La civiltà greco-romana e la caduta dell’impero

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Una risposta

  1. Roberto Mantovani ha detto:

    Anche il sottoscritto anela alla difesa della nostra antichissima Tradizione e non è immune al fascino che promana dal quadro storico di questo articolo. Detto questo però mi permetto di ravisare una passaggio che trovo un poco paradossale: non vedo cioè come si possa sostenere, ad un tempo, l'idea di una capitolazione dell'Impero ad opera di una scellerata e maldestra politica di accoglienza dei barbari (germani) ed al contempo ravisare una simultaneità di orientamento spirituale fra le stirpi romane, elleniche, e germaniche . Per inciso, se questi barbari (germani), erano veramente così affini al vir romano non avrebbero mai dovuto costituire un pericolo, anche in assenza di precise politiche di integrazione accuratamente pianificate. Non credete?

    Comunque i casi di opposizione fra i discendenti delle stirpi indoeuropee sono assai frequenti e di difficile interpretazione nell'ottica di un'affinità di spirito: che dire ad esempio della scelta dei Celti di allearsi a Cartagine (a dei levantini), contro i cugini Romani ? Che ne è stato all'ora dell'afflato spirituale indoeuropeo?

    Voglio essere chiaro: io non credo che si debba rinunciare ad asserire l'esistenza di una coine spirituale fra popolazioni autoctone dell'antica Europa ma credo che essa vada affiancata alla constatazione che spesso, purtroppo, le ragioni contingenti sovrastarono nettamente il piano spirituale. Non sono proprio quei Celti che si erano opposti a Roma al fianco dei Cartaginesi, a richiedere, secoli dopo, l'intervento di Cesare per placare le faide fra tribù consanguinee. Ricordate?

    Rimango sempre disponibile ad una smentita tuttavia mi permetto di formulare una possibile interpretazione di quegli antichi accadimenti storici che tenga conto della nostra comune volontà di salvare la Tradizione dei popoli Europei.

    Se mai sarà dato che la forza spirituale dei popoli europee si ridesti palesandosi in un'ordinamento politico sul modello romano ebbene, questa sarà una realtà che solo noi, discendenti di quelle antiche genti, potremo concepire in piena coscienza in quanto mi sovviene il dubbio che i nostri antenati ne abbiano sperimentato l'ebrezza in modo alquanto inconsapevole.

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