Massimo Fini su Nietzsche

Michele Fabbri

Michele Fabbri, originario della subregione Romagna-Toscana, ha scritto i libri Trobar clus (Fermenti Editrice), Arcadia (Società Editrice Il Ponte Vecchio), Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Dopo la pubblicazione di Apocalisse 23 si sono perse le tracce dell’autore. Alcuni pensano che da allora Michele Fabbri abbia continuato a scrivere sotto falso nome…www.michelefabbri.wordpress.com

Potrebbero interessarti anche...

7 Risposte

  1. Armando Merini ha detto:

    Articolo davvero stimolante. Il libro di Fini è ottimo, anche se credo che oggi non sia da trascurare la mastodontica, imperfetta ma imprescindibile analisi di Losurdo, di cui citi graficamente la copertina. In tema di Nietzsche credo anche che oggigiorno occorra rileggere Emerson, per esempio "Condotta di vita", dove, in nuce, c'è già moltissimo di Nietzsche.

  2. Michele Fabbri ha detto:

    Il teologo protestante Emerson ha avuto grande influenza su Nietzsche e il rapporto fra questi due intellettuali è un filone di ricerca in cui c'è ancora molto da scoprire. Sul web si può trovare anche materiale in italiano su questo argomento.

  3. Giuseppe Bellone ha detto:

    Ho letto alcuni libri di Massimo Fini e,tra questi,anche "Nietzsche l'apolide dell'esistenza".Sono nel mio piccolo uno studioso di Nietzsche e,come medico generico,penso che non ne sia stato inquadrato correttamente lo stato di salute.L'ipotesi ch'io posso formulare é la seguente:1)Nietzsche soffriva di una sindrome bipolare,cioé periodi di depressione maggiore seguiti da periodi di esaltazione maniacale.Nietzsche non soffriva di emicrania ma di "cefalea a grappolo",la peggiore delle cefalee.Quando Nietzsche attraversava un periodo di depressione soggiornava nelle località marine,Nizza Genova Rapallo S.Margherita Ruta.Quando si presentava la forma maniacale si spostava in Engadina a SilsMaria.Le sindromi bipolari hanno tutte un percorso obbligato e terminano inesorabilmente in un disfacimento totale mentale non classificabile.Dai sintomi riferiti dallo stesso Nietzsche mi pare di poter classificare la cefalea di cui soffriva nella "cefalea a grappolo"perchè non aveva una localizzazione emisferica ma coinvolgeva tutto il volto,compresi gli occhi,ed aveva più attachi nel corso di una giornata e con una intesità riferibile soltanto ad una cefalea a grappolo.Come medico queste mi sembrano le ipotesi più plausibili.Sarò ben felice di poterle eventualmente discutere.Cordialità giusppebellone@libero.it

  4. Paganitas ha detto:

    Articolo MAGISTRALE!

  5. Massimo ha detto:

    Il XXI° secolo “celebra il cupo trionfo dell’omologazione egualitaria”? Ma se cadde il muro di Berlino!

  6. Michele Fabbri ha detto:

    Da quando è caduto il muro di Berlino abbiamo visto mescolanza razziale, confusione sessuale, leggi contro il razzismo, ministeri delle pari opportunità, commissioni per l’uguaglianza razziale, uffici nazionali antirazzismo, leggi contro la libertà di ricerca storica, leggi contro l’omofobia…e chi più ne ha più ne metta!

  1. 4 maggio 2009

    […] Continua la lettura […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *