La battaglia del Frigido e la fine del paganesimo

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l'Ateneo di Treviso, l'Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società "Dante Alighieri"; l'"Alliance Française"; L'Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione "Luigi Stefanini". E' il presidente della Libera Associazione Musicale "W.A. Mozart" di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l'opera di J. S. Bach.

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2 Risposte

  1. Paganitas ha detto:

    La battaglia del Frigido è una delle prime degenerazioni della storia. Per la prima volta una battaglia viene combattuta non per imporre i Principati e le Potestà della terra ma quelle del cielo. I cristiani insomma introducono per la prima volta nella storia la categoria del "male assoluto", degli eretici, degli infedeli, di coloro che non hanno cittadinanza all'interno di Isarele, e quindi del mondo perchè non c'è mondo degno di esistenza oltre Israele. Quindi non è più l'uomo che combatte contro l'uomo e sullo sfondo gli Dei che parteggiano da una e dall'altra parte, ma è l'uomo di Dio che combatte contro i senza Dio.

    Per la prima volta nella storia ad essere squalicate non sono le armi degli avversari ma prima ancora le loro idee che non hanno ragione di esistere e non hanno cittadinanza. Nasce il delitto d'opinione, inesistente nel mondo pagano. La teologia del male assoluto ne sarà poi una conseguenza che proseguirà per tutto il medioevo.

  1. 14 giugno 2014

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