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	<title>Commenti a: Luce della reincarnazione</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Di: Musashi</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-1/#comment-4187</link>
		<dc:creator>Musashi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:12:16 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto che i testi sulla vita e la predicazione di Ges&#249; (mi riferisco ai vangeli canonici) siano stati sottoposti a rimaneggiamenti, aggiunte, cancellazioni, ecc. spiega l&#039;ansia dell&#039;attuale Chiesa Cattolica allorch&#233; saltano fuori scritti possibilmente ascrivibili alle comunit&#224; cristiane primitive. 
Fra gli studiosi (filologi di chiara fama accademica, non scrittori new age) che hanno posto in rilievo gli aspetti poco nobili  in particolare dell&#039;attivit&#224; della scuola biblica dei Domenicani di Gerusalemme, ricordo Eisenman, il grande curatore della traduzione dei Rotoli del Mar Morto, che conobbi anche personalmente. 
 
Per documentazione, soprattutto al signor alfareligio che non sembra molto informato o fa finta di cadere dal pero... 
consiglio questa bibliografia: 
 R.Eisenman, M. Wise, The Dead Sea Scrolls Uncovered, Elements books Ltd., Shaftesbury 1992. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che i testi sulla vita e la predicazione di Ges&ugrave; (mi riferisco ai vangeli canonici) siano stati sottoposti a rimaneggiamenti, aggiunte, cancellazioni, ecc. spiega l&#039;ansia dell&#039;attuale Chiesa Cattolica allorch&eacute; saltano fuori scritti possibilmente ascrivibili alle comunit&agrave; cristiane primitive.<br />
Fra gli studiosi (filologi di chiara fama accademica, non scrittori new age) che hanno posto in rilievo gli aspetti poco nobili  in particolare dell&#039;attivit&agrave; della scuola biblica dei Domenicani di Gerusalemme, ricordo Eisenman, il grande curatore della traduzione dei Rotoli del Mar Morto, che conobbi anche personalmente. </p>
<p>Per documentazione, soprattutto al signor alfareligio che non sembra molto informato o fa finta di cadere dal pero&#8230;<br />
consiglio questa bibliografia:<br />
 R.Eisenman, M. Wise, The Dead Sea Scrolls Uncovered, Elements books Ltd., Shaftesbury 1992.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giuliano S.</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-4/#comment-4182</link>
		<dc:creator>Giuliano S.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:40:12 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;elementi di cultura umana&quot;?? e chi stabilisce dove finisce l&#039;umano e dove inizia il divino? alfareligio torna col suo cavallo di battaglia, avendo scienza infusa pu&#242; certo dirci cosa &#232; umano e cosa &#232; divino. 
 
Ora dismessa la veste del ricercatore esoterico, mi limito a studiare i brani scritturali. Lascio del tutto impregiudicato se un testo della Bibbia sia di natura umana o divina, anche perch&#232; la cosa non ha rilievo scientifico. 
Mi limito a leggerlo per quello che c&#039;&#232; scritto con la riserva scientifica e filologica di interpretarlo secondo le concezioni attestate all&#039;epoca e nell&#039;ambiente in cui fu compilato e con in pi&#249; la conoscenza che mi viene dallo studio delle religioni comparate. 
Prendiamo un passo del Libro della Sapienza. 
testo:&quot; Ero un fanciullo di nobile indole, avevo avuto in sorte un&#039;anima buona oppure, essendo buono, 
ero entrato in un corpo senza difetto.&quot; 
Ci insegna due cose. la prima &#232; che si nasce in un corpo o con determinate segnature (astrologiche, fisiche, morali, psichiche) sulla scorta di qualit&#224; morali o spirituali acquisite precedentemente all&#039;incarnazione. (&quot;essendo buono ero entrato in un corpo senza macchia&quot;). Acquisite in precedenti forme di esistenza, non necessariamente fisiche.E&#039; comunque indubbio che secondo il Libro della Sapienza l&#039;anima preesiste al corpo e alla nascita fisica, come insegnavano i platonici. Questo smentisce la dottrina cattolica, o meglio le DECISIONI imposte dai concili. 
In secondo luogo questo passo insegna che si riceve in sorte l&#039;anima. Che viene quindi distinta dal principio coscenziale e spirituale. In ebraico infatti Neschamah e ruach sono due cose ben distinte da nephesch (anima).  
L&#039;anima &#232; la parte psichica, vitale, sede degli istinti e non &#232; la parte spirituale. Anche questa viene assegnata o scelta , essendo un veicolo sottile come il corpo. La scelta del daimon &#232; presente pi&#249; o meno in questi termini anche nel platonismo (mito di Er). 
La distinzione fra spirito e anima fu bandita solo nell&#039; 870, dal IV concilio di Costantinopoli. 
Il motivo fu che proprio in ragione del fatto che l&#039;anima tradizionalmente &#232; un veicolo sottile che viene assunto al momento dell&#039;incarnazione. le caratteristiche che risiedono nell&#039;anima come dato di nascita hanno implicazioni nella preesistenza al corpo. Cos&#236; quello fu un residuo della precedente (e tradizionale) dottrina metafisica. ll concilio statu&#236; la sola esistenza dell&#039;anima (intesa come &quot;facente funzione&quot; anche per lo Spirito, il che per&#242; &#232; una bella deviazione dall&#039;originale antico, anche solo se vogliamo limitarci all&#039;ebraismo). 
La scelta fu quasi obbligata perch&#232; la distinzione fra Spirito e anima trova collocazione anche in metafisiche reincarnazioniste. E per&#242; anche nel Libro della Sapienza. La Chiesa se ne avvide per&#242; solo dopo altri tre secoli dalla condanna della reincarnazione. 
Peccato per&#242; che nel canone biblico siano rimasti passi, soprattutto quelli dei libri sapienziali che implicano una metafisica diversa da quella voluta dal cattolicesimo. 
 
Temo che alfareligio ci rimarr&#224; male. Il fatto &#232; che la Chiesa ha errato nel lasciare nel canone un testo come quello della Sapienza, che non &#232; certo in linea con il suo sentire, semmai lo &#232; con la tradizione salomonica che &#232; una tradizione magico regale. 
si tenga presente che, seppur accreditato a Salomone il libro fu scritto nei primi decenni della nostra era da ebrei alessandrini. Che condividevano una metafisica affine al pitagorismo e al platonismo (questi influssi sono presenti nello stesso vangelo di Giovanni).  
Libero un cattolico di rigettare come &quot;filosofia umana&quot; il platonismo. 
Lo storico delle religioni deve per&#242; prendere atto di cosa &#232; scritto nella Bibbia, nel canone ebraico, quale era il pensiero ebraico e tutto questo trova conferma nel Libro della Sapienza. 
Quello che vede lo storico delle religioni &#232; che dottrine di quel tipo sono presenti nello stesso ebraismo e nei testi ritenuti canonici dall Chiesa. Che l&#039;influsso del platonismo si avverte non solo nel cristianesimo ma in buona parte anche nell&#039;ebraismo stesso, da cui il crisitanesimo pretende di essere originato. 
che la tradizione ebraica non &#232; nulla in se non il prodotto di influssi egizi e babilonesi. 
 
