La via solare nel XXI secolo

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54 Risposte

  1. Simon Grosjean ha detto:

    E' difficile leggere una opera così sintetica e al tempo stesso completa. Un mio sincero ringraziamento a Stefano Arcella per il grande Lavoro da lui svolto nella redazione di questa piccola Opera d'Arte.

    Che questo scritto possa servire da giusta guida per coloro che intendono percorrere la Vera Via Solare e soprattutto per coloro che credono erroneamente di essere su questo sentiero.

  2. sinwan85 ha detto:

    OTTIMO !!!!!

  3. luciano ha detto:

    Caro Stefano, un bel lavoro, sintetico e profondo, che senza curarsi di convincere indica la possib ilità di un pensiero alternativo. Lo dico dalla diversa prospettiva di chi crede nel corpo e non nello spirito, ma ugualmente nelle diverse possibilità del pensare e dell'essere
    Luciano

  4. Federico ha detto:

    Pio Filippani Ronconi sdogana la new age, mi dispiace….

  5. Musashi ha detto:

    New age? Rudolf Steiner, iniziato nel Rito di Memphis Misraim, ti sembra new age??
    O Massimo Scaligero iniziato al Rito Filosofico Italiano da quel grande iniziato che fu Arturo Reghini, vi sembra forse new age?

    Qui si misconosce fra l'altro la reale e regolare filiazione di questi Iniziati in Ordini assolutamente regolari.

    Signori qui è bene cominciare a smetterla di usare etichette da guenoniani etilisti e drogati di pseudotradizionalismo.
    E sopratutto a voi pseudospiritualisti dico una cosa: quando la Tradizione si manifesta assumendo vesti nuove, perchè necessarie, voi – incapaci con pensiero autonomo di giudicare l'albero dai suoi frutti secondo l'esortazione evangelica- voi lanciate anatemi contro questo spauracchio della "new age" (quando si badi perfino nella deprecata newage si troverebbero, a cercare col lanternino, sprazzi di seria divulgazione, es. la Innerlife…).

    Purtroppo siete talmente inariditi da essere incapacitati a bere a fonti fresche dello Spirito, irrigiditi in in una burocratica, meccanica e pedissequa immagine della regolarità iniziatica che altro non è che il Mito Incapacitante del XX secolo operato dagli Apostati guenoniani contro la Tradizione Occidentale.

    La vostra incapacità di cogliere l' opera di un ricercatore che, come giustamente ricorda Arcella, ha saputo riconoscere il mutamento animico dell'uomo moderno e la necessità di adattare gli insegnamenti tradizionali alle condizioni spirituali del tempo, vi porta a questa blocco mentale che non ha nulla di spirituale ma che trova per altro la sua radice nel campo psichico, in una resistenza mentale e emozionale, piena di disprezzo odio e risentimento. Tanto siete incapaci di argoemntare che usate solo l'unico strumento che possedete: il dileggio. Così le vostre parole si dimostrano nella loro origine:
    esse non muovono dallo Spirito, ma dal corpo astrale, il regno di Lucifero.

    Così mi viene di introdurre un 'altra considerazione….
    Eh si il Guenon, 'maestro' della teoria dei cicli, non ha pensato minimamente di riportare un fatto tradizionalmente noto ad esempio in India: che cioè ogni era cosmica ha il suo veicolo spirituale. E che le mutate condizioni impongono vie diverse.
    Così un occidentale moderno non potrà realizzare nulla seguendo uno sciamanesimo che non è più consono alla sua struttura animica, o seguendo la via del 'Popolo dei Sogni' australiano.
    E così il Guenon si è limitato ad avallare strutture tradizionali exoteriche, veri residui fossili, di un 'era lunare dello Spirito.

    Vi sono persino- e l'ho scritto altrove in questo sito- delle strutture magiche ad esempio di origine medievale, che sono oramai del tutto decadute se non sconsacrate, come i rituali dell'Heptameron eccetra.

  6. Musashi ha detto:

    Purtroppo il vostro zelo di conservazione o la vostra paura di incappare nel falso insegnamento vi rende cechi e incapaci di guardare avanti, o di imparare alcunchè. Allora tenetevi le vostre mene guenoniane e continuate a speculare sulla pseudo iniziazione e sul fatto che le vie degli altri al massimo portano a risultati psichici. Poi però ci rivediamo fra qualche decennio, mi aspetto che mostriate i carismi spirituali che testimonieranno inequivocabilmente della vostra evoluzione spirituale.
    …Ci faremo delle crasse risate, sempre che siate ancora vivi.

