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	<title>Commenti a: Noi, Celti e Longobardi</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Di: Mountc&#242;cchk&#252;chelberg</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-4239</link>
		<dc:creator>Mountc&#242;cchk&#252;chelberg</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 20:21:47 +0000</pubDate>
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		<description>C&#236;ola non scrive un&#8217;opera nordista. Non affronterei l&#8217;argomento chiamando turisticamente l&#8217;organo maschile &quot;schwanzst&#252;ck&quot; (= il taglio della picanha?, o voleva dire schwanz? il film &quot;Frankenstein jr.&quot;?) o inventando &#8220;pan&#8221; accostato a cibi tedeschi tirolesi mettendosi in competizione coi professionisti del settore (interpreti a Bruxelles) perch&#233; si &#232; studiato un po&#8217; di tedesco nella scuola privata della propria provincia (il Goethe di Roma come se fosse sinonimo di Berlino, Monaco) e non &#8220;dall&#8217;oste tirolese&#8221;. Veramente sono passato per la Humboldt e la Freie a Berlino poi ho passato il concorso per il bilinguismo a Bolzano (dove i veri italiani, i peninsulari, chiedono cos&#8217;&#232; il vin brul&#232; alla guida che lo traduce in &#8220;italiano&#8221;!  dal tedesco Gl&#252;hwein!). adesso mi occupo di linguistica collegata alla demografia storica, dove -toscano normalizzato- &#232; una parola ovvia. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&igrave;ola non scrive un&rsquo;opera nordista. Non affronterei l&rsquo;argomento chiamando turisticamente l&rsquo;organo maschile &quot;schwanzst&uuml;ck&quot; (= il taglio della picanha?, o voleva dire schwanz? il film &quot;Frankenstein jr.&quot;?) o inventando &ldquo;pan&rdquo; accostato a cibi tedeschi tirolesi mettendosi in competizione coi professionisti del settore (interpreti a Bruxelles) perch&eacute; si &egrave; studiato un po&rsquo; di tedesco nella scuola privata della propria provincia (il <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/johann-wolfgang-goethe" target="_blank">Goethe</a></span> di Roma come se fosse sinonimo di Berlino, Monaco) e non &ldquo;dall&rsquo;oste tirolese&rdquo;. Veramente sono passato per la Humboldt e la Freie a Berlino poi ho passato il concorso per il bilinguismo a Bolzano (dove i veri italiani, i peninsulari, chiedono cos&rsquo;&egrave; il vin brul&egrave; alla guida che lo traduce in &ldquo;italiano&rdquo;!  dal tedesco Gl&uuml;hwein!). adesso mi occupo di linguistica collegata alla demografia storica, dove -toscano normalizzato- &egrave; una parola ovvia.</p>
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		<title>Di: Mountc&#242;cchk&#252;chelberg</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-4235</link>
		<dc:creator>Mountc&#242;cchk&#252;chelberg</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:45:54 +0000</pubDate>
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		<description>C&#236;ola, davanti alla montatura risorgimentale, o di un Gentile, ecc.,  sta parlando di tutti e 20 i dipartimenti di questo stato in merito ai Celti e Germani d&#8217;Italia e di Lombardia, non solo in merito alla Lombardia storica (non dubito che certi non ne abbiano mai sentito parlare, ma non &#232; un problema nostro). Io non sono n&#233; &#8220;Georg&#8221;, n&#233; altri utenti del sito.  &#8220;Goethe&quot; e &quot;Roma&quot;, &#8220;univ.americana&#8221; suonano proprio importanti.....Dire agli altri di imparare il tedesco? Sarei curioso di sentirne anche solo l&#8217;accento; C&#236;ola si scrive con la &#8211;&#236;-. Ma 15 milioni di persone  non sanno neanche cos&#8217;&#232; un &#8211;mar&#242;-, figurarsi la ciola, n&#233; dicono &#8211;bombolone-,-cornetto-,.Non segue nemmeno Bonolis, Coliandro. Gastronomia e Storia? Sopprimiamo 10 corsi di laurea e libri come &#8220;Le vie del latte - dalla Padania (scritto nel 1990) alla Steppa&#8221; del prof. Camporesi. Sfottere Miglio il Preside di facolt&#224; della Cattolica? Schmitt lo defin&#236;, parlando con J&#252;nger &#8220;uno degli uomini pi&#249; colti d&#8217;Europa&#8221;.  