In tutto ci&#242; &#232; miope voler seguire una linea interpretativa del tipo: 
ebraico= biblico= divino. 
Tutto il resto viene dall&#039;uomo o dal Maligno. 
Di tecnicamente ebraico c&#039;&#232; poco. Molta parte della tradizione biblica viene dall&#039;egitto, da babilonia, perfino dal platonismo. gli influssi esogeni al mondo semitico ebraico sono ugualmente presenti nella Bibbia ( e non solo in essa). Molti di questi insegnamenti sono assai difformi nella loro metafisica dal teismo cattolico. Problema dei cattolici. 
 
Per&#242; si riconosca che queste istanze furono ancora presenti nel cristianesimo antico, non ancora riformato dall&#039;opera dei concili. 
Se poi il cristianesimo si &#232; modificato o &#232; stato modificato, &#232; affare loro. 
Anche se capisco la loro difficolt&#224; a volerlo ammettere. (ne va della loro stessa legittimit&#224;). </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;elementi di cultura umana&quot;?? e chi stabilisce dove finisce l&#039;umano e dove inizia il divino? alfareligio torna col suo cavallo di battaglia, avendo scienza infusa pu&ograve; certo dirci cosa &egrave; umano e cosa &egrave; divino. </p>
<p>Ora dismessa la veste del ricercatore esoterico, mi limito a studiare i brani scritturali. Lascio del tutto impregiudicato se un testo della Bibbia sia di natura umana o divina, anche perch&egrave; la cosa non ha rilievo scientifico.<br />
Mi limito a leggerlo per quello che c&#039;&egrave; scritto con la riserva scientifica e filologica di interpretarlo secondo le concezioni attestate all&#039;epoca e nell&#039;ambiente in cui fu compilato e con in pi&ugrave; la conoscenza che mi viene dallo studio delle religioni comparate.<br />
Prendiamo un passo del Libro della Sapienza.<br />
testo:&quot; Ero un fanciullo di nobile indole, avevo avuto in sorte un&#039;anima buona oppure, essendo buono,<br />
ero entrato in un corpo senza difetto.&quot;<br />
Ci insegna due cose. la prima &egrave; che si nasce in un corpo o con determinate segnature (astrologiche, fisiche, morali, psichiche) sulla scorta di qualit&agrave; morali o spirituali acquisite precedentemente all&#039;incarnazione. (&quot;essendo buono ero entrato in un corpo senza macchia&quot;). Acquisite in precedenti forme di esistenza, non necessariamente fisiche.E&#039; comunque indubbio che secondo il Libro della Sapienza l&#039;anima preesiste al corpo e alla nascita fisica, come insegnavano i platonici. Questo smentisce la dottrina cattolica, o meglio le DECISIONI imposte dai concili.<br />
In secondo luogo questo passo insegna che si riceve in sorte l&#039;anima. Che viene quindi distinta dal principio coscenziale e spirituale. In ebraico infatti Neschamah e ruach sono due cose ben distinte da nephesch (anima).<br />
L&#039;anima &egrave; la parte psichica, vitale, sede degli istinti e non &egrave; la parte spirituale. Anche questa viene assegnata o scelta , essendo un veicolo sottile come il corpo. La scelta del daimon &egrave; presente pi&ugrave; o meno in questi termini anche nel platonismo (mito di Er).<br />
La distinzione fra spirito e anima fu bandita solo nell&#039; 870, dal IV concilio di Costantinopoli.<br />
Il motivo fu che proprio in ragione del fatto che l&#039;anima tradizionalmente &egrave; un veicolo sottile che viene assunto al momento dell&#039;incarnazione. le caratteristiche che risiedono nell&#039;anima come dato di nascita hanno implicazioni nella preesistenza al corpo. Cos&igrave; quello fu un residuo della precedente (e tradizionale) dottrina metafisica. ll concilio statu&igrave; la sola esistenza dell&#039;anima (intesa come &quot;facente funzione&quot; anche per lo Spirito, il che per&ograve; &egrave; una bella deviazione dall&#039;originale antico, anche solo se vogliamo limitarci all&#039;ebraismo).<br />
La scelta fu quasi obbligata perch&egrave; la distinzione fra Spirito e anima trova collocazione anche in metafisiche reincarnazioniste. E per&ograve; anche nel Libro della Sapienza. La Chiesa se ne avvide per&ograve; solo dopo altri tre secoli dalla condanna della reincarnazione.<br />
Peccato per&ograve; che nel canone biblico siano rimasti passi, soprattutto quelli dei libri sapienziali che implicano una metafisica diversa da quella voluta dal cattolicesimo. </p>
<p>Temo che alfareligio ci rimarr&agrave; male. Il fatto &egrave; che la Chiesa ha errato nel lasciare nel canone un testo come quello della Sapienza, che non &egrave; certo in linea con il suo sentire, semmai lo &egrave; con la tradizione salomonica che &egrave; una tradizione magico regale.<br />
si tenga presente che, seppur accreditato a Salomone il libro fu scritto nei primi decenni della nostra era da ebrei alessandrini. Che condividevano una metafisica affine al pitagorismo e al platonismo (questi influssi sono presenti nello stesso vangelo di Giovanni).<br />
Libero un cattolico di rigettare come &quot;filosofia umana&quot; il platonismo.<br />
Lo storico delle religioni deve per&ograve; prendere atto di cosa &egrave; scritto nella Bibbia, nel canone ebraico, quale era il pensiero ebraico e tutto questo trova conferma nel Libro della Sapienza.<br />
Quello che vede lo storico delle religioni &egrave; che dottrine di quel tipo sono presenti nello stesso ebraismo e nei testi ritenuti canonici dall Chiesa. Che l&#039;influsso del platonismo si avverte non solo nel cristianesimo ma in buona parte anche nell&#039;ebraismo stesso, da cui il crisitanesimo pretende di essere originato.<br />
che la tradizione ebraica non &egrave; nulla in se non il prodotto di influssi egizi e babilonesi. </p>
<p>In tutto ci&ograve; &egrave; miope voler seguire una linea interpretativa del tipo:<br />
ebraico= biblico= divino.<br />
Tutto il resto viene dall&#039;uomo o dal Maligno.<br />
Di tecnicamente ebraico c&#039;&egrave; poco. Molta parte della tradizione biblica viene dall&#039;egitto, da babilonia, perfino dal platonismo. gli influssi esogeni al mondo semitico ebraico sono ugualmente presenti nella Bibbia ( e non solo in essa). Molti di questi insegnamenti sono assai difformi nella loro metafisica dal teismo cattolico. Problema dei cattolici. </p>
<p>Per&ograve; si riconosca che queste istanze furono ancora presenti nel cristianesimo antico, non ancora riformato dall&#039;opera dei concili.<br />
Se poi il cristianesimo si &egrave; modificato o &egrave; stato modificato, &egrave; affare loro.<br />
Anche se capisco la loro difficolt&agrave; a volerlo ammettere. (ne va della loro stessa legittimit&agrave;).</p>
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	<item>
		<title>Di: Auletes</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-4/#comment-4181</link>
		<dc:creator>Auletes</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:16:40 +0000</pubDate>
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		<description>Quoto in pieno quanto scritto da Musashi.  
Concordo anche con le &#039;ragioni&#039; da te ipotizzate per spiegare l&#039;orientamento teologico che ha via via allontanato la nascente chiesa dai lineamemti originariamente posseduti. Credo che tutto vada inquadrato nella perdita (volontaria o meno) dei tratti &#039;misterici&#039; originariamente propri al cristianesimo antico.Su questo sito si trovano vari articoli in merito come quello di Nuccio d&#039;Anna sui Culdei e la Chiesa Celtica, inizialmente sfuggita alle riforme imposte dalle ortodossie conciliari, e quindi testimoniante ancora i tratti misterici che doveva avere l&#039;antica dottrina. 
 
Penso anche io che sulla reincarnazione i teologi abbiano voluto essere piu&#039; realisti del re e tacciare di eresia tutto cio&#039; che fosse proprio anche a religioni precedenti. Se qualcosa e&#039; gia&#039; stato sostenuta dai pagani deve essere per forza sbagliata. 
Per il resto -come si vede nelle polemiche antignostiche degli eresiologi- tutto fu orientato verso la massima semplificazione dei temi metafisici: pee rendere piu&#039; digeribile ai semplici la dottrina. 
 
In ogni caso restano le testimonianze di santi dei primi secoli-io ho citato anche S Gerolamo. Tutto questo crea molto nervosismo nei cristiani di oggi. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quoto in pieno quanto scritto da Musashi. </p>
<p>Concordo anche con le &#8216;ragioni&#8217; da te ipotizzate per spiegare l&#8217;orientamento teologico che ha via via allontanato la nascente chiesa dai lineamemti originariamente posseduti. Credo che tutto vada inquadrato nella perdita (volontaria o meno) dei tratti &#8216;misterici&#8217; originariamente propri al cristianesimo antico.Su questo sito si trovano vari articoli in merito come quello di Nuccio d&#8217;Anna sui Culdei e la Chiesa Celtica, inizialmente sfuggita alle riforme imposte dalle ortodossie conciliari, e quindi testimoniante ancora i tratti misterici che doveva avere l&#8217;antica dottrina.</p>
<p>Penso anche io che sulla reincarnazione i teologi abbiano voluto essere piu&#8217; realisti del re e tacciare di eresia tutto cio&#8217; che fosse proprio anche a religioni precedenti. Se qualcosa e&#8217; gia&#8217; stato sostenuta dai pagani deve essere per forza sbagliata.</p>
<p>Per il resto -come si vede nelle polemiche antignostiche degli eresiologi- tutto fu orientato verso la massima semplificazione dei temi metafisici: pee rendere piu&#8217; digeribile ai semplici la dottrina.</p>
<p>In ogni caso restano le testimonianze di santi dei primi secoli-io ho citato anche S Gerolamo. Tutto questo crea molto nervosismo nei cristiani di oggi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuliano S.</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-3/#comment-4179</link>
		<dc:creator>Giuliano S.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 21:13:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.oliodirialto.com/?p=448#comment-4179</guid>
		<description>lo sai che su quel brano si fonda l&#039;eresia pelagiana? 
in pratica se lo prendi in senso universale si nega il castigo per i peccati e il libero arbitrio, sia afferma la grazia e la predestinazione.  
A volte, come in quel caso della torre di Siloe si viene colpiti per dare lustro a Dio (che bel Dio! &#232; un Arconte e non lo vedi? ma lasciamo stare...). Quel brano non pu&#242; essere universalizzato scrive giustamente S. Agostino. Infatti in altri casi si viene colpiti per i propri peccati gi&#224; in questa vita, e la storia biblica ne &#232; piena (cito un esempio, Saul). 
Se invece si nega che le punizioni terrene possano essere dispensate per punizione dei peccati (come avvenne a Caino, Saul, Datan, Sodoma e Gomorra)  si rasenta il plelagianesimo o il predestinazionismo, che sono pericolose eresie esecrate come la reincarnazione!!! 
dunque per bandire una eresia rischia di avallarne un&#039;altre: &#232; una infelice nemesi!!! 
 
 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lo sai che su quel brano si fonda l&#039;eresia pelagiana?<br />
in pratica se lo prendi in senso universale si nega il castigo per i peccati e il libero arbitrio, sia afferma la grazia e la predestinazione.<br />
A volte, come in quel caso della torre di Siloe si viene colpiti per dare lustro a Dio (che bel Dio! &egrave; un Arconte e non lo vedi? ma lasciamo stare&#8230;). Quel brano non pu&ograve; essere universalizzato scrive giustamente S. Agostino. Infatti in altri casi si viene colpiti per i propri peccati gi&agrave; in questa vita, e la storia biblica ne &egrave; piena (cito un esempio, Saul).<br />
Se invece si nega che le punizioni terrene possano essere dispensate per punizione dei peccati (come avvenne a Caino, Saul, Datan, Sodoma e Gomorra)  si rasenta il plelagianesimo o il predestinazionismo, che sono pericolose eresie esecrate come la reincarnazione!!!<br />
dunque per bandire una eresia rischia di avallarne un&#039;altre: &egrave; una infelice nemesi!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuliano S.</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-4/#comment-4178</link>
		<dc:creator>Giuliano S.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 21:04:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.oliodirialto.com/?p=448#comment-4178</guid>
		<description>(NOTA: Preferisco continuare a scrivere senza il mio vecchio pseudonimo: Musashi.  
In fondo sto espondendp qualcosa che riguarda non le mie ricerche esoteriche ma un lavoro di ricostruizione accedmica, non devo nascondere nulla: &#232; solo ricerca universitaria, il mio lavoro). 
 
Ora per concludere: 
 
1) vi sono correnti ebraiche coeve a Cristo reincarnazioniste. 
2) Gli Esseni, di cui &#232; sempre pi&#249; vivo l&#039;influsso sul Cristianesimo come dottrine e rituali erano reincarnazionisti: tant&#039;&#232; che c&#039;&#232; chi li considera degli ebrei pitagorici (cosa peraltro controversa. Comunque &#232; certo che ammettessero la metempsicosi. 
Se ci si chiede da dove derivi il reincarnazionismo crisitano (oltre che nello stesso ebraismo) lo possiamo cercare proprio fra gli Esseni.  
 
3) Gli gnostici erano cristiani: Valentino per pochi voti non divenne papa nel 140. sono addirittura considerati i primi teologi cristiani e di fatto lo furono. L&#039;essere considerati eretici, non toglie che fossero cristiani. In tanto poterono essere avversati come eretici in quanto furono cristiani. Altrimenti sarebbero stati considerati pagani o gentili e non certo eretici. 
in ogni caso la corrente reincarnazionista  sopravvisse agli gnostici, essendo infatti seguita o ammessa anche da cristiani tecnicamente non gnostici o antignostici (citai anche S. Agostino). 
4)anche dopo l&#039;espulsione degli gnostici, la metempsicosi fu ammessa dai seguenti Padri della Chiesa: 
 
-Origene Adamantio e la sua scuola. 
-Dionigi Aeropagita 
-San Clemente di Alessandria 
-S. Giustino martire 
-Arnobio 
Aggingere anche San Gregorio di Nissa, ma con ampia riserva. (poich&#232; sembra ammettere la reincarnazione ma solo in forma umana, mentre aborrisce la rinascita in forma animale. In altre opere passa a contrastare anche la reincarnazione sostenuta dai platonici: tuttavia lo fa con poca enfasi e quasi sembra ammettere quello che vuole confutare. Insomma posizione altalenante, indice forse della necessit&#224; di un compromesso fra istanze vecchie e nuove). 
Se il signor alfareligio si prendesse la briga di studiare i padri della Chiesa e non solo il catechismo cattolico (io vi ho passato anni a studiare la teologia greca, orotodssa e cattolica) forse capirebbe che ripetere a vanvera gli articoli del catechismo non serve a molto in sede filologica. 
gli scritti dei padri della Chiesa ci sono: segno evidente che i concili non hanno potuto occultare tutto 
Basta leggerli.  
....li legga alfareligio e poi ne riparleremo. 
 