    Purtroppo, e qui lo dico a tanti che amano il tradizionalismo piu della Tradizione: la vera controiniziazione è quella che ricicla perpetuamente materiali vecchi, le vie ormai superate o decadute, senza apportare nulla di nuovo. il vero segnale per riconoscere il falso insegnamento da quello autentico è questo:
    i servitori della contro iniziazione non avendo accesso alle fonti pure dello spirito non possono che utilizzare solo il materiale gia esistente, gia organizzato da altri, e decaduto in ragione dei tempi; al massimo possono giungere a manipolarlo.
    la controiniziazione la riconoscerete per la sua incapacità a veicolare forze nuove nel campo animico dell'Umanità, ma solo una sterile ricostruzione di religioni decadute, di organizzazioni iniziatiche ormai divenute dei residui larvali di se stesse, e simili.materiali vecchi per riedizioni di musei spirituali, copia inutile delle vie spirtuali del ciclo precedente.

    Non sono uno strenuo difensore dell'antroposofia di cui amo- e le persone che mi conoscono lo sanno- riconoscere sempre i limiti, ma le vostre resisitenze psicologiche confermano proprio quello che vado dicendo: cosa altro obiettarono i sacerdoti ormai decaduti del brahmanesimo alla predicazione dell'asceta Shakyamuni il Buddha?
    E che altro opposero al Khristo i tristi sacerdoti ebrei della Conservazione?

    Purtroppo sempre quando si tenta una Restaurazione che sarà sempre una nuova Instauratio, e non una semplice riproposizione dell'antico, le forze oppositrici dell'Antico Avversario, L'Acccusatore, saranno sempre lì a dirci: "eretico!", o "blasfemo, dice di essere Elia" "dice di essere il Figlio dell' Uomo", oppure come oggi "newage"!
    E' proprio il gioco dell'Avversario far credere che la Restauratio sia solo la conservazione di forme ormai degenerescenti e decrepite: così da impedire alle emergenti forze spirituali e animiche di essere convogliate opportunamente.
    Ed anche è insegnamento dei falsi maestri credere che una via spirituale, per quanto qualificata e valida, relativamente al ciclo cosmico a cui poteva riferirsi, debba essere ritenuta perennemente valida e aperta, a prescindere dalle condizioni cosmico-storiche di riferimento…

  7. Musashi ha detto:

    Piuttosto ora vorrei fare una ammonizione a tutti gli attori della discussione e anche ai moderatori.

    Sono mesi che una stessa mente insensata, va ripetendo lapidari e inisiginificanti slogan denigratori del
    tipo Steienr= new age
    Scaligero= new age
    Filippani Ronconi= new age.
    Facendo evincere il suo acume argomentativo…
    Ormai la clonazione perpetua di questo drone o di questo virus informatico ha raggiunto toni che, per quanto comici, data la natura insipiente di questo beota, sono comunque irriguardosi nei confronti dei seri lettori del sito.
    Soprattutto perché questo soggetto che assume oramai da mesi identità multiple continua prendersi gioco dei lettori e di tutti celandosi dietro una ridda di nomi sempre nuovi per REPLICARE la stessa menzogna (come ho detto essere proprio degli emissari della controiniziazione, nel mio commento sopra….).
    Tanto è meccanico e inumano, quasi da "posseduto" il modo di scrivere di questo soggetto, che si tradisce da solo: attacca Filippani Ronconi, quando nel commento non si parla di lui che di sfuggita..ormai carica a testa bassa e non vede neanche dove va.
    Il modo meccanico di pensare ricorda piuttosto certe manifestazioni ingenue e assai poco umane associate alla bassa medianità…
    E' evidente che non ha nemmeno letto l'articolo.