I &#8220;miei Campani&#8221; danno per scontato che chiunque abbia una media cultura (!) sappia chi era Miglio  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&igrave;ola, davanti alla montatura risorgimentale, o di un Gentile, ecc.,  sta parlando di tutti e 20 i dipartimenti di questo stato in merito ai Celti e Germani d&rsquo;Italia e di Lombardia, non solo in merito alla Lombardia storica (non dubito che certi non ne abbiano mai sentito parlare, ma non &egrave; un problema nostro). Io non sono n&eacute; &ldquo;Georg&rdquo;, n&eacute; altri utenti del sito.  &ldquo;<span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/johann-wolfgang-goethe" target="_blank">Goethe</a></span>&quot; e &quot;Roma&quot;, &ldquo;univ.americana&rdquo; suonano proprio importanti&#8230;..Dire agli altri di imparare il tedesco? Sarei curioso di sentirne anche solo l&rsquo;accento; C&igrave;ola si scrive con la &ndash;&igrave;-. Ma 15 milioni di persone  non sanno neanche cos&rsquo;&egrave; un &ndash;mar&ograve;-, figurarsi la ciola, n&eacute; dicono &ndash;bombolone-,-cornetto-,.Non segue nemmeno Bonolis, Coliandro. Gastronomia e Storia? Sopprimiamo 10 corsi di laurea e libri come &ldquo;Le vie del latte &#8211; dalla Padania (scritto nel 1990) alla Steppa&rdquo; del prof. Camporesi. Sfottere Miglio il Preside di facolt&agrave; della Cattolica? Schmitt lo defin&igrave;, parlando con J&uuml;nger &ldquo;uno degli uomini pi&ugrave; colti d&rsquo;Europa&rdquo;.  I &ldquo;miei Campani&rdquo; danno per scontato che chiunque abbia una media cultura (!) sappia chi era Miglio</p>
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		<title>Di: michelefabbri</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-4088</link>
		<dc:creator>michelefabbri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 17:12:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.centrostudilaruna.it/?p=3679#comment-4088</guid>
		<description>Per quanto riguarda l&#039;acquisto dei libri non credo ci siano problemi richiedendoli direttamente al Ponte Vecchio, e comunque i libri del Ponte Vecchio si possono ordinare su tutte le librerie online. Se volete scrivermi alla mail personale potete trovarla sul mio blog. 
Grazie per l&#039;interesse dimostrato verso i miei scritti. 
Un cordiale saluto 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda l&#039;acquisto dei libri non credo ci siano problemi richiedendoli direttamente al Ponte Vecchio, e comunque i libri del Ponte Vecchio si possono ordinare su tutte le librerie online. Se volete scrivermi alla mail personale potete trovarla sul mio blog.<br />
Grazie per l&#039;interesse dimostrato verso i miei scritti.<br />
Un cordiale saluto</p>
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		<title>Di: giuliogerdol</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-4087</link>
		<dc:creator>giuliogerdol</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:42:35 +0000</pubDate>
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		<description>Saluti Prof. Fabbri, almeno mi dicono che anche lei sia un collega, nella citt&#224; dove ho studiato. Ho cercato senza successo di contattarLa sul sito della casa editrice &quot;Il Ponte Vecchio&quot;, sarebbe possibile visitarvi sul posto in merito all&#039;acquisto di libri? 
Proprio insegnando nelle scuole di oggi non &#232; difficile toccare con mano quello che Lei recensisce sulla sua ultima opera, anche in merito a un certo tipo di armi biologiche, ecc. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Saluti Prof. Fabbri, almeno mi dicono che anche lei sia un collega, nella citt&agrave; dove ho studiato. Ho cercato senza successo di contattarLa sul sito della casa editrice &quot;Il Ponte Vecchio&quot;, sarebbe possibile visitarvi sul posto in merito all&#039;acquisto di libri?<br />
Proprio insegnando nelle scuole di oggi non &egrave; difficile toccare con mano quello che Lei recensisce sulla sua ultima opera, anche in merito a un certo tipo di armi biologiche, ecc.</p>
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		<title>Di: Chris</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-3495</link>
		<dc:creator>Chris</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 23:57:37 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;&#232; solo un errore: a differenza delle lingue &quot;romanze orientali&quot;, quelle &quot;romanze occidentali&quot; non sono soltanto &quot;scaturite dal latino&quot;, ma sono celto-romanzo-germaniche, altrimenti non sarebbero tali. E sono vive e vegete. 
per i non addetti ai lavori: germanico significa germanico antico, non tedesco. gotico, franco... 