Lei ama e preferisce il &quot;nuovo cristianesimo&quot;. Mi domando se questo suo fideismo si basa pi&#249; su una cecit&#224; interiore, sull&#039;ignoranza dei testi (almeno quelli della patristica), o sulla mancanza di onest&#224; intellettuale. 
Personalmente le sue scomuniche mi toccano assai poco.  
Credo che chi abbia avuto la pazienza di leggermi (ancorch&#232; il materiale che allego deve essere per forza limitato in questa sede) sia in grado di farsi una opinione sulla seriet&#224; di quello che scrivo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(NOTA: Preferisco continuare a scrivere senza il mio vecchio pseudonimo: Musashi.<br />
In fondo sto espondendp qualcosa che riguarda non le mie ricerche esoteriche ma un lavoro di ricostruizione accedmica, non devo nascondere nulla: &egrave; solo ricerca universitaria, il mio lavoro). </p>
<p>Ora per concludere: </p>
<p>1) vi sono correnti ebraiche coeve a Cristo reincarnazioniste.<br />
2) Gli Esseni, di cui &egrave; sempre pi&ugrave; vivo l&#039;influsso sul Cristianesimo come dottrine e rituali erano reincarnazionisti: tant&#039;&egrave; che c&#039;&egrave; chi li considera degli ebrei pitagorici (cosa peraltro controversa. Comunque &egrave; certo che ammettessero la metempsicosi.<br />
Se ci si chiede da dove derivi il reincarnazionismo crisitano (oltre che nello stesso ebraismo) lo possiamo cercare proprio fra gli Esseni.  </p>
<p>3) Gli gnostici erano cristiani: Valentino per pochi voti non divenne papa nel 140. sono addirittura considerati i primi teologi cristiani e di fatto lo furono. L&#039;essere considerati eretici, non toglie che fossero cristiani. In tanto poterono essere avversati come eretici in quanto furono cristiani. Altrimenti sarebbero stati considerati pagani o gentili e non certo eretici.<br />
in ogni caso la corrente reincarnazionista  sopravvisse agli gnostici, essendo infatti seguita o ammessa anche da cristiani tecnicamente non gnostici o antignostici (citai anche S. Agostino).<br />
4)anche dopo l&#039;espulsione degli gnostici, la metempsicosi fu ammessa dai seguenti Padri della Chiesa: </p>
<p>-Origene Adamantio e la sua scuola.<br />
-Dionigi Aeropagita<br />
-San Clemente di Alessandria<br />
-S. Giustino martire<br />
-Arnobio<br />
Aggingere anche San Gregorio di Nissa, ma con ampia riserva. (poich&egrave; sembra ammettere la reincarnazione ma solo in forma umana, mentre aborrisce la rinascita in forma animale. In altre opere passa a contrastare anche la reincarnazione sostenuta dai platonici: tuttavia lo fa con poca enfasi e quasi sembra ammettere quello che vuole confutare. Insomma posizione altalenante, indice forse della necessit&agrave; di un compromesso fra istanze vecchie e nuove).<br />
Se il signor alfareligio si prendesse la briga di studiare i padri della Chiesa e non solo il catechismo cattolico (io vi ho passato anni a studiare la teologia greca, orotodssa e cattolica) forse capirebbe che ripetere a vanvera gli articoli del catechismo non serve a molto in sede filologica.<br />
gli scritti dei padri della Chiesa ci sono: segno evidente che i concili non hanno potuto occultare tutto<br />
Basta leggerli.<br />
&#8230;.li legga alfareligio e poi ne riparleremo. </p>
<p>Lei ama e preferisce il &quot;nuovo cristianesimo&quot;. Mi domando se questo suo fideismo si basa pi&ugrave; su una cecit&agrave; interiore, sull&#039;ignoranza dei testi (almeno quelli della patristica), o sulla mancanza di onest&agrave; intellettuale.<br />
Personalmente le sue scomuniche mi toccano assai poco.<br />
Credo che chi abbia avuto la pazienza di leggermi (ancorch&egrave; il materiale che allego deve essere per forza limitato in questa sede) sia in grado di farsi una opinione sulla seriet&agrave; di quello che scrivo.</p>
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		<title>Di: Giuliano S.</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-4/#comment-4177</link>
		<dc:creator>Giuliano S.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 20:37:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.oliodirialto.com/?p=448#comment-4177</guid>
		<description>tornando a bomba: 
esseno forse fu Ges&#249;. Di sicuro gli elementi di essenismo in quello che chiamiamo &quot;predicazione di ges&#249;&quot;, sono notevoli. Gli Esseni professavano la reincarnazione. 
Anche questo &#232; contesto ermeneutico. 
 
Mi preme anche far notare che insegnamenti reincarnazionisti sono presenti negli apocrifi.Persino il pi&#249; antico vangelo di Tommaso parla di &quot;liberarsi dalle morti&quot; (cit: chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti&quot;) 
Per me non &#232; dirimente cercare solo di spremere notizie da quello che emerge  nei canonici: &#232; evidente che ci fu una restrizione nel definire il canone cristiano. Ergo nei sinottici si troveranno solo degli accenni. 
Accenni che per&#242; non sono passati inosservati. 
Ad esempio lo stesso brano del vangelo di Giovanni, che secondo alfareligio non dovrebbe mai essere letto in chiave reincarnazionista, invece era letto proprio in quella guisa! 
vi &#232; una antica scuola interpretativa (che faceva capo al vangelo Pistis Sophia) che commetna lo stesso insegnamento su Elia-Giovanni: e lo fa spiegandolo nel dettaglio su base della metmpsicosi. 
A me preme dimostrare non tanto quello che Cristo abbia detto (o si vuole che abbia detto). In fondo &#232; questione secondaria, dato che la teologia, qualunque essa sia, sia cattolica che gnostica, si riserva il diritto di interpretare. 
 