    Peraltro ammoniamo nuovamente questo sciagurato, e denunciamo a tutti la sua identità.
    Si tratta, ripeto di un militante del Movimento tradizionale romano, in cui è noto per la scempiaggine. E' un pasticcione di cui riporto il nome di battaglia sul forum di quel raggruppamento: è registrato come "Dantian".
    Non posso qui segnalare ovviamente dati anagrafici di questa persona, il che sarebbe una violazione della legge e ci farebbe passare dalla parte del torto. Ma lo informiamamo che volendo abbiamo più di uno strumento per arrivare a lui se dovesse essere ulteriormente molesto.

    Agli amministratori del sito, se posso permettermi, suggerisco, ancora una volta, di controllare gli indirizzi IP. Ognuno ha il diritto di esprimere le scempiaggini che ha in testa, non sarò io a impedirlo. Tuttavia è una mancanza di rispetto enorme celarsi dietro nomi sempre diversi quando si vede palesemente che a scrivere è un' unica mano.
    Questi furbetti lasciamoli a casa loro. Forse gli Antichi Numi avranno piacere a ricevere culto da questi pusillanimi il cui orizzonte umano è assai lontano da quello vir romanus, se non altro tenendoli in cale di propri giullari….

    ma noi che non siamo dei e non abbiamo una pazienza "divina" cominciamo ad avere le tasche piene di questi malnati.

    Per cortesia, gentile Moderatore, abbia rispetto della nostra intelligenza, e provveda ad operare una selezione, se non sul merito al meno sulla forma.

    E' questione di educazione e di rispetto.

    Assumere di volta in volta nomi diversi, nel galateo informatico, non è un bel modo di fare.
    Sono detti Troll.
    E sinceramente non fanno fare bella figura neanche agli Amministratori del Sito.

    • runen ha detto:

      Hanno però avuto il merito – certo da loro indesiderato – di indurLa a rispondere. La ragione per cui ogni tanto viene lasciato filtrare anche qualche commento un po' superficiale, insensato o deliberatamente provocatorio è proprio di vivacizzare il dibattito.
      Ovviamente la gran maggioranza dei troll viene lasciata fuori.

    • Giuseppe Gaglione ha detto:

      Sei molto preparato ed acuto, complimenti. Ma perchè tutta questa ostilità verso Guènon? Mi sembri un intelletto assai aperto, è strano che tu "prenda posizione", pro o contro che essa sia. Del resto a me sembra(sei molto più addentro di me, eventualmente mi correggerai) che lo stesso Guènon affermi che le emanazioni tradizionali, quando non più "vivificate" dal loro centro originario, si prestino proprio a fungere da "involucro" per veicolare una qualsivoglia forma di contro-iniziazione. Forse non ami il tono, di Guènon, un tono che non sembra mai ammettere repliche, molto dogmatico. A dire dello stesso autore, è un dogmatismo che ci sta tutto, nella sua esposizione della sapienza tradizionale. E', questa, una cosa che egli contesta ad Eliphas Levi a proposito di Dante. Guènon non è per l'innovazione, questo è abbastanza risaputo e palese, direi. Ma ammetterai che la vastità del suo sapere è in ogni caso imponente.

      • Musashi ha detto:

        Gentile Giuseppe,
        ti ringrazio per gli apprezzamenti; le mie osservazioni su Guenon si basano primariamente su tutta una congerie di imprecisioni che il "metafisico di Blois", ha commesso e peggio ancora sulle mistificazioni che operò ai danni di tutta una serie di correnti tradizionali perfettamente regolari che però ha avuto modo di infiltrare per portarvi discredito. Si trattava di un'operazione ispirata dai gesuiti di cui Guenon infamemente si rese complice rompendo così il vincolo iniziatico. E non è poco. La cosa in ogni caso è documentata da materiale epistolare che fu pubblicato a suo tempo dal coraggioso Baistrocchi.

