Julius Evola e il Buddhismo

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3 Risposte

  1. Paganitas ha detto:

    Innanzitutto grazie per la perla su von Ungern-Sternberg. Non conoscevo questo personaggio.

    Il Buddhismo è una religione affascinante. Una religione individuale, personale e solare. Affascinante così come lo sono in maniera diversa l'Induismo, il Taoismo e lo Scintoismo. A mio parere si ricollegano perfettamente ovviamente con alcune variazioni alla Tradizione dell'Europa.

    Inoltre ricordare, come nell'ultimo paragrafo, che il molteplice non nega l'unità è fondamentale. D'altronde anche i filosofi pluralisti ontologici, i più estremi nel considerare la realtà molteplice, come Anassagora o Empedocle crearono sistemi metafisici in cui il tutto molteplice si ricollegava ad un principio ordinatore che fungeva da collante per ogni aspetto della realtà. Le stesse religioni greco-romane-celtiche-germaniche non hanno mai negato l'unità del tutto, il cui collante era il Fato. Viene in mente la simbologia dell'arazzo del Destino tessuto dalla tre Norne. Mi verrebbe da dire che nessuna religione ha mai negato l'unità in quanto essa è un archetipo insito in ogni particella dell'Essere universale.

    Insomma si ritorna all'orgine del problema ontologico monismo-pluralismo. Se i pluralisti non negano l'unione del tutto perchè li si accusa del contrario? Forse perchè dall'altra parte c'è chi nega le differenze ontologiche qualitative della realtà più o meno accentuate a seconda della scuola di riferimento. Il problema allora dei politeisti che mettono divisione nell'Essere creando conflitti è un falso problema architettato appositamente dall'apologetica monoteista.

  2. @paganitas: La figura del barone Ungern Sternberg è effettivamente fuori dell'ordinario; appartiene meno alla storia che al mito. Ti segnalo alcuni articoli pubblicati sul sito su di lui:

    Luca Leonello Rimbotti, Metafisica della guerra: Ungern (Sternberg) Khan

    Francesco Lamendola, Pio Filippani-Ronconi e Ungern Sternberg

    Claudio Mutti, Un eurasiatista a cavallo: Ungern Khan

    Julius Evola, Il barone sanguinario

  3. Paganitas ha detto:

    @centro studi la runa: Grazie mille della segnalazione!

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