Ma che cosa vi aspettavate?

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2 Risposte

  1. Musashi ha detto:

    Mi complimento con l'estensore dell'articolo, davvero ottima sintesi!
    condivido in pieno.

  2. vate ha detto:

    Purtroppo si, non potevamo attenderci nulla di meglio. Il disastro civile ed ambientale nel quale ci troviamo è un risultato del quale siamo più o meno tutti complici, nonostante vi sia una differenza sostanziale tra coloro che hanno chiaro il concetto di civiltà NORMALE, e quelli che vedono nell'andamento attuale lo sviluppo positivo del genere umano.
    Il problema delle massicce ed interminabili migrazioni in occidente di etnie differenti, rientra in quello della globalizzazione, ed entrambi mostrano cosa materialmente porterà alla seconda morte la nostra civiltà, essendo la prima, quella spirituale, avvenuta già da tempo.
    Non vi è dubbio che la responsabilità della fine verso la quale il mondo a noi più prossimo si appresta, tirandosi dietro tutto il resto, è degli stessi occidentali, e questo induce ad alcune considerazioni sulle posizioni prese dai moralisti moderni in ragione ai costumi delle genti di cultura diversa.

    L'infibulazione è una costumanza che non ci appartiene ed è inequivocabilmente deprecabile; probabilmente causata dalla superstizione e dalla barbara mentalità primatistica dell'uomo nei confronti della donna, in quei paesi dove è radicata anche per l'accettazione della donna stessa che spesse volte la considera un dovere verso la sua purificazione. L'origine arcaica di questa pratica di taglio e cucito si scontra con un insopportabile anacronismo quando certi immigrati la perseguono anche nelle nostre città. Non tollerarla è più che un dovere.
    Ciò nonostante bisogna tener presente che si tratta di mentalità radicalmente diverse dalla nostra, e prescindendo dallo squallido lavoro di sartoria, essa non è espressamente rivolta contro la donna.
    La visione tradizionale della donna sapeva che ciò che regge tale figura essenzialmente è il sesso, e sapeva anche dell'aspetto corrosivo di quest'ultimo. Così vi sono state differenti forme nel cercare di mettere dei limiti alla libido femminile, appunto per contenerne la dissolutezza in vista di una possibile rettificazione. L'occidente ha conosciuto perfettamente questo problema, ma non è mai arrivato a simili barbarie anche perché consapevole che nessuno può arrogarsi il diritto di modificare fisicamente ciò che la natura ha prodotto, come se quest'ultima concepisse di principio degli errori. Ciò che invece aveva un preciso senso era piuttosto l'infibulazione sub specie interioratis.
    Nella nefandezza di tale pratica vi è un eccesso di zelo nel quale certune mentalità sono cadute perché inadatte a pervenire agli stessi risultati senza l'ausilio dell'intervento fisico. Così il fatto di indurre alla soppressione di certe costumanze comporta anche il rischio di una crisi d'identità in taluni popoli che inevitabilmente contribuisce ad incrementare il calderone della globalizzazione, la femminilizzazione delle società ed il deterioramento della figura della donna. Soltanto un'azione contro l'infibulazione che sappia proporre l'infibulazione spirituale è esente da tali rischi. Il problema è che il modello occidentale non è assolutamente adatto a proporla, pur quando le genti in questione sappiano attuarla.

    Queste considerazioni richiamano un'altra famosa differenza radicata in popoli dissimili, e riguarda l'uso delle bevante alcoliche per l'appunto vietato dove la religione mussulmana vige. Così come il sesso anche le sostanze inebrianti tradizionalmente venivano considerate anche nel loro aspetto corrosivo, e la religione mussulmana zelante di tale verità ne ha proibito l'uso in vista della pericolosità del potere dionisiaco liberato laddove generalmente non vi è la possibilità di controllarlo e dirigerlo positivamente.
    Nel mondo occidentale invece l'uso di bevande inebrianti non è mai stato demonizzato, pur conoscendone la pericolosità come in tutto ciò che è tossico per la crescita interiore, probabilmente perché nei sostrati dello spirito occidentale risiedeva l'idea che il potere dionisiaco destato da tali bevande rifletteva in forma residuale il potere delle bevande d'immortalità sacre ed originarie, e pertanto non nuoceva a quella schiatta di individui derivati dagli stessi dei, nei banchetti dei quali scorrevano fiumi di tale nettare.

    Le differenze di mentalità riflettono la natura interiore dell'individuo. Dove manca la capacità innata di confrontarsi con il mondo e di decidere per se stessi, la risiedono anche i motivi per i quali certune regole possono venire imposte.

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