Le origini dei Latini

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20 Risposte

  1. Aldo Boano ha detto:

    Ma gli appenninici potevano essere anche essi indoeuropei che si erano adattati a vivere sulle montagne oppure facevano parte del substrato presistente alla formazione delle culture note (villanoviano, etrusco, osco umbro, latino etc.)? Ma se presistevano perchè avrebbero dovuto occupare gli ambienti montani avendo a disposizione valli e pianure ancora, forse, non densamente abitate

  2. Aldo Boano ha detto:

    Non rispondete più? Ho forse fatto troppe domande?

    • Beniamino Toriello ha detto:

      Che gli appenninici fossero indoeuropei è certo. Quando giunsero in Italia durante l’età del Bronzo medio le aree di pianura, la veneta e la padana, erano già state colonizzate dai pre-indoeuropei Liguri ed Euganei tra i quali si erano inseriti i Terramaricoli appartenuti ad una più antica migrazione indoeuropea. Ai Latini, Falisci, Opici, Ausoni, Siculi e Umbri restavano le aree appenniniche popolate da sparuti gruppi eneolitici che furono assorbiti dai nuovi arrivati. Per questa ragione la cultura appenninica delXVII-XIV sec. a.C. attecchì rapidamente dall’Appennino tosco-emilia no fino ai monti Nebrodi in Sicilia. Nella successiva facies sub-appenninica del XIII-XI sec. a.C. ebbe inizio il popolamento di alcune aree pianeggianti nel momento in cui iniziarono le frequentazioni dei popoli esotici, alias Pelasgi. La nuova collocazione fu conseguente all’inizio delle relazioni di scambio di beni tra indigeni, detti anche aborigeni, e gli stranieri.

  3. biblios ha detto:

    Noto che i giudizi sulle origini dei popoli partono sempre dagli Indoeuropei, come se questi fossero i creatori delle lingue e delle civiltà. Gli Hindo si sparsero per il mondo ad iniziare dal 3250 a.c., e non tutti vennero in Europa. Questi popoli non avevano una sola lingua e non facevano parte di una sola etnia: era una mescolanza di bianchi e neri dopo che gli Ari, bianchi, si erano mescolati ai neri che vivevano in India. Gli indieuropei dunque, sia chiaro una volta per tutte, non erano quelli che penetrarono in India, bensì quelli che ne uscirono, cioè la parte scissionista sconfitta.

  4. biblios ha detto:

    seguito commento precedente: questi hindi, benchè apparissero agli eupei del tempo molto civilizzati, perchè conoscevano e diffusero la scrittura, in effetti era la parte meno progradita del grande impero bianco, L'India protostorica. In quanto alla lingua latina, non furono questi popoli a portarla in italia, ma furono popoli celto-germani (della stessa stirpe di quelli che penetrarono in India, diventandone padroni) che scesero in italia, sconfissero gli etruschi (ex popolo nero che vivendo in italia da millenni aveva mutato il colore della pelle) scacciandoli dalla pianura padana, ricacciandoli fino al sud italia (capua), per poi fondersi con loro. Gli Etruschi, che prima dell'arrivo dei celto-germani erano i padroni della penisola italica, alcuni si fusero con i vincitori, militarmente più forti ma meno progrediti, altri si rifugiarono in Asia, fondando la prima Troia, ed altri ancora, i più deboli, si rifugiarono nelle selve e sui monti. I Sabini, tanto per fare un esempio, era parte del popolo Etrusco sconfito. La lingua latina dunque nasce dalla fusione di questi due popoli (bianchi e neri, come avvenne in India) I Celto-germano quindi, non avendo più oppositori al loro dominio, decisero di fermarsi in Italia (il clima era buono anche allora). Per controllare i territori occupati costituirono un centro di controllo dove posero un "Larte", cioè una specie di prefetto, un coordinatore amministrativo, il cui territorio divenne LARTHIO, cioè LAZIO e gli amministrati LARTHINI, cioè LATINI: è chiaro adesso da dove deriva la lingua latina e chi erano gli Indo-europei ? Dopo la distruzione di Troia, quelli che con Enea vennero dritto in Italia, erano gli eredi di quegli Etruschi che millenni prima vivevano in Italia. Penso che questo possa bastare per indirizzare i vostri interessanti dibattiti.