Quello che ha senso in sede di storia delle religioni &#232; ricostruitre un sistema dottrinario e restituirlo nella sua storicit&#224;. 
Non mi sono mai arrogato il diritto di fare affermazioni perentorie tipo: &quot;Ges&#249; ha detto questo...&quot;. 
Lo lascio a voi del Gris... 
L&#039;unica cosa sensata - tenendo conto dello stato dei testi, del fatto che il canone &#232; stato arbitrariamente selezionato da una corrente (quella &quot;proto-cattolica&quot;), che i testi sono stati esposti e soggetti a manipolazioni (&#236;n parte anche involontarie), che i vangeli sono stati scritti non da Ges&#249; ma dai suoi uditori, che quello che vi hanno inserito &#232; MATERIALE INCOMPLETO (per stesso ammissione di Giovanni)- sia cercare di ricostruire una struttura del pensiero protocristiano. 
Che questo sia l&#039;espressione fedele del dettato del suo fondatore resta impregiudicato. Certo io ritengono pi&#249; vicino all&#039;originale il pensiero di un cristiano del III secolo che quello di Tommaso d&#039;Aquino, se non altro per ragioni di probabilit&#224;. 
 
Il modo pi&#249; probabile per capire che significato da dare alle parole di Cristo, in sede ermeneutica, &#232; quello appunto di contestualizzare: cio&#232; ricostruire ci&#242; che pensavano i primi suoi seguaci.  
Insomma i brani evangelici ci sono. Mi accontento di descrivere come venivano intesi nel proto cristianesimo delle origini. Il fatto che alcune di queste letture poi furono messe in minoranza, dopo alcuni secoli e PROIBITE (non lo scordiamo, perch&#232; questo elemento non &#232; secondario per dimenticare una idea), non toglie che esse fossero perfettamente legittime in quello che era il cristianesimo antico. 
Su questo rimando all&#039;opera dell&#039;esimio pioniere W. Bauer  che ha esposto il tema della reincarnazione cristiana sulla base delle scritture e dei padri della Chiesa. si legga &quot;Ortodossia ed eresia nel cristianesimo delle origini&quot;. basta leggerlo per capire che non si tratta di suggestioni teosoficheggianti, ma di un lavoro accademicamente serio, che ha fatto e fa scuola. 
 
 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tornando a bomba:<br />
esseno forse fu Ges&ugrave;. Di sicuro gli elementi di essenismo in quello che chiamiamo &quot;predicazione di ges&ugrave;&quot;, sono notevoli. Gli Esseni professavano la reincarnazione.<br />
Anche questo &egrave; contesto ermeneutico. </p>
<p>Mi preme anche far notare che insegnamenti reincarnazionisti sono presenti negli apocrifi.Persino il pi&ugrave; antico vangelo di Tommaso parla di &quot;liberarsi dalle morti&quot; (cit: chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti&quot;)<br />
Per me non &egrave; dirimente cercare solo di spremere notizie da quello che emerge  nei canonici: &egrave; evidente che ci fu una restrizione nel definire il canone cristiano. Ergo nei sinottici si troveranno solo degli accenni.<br />
Accenni che per&ograve; non sono passati inosservati.<br />
Ad esempio lo stesso brano del vangelo di Giovanni, che secondo alfareligio non dovrebbe mai essere letto in chiave reincarnazionista, invece era letto proprio in quella guisa!<br />
vi &egrave; una antica scuola interpretativa (che faceva capo al vangelo Pistis Sophia) che commetna lo stesso insegnamento su Elia-Giovanni: e lo fa spiegandolo nel dettaglio su base della metmpsicosi.<br />
A me preme dimostrare non tanto quello che Cristo abbia detto (o si vuole che abbia detto). In fondo &egrave; questione secondaria, dato che la teologia, qualunque essa sia, sia cattolica che gnostica, si riserva il diritto di interpretare. </p>
<p>Quello che ha senso in sede di storia delle religioni &egrave; ricostruitre un sistema dottrinario e restituirlo nella sua storicit&agrave;.<br />
Non mi sono mai arrogato il diritto di fare affermazioni perentorie tipo: &quot;Ges&ugrave; ha detto questo&#8230;&quot;.<br />
Lo lascio a voi del Gris&#8230;<br />
L&#039;unica cosa sensata &#8211; tenendo conto dello stato dei testi, del fatto che il canone &egrave; stato arbitrariamente selezionato da una corrente (quella &quot;proto-cattolica&quot;), che i testi sono stati esposti e soggetti a manipolazioni (&igrave;n parte anche involontarie), che i vangeli sono stati scritti non da Ges&ugrave; ma dai suoi uditori, che quello che vi hanno inserito &egrave; MATERIALE INCOMPLETO (per stesso ammissione di Giovanni)- sia cercare di ricostruire una struttura del pensiero protocristiano.<br />
Che questo sia l&#039;espressione fedele del dettato del suo fondatore resta impregiudicato. Certo io ritengono pi&ugrave; vicino all&#039;originale il pensiero di un cristiano del III secolo che quello di Tommaso d&#039;Aquino, se non altro per ragioni di probabilit&agrave;. </p>
<p>Il modo pi&ugrave; probabile per capire che significato da dare alle parole di Cristo, in sede ermeneutica, &egrave; quello appunto di contestualizzare: cio&egrave; ricostruire ci&ograve; che pensavano i primi suoi seguaci.<br />
Insomma i brani evangelici ci sono. Mi accontento di descrivere come venivano intesi nel proto cristianesimo delle origini. Il fatto che alcune di queste letture poi furono messe in minoranza, dopo alcuni secoli e PROIBITE (non lo scordiamo, perch&egrave; questo elemento non &egrave; secondario per dimenticare una idea), non toglie che esse fossero perfettamente legittime in quello che era il cristianesimo antico.<br />
Su questo rimando all&#039;opera dell&#039;esimio pioniere W. Bauer  che ha esposto il tema della reincarnazione cristiana sulla base delle scritture e dei padri della Chiesa. si legga &quot;Ortodossia ed eresia nel cristianesimo delle origini&quot;. basta leggerlo per capire che non si tratta di suggestioni teosoficheggianti, ma di un lavoro accademicamente serio, che ha fatto e fa scuola.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuliano S.</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-4/#comment-4175</link>
		<dc:creator>Giuliano S.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 19:29:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.oliodirialto.com/?p=448#comment-4175</guid>
		<description>La credenza degli Esseni nella metempsicosi &#232; variamente attestata. Sia da alcuni riferimenti negli stessi Dead Sea Scrolls, sai dalle testimonianze indirette dei coevi storiografi come il Flavio giuseppe e Filone. 
Entrambi riportano tra le dottrine praticate dagli esseni l&#039;astrologia, la terapeutica e la metempsicosi.(per le citazioni leggere sopra). 
Anche questo &#232; contesto ermeneutico. Non si pu&#242; dire: quello che pensavo gli uomini intorno a Ges&#249; non conta o non interessa. 
Neanche un cieco fideista ragiona cos&#236;!  
Invece &#232; essenziale ricostruire, almeno se si lavora in ambito di filologia scientifica, cosa pensavano e insegnavano coloro alla cui scuola si form&#242; probabilmente Ges&#249;. 
 
