Misteri del sole e misteri della luna. La posizione della donna nei Misteri romani di Mithra

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2 Risposte

  1. Musashi ha detto:

    Ottimo articolo,

    la tesi di fondo è assai plausibile. Pur trattandosi di una ipotesi non è affatto peregrina neanche da un punto di vista positivo e accademico. Certo sarebbe da sperare in future conferme, si tratta comunque di una ragionevole ipotesi di lavoro.
    Conoscevo quel brano di Porfirio, e in effetti vi avevo sempre trovato un che di problematico, dato che l'opinione corrente è ancora quella della scuola del Cumont , che tende ad escludere ogni partecipazione femminile. Invece non conoscevo quell'iscrizione epigrafica.

    Noto che vi sarebbe una lieve seppur reale contraddizione fra l'affermazione di Porfirio secondo cui le donne occupavano il grado fra Corax e Leo cioè i gradi 2° e 3° corrispondenti a Nymphus e Miles, e l'iscrizione che parla di una donna ascesa al quarto grado, Lea. (va rilevato che forse Porfirio potrebbe forse far riferimento ad un sistema di gradi leggermente diverso, perche sembra che il 2 e 3 siano un solo grado che viene chiamato "iena"). Debbo dire che l'ipotesi di Arcella risolve elegantemente questa difficoltà perchè postulerebbe una situazione di tipo "confederativo" fra varie confraternite mithriache con un relativo grado di libertà e differenziazione rispetto alla struttura interna: in effetti questo è dato assolutamente in linea con l'effettiva possibilità organizzativa di un culto misterico, in una epoca in cui le comunicazioni e gli spostamenti avvenivano con più difficoltà rispetto ad oggi. Era la situazione anche della primitiva "Chiesa" cristiana cioè una costellazione di comunità relativamente indipendenti e con notevoli differenze circa la dottrina (come si sarà notato anche altrove, io sposo l'ipotesi di una origine misterica dello stesso cristianesimo).
    Per il resto, giusta l'affermazione di Porfirio, l'elevazione di una donna al grado di Leo (peraltro un grado maschile per eccellenza: vuoi perche associato a Giove, vuoi perche il leone astrologicamente introduce una corrispondenza solare) sarebbe da leggersi come un fatto eccezionale.

  2. Musashi ha detto:

    Introdurrei alcune osservazioni:
    in passato ho teso a leggere quel passo di Porfirio in termini piuttosto simbolici. in particolare attribuivo al 2° grado Nymphus un ruolo "femminile" poichè questo grado è posto in relazione all'astro di Venere. Altro nome del 2° grado era Cryphius cioè "occulto" (crypto) e anche questo ha una relazione analogica col complesso di simboli associati alla "mano sinistra", al lato femminile, al lato "in ombra" della tradizione cinese (Yin).
    Tuttavia è del tutto legittimo ipotizzare che questo grado fosse specificamente destinato alle iniziate donne (qualora questa eventualità fosse confermata) dopo aver superato il grado di apprendistato del Corax. Fosse per così dire il punto di arrivo dell'evoluzione iniziatica della donna.

    va però rilevato che secondo alcuni autori i primi soli quattro gradi corrisponderebbero a gradi reali iniziazione, gli ultimi tre essendo per così dire dei gradi "amministrativi" (si direbbe in massoneria).
    In questo caso l'esistenza di una "Lea" sarebbe da intendersi quasi come un fatto più unico che raro se si riflette sul significato del quarto grado. La difficoltà si attenua di molto se invece si postula che anche gli altri tre fossero gradi "effettivi".

    *********

    Sulla presenza dell'elemento femminile almeno in senso simbolico analogico voglio sottolineare che il toro rappresenta giustamente le forze ctonie ( e per questo in un certo senso femminili). Vi è da rilevare che secondo alcuni il mithraismo consisteva in una vera e propria "religione astrologica" come quelle derivate dall'area babilonese caldaica, sebbene la sua origine sia piuttosto ario-iranica.
    In effetti le corrispondenze astrolgiche sono assai vistose. Bene: toro ha valenza femminile anche su un piano astrologico, essendo domicilio di Venere, e questo già nell'astrologia antica. Si tenga presente che nell'astrologia egizia la costellazione del Toro era chiamata "vacca" (suo corrispettivo femminile) ed era associata ad Athor che vi dominava brillando fa i due corni nell'aspetto della stella Sirio.
    Questo arricchisce la complessità del gruppo simbolico associato all'elemento femminile nella cosmogonia e nella misteriosofia di Mithra.
    Io farei appunto rilevare la corrispondenza di questi due dati: toro come domicilio di Venere e pianeta Venere come tutelare del 2° grado, il Nymphus.
    Se l'elemento femminile rappresentato simbolicamente non solo dalla Luna ma anche dal Toro ctonio (od anche dal suo rappresentante celeste) doveva trovare corrispondenza reale nel sistema liturgico e operativo: esso non poteva assere assimilato (epperò anche confinato) se non appunto al secondo grado, Nymphus (al maschile se riferito ad un uomo), il cui nome già da solo evoca l'immagine della fertilità e delle nozze.

    Questo mi sembra interessante perchè corrobora se non altro l'ipotesi dell'articolo. Rimane tuttavia un argomento dello stesso ordine, cioè di tipo analogico deduttivo. servirebbe qualche ulteriore riscontro di natura testuale o epigrafica.

    invece ritengo più problematica all'associazione di un miste donna al 3° grado (miles) e ancor più a quello di Leo. Qui bisognerebbe stabilire se i gradi Perses, Heliodromos e Pater, fossero amministrativi o reali, nel qual caso assumerebbe maggior probabilità l'accoglimento di una donna fino ad un grado intermedio: se i gradi reali fossero solo quattro, la cosa si farebbe assai più probelmatica, come è evidente.

    In generale ritengo l'ipotesi dell'associazione di donne ad alcuni collegi mithriaci del tutto plausibile, o la presenza di una iniziazione "parallela" ai misteri femminili di Cibele. Se esistevano collegi sacerdotali o misterici solo maschili o femminili era pur vero che alcuni sistemi iniziatici erano "misti" sebbene con diverse possibilità di sviluppo. Perfino la chiesa cristiana dei primi tre secoli conobbe un diaconato femminile, e il diaconato è appunto un ordinazione sacerdatale minore.
    Gli elementi fin qui addotti fanno pensare che nell'iniazione mithriaca, ove fossero state ammesse delle donne ( e questo sembra in effetti plausibile) ad esse fosse limitato l'accesso alle dignità basse o al massimo intermedie. il che è in linea, esotericamente, con un dato assolutamente tradizionale (il limite evolutivo della donna essendo dato appunto dalla mancanza del Principio Solare, e quindi dalla sua necessità di essere guidata ed associata all'elemento mascolino).

    ..Poi probabilmente un fatto empirico ha determinato il resto: il mithraismo era diffuso prevalentemente fra le legioni e questo deve aver ridotto la possibilità pratica di una iniziazione femminile, limitando la "frequenza statistica" di essa in molte aree, specie quelle meno urbanizzate, le aree di confine dove stazionava le guarnigioni romane. Questo fatto contingente potrebbe aver contribuito a creare l'immagine forse inesatta di un culto misterico accessibile solo agli uomini.

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