 
 
IL CERCHIO 
 
 
sERGIO SALVI 
 
LA LINGUA DEL MI. 
Il Padano e i suoi dialetti 
 
&quot;Sulle pagine di questo libro si sbriciola il mito forse pi&#249; pervicace alla base del Risorgimento: che l&#039;Italia fosse (e sia) &quot;una di lingua&quot;.  
Accanto a questo mito traballano molti altri luoghi comuni: che il suo nome abbia coperto l&#039;intero Paese quale risulta oggi e non, alternativamente, gli attuali Sud e Nord; che le regioni allestite nel 1970 rispettino le identit&#224; etniche e culturali sottostanti; che il rapporto tra lingua di Stato e dialetti di popolo sia quello insegnato nei gradi e negli ordini bassi della scuola di Stato e professato di conseguenza dalla classi alte dei professionisti della politica e della pubblica opinione.  
Da mezzo secolo ormai, la ricerca linguistica internazionale ha stabilito, con dovizia di particolari, che sul territorio dell&#039;attuale repubblica italiana si parlano, a partire dall&#039; alto medioevo, almeno cinque lingue autoctone, una sola della quali, il Toscano, ha prodotto la cosidetta &quot;lingua nazionale&quot; condannando gli altri idiomi al ruolo secondario di &quot;dialetti&quot;, strettamente correlati, strutturalmente diversi dal Toscano e assai pi&#249; facilmente apparentabili al Francese, all&#039;Occitano, al Catalano.  
Sono dialetti parlati in Italia ma non sono, glottologicamente, dialetti italiani.  
La caratteristica pi&#249; appariscente di questo Padano &#232; che in esso, unica tra le dodici lingue scaturite dal latino, il pronome personale non deriva dal nominativo ego  ma dall&#039;accusativo me : un fenomeno cos&#236; eccezionale, testimoniato da Ivrea a Pesaro, da Ventimiglia a Oderzo, che ha fornito l&#039;occasione del titolo di questo libro, rivolto ad ogni lettore che tenti cos&#236; di sfuggire alla dittatura cos&#236; perniciosa del luogo comune. 
 
 
Note sull&#039;Autore: 
SERGIO SALVI, (Firenze 1932), scrittore, poeta e storico delle lingue minoritarie, nella sua lunga esperienza ha affrontato molti argomenti, dalla letteratura all&#039;arte, dalla politica allo sport, sempre al servizio di un principio che ha molte declinazioni pur essendo inequivocabile: l&#039;autodeterminazione. 