Del resto se pensi che in termini escatologici l&#039;AT testamento sia fonte univoca di una dottrina univoca sbagli. esso &#232; la stratificazione di espressioni che sottendono concezioni escatologiche differenti. Nell&#039;ebraismo anzitutto la nascita di una escatolgia che ammettesse la vita dopo la morte &#232; abbastanza tarda. Gran parte dell&#039;antico testamento sembra avallare perfino una visione materialista. Solo dal V secolo avanti Cristo sia affaccia nel pensiero religioso ebraico la riflessione sul post mortem ( e per lo pi&#249; sotto la spinta del confronto con la religione babilonese). In ogni caso i riferimenti al post mortem biblici (AT) sono abbastanza scarni. E ben lungi dal fornire una linea unitaria. circa le differenti concezioni escatologiche bibliche rimando al grande storico delle religioni Puech. leggasi &quot;Storia dell&#039;ebraismo&quot;. 
Sembra che perfino all&#039;epoca di Ges&#249; gruppi cospicui di ebrei come i sadducei seguivano il materialismo biblico. 
E&#039; evidente che il contesto vetero testamentario &#232; assai poco adatto ad indicare i lineamenti di una escatologia cristiana. 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La credenza degli Esseni nella metempsicosi &egrave; variamente attestata. Sia da alcuni riferimenti negli stessi Dead Sea Scrolls, sai dalle testimonianze indirette dei coevi storiografi come il Flavio giuseppe e Filone.<br />
Entrambi riportano tra le dottrine praticate dagli esseni l&#039;astrologia, la terapeutica e la metempsicosi.(per le citazioni leggere sopra).<br />
Anche questo &egrave; contesto ermeneutico. Non si pu&ograve; dire: quello che pensavo gli uomini intorno a Ges&ugrave; non conta o non interessa.<br />
Neanche un cieco fideista ragiona cos&igrave;!<br />
Invece &egrave; essenziale ricostruire, almeno se si lavora in ambito di filologia scientifica, cosa pensavano e insegnavano coloro alla cui scuola si form&ograve; probabilmente Ges&ugrave;. </p>
<p>Del resto se pensi che in termini escatologici l&#039;AT testamento sia fonte univoca di una dottrina univoca sbagli. esso &egrave; la stratificazione di espressioni che sottendono concezioni escatologiche differenti. Nell&#039;ebraismo anzitutto la nascita di una escatolgia che ammettesse la vita dopo la morte &egrave; abbastanza tarda. Gran parte dell&#039;antico testamento sembra avallare perfino una visione materialista. Solo dal V secolo avanti Cristo sia affaccia nel pensiero religioso ebraico la riflessione sul post mortem ( e per lo pi&ugrave; sotto la spinta del confronto con la religione babilonese). In ogni caso i riferimenti al post mortem biblici (AT) sono abbastanza scarni. E ben lungi dal fornire una linea unitaria. circa le differenti concezioni escatologiche bibliche rimando al grande storico delle religioni Puech. leggasi &quot;Storia dell&#039;ebraismo&quot;.<br />
Sembra che perfino all&#039;epoca di Ges&ugrave; gruppi cospicui di ebrei come i sadducei seguivano il materialismo biblico.<br />
E&#039; evidente che il contesto vetero testamentario &egrave; assai poco adatto ad indicare i lineamenti di una escatologia cristiana.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Musashi</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-3/#comment-4174</link>
		<dc:creator>Musashi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 18:58:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.oliodirialto.com/?p=448#comment-4174</guid>
		<description>Se parla di reincarnazionismo evangelico, tenga presente anche la letteratura apocrifa. 
Anche quelli sono vangeli.  
io non parlo di cattolicesimo ma di cristianesimo: in particolare cristianesimo delle origini. 
e&#039; lei che mostra il vizio metodologico del suo pensiero. Lei ammette una perfetta continuit&#224; teologica e di pensiero tra cattolicesimo e cristianesimo. La verit&#224; &#232; che il proto-cristianesimo &#232; ben altra cosa. 
Devo citarle tutta la corrente di pensiero accademica che mi sostiene? da Walter Bauer alla Pagels? 
 
La realt&#224; di quello che lei chiama cristianesimo &#232; la continuit&#224; di un filone che si &#232; affermato a scapito degli altri. Ed esso stesso &#232; costellato specie fino al sesto secolo da una serie di non poco conto di svolte e ripensamenti teologici. poi dal sesto secolo in poi la dottrina si &#232; stabilizzata, e nasce la &quot;continuit&#224;&quot;... ma prima le cose stavano altrimenti. 
 
Lei vuole difendere il dogma cattolico ad ogni costo. Quindi ogni altro studio del NT diventa inaccettabile. la capisco. Ma lo stato dell&#039;arte della ricerca scientifica esige ben altre ragioni. 
 
Ad esempio lei dice che sono sbrigativo e taglio corto: questo &#232; esattamente quello che fa lei. 
Nessun brano pu&#242; essere letto al di fuori del contesto. Dunque nel contesto ermeneutico del detto evangelico ci sono anche i vangeli gnostici: almeno quelli di Filippo, Tommaso, Maria, Verit&#224;, Egiziani, Ebrei. 
Se gli stessi padri della Chiesa raccontano che i primi martiri andavano in pasto ai leoni recitando passi del vangelo di Filippo, &#232; evidente che non si pu&#242; non tenerne conto. 
Quindi i cattolici non vogliono leggerli: ma tengano presente che essi, volenti o nolenti SONO PARTE DEL CONTESTO ERMENEUTICO. 
 
Siccome qui stiamo interpretando e cercando d contestualizzare i passi evangelici in questione, dobbiamo cercare di capire cosa pensavo quelli che vivevano nelle prime comunit&#224; cristiane e avevano pi&#249; probabilit&#224; di noi di aver ascoltato insegnamenti di &quot;prima mano&quot;.  
i Vangeli gnostici ad esempio avallano con maggiore disinvoltura questa dottrina escatologica. 
 