  5. biblios ha detto:

    Penso di dover dare un'ulteriore informazione: non tutti i vincitori celto-germani restarono nel centro Italia. Alcuni di essi pensarono di stabilirsi nel nord Italia e una minoranza di questi si fusero con gli estruschi proseguendo la loro strada fino in Sicilia. Gli etruschi rimasti trovarono la forza di riorganizzarsi e risalire verso il nord per riprendere i territori abbandonati. Lungo la risalita trovarono un'altro fiume, che trovandosi appunto verso il nord, chimarono AR= sopra, Nor= nord, cioè sopra il nord, oggi ARNO. Questa moltitudine di uomini= OSK (da cui deriva anche bosco= moltitudine di piante) deriva TOSCANA. Semplice, no! Attendo i vostri commenti.

  6. Abhra Abhisara ha detto:

    In Europa e in particolare in Italia, dire che i Latini erano di origine nordica, polare [v. Tilak che a ragione credeva che gli Arii in parte suoi avi erano polari], è come dire che la civiltà europea non l’hanno creata i mediterranei, ma i barbari ebeti. Ovviamente non è così. Se i polari fossero restati al polo nord [che all’epoca era privo di ghiaccio, v. Mammut che in Siberia pascevano tra immense distese erbose, cosa impossibile ora, probabilmente è vera la filastrocca di F. Barbiero circa lo spostamento assiale dopo un modesto scontro asteroidale], essi non avrebbero mai avuto modo di essere dei agli occhi dei bassi e scuri mediterranei facitori di città e civiltà su ordine ario. Cesare parlava [sempre che sia farina del suo sacco e non di quello del copista] dei germani [= fratelli in latino] come se parlasse di alieni spilungoni e non di gente in fondo uguale perfino a Ottaviano. Caesius As -> Caes as -> Caesas -> Caesar = Blu cerchio, occhio blu, perché i suoi antenati così avevano gli occhi “agli occhi dei veri italiani”. A me pare, se è lui che lo scrisse, che Caesar cercava di italianizarsi pur sapendo che lui e tutta l’aristocrazia prima dei matrimoni coi plebei, in realtà gl’indigeni, erano “germani” dei popoli nordici. Se l’antico inglese ha i pronomi simili al latino, se il sanscrito forma il femminile dei sostantivi come il tedesco [v. arbeiterin], se insomma molte parole nordiche poi si trovano dove non ci si aspetta che possano esserci, la risposta è facile e logica, tutto ciò dipese dalla discesa dei popoli nordici. Se i latini fossero scesi dopo i germani, ora parleremmo una lingua neogermanica tipo l’inglese e i barbari massacrati in epoca classica sarebbero i latini!!!! Chi scrive non è razzista, sa che ogni razza ha i suoi pro e i suoi contro [v. muscoli Afro-Australiani, v. DNA cerebrale che creò Latino, Greco mentre ancora oggi i cinesi non hanno manco il plurale], però sa benissimo che oggi è di moda costringere la propria figlia a sposare un ragazzo di colore in nome di un antirazzismo che poi in realtà è puro razzismo perché essendo l’homo sapiens sapiens europoide la minoranza mondiale, ben presto si estinguerà peggio dei gorilla che oggi gli animalisti tanto vogliono preservare mentre smaniano per fare procreare alle proprie stirpi mulatti a più non posso. Il vero razzismo è l’antirazzismo.

  7. Abhra Abhisara ha detto:

    Ho letto che gli Ainu non pare abbiano DNA caucasico, pur essendo di carnagione chiara. Non per essere scettico, ma come si può essere certi della tecnica del DNA dopo tanti millenni? Cioè a dire, il famoso DNA mitocondriale che pare essere eterno e mai soggetto a mutazioni io credo che in realtà come ogni DNA su questa terra sia soggetto a mutazioni. E’ come dire che tutte le donne hanno le mestruazioni tranne quelle Ainu. Poiché ogni DNA muta, compreso dunque quello mitocondriale preso invece come oro colato per stabilire l’eventuale parentala tra razze, io credo che gli Ainu erano caucasici. Invece i Latini erano semplicemente “fratelli dei Germani”. Eh, ma il DNA non lo dice! A parte che nessuno ha mai visto che cavolo di DNA avevano gli scheletri trovati a Roma od a Pompei, la questione è un’altra: come si può trovare DNA latino genuino in una società che praticava la cremazione? Inoltre, a parte il fatto che anche il DNA mitocondriale muta, praticando matrimoni misti i latini ormai erano più mediterranei che caucasici. In sintesi chi scrive sa benissimo che è tutta una frottola dire che l’homo sapiens sapiens è unico e uguale all’altro. E’ vero il contrario, perché il fatto che casualmente un DNA mitocondriale sia simile ad un altro non significa minimamente che siamo tutti imparentati. Anche quando esso è dissimile ciò non toglie che lo siamo. Insomma è vero che siamo parenti e anche che non lo siamo. La verità è più complessa e sfumata di quanto la scienza aristocratica e bugiarda possa mai avere immaginato. Se mento mi si portino le prove inconfutabili, che chiaramente non esistono. Personalmente io credo alla pluriominazione che coi matrimoni misti ha fatto credere che diversissimi tipi di homines sapientes sapientes fossero il risultato un’unica ominazione. Che farnetico, niente, solo che i Neanderthal erano nostri antenati assorbiti coi matrimoni misti. Eh, ma il DNA mitocondriale non lo prova. E certo, con tutte ste mutazioni, dopo più di 30.000 anni, che ci si aspettava di trovare, un DNA uguale al 100%?! Ma per favore, che vadano a studiare le leggi della mutazione del DNA!!!

