Noi, Celti e Longobardi

Michele Fabbri

Michele Fabbri, originario della subregione Romagna-Toscana, ha scritto i libri Trobar clus (Fermenti Editrice), Arcadia (Società Editrice Il Ponte Vecchio), Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Dopo la pubblicazione di Apocalisse 23 si sono perse le tracce dell’autore. Alcuni pensano che da allora Michele Fabbri abbia continuato a scrivere sotto falso nome…www.michelefabbri.wordpress.com

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15 Risposte

  1. burro ha detto:

    il problema di certe popolazioni, è il segunte: che cosa hanno lasciato ai posteri? Nulla.
    Punto. Tutto qua. Con i discorsi che ho letto che spesso sfociano quasi nel ridicolo, si dovrebbero ricercare anche i nostri antenati pre sapiens.
    Ma siccome erano limitati, han lasciato poche tracce.
    Lo stesso le popolazioni a Nord. O meglio nel Veneto. Che, come si può notare a tutt’oggi, ha un modo particolare e tutto suo di vedere, vivere e pensare.
    Si in effetti, non li considero della mia stessa “razza”.
    Se noi discendiamo da Etruschi (Turchi? no perchè…nessuno lo dice, ma così par sia)
    o dai Celti (che diciamocela tutta…gli etruschi già facevano opere d’arte orafa, e questi facevano capanne), che problema c’è ad ammettere che una parte era meno sviluppata e quindi, per forza, meno interessante e meno intuitiva da capire e studiare?
    Se gli altri a Nord, hanno da tenre a mente tre tribù, quattro insiediamenti, mentre più giù ci sono Colessei e Tombe, qual’è il problema?
    Scomodare etnie, lingue, politica…posso dire che ognuno ha gli antenati che si merita? No. Non posso e non volgio. Ma, a volte….
    Detto questo: ne sentite la mancanza? anche a me piace la cosa e la seguo. Non c’è scritto da nessuna parte che sia vietato. Fatelo. Senza scomodare certi discorsi di ampio, eppure corto, respiro razziale.

  2. Matteo ha detto:

    Leggo con grande ilarita’ che si fanno distinzioni tra chi vive al di sotto dell’Appenino tosco emiliano e quelli piu su… Oppure che il Toscano e’ una lingua romanza orientale.
    A parte che il toscano e’ catalogato cosi’ per comodita’ perche’ non ha niente a che fare ne’ con le lingue italiane meridionali, ne’ con il rumeno, ma con tutto il rispetto per i calabresi e i siciliani, potete andare a dirlo a loro che non hanno niente a che fare con voi (suppongo qualcuno intenda fisicamente) culturalmente e storicamente ma non a me toscano. I toscani sono tra i piu’ alti in Italia e dagli studi sui coscritti di Rodolfo Livi anche piu’ biondi e con piu’ occhi chiari sia dell’Emilia che della Liguria. Storicamente i comuni di stampo germanico sono nati in Toscana e hanno durato anche piu’ a lungo che nel Nord Italia. Lucca, Siena ed Arezzo erano roccaforti longobarde. Certo noi non abbiamo avuto i celti(forse..) ma in compenso avevamo il Liguri.

  3. Mountcòcchküchelberg ha detto:

    ci fa piacere sapere che sei alto bello biondo e con gli occhi azzurri. Qualcuno ha schifato i Toscani?La linguistica non e’ un opinione. si parla di lingua romanza occidentale e lingua romanza orientale. il limes e’ un fatto per tutti i toscani che conosciamo. aveva una sola strada carrabile fino a 200 anni fa, a differenza della Alpi. A parte questo nessuno si danna contro la Toscana, semplicemente non fa parte della Cisalpina (risparmiatevi adesso la partita Cisalpina vs. Toscana, qui non si fa a gara)

  4. Mountcòcchküchelberg ha detto:

    Limes in ogni senso, culturale, linguistico, e perche no, gastronomico, tutti i toscani concordano su questo da punto di vista anche “serio”, politico-commerciale. Non e’ una sciocchezza da polentoni come dividere Torino con il Po (polenta che e’ presente in tutta la Cisalpina dalla Romagna in su).
    Per perdere un attimo di tempo sulla razziolopgia di serie C, anche se veramente l’argomento e’ esaurito, e lo e’ da un secolo, il nordicismo in se’ e’ una vecchia ciabatta che non convinceva neanche i veri dirigenti degli anni 30 e 40 (per esempio neanche a Quisling, ma neppure ai massimi dirigenti in Germania), anche se si da caso che qui siamo in presenza di biondi e rossicci glaucopidi – , ma iride e sistema pillifero sono ben poca cosa rispetto a colorito e fisionomia. Anche i Kabili sono biondicci e glaucopidi…che traguardo….In Norvegia ci sono soggetti praticamente di puro ceppo “alpino”, e allora?
    Comunque Cavalli Sforza e tutti gli scienziati documentano come risalendo (quindi oltre la Toscana) biondismo e glaucopidismo aumentino, inutile fare originalate, la base toscana e’ etrusca. Da un lato leggiamo dei toscani gotonici, e dall’ altra ne vediamo ben pochi – ma si ripete: non e’ su colore di occhi e di capelli che poggia il discorso.

  5. Mountcòcchküchelberg ha detto:

    A parte i Veneti che fino a quando la gente era piu’ istruita era normale vedere come genti distinte dalla Cisalpina (Cisalpina / Veneto); come scrive Burro- Infatti, cosa resta dei prischi romani? nulla. punto. Tutto qua. Il discorso che fa sfocia nel ridicolo. Certo restano le rovine, delle autentiche atlantidi etniche. Quello che portavano i prischi romani o i Dori non si e’ mai avuto nella attuale Roma, bensi’ in paesi che possono anche essere molto lontani dall’ Italia-stato, ma questa non e’ un opinione e come fatto lo si legge ovunque a tutte le latitudini (tranne forse nell’ Italia-stato)
    Non voglio neanche, ma potrei, fare i discorsi alla Fichte, e a tutta la scuola occidentale – nordoccidentale ecc. sul fatto che i popoli dell`Europa centrale avevano orrore per le costruzioni di pietra, ma di romanticismo politico ne abbiamo anche troppo.
    Insomma certa gente ha i suoi limiti, antica Roma = Roma dell’ eta’ medievale e moderna; bizantini o etruschi = turchi altaici….
    “4 nomi di tribu’ e 4 insediamenti” non si capisce a cosa si riferisca, a latini, umbri e sabini forse…

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