Secondo punto del contesto emrenutico: gli esseni. L&#039;essenismo &#232; una delle probabili fonti del cristianesimo. Pi&#249; ancora dello stesso AT (il quale &#232; comunque anch&#039;esso opera composito e non unitario monolitica come credete). Alcuni insegnamenti  assai simbolici e profondi  di Ges&#249; come quelli sulle beatitudini vegnono da ambrienti esseni ( 4Q 525). Persino il rito eucaristico era praticato come centrale nell&#039;essnismo (il che lo distingue dall&#039;ebraismo,) come attestato nelle regole della comunit&#224;. Si legga: 1QS VI 2-8 et alii. Anche la pratica del battesimo li differenzia dai giudei. Tutto questo gi&#224; dal II sec. a.C. 
Che Ges&#249; fosse un esseno &#232; cosa assai probabile. Di sicuro i suoi riti vengono dagli Esseni, pi&#249; che dall&#039; Antico Testamento.  
Si pensa che Cristo se ne sia distaccato aprendo alla predicazione pubblica una tradizione cenobiti e chiusa. 
Lo stesso cardinal Danielou scrive: &quot;quando la prima chiesa incominci&#242; a svilupparsi, che essa dovette darsi una forma pi&#249; istituzionale. E qui ancora emergono i punti di contatto con la comunit&#224; di Qumran. [...] Risulta cos&#236; evidente che la prima comunit&#224; cristiana &#232; immersa in un ambiente ebreo e vicino a Qumran, dal quale essa riprende numerose forme di espressione.&quot; (le origini del Cristianesimo e i manoscrtti del marmorto ed. Arkeios). 
Perfino Ratzinger scrive: &quot;i colpisce la devota seriet&#224; di questi scritti: sembra che Giovanni il Battista, ma forse anche Ges&#249; e la sua famiglia, fossero vicini a questa comunit&#224;. In ogni caso i manoscritti di Qumram presentano molteplici punti di contatto con l&#8217;annuncio cristiano. Non &#232; da escludere che Giovanni il Battista abbia vissuto per qualche tempo in questa comunit&#224; e abbia in parte ricevuto da essa la sua formazione religiosa&quot; 
Ora cos&#236; come molte sue dottrine di Ges&#249; vengono da l&#236; (beatitudini, Maestrato di Giustizia= sacerdozio di Melkitzedek, messianismo) , nonch&#232; alcuni riti (battesimo, eucarestia), non si pu&#242; non far confluire nel contesto ermeneutico l&#039;esseinismo. 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se parla di reincarnazionismo evangelico, tenga presente anche la letteratura apocrifa.<br />
Anche quelli sono vangeli.<br />
io non parlo di cattolicesimo ma di cristianesimo: in particolare cristianesimo delle origini.<br />
e&#039; lei che mostra il vizio metodologico del suo pensiero. Lei ammette una perfetta continuit&agrave; teologica e di pensiero tra cattolicesimo e cristianesimo. La verit&agrave; &egrave; che il proto-cristianesimo &egrave; ben altra cosa.<br />
Devo citarle tutta la corrente di pensiero accademica che mi sostiene? da Walter Bauer alla Pagels? </p>
<p>La realt&agrave; di quello che lei chiama cristianesimo &egrave; la continuit&agrave; di un filone che si &egrave; affermato a scapito degli altri. Ed esso stesso &egrave; costellato specie fino al sesto secolo da una serie di non poco conto di svolte e ripensamenti teologici. poi dal sesto secolo in poi la dottrina si &egrave; stabilizzata, e nasce la &quot;continuit&agrave;&quot;&#8230; ma prima le cose stavano altrimenti. </p>
<p>Lei vuole difendere il dogma cattolico ad ogni costo. Quindi ogni altro studio del NT diventa inaccettabile. la capisco. Ma lo stato dell&#039;arte della ricerca scientifica esige ben altre ragioni. </p>
<p>Ad esempio lei dice che sono sbrigativo e taglio corto: questo &egrave; esattamente quello che fa lei.<br />
Nessun brano pu&ograve; essere letto al di fuori del contesto. Dunque nel contesto ermeneutico del detto evangelico ci sono anche i vangeli gnostici: almeno quelli di Filippo, Tommaso, Maria, Verit&agrave;, Egiziani, Ebrei.<br />
Se gli stessi padri della Chiesa raccontano che i primi martiri andavano in pasto ai leoni recitando passi del vangelo di Filippo, &egrave; evidente che non si pu&ograve; non tenerne conto.<br />
Quindi i cattolici non vogliono leggerli: ma tengano presente che essi, volenti o nolenti SONO PARTE DEL CONTESTO ERMENEUTICO. </p>
<p>Siccome qui stiamo interpretando e cercando d contestualizzare i passi evangelici in questione, dobbiamo cercare di capire cosa pensavo quelli che vivevano nelle prime comunit&agrave; cristiane e avevano pi&ugrave; probabilit&agrave; di noi di aver ascoltato insegnamenti di &quot;prima mano&quot;.<br />
i Vangeli gnostici ad esempio avallano con maggiore disinvoltura questa dottrina escatologica. </p>
<p>Secondo punto del contesto emrenutico: gli esseni. L&#039;essenismo &egrave; una delle probabili fonti del cristianesimo. Pi&ugrave; ancora dello stesso AT (il quale &egrave; comunque anch&#039;esso opera composito e non unitario monolitica come credete). Alcuni insegnamenti  assai simbolici e profondi  di Ges&ugrave; come quelli sulle beatitudini vegnono da ambrienti esseni ( 4Q 525). Persino il rito eucaristico era praticato come centrale nell&#039;essnismo (il che lo distingue dall&#039;ebraismo,) come attestato nelle regole della comunit&agrave;. Si legga: 1QS VI 2-8 et alii. Anche la pratica del battesimo li differenzia dai giudei. Tutto questo gi&agrave; dal II sec. a.C.<br />
Che Ges&ugrave; fosse un esseno &egrave; cosa assai probabile. Di sicuro i suoi riti vengono dagli Esseni, pi&ugrave; che dall&#039; Antico Testamento.<br />
Si pensa che Cristo se ne sia distaccato aprendo alla predicazione pubblica una tradizione cenobiti e chiusa.<br />
Lo stesso cardinal Danielou scrive: &quot;quando la prima chiesa incominci&ograve; a svilupparsi, che essa dovette darsi una forma pi&ugrave; istituzionale. E qui ancora emergono i punti di contatto con la comunit&agrave; di Qumran. [...] Risulta cos&igrave; evidente che la prima comunit&agrave; cristiana &egrave; immersa in un ambiente ebreo e vicino a Qumran, dal quale essa riprende numerose forme di espressione.&quot; (le origini del Cristianesimo e i manoscrtti del marmorto ed. Arkeios).<br />
Perfino Ratzinger scrive: &quot;i colpisce la devota seriet&agrave; di questi scritti: sembra che Giovanni il Battista, ma forse anche Ges&ugrave; e la sua famiglia, fossero vicini a questa comunit&agrave;. In ogni caso i manoscritti di Qumram presentano molteplici punti di contatto con l&rsquo;annuncio cristiano. Non &egrave; da escludere che Giovanni il Battista abbia vissuto per qualche tempo in questa comunit&agrave; e abbia in parte ricevuto da essa la sua formazione religiosa&quot;<br />
Ora cos&igrave; come molte sue dottrine di Ges&ugrave; vengono da l&igrave; (beatitudini, Maestrato di Giustizia= sacerdozio di Melkitzedek, messianismo) , nonch&egrave; alcuni riti (battesimo, eucarestia), non si pu&ograve; non far confluire nel contesto ermeneutico l&#039;esseinismo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Musashi</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-3/#comment-4173</link>
		<dc:creator>Musashi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 18:16:51 +0000</pubDate>
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		<description>Il metodo con cui procedo, signor alfareligio &#232; ben pi&#249; rigoroso e scientifico di quello che crede lei. 
Io non spezzetto testi: &#232; ovvio tuttavia che qui per ragioni di brevit&#224; non posso che presentare le risultanze di un lavoro di comparazione (non spezzettamento) ed esegesi. di sicuro ci sono studi e pubblicazioni in ambito sia di neotestamentarismo che di storia delle religioni che danno ampia analisi a tesi analoghe alle mie. A questo dibattito ho contribuito anche io, nel mio piccolo, in ambito accademico. 
 
Per farsi una idea pu&#242; leggere il volume del cardianle J. Danilou su Gregorio di Nissa e la reincarnazione. Il quale, pur volendo sostenere che questo grande padre della chiesa criticava la reincarnazione, in realt&#224; fa emergere la complessit&#224; del tema. Pi&#249; si legge il suo libro e pi&#249; ci si convince ad esempio che certe tesi sono assai poco definitive. Del resto altri padri della Chiesa, comunque la accolsero la reincarnazione. 
 
Lei invece pensa che basta citare un mezzo brano evangelico per tagliare la discussione. Ma chi? un prete di campagna? 
 