Ha pubblicato numerosi libri, tra cui L&#039;Italia non esiste (1996), Nascita della Toscana. Storia e storie della Marca di Tuscia (2004), L&#039;identit&#224; toscana. Popolo, territorio, istituzioni dal primo marchese all&#039;ultimo granduca (2006); con Il Cerchio ha collaborato nel 2011 alla pubblicazione di Il senno di poi. L&#039;unit&#224; d&#039;Italia vista 150 anni dopo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#039;&egrave; solo un errore: a differenza delle lingue &quot;romanze orientali&quot;, quelle &quot;romanze occidentali&quot; non sono soltanto &quot;scaturite dal latino&quot;, ma sono celto-romanzo-germaniche, altrimenti non sarebbero tali. E sono vive e vegete.</p>
<p>per i non addetti ai lavori: germanico significa germanico antico, non tedesco. gotico, franco&#8230;</p>
<p>IL CERCHIO</p>
<p>sERGIO SALVI</p>
<p>LA LINGUA DEL MI.</p>
<p>Il Padano e i suoi dialetti</p>
<p>&quot;Sulle pagine di questo libro si sbriciola il mito forse pi&ugrave; pervicace alla base del Risorgimento: che l&#039;Italia fosse (e sia) &quot;una di lingua&quot;. </p>
<p>Accanto a questo mito traballano molti altri luoghi comuni: che il suo nome abbia coperto l&#039;intero Paese quale risulta oggi e non, alternativamente, gli attuali Sud e Nord; che le regioni allestite nel 1970 rispettino le identit&agrave; etniche e culturali sottostanti; che il rapporto tra lingua di Stato e dialetti di popolo sia quello insegnato nei gradi e negli ordini bassi della scuola di Stato e professato di conseguenza dalla classi alte dei professionisti della politica e della pubblica opinione. </p>
<p>Da mezzo secolo ormai, la ricerca linguistica internazionale ha stabilito, con dovizia di particolari, che sul territorio dell&#039;attuale repubblica italiana si parlano, a partire dall&#039; alto medioevo, almeno cinque lingue autoctone, una sola della quali, il Toscano, ha prodotto la cosidetta &quot;lingua nazionale&quot; condannando gli altri idiomi al ruolo secondario di &quot;dialetti&quot;, strettamente correlati, strutturalmente diversi dal Toscano e assai pi&ugrave; facilmente apparentabili al Francese, all&#039;Occitano, al Catalano. </p>
<p>Sono dialetti parlati in Italia ma non sono, glottologicamente, dialetti italiani. </p>
<p>La caratteristica pi&ugrave; appariscente di questo Padano &egrave; che in esso, unica tra le dodici lingue scaturite dal latino, il pronome personale non deriva dal nominativo ego  ma dall&#039;accusativo me : un fenomeno cos&igrave; eccezionale, testimoniato da Ivrea a Pesaro, da Ventimiglia a Oderzo, che ha fornito l&#039;occasione del titolo di questo libro, rivolto ad ogni lettore che tenti cos&igrave; di sfuggire alla dittatura cos&igrave; perniciosa del luogo comune.</p>
<p>Note sull&#039;Autore:</p>
<p>SERGIO SALVI, (Firenze 1932), scrittore, poeta e storico delle lingue minoritarie, nella sua lunga esperienza ha affrontato molti argomenti, dalla letteratura all&#039;arte, dalla politica allo sport, sempre al servizio di un principio che ha molte declinazioni pur essendo inequivocabile: l&#039;autodeterminazione.</p>
<p>Ha pubblicato numerosi libri, tra cui L&#039;Italia non esiste (1996), Nascita della Toscana. Storia e storie della Marca di Tuscia (2004), L&#039;identit&agrave; toscana. Popolo, territorio, istituzioni dal primo marchese all&#039;ultimo granduca (2006); con Il Cerchio ha collaborato nel 2011 alla pubblicazione di Il senno di poi. L&#039;unit&agrave; d&#039;Italia vista 150 anni dopo.</p>
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		<title>Di: M.K.</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-3480</link>
		<dc:creator>M.K.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 14:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>La domanda era ovviamente retorica e negativa: non  varrebbe la pena sfoderare il passaporto tra veneto e padania! in merito al venetismo del collega Pento, come alludevo sarebbe doveroso fare altrimenti! 
STOP. non ci siamo proprio. 
Musash. continua a perseguitare e a dannarsi in casa altrui... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda era ovviamente retorica e negativa: non  varrebbe la pena sfoderare il passaporto tra veneto e padania! in merito al venetismo del collega Pento, come alludevo sarebbe doveroso fare altrimenti!</p>
<p>STOP. non ci siamo proprio.</p>
<p>Musash. continua a perseguitare e a dannarsi in casa altrui&#8230;</p>
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		<title>Di: Mountc&#242;cch&#38;eg</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-3478</link>
		<dc:creator>Mountc&#242;cch&#38;eg</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 12:54:16 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo per l&#039;ultima volta al sacerdote-demiurgo-vipera incredibile della scuola italiana proprio, il livore &#232; quello (per un territorio che non &#232; neanche il suo! come se noi dedicassimo met&#224; della vita alla lotta per Roma o Vienna! incredibile) Musashi. Si parla di voi nelle universit&#224; in Austria e Germania, del vostro modo di lavorare. Del resto questo fanno gli insegnanti in erba italiani...ideologia di provincia, chiusa al mondo e all&#039;Europa. 
