La metafisica del sesso in Mircea Eliade

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4 Risposte

  1. paolo ha detto:

    Mi pare che l'articolo contenga un autentico strafalcione per quanto riguarda una nota citazione latina. Si dice: ' si parva cum magnis componere licet' e non la frase riportata dal professore che non ha nessun senso se ragioniamo sulle declinazioni.

  2. Piero Sampiero ha detto:

    Non concordo con il richiamo ad Evola.

    Con tutto il rispetto per l'opinione dell'autore, non ritengo corretto alcun parallelismo con Eliade, il quale rimane un indiscusso ed inarrivabile storico e scienziato delle religioni, un romanziere e saggista di livello profondo ed elevatissimo, tanto da non poter essere ricondotto alle categorie della politica o della cultura ideologizzata (qual è quella evoliana).

    Lasciamo che le dottrine di Evola rimangano nell'ambito profano, senza mescolarsi (pur apprezzando l'opera divulgatrice del pensatore italiano) con il sacro e tutto ciò che ne deriva sul piano spirituale ed intellettuale, grazie alla straordinaria speculazione dello scrittore romeno.

  3. paolo ha detto:

    Leggo or ora un pò incuriosito il commento di Piero Sampiero. Considerando l'argomento sotto un'ottica tradizionale mi sembra vero proprio il contario di quanto egli afferma. Eliade non ha mai travalicato i limiti di una valutazione profana o al massimo semi-profana del materiale simmbolico cui si è avvicinato nel corso della sua attività didattica e pubblicistica.

    Eliade non mi ha mai convinto fino in fondo per via dei suoi limiti 'professorali'. Egli è rimasto per tutta la vita un docente di Storia delle Religioni e poco o nulla più.

    Amo invece assai di più Evola che al contrario è riuscito in moltissime occasioni ad andare al di là del velo e oltre le apparenze. Il suo 'La Metafisica del Sesso', pur con i suoi limiti, vale cento volte tutte le pubblicazioni prese in blocco dello scrittore rumeno.

    Credo che solamente i cattolici più estremisti abbiano da ridire nei confronti di Evola. Ma si dà il fatto che Evola, pur non potendolo etichettarlo come un autentico Maestro della Tradizione, rimane ed Eliade invece no.

  4. Piero Sampiero ha detto:

    Abbiamo formazioni diverse. Io ho letto Evola e alla fine ho dovuto convenire con la Yourcenar che i suoi studi tradizionali avevano subito una deviazione in senso politico, e quindi peofano, alterando il valore originario delle varie dottrine.

    Non sono un cultore dell'accademismo, ma non diamo ad Evola patenti di scientificità che non ha: apprezziamolo per la divulgazione dei miti e per la sua ardita ricostruzione di un'utopia iperborea quale antidoto al positivismo dominante.

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