Lei forse non si rende conto della complessit&#224; della ricerca scientifico filologica sul tema. 
 
Quello che dice lei non fa cadere nulla della discussione.  
 
Anzitutto NON &#232; vero che Cristo esclude la reincarnazione. Semmai ci sono brani evangelici &quot;ambigui&quot; che fanno pensare invece che implicitamente la accettasse! E sono i passi in questione. Di sicuro non la condanna. Non &#232; un caso che la condanna eresiologica della reincarnazione venga solo dopo secoli! (553 d.C.) Se i brani evangelici fossero stati cos&#236; espliciti, come si spiega questo ritardo? 
 
Si spiega cos&#236;: i passi evangelici non sono espliciti, semmai anzi sono stati probabilmente manipolati o forzatamente interpetati. Anche per&#242; a vole escludere queste eventuali manipolazioni (per la verit&#224; assai probabili visto lo stato dei vangeli, con le loro lacune, e il fatto che in sostanza il loro testo &#232; palesemente rimaneggiato), in ogni caso non c&#039;&#232; aperta confessione di antireincarnazionismo, o di una particolre escatologica nei vangeli. Questo &#232; un dato di fatto.  
Fu cos&#236; che ci vollero cinque secoli di dibattito ed elaborazione teologica per arrivare alla condanna del reincarnazionismo in sede cristiana. 
 
Il che conferma quello che ho scritto finora: che il cristianesimo originario, in pi&#249; di una corrente, e in pi&#249; di uno dei suoi interpreti ammetteva quello che lei nega. 
 
 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il metodo con cui procedo, signor alfareligio &egrave; ben pi&ugrave; rigoroso e scientifico di quello che crede lei.<br />
Io non spezzetto testi: &egrave; ovvio tuttavia che qui per ragioni di brevit&agrave; non posso che presentare le risultanze di un lavoro di comparazione (non spezzettamento) ed esegesi. di sicuro ci sono studi e pubblicazioni in ambito sia di neotestamentarismo che di storia delle religioni che danno ampia analisi a tesi analoghe alle mie. A questo dibattito ho contribuito anche io, nel mio piccolo, in ambito accademico. </p>
<p>Per farsi una idea pu&ograve; leggere il volume del cardianle J. Danilou su Gregorio di Nissa e la reincarnazione. Il quale, pur volendo sostenere che questo grande padre della chiesa criticava la reincarnazione, in realt&agrave; fa emergere la complessit&agrave; del tema. Pi&ugrave; si legge il suo libro e pi&ugrave; ci si convince ad esempio che certe tesi sono assai poco definitive. Del resto altri padri della Chiesa, comunque la accolsero la reincarnazione. </p>
<p>Lei invece pensa che basta citare un mezzo brano evangelico per tagliare la discussione. Ma chi? un prete di campagna? </p>
<p>Lei forse non si rende conto della complessit&agrave; della ricerca scientifico filologica sul tema. </p>
<p>Quello che dice lei non fa cadere nulla della discussione.  </p>
<p>Anzitutto NON &egrave; vero che Cristo esclude la reincarnazione. Semmai ci sono brani evangelici &quot;ambigui&quot; che fanno pensare invece che implicitamente la accettasse! E sono i passi in questione. Di sicuro non la condanna. Non &egrave; un caso che la condanna eresiologica della reincarnazione venga solo dopo secoli! (553 d.C.) Se i brani evangelici fossero stati cos&igrave; espliciti, come si spiega questo ritardo? </p>
<p>Si spiega cos&igrave;: i passi evangelici non sono espliciti, semmai anzi sono stati probabilmente manipolati o forzatamente interpetati. Anche per&ograve; a vole escludere queste eventuali manipolazioni (per la verit&agrave; assai probabili visto lo stato dei vangeli, con le loro lacune, e il fatto che in sostanza il loro testo &egrave; palesemente rimaneggiato), in ogni caso non c&#039;&egrave; aperta confessione di antireincarnazionismo, o di una particolre escatologica nei vangeli. Questo &egrave; un dato di fatto.<br />
Fu cos&igrave; che ci vollero cinque secoli di dibattito ed elaborazione teologica per arrivare alla condanna del reincarnazionismo in sede cristiana. </p>
<p>Il che conferma quello che ho scritto finora: che il cristianesimo originario, in pi&ugrave; di una corrente, e in pi&ugrave; di uno dei suoi interpreti ammetteva quello che lei nega.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alfareligio</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/lucedellareincarnazione.html/comment-page-3/#comment-4172</link>
		<dc:creator>alfareligio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:52:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.oliodirialto.com/?p=448#comment-4172</guid>
		<description>Tutto quello che scrivo Musashi &#232; intrinseco al suo sistema di pensiero. Posso apprezzare il gran da fare che si d&#224; perch&#232; dimostra un interesse sincero. A monte vi &#232; secondo me l&#039;errore di spezzettare i testi e di non confrontarli alla ricerca di una vera coerenza. La stessa modalit&#224; di perdersi nel particolare &#232; di Mike che afferma &quot; 
I brani evangelici citati da Alfareligio, concordo con Musashi, non mi sembrano che escludano affatto la reincarnazione. &quot;  
 
Cristo risponde agli apostoli che lo interrogano sul senso del male che accade all&#039;uomo, a proposito del crollo della torre di Siloe. Dice: non &#232; per i loro peccati che la torre gli &#232; crollata addosso, ma per la maggior gloria di Dio. 
 
Questo &#232; sufficiente per far cadere ogni tesi di reincarnazionismo evangelico e biblico.  
 
Non entro nel merito della questione reincarnazione in altre culture ma solo sul tentativo di leggervi quello che nell&#039;essenza del cristianesimo, non c&#039;&#232;. Che poi il mondo che circondava Cristo credesse quella come ad altre teorie non c&#039;entra nulla. Il Cristo esclude la reincarnazione e questo basta. Il resto sono elementi di cultura umana. 
 
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che scrivo Musashi &egrave; intrinseco al suo sistema di pensiero. Posso apprezzare il gran da fare che si d&agrave; perch&egrave; dimostra un interesse sincero. A monte vi &egrave; secondo me l&#039;errore di spezzettare i testi e di non confrontarli alla ricerca di una vera coerenza. La stessa modalit&agrave; di perdersi nel particolare &egrave; di Mike che afferma &quot;<br />
I brani evangelici citati da Alfareligio, concordo con Musashi, non mi sembrano che escludano affatto la reincarnazione. &quot;  </p>
<p>Cristo risponde agli apostoli che lo interrogano sul senso del male che accade all&#039;uomo, a proposito del crollo della torre di Siloe. Dice: non &egrave; per i loro peccati che la torre gli &egrave; crollata addosso, ma per la maggior gloria di Dio. </p>
<p>Questo &egrave; sufficiente per far cadere ogni tesi di reincarnazionismo evangelico e biblico.  </p>
<p>Non entro nel merito della questione reincarnazione in altre culture ma solo sul tentativo di leggervi quello che nell&#039;essenza del cristianesimo, non c&#039;&egrave;. Che poi il mondo che circondava Cristo credesse quella come ad altre teorie non c&#039;entra nulla. Il Cristo esclude la reincarnazione e questo basta. Il resto sono elementi di cultura umana.</p>
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