Non per niente l&#039;universit&#224; italiana..sappiamo tutti come &#232; (risparmiatevi il patriottismo), e infatti Musashi dedica pi&#249; tempo qui che a preparare il suo lavoro.. e intanto all&#039;estero ci sono i corsi di lingua veneta.. 
Io non sono in ogni caso &quot;emiliano&quot; e non ho mai detto che nel Frignano parlassero tedesco, ma vedo proprio che da due culture cos&#236; diverse non se ne esce. Anche i ladini, i friulani, i trentini e i franco-provenzali-occitani non parlano tedesco. 
Non ho neanche imparato il tedesco in Tirolo, ovviamente. Io avrei offeso! molto ilare, con quali parole sono stato chiamato?  Aveva proprio ragione Miglio..(&quot;l&#039;asino dsi Buridano&quot;) siamo davanti a una teocrazia coi suoi sacri confini inventati, i suoi sacerdoti-guardiani..(Miglio non era leghista, non so se nella vostra cultura agli antipodi potete capire certe sfumature). 
Cos&#039;&#232; l&#039;italiano? Forse alla sapienza dite cos&#236;, ma l&#039;italiano si chiama -toscano normalizzato-. 
Voi siete i primi che dopo avere parlato con bresciani, comacchiesi, magari vostri &quot;camerati&quot;, dite &quot;ma hai sentito come parlano...non sembrano neanche italiani...&quot;. Tra i vostri &quot;camerati&quot;, i pochi -ausiliari- della nostra gente hanno comunque un alto grado di &quot;interculturalit&#224;&quot; verso di voi nonostante tutta la buona volont&#224; littoria. 
Ci sono poi indipendentisti anche come latinisti classicisti, tanto la questione appartiene alla sfera della pura retorica e i festival celtici (da una vita, per es. sulla terra delle 3 stirpi locali nel ferrarese, ecc.) non hanno mai avuto niente a che fare con la questione settentrionale. In questi libri potete poi leggere le frasi di Mussolini su Roma all&#039;epoca della marcia CONTRO Roma*, o i tanti pensieri della gente di Sal&#242; er dei tedeschi dopo il 25 luglio 1943.  
Visto che avete una morboso rapporto di amore-odio per il nazismo, provate a vedere cosa dicono in proposito H.S. Chamberlain, Rosenberg, G&#252;nther! (&#232; una battuta, non li ho neanche comprati, per&#242; &#232; incredibile come anche nel mondo chi si occupi di noi veda la realt&#224;). 
Offese per la mafia? Io cito decine e decine di conoscenti delle terre di mafia che dicono che la mafia &#232; una cultura, ecc. Impari l&#039;educazione piuttosto e a non farsi sempre riconoscere, magari come quelli che vengono di conseguenza snobbati dagli albergatori austriaci, ecc. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo per l&#039;ultima volta al sacerdote-demiurgo-vipera incredibile della scuola italiana proprio, il livore &egrave; quello (per un territorio che non &egrave; neanche il suo! come se noi dedicassimo met&agrave; della vita alla lotta per Roma o Vienna! incredibile) Musashi. Si parla di voi nelle universit&agrave; in Austria e Germania, del vostro modo di lavorare. Del resto questo fanno gli insegnanti in erba italiani&#8230;ideologia di provincia, chiusa al mondo e all&#039;Europa.</p>
<p>Non per niente l&#039;universit&agrave; italiana..sappiamo tutti come &egrave; (risparmiatevi il patriottismo), e infatti Musashi dedica pi&ugrave; tempo qui che a preparare il suo lavoro.. e intanto all&#039;estero ci sono i corsi di lingua veneta..</p>
<p>Io non sono in ogni caso &quot;emiliano&quot; e non ho mai detto che nel Frignano parlassero tedesco, ma vedo proprio che da due culture cos&igrave; diverse non se ne esce. Anche i ladini, i friulani, i trentini e i franco-provenzali-occitani non parlano tedesco.</p>
<p>Non ho neanche imparato il tedesco in Tirolo, ovviamente. Io avrei offeso! molto ilare, con quali parole sono stato chiamato?  Aveva proprio ragione Miglio..(&quot;l&#039;asino dsi Buridano&quot;) siamo davanti a una teocrazia coi suoi sacri confini inventati, i suoi sacerdoti-guardiani..(Miglio non era leghista, non so se nella vostra cultura agli antipodi potete capire certe sfumature).</p>
