L’esorcista

Gli indemoniati han preso il soppravvento.

Tutti sono invasati dal Maligno,

non uno che si salvi dall’avvento

dell’Anticristo: orrendo nel suo ghigno.

Satana, Liturgia infernale, Società Editrice Il Ponte Vecchio

Quale migliore introduzione di questi versi della Liturgia infernale per parlare della possessione diabolica? Un tema sempre carico di fascino inquietante, anche per i suoi risvolti sociali: che cos’è infatti la globalizzazione se non un mostruoso fenomeno di possessione collettiva?

La bibliografia sull’argomento è sterminata, ma un testo che vale la pena di leggere è quello del Prof. Andrea Rognoni: All’ombra del maligno. Questo libro infatti offre una buona introduzione al tema, indicando ai lettori le strade maestre per ulteriori approfondimenti.

Il saggio parte da una digressione storica sulle varie concezioni della possessione: il tema ha avuto il suo maggior sviluppo nella religione cristiana, tuttavia ogni forma del sacro ha elaborato figure di spiriti maligni che possono invadere gli esseri umani. In particolare i rituali animisti diffusi in Africa e le religiosità Voodoo del Sud America si configurano come vere e proprie religioni di possessione. Sulla base di queste considerazioni si traccia anche un identikit del potenziale posseduto, e vengono analizzati i punti di vista della psichiatria e della parapsicologia.

Rognoni offre una panoramica delle forze demoniache attingendo anche a fonti della letteratura esoterica come il Lemegeton e la Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer, che elencano suggestivi nomi diabolici dalle origini misteriose. La carrellata demoniaca arriva ai tempi più recenti, in cui i mass media hanno divulgato la materia infernale per il grande pubblico: dall’indimenticabile film L’esorcista, a figure di prelati che hanno affrontato Satana con esiti più o meno convincenti. Fra questi il più celebre, ma anche il più folcloristico, è Monsignor Milingo, mentre hanno trattato il tema con taglio dottrinale più approfondito Monsignor Corrado Balducci e Padre Gabriele Amorth.

Estremamente interessante è l’indagine di Padre Pellegrino Ernetti, autore del libro La catechesi di Satana. L’indagine di Ernetti ha fatto affiorare molti elementi che mostrano l’intima connessione fra satanismo e politica, che ha avuto nell’istituzione del divorzio e dell’aborto le sue più evidenti manifestazioni; lo sviluppo del mondialismo, poi, ha mostrato epifanie del male più sottili, ma non meno agghiaccianti…

Sempre dalle ricerche di Ernetti emerge che il demonio si vanta di aver inventato lui stesso la televisione: a giudicare dalle bestialità che vengono diffuse dallo schermo televisivo c’è ragione di pensare che la videoscatola sia davvero un prodotto dell’inferno!

Rognoni passa in rassegna anche i più celebri casi di possessione: da quello seicentesco delle suore di Loudon alle ipotesi di infestazione demoniaca dell’autostrada 666 negli Stati Uniti.

Non mancano riferimenti a santuari particolarmente efficaci contro l’azione del Maligno, primo fra tutti quello di San Vicinio a Sarsina, senza dimenticare i luoghi di culto dedicati all’Arcangelo Michele, tradizionale avversario del demonio.

Il saggio di Rognoni è ricco di spunti interessanti per affrontare una materia così carica di storia, e a tal proposito è opportuno tenere presente che è stata recentemente pubblicata un’opera di sintesi che è destinata a fare da guida agli esorcisti del XXI secolo: José Antonio Fortea Summa Daemoniaca, Tre Editori, Roma 2008. Padre Fortea sembra essere particolarmente apprezzato dallo stesso Benedetto XVI: vedremo gli ulteriori sviluppi…

* * *

Andrea Rognoni, All’ombra del maligno. Forme e cure delle crisi possessive, EOS Editrice, Galliate 2003, pp.196.

 

Segui Michele Fabbri:

Michele Fabbri, originario della subregione Romagna-Toscana, ha scritto i libri Trobar clus (Fermenti Editrice), Arcadia (Società Editrice Il Ponte Vecchio), Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Dopo la pubblicazione di Apocalisse 23 si sono perse le tracce dell’autore. Alcuni pensano che da allora Michele Fabbri abbia continuato a scrivere sotto falso nome…www.michelefabbri.wordpress.com

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