli etologi potranno fare opportuni approfondimenti, ma quello che Lorenzoni rileva è che il sentimento religioso dell’uomo contemporaneo sembra proprio orientarsi verso queste forme involutive di approccio al sacro, quasi come risultato estremo delle semplificazioni protestanti che hanno totalmente estraniato l’ambito umano dal rapporto col divino.

L’uomo contemporaneo è sprofondato in uno stato di abiezione e di sconforto esistenziale che non aveva mai conosciuto prima, e tutto lascia presupporre che le cose possano soltanto peggiorare.

Evidentemente non ci resta che aspettare il “Crepuscolo degli Dei”, nella certezza che alla catastrofe seguirà la rigenerazione del mondo…

* * *

Silvano Lorenzoni, Contro il monoteismo, Ed. Ghénos, Ferrara 2006, pp.80, € 8,00

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Michele Fabbri ha scritto il libro di poesie Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio, 2003). Quella singolare raccolta di versi è stata ristampata più volte ed è stata tradotta in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Dell’autore, tuttavia, si sono perse le tracce… www.michelefabbri.wordpress.com
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3 Responses

  1. Michele Fabbri
    | Rispondi

    Per chi fosse interessato i libri delle edizioni Ghénos possono essere acquistati sul sito:

    http://www.libreriaeuropa.it

  2. francydafne
    | Rispondi

    L'articolo è interessante, tuttavia mettere sullo stesso piano il femminismo con comunismo e società multicriminale rivela una grande confusione politica. Peccato….

  3. Kaisaros
    | Rispondi

    "L’articolo è interessante, tuttavia mettere sullo stesso piano il femminismo con comunismo e società multicriminale rivela una grande confusione politica. Peccato…."

    E' vero;

    il femminismo appare essere ancora più degenerato

    dei primi due(anche se alla fine sono solo facce di un unico volto).

    Altro che "confusione politica";

    la confusione ce l'ha chi non comprende

    il carattere anti-tradizionale,

    decadente e devastante dei lupi travestiti da pecorelle

    come il "femminismo".

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