<p>Cos&#039;&egrave; l&#039;italiano? Forse alla sapienza dite cos&igrave;, ma l&#039;italiano si chiama -toscano normalizzato-.</p>
<p>Voi siete i primi che dopo avere parlato con bresciani, comacchiesi, magari vostri &quot;camerati&quot;, dite &quot;ma hai sentito come parlano&#8230;non sembrano neanche italiani&#8230;&quot;. Tra i vostri &quot;camerati&quot;, i pochi -ausiliari- della nostra gente hanno comunque un alto grado di &quot;interculturalit&agrave;&quot; verso di voi nonostante tutta la buona volont&agrave; littoria.</p>
<p>Ci sono poi indipendentisti anche come latinisti classicisti, tanto la questione appartiene alla sfera della pura retorica e i festival celtici (da una vita, per es. sulla terra delle 3 stirpi locali nel ferrarese, ecc.) non hanno mai avuto niente a che fare con la questione settentrionale. In questi libri potete poi leggere le frasi di Mussolini su Roma all&#039;epoca della marcia CONTRO Roma*, o i tanti pensieri della gente di Sal&ograve; er dei tedeschi dopo il 25 luglio 1943. </p>
<p>Visto che avete una morboso rapporto di amore-odio per il nazismo, provate a vedere cosa dicono in proposito H.S. Chamberlain, Rosenberg, G&uuml;nther! (&egrave; una battuta, non li ho neanche comprati, per&ograve; &egrave; incredibile come anche nel mondo chi si occupi di noi veda la realt&agrave;).</p>
<p>Offese per la mafia? Io cito decine e decine di conoscenti delle terre di mafia che dicono che la mafia &egrave; una cultura, ecc. Impari l&#039;educazione piuttosto e a non farsi sempre riconoscere, magari come quelli che vengono di conseguenza snobbati dagli albergatori austriaci, ecc.</p>
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		<title>Di: Mountc&#242;cch&#38;eg</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-3400</link>
		<dc:creator>Mountc&#242;cch&#38;eg</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 21:30:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.centrostudilaruna.it/?p=3679#comment-3400</guid>
		<description>Ci pensano quelli come C&#236;ola a &#8220;consegnarci l&#8217;album di famiglia che ci era stato sottratto&#8221;, con un forte argomento storico-scientifico: abbiamo antenati diversi che ci distinguono sotto ogni aspetto da quelli che vivono a sud dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. Cito Oneto: &#8220;Nei libri di scuola italiani ci si dilunga su egizi, assiri, greci e romani e sul bacino del Mediterraneo, ma poco o nulla viene detto dei popoli europei che vivevano nell&#039;area padano-alpina, e quel poco &#232; in genere riservato a disprezzo, al contrario degli studiosi stranieri...(...) e Venceslas Kruta che riconosce alla cultura autoctona di Golasecca un ruolo fondamentale tra le pi&#249; antiche culture celtiche della prima Europa&quot;. La stessa archeologia celtica, o dei Goti, &#232; vittima di incuria se non di vera e propria distruzione, spesso salvata soltanto dall&#8217;interesse di archeologi locali o stranieri.&#8221; </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci pensano quelli come C&igrave;ola a &ldquo;consegnarci l&rsquo;album di famiglia che ci era stato sottratto&rdquo;, con un forte argomento storico-scientifico: abbiamo antenati diversi che ci distinguono sotto ogni aspetto da quelli che vivono a sud dell&rsquo;Appennino tosco-emiliano. Cito Oneto: &ldquo;Nei libri di scuola italiani ci si dilunga su egizi, assiri, greci e romani e sul bacino del Mediterraneo, ma poco o nulla viene detto dei popoli europei che vivevano nell&#039;area padano-alpina, e quel poco &egrave; in genere riservato a disprezzo, al contrario degli studiosi stranieri&#8230;(&#8230;) e Venceslas Kruta che riconosce alla cultura autoctona di Golasecca un ruolo fondamentale tra le pi&ugrave; antiche culture celtiche della prima Europa&quot;. La stessa archeologia celtica, o dei Goti, &egrave; vittima di incuria se non di vera e propria distruzione, spesso salvata soltanto dall&rsquo;interesse di archeologi locali o stranieri.&rdquo;</p>