        Circa le sue imprecisioni- legittime: siamo tutti umani- tipo quella sull'ortodossia del buddhismo, su cui ebbe a redarguirlo il Coomaraswami, mi si consenta di dire che questi errori avrebbero dovuto meritare all'autore un maggiora cautela … non certo quel dogmatismo che tu stesso giustamente riveli e che ha fatto di lui un vero enfant prodige dell'esoterismo. Senza contare che molte sue fonti sono decisamente occultismo di bassa lega. Critica la Blavatsky che almeno ebbe fra i sui maestri sacerdoti etiopi copti e lama tibetan- fra cui lo stesso Panchen Lama( ci sono le lettere); lui per converso si appoggiò a racconti di terza mano di vaggiatori come quel Sant Yve de Alveidre per scrivere il suo tanto celebrato Re del Mondo, in cui prese delle belle cantonate. Ad esempio fare di Shambala, vera residenza del Chakravarti seconto il tantra di Kalachakra e le regolari tradizioni esoteriche del Vajrayana., il centro udite udite della contro-iniziazione.
        Per contro asserì che il vero centro dell'iniziazione mondiale sarebbe invece una "agartha" che però risulta assolutamente inventata dalle confuse leggende occultistiche ottocentesche e i racconti di fantasisti piu "esotici" che esoterici.

        Anche la sua idea di "necessità di un exoterismo tradizionale" è del tutto tattica e politica, data la natura dei suoi rapporti col cattolicesimo francese. E io personalmente non condivido affatto quella teoria di Guenon
        Potrei metterne molte altre sul fuoco, ma mi fermo.

        Ovviamente non tolgo che, laddove riporta verità tradizionali, sia da dargli ragione.
        Ma per il resto si tratta di un autore decisamente sopravvalutato.

        • Davide L. ha detto:

          Buonasera di nuovo Musashi. Sono il Davide che è intervenuto in questa discussione, aggiungo un lettera al mio nome per distinguermi da un altro Davide che ha replicato in altri post. Mi chiedevo quali testi del Guénon secondo lei sono ancora validi. Io ho preso e cominciato a leggere "Simboli della Scienza Sacra" e "Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi". Quali mi consigliereste di leggere e quali invece di scartare? Grazie
          Davide

          • Musashi ha detto:

            Quelli che hai scelti sono buoni. Ottimo direi anche "Gli stati molteplici dell'essere" anche se nell'ultimo capitolo si incarta sul tema della libertà.
            Il libro sul vedanta è passabile ma non buono, anche perche crea dei casini sul Buddhismo….meglio altre letture: se uno è interessato al vedanta può affidarsi secondo me a Raphael per le dottrine comparate oriente-occidente.
            Assolutamente da evitare "Re del Mondo", "grande Triade" ecc. per le ragioni suddette.
            Le sue fonti sul taoismo sono di seconda mano (Matgioi). Oggi si trova molto e meglio negli scritti specialistici sul Taoismo, anche perchè oggi i ricercatori studiano bene anche le dottrine esoteriche. (leggi se vuoi approfondire gli studi della Esposito o Catherine Despeux o quelli più datati di Maspero).
            Su Dante peggio che mai, si affida ai circoli rosicruciani inglesi (Rossetti) che però critica
            perche socialisti e radicali (meglio leggere quelli direttamente allora).
            In genere si può leggere tutto di lui ma il problema è che inframmezza sempre ogni argomentazione con il suo personale modo di vedere solo che ha il vizio nefasto di presentarlo tutto in modo apodittico e come verità tradizionale basata su autorità indiscutibili. E poi usa un tono pontificale assolutamente ingiustificato per le insettezze che riporta….
            Per esempio sui rapporti fra exoterismo ed esoterismo formula una sua teoria, non una necessità intrinseca.
            Noterete poi come Geunon è francamente ostile allo gnosticismo per partito preso cattolico, e non solo ma come egli sia insofferente verso la tradizione pagana anche nelle sue espressioni più alte di Giuliano, Plotino, Porfirio.
            Il suo pregiudizio sulla tradizione "magica" e sull'alchimia, da lui declassate a dottrine cosmologiche, quando anche i bambini sanno oggi che la grande opera alchemica è una via metafisica completa e soprattutto autonoma, una via verso la reintegrazione assoluta e come tale essa non è confinata a nessun "ambito contingente" come dice Guenon.