  8. Abhra Abhisara ha detto:

    Per chiarire quanto scritto in merito all’homo sapiens sapiens sarebbe interessante leggere cos’ho scritto ad un luminare in materia di probabile unione interraziale tra il suddetto e l’homo sapiens Neanderthalensis:

    email #1

    My dear professor,
    before knowing your studies I already thought that homines Neanderthalenses had been erased even by mixed marriages, more or less what will happen to homo sapiens sapiens occidentalis [every hour appear more and more hybrids from homo sapiens sapiens Africanus or Chinensis while homo sapiens sapiens occidentalis has less and less offsprings]; some genetic scientists tell people that there are no proofs as to those prehistoric mixed marriages, that human DNA is too different, it is a pity that they forget that chimpanzee and gorilla are almost equal to us! No, their instruments are imperfect, like their methods of DNA sequencing: imperfect fossils, dead and chaotic DNA portions, obsolete methods and instruments. These kinds of persons are only able to say “homo sapiens sapiens occidentalis can only issue from boshiman, not even from homo sapiens Neanderthalensis”, to imagine those prehistoric mixed marriages would be a sin against their dogmatic obscurantism.

    kind regards

    email #2

    Dear professor,
    I think it is the time to explain better what I have sent you before. I think that homines, like dinosaurs, existed everywhere, not only in Africa. You could think it is impossible, homo sapiens sapiens’s DNA is similar everywhere. No, it is possible if you imagine that homo sapiens sapiens, born in Europe or elsewhere, went everywhere and killed or married homo sapiens Neanderthalensis, homo sapiens Chinensis, homo sapiens occidentalis, homo sapiens Americanus, etc. in order to have now homo sapiens sapiens with similar DNA everywhere. Official genetics can only affirm that homo sapiens sapiens issues from boshimen. You know that (mt)DNA is made of millions of “words” that can create every homo. Official genetic scientists affirm that current (mt)DNA is not similar to that of homo sapiens Neanderthalensis. If one reads homo sapiens Africanus’s (mt)DNA, the only similarity that can be found is that which was found between homo sapiens sapiens and homo sapiens Neanderthalensis: similar bones, muscles, heart, skin, brain [h. s. Neanderthalensis’s brain was bigger] etc. No, instruments and methods are obsolete, we are similar to Neanderthals! Homines bis sapientes are only hybrids of world homines!

    Kind regards

    email #3

    Dear professor,
    before thinking that it is impossible that homo sapiens Americanus existed and then was absorbed by homo sapiens sapiens [who obviously was not what he is now, in fact what we call now homo sapiens sapiens is in reality a hybrid made of praehomo sapiens sapiens and homo sapiens X (Americanus, Chinensis, occidentalis, etc.)], it is useful to remember that in the open bones don’t last like the fossils, they simply disappear, therefore if one would look for homo sapiens Americanus, one would find nothing. Besides now America is full of biggest cities where no bone could be found. The same situation happened in Europe, except for Germany: Neanderthal. Before, during and after the division of Pangea dinosaurs existed everywhere, like future homines. It is a blasphemy according to dogmatic obscurantism and obscurantists. It is a pity that apes exist in Latin America, Asia, Africa: the truth of dogmatic obscurantists simply doesn’t work anymore! Apes were and are everywhere, homines were and are everywhere. Charles Darwin thought that apes existed only in Africa because he never saw the other apes, if not now even dogmatic obscurantists would accept what I have always understood and thought. Fossilization is as rare as an interglaciation. Every true scientist knows that existed more dinosaurs than those which were fossilized. I repeat, bones in the open simply disappear. I thank you, professor, you are a true man, you don’t accept dogmatic obscurantists’ false proofs about the homination, I thank you.

    Kind regards

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