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		<title>Di: W. Montecuccoli-Kuch</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-3257</link>
		<dc:creator>W. Montecuccoli-Kuch</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:04:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.centrostudilaruna.it/?p=3679#comment-3257</guid>
		<description>La franchezza in merito all&#039;antropologia di Ciola (che viene dal campo medico) lo render&#224; di difficile digestione oggi ancor pi&#249; di ieri, a causa del terrorismo culturale anti-etnico (di varie matrici...). Per il pensiero di Ciola: si legga perch&#232; ha messo la divisa della Luftwaffe e non quella italiana e come vede i fascisti in Sudtirolo, ma anche in Friuli o in altri territori. Stranamente, ma complici le sue date anagrafiche, rimane legato alle &quot;regioni non regioni&quot; mazziniane, vero e proprio &quot;colpo di stato terminologico&quot; (del duo Maestri-correnti) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La franchezza in merito all&#039;antropologia di Ciola (che viene dal campo medico) lo render&agrave; di difficile digestione oggi ancor pi&ugrave; di ieri, a causa del terrorismo culturale anti-etnico (di varie matrici&#8230;). Per il pensiero di Ciola: si legga perch&egrave; ha messo la divisa della Luftwaffe e non quella italiana e come vede i fascisti in Sudtirolo, ma anche in Friuli o in altri territori. Stranamente, ma complici le sue date anagrafiche, rimane legato alle &quot;regioni non regioni&quot; mazziniane, vero e proprio &quot;colpo di stato terminologico&quot; (del duo Maestri-correnti)</p>
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		<title>Di: W. Montecuccoli-Kuch</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/noi-celti-e-longobardi.html/comment-page-1/#comment-3256</link>
		<dc:creator>W. Montecuccoli-Kuch</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:00:21 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante il fatto che un autore che si trova agli antipodi di tutti gli altri qui presenti, in merito all&#039;idea di italianit&#224;, sia presente qui. Per chiarirci, Ciola chiama eroi tirolesi Klotz e tutti gli altri, vive con i tedeschi di Bolzano, e non ha niente a che fare con gli altri personaggi che lottavano per una &quot;italianit&#224; di Trieste&quot;. E questo non solo per le regioni a matrice tedesca. Nell&#039;opra citata, l&#039;idea delle componenti razziali, ecc. diverse a quelle di facciata, non &#232; intesa veramente in senso trasversale allo stato italiano. Non a caso il recensore scrive di &quot;boccata di aria fresca nell&#8217;ambiente asfittico della cultura ufficiale, e ha potenzialit&#224; dirompenti per la mentalit&#224; dominante, bigotta e conformista al di l&#224; di ogni ragionevole immaginazione&quot;, ma potrebbe dire tanto altro. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante il fatto che un autore che si trova agli antipodi di tutti gli altri qui presenti, in merito all&#039;idea di italianit&agrave;, sia presente qui. Per chiarirci, Ciola chiama eroi tirolesi Klotz e tutti gli altri, vive con i tedeschi di Bolzano, e non ha niente a che fare con gli altri personaggi che lottavano per una &quot;italianit&agrave; di Trieste&quot;. E questo non solo per le regioni a matrice tedesca. Nell&#039;opra citata, l&#039;idea delle componenti razziali, ecc. diverse a quelle di facciata, non &egrave; intesa veramente in senso trasversale allo stato italiano. Non a caso il recensore scrive di &quot;boccata di aria fresca nell&rsquo;ambiente asfittico della cultura ufficiale, e ha potenzialit&agrave; dirompenti per la mentalit&agrave; dominante, bigotta e conformista al di l&agrave; di ogni ragionevole immaginazione&quot;, ma potrebbe dire tanto altro.</p>
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