            Il mio consiglio generale è leggere non tanto i grandi guru del "tradizionalismo" ma studiare bene, per ogni singola tradizione, gli studiosi più autorevoli di quel singolo filone. possibilmente cercare quelli che erano iniziati a quelle vie: Aurobindo e Ramana Maharishi per il Vedanta, o anche Coomaraswami (lui almeno era un iniziato hindu) , lama Anagarika Govinda per il Buddhismo, Avalon per lo Shaktismo, Ambelain per la teurgia e la cabala cristiana, Gastone ventura o Brunelli per il martinismo. ecc…

          • Davide L. ha detto:

            Risposta esaustiva, la ringrazio. Non sapevo che Guénon la pensasse così sulla Magia, sull'Alchimia e sul Paganesimo colto dei Neoplatonici; mi prenderò allora, soltanto più "Gli stati molteplici dell'essere". Lei mi consiglia inoltre di non leggere più i "tradizionalisti"? Oltre a quelle letture da lei consigliatemi, continuerò credo a voler leggere Evola (ma anche tutti quelli una volta facenti parte de Il Gruppo di Ur), Scaligero, Filippani-Ronconi (di cui l'ultimo letto, "Le Vie del Buddhismo", mi ha colpito parecchio) ma anche i più "accademici" di quegli anni, come Eliade e Tucci. Le trova letture solamente indicative, ormai "superate" per certi versi?
            Ribadisco che comunque Aurobindo, Ramana Maharsi e altri da lei citati, sono già nella lista da tempo.

          • Musashi ha detto:

            Per Filippani Ronconi, Scaligero ed Evola, ha il mio incoraggiamento! il problema è che dovrebbero leggerli tutti, e più spesso.

            Eliade e Tucci sono autorità indiscusse e ancora utilissime. Mi peremtterei di aggiungere anche Gnoli, altro serio "accademico", per gli studi sul manicheismo.

          • Davide L. ha detto:

            Perfetto. Peccato solamente che i libri di Filippani Ronconi sia difficilmente trovabili; idem con Scaligero, anche se le Edizioni Mediterranee hanno recentemente ristampato alcuni suoi scritti; non però, purtroppo, il "Manuale pratico della meditazione", rimangono le Edizioni Tilopa.
            Grazie ancora,
            Davide

  8. Mosley ha detto:

    ??! I troll non sono quelli che "cambiano nome", ma quelli che, non veramente interessati all'articolo, commentano da infiltrati al solo scopo di irritare i commentatori genuini.
    E molto diverso.

  9. Ieromante ha detto:

    Complimenti Musashi per le tue considerazioni sulla chiusura di certi tradizionalismi e per la tua curiositá nel cercare il Sacro anche nei posti piú angusti (come la new age). E complimenti ad Arcella che mi ha fatto conoscere Steiner. Ovviamente lo conosco giá, ma non ho mai letto niente di suo, solo cose a riguardo che non avevano mai stuzzicato la mia attenzione. Questo articolo invece é riuscito a colpirmi in pieno. Gradirei consigli su quali libri iniziare a leggere per avvicinarmi nel modo giusto a Steiner e all'antroposofia in genere. Grazie.

    • stefano ha detto:

      Se vuoi partire dai presupposti filosofici, leggi la Filosofia della Libertà che però non è proprio il testo piu' agevole. E' fondamentale, ma impegnativo.Filipani lo raccomandava soprattutto a coloro che erano riluttanti a leggere testi impegnativi.
      Sotto il profilo pratico-operativo, ti consiglio di leggere e rileggere con attezione I Sei Esercizi, di cui, nelle note di questo articolo, ho citato gli estremi bibliografici.Poi, quando hai riletto questo libbricino, ti consiglio di rileggerlo ancora. E poi ciascuno è libero di scegliere se praticare certie sercizi oppure no.
      S.A.

      • Ieromante ha detto:

        Grazie Stefano. Sono proprio i due libri che citi maggiormente nel post. Volevo partire da quelli, ma non ero sicuro se fosse un buon inizio. Complimenti ancora per il post.

  10. Musashi ha detto:

    Ringrazio Mosley per la precisazione. Invero la definizione data giustifica ancor più l'apostrofe di "troll" per questo insiepiente molestatore.

    Sì è vero, è possibile e doveroso, per chi ne è capace cercare i riflessi del vero, pure in mezzo nei luoghi più incerti.
    Tuttavia è opera rischiosa, ed è bene che, prima di cimentarsi in ciò si possegga, una buona preparazione dottrinale. E' quindi assolutamente indispensabile lo studio delle fonti "tradizionali"… da non confondere col Tradizionalismo (corrente di pensiero moderna che abbraccia l'esoterismo, e che tuttavia nulla aggiunge alle stesse Verità Universali).

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