L’idea Eu-Russa in Campidoglio

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2 Risposte

  1. Aldo C. Marturano ha detto:

    Il discorso è naturalmente molto sintetico e quindi risente di tagli e di mancanze storiche, ma è fondamentale per la sua coerenza (da me non completamente condivisibile quanto al peso eccessivo dato al cristianesimo come ideologia religiosa dominante nella storia europea). L’Europa durante tutto il MEvo ha vissuto dei prodotti della Russia, specie la classe agiata dai principi ai vescovi fra miele,cera per le candele e per le campane e zibellini. Il patrimonio forestale europeo occidentale già alla fine dell’Impero Romano d’Occidente risultava talmente depauperato che il legno (per costruire, per le navi, per gli arnesi, per il riscaldamento, per le prime industrie – mattoni, fusione del bronzo etc. -, per le armi e per l’arte) mancava quasi ovunque se non ci fosse stata la Foresta Russa. Voglio dire che in definitiva la Russia è stata sempre una fornitrice di energia e, se poi ci riferiamo ai contributi “spirituali”, va bene ricordare grandi scrittori russi, ma val la pena di ricordare anche grandi botanici come Vavilov, scienziati ricercatori come Pavlov, Fisici come Kolmogarov, chimici come Mendeleev, ortopedici moderni come Ilizarov o l’oftalmologo Fiodorov o linguisti come Dolgopolskii. Nè dobbiamo dimenticare che nella compagine russa sono nati i grandi popoli indoeuropei, stati importanti come la Bulgaria del Volga secondo stato musulmano europeo dopo al-Andalus, o l’Impero Cazaro, unico stato ebraico europeo fra il VII e l’XII sec. d.C. etc. etc.

  2. sergio spezi ha detto:

    al covegno “europe a nation” del 1-5 marzo 1962 a venezia
    hotel europa-britannia, tradussi (quale interprete) e protocollai
    quanto disse jean thiriart : allora putin era bambino, ma degaulle
    vedeva il tutto sotto ben altra prospettiva.
    adolphus von thadden si dissociò già in apertura da questo titolo per
    il convegno, imbarazzando alquanto sir oswald.
    credo di essere l’unico sopravissuto di quel convegno.
    se monarchie e repubbliche convivevano in unione europea in quell’anno
    in ragione di tre e tre; se logge, sinagoghe, sceicchi e vaticano già convivevano
    spartendosi il potere finanziario, non vedo perchè destra e sinistra
    se entrambe nazionaliste non potessero anche convivere nell’unione.
    degaulle escludeva questo, jean thiriart NO.

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