Il simbolismo del cane

Alberto Lombardo

Alberto Lombardo è stato tra i fondatori del Centro Studi La Runa e ha curato negli anni passati la pubblicazione di Algiza e dei libri pubblicati dall’associazione. Attualmente aggiorna il blog Huginn e Muninn, sul quale è pubblicata una sua più ampia scheda di presentazione.

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10 Risposte

  1. alberto ha detto:

    Caro Albero Lombardo

    interessante l'articolo, però

    mi devi scusare ma proprio non posso farne a meno, ma secondo me la voce CANE non deriva affatto dal latino CANIS, ma soltanto vi corrisponde.

    Ciao ciao

  2. Alberto Lombardo ha detto:

    Caro omonimo, grazie per il commento, ma temo di non averlo compreso: puoi spiegarmi perché l'italiano cane non deriva dal latino canis?

  3. alberto ha detto:

    Caro mio

    dovresti spiegarmi tu perchè la voce “cane” (così data in italiano e in altre lingue sia europee che italiche: in veneto, aragonese e galego “can”; francese “chien”; ) arriva dal latino “canis”;

    di solito è chi afferma qualcosa che ha l’onere e l’onore di comprovarne la veridicità con argomenti non dogmatici.

    Sicome non è così evidente (a parte il dogma della Teoria Romanza e la cattiva abitudine a questa) credo proprio sia tu a doverlo spiegare o dimostrare (personalmente ritengo che la Teoria Romanza sia oramai sorpassata e che in generale non corrisponda al vero (salvo per alcune eccezioni), anche se ai più potrebbe sembrare un paradosso; in un processo giudiziario moderno mi pare sia l’accusa a dover dimostrare la colpevolezza dell’accusato e non viceversa.

    Sicuramente il “cane” non l’hanno addomesticato i romani e probabilmente il suo nome (in varianti simili a quella del latino “canis”) era diffuso in un’area molto vasta della penisola italica e non solo, già da qualche miliaio di anni a. C. .

    L’idea che gran parte delle nostre parole (nelle varie lingue dialettali, in quella italiana e nelle altre lingue europee dette impropriamente “romanze o neolatine”) arrivino dal "latino o lingua franca diRoma" è un pò sciocca, infantile e non necessaria per la formazione e l’evoluzione storica delle lingue italiche ed europee nonchè non necessaria per la comprensione di questa complessa evoluzione storica.

  4. giorgio ha detto:

    Guarda, che le lingue italiche preromane (compresa la venetica) potessero avere parole IE anche non molto dissimili dalle latine, è possibile, ma, sostanzialmente, le lingue neolatine sono tali, perché se ne può evidenziare una complessiva evoluzione dal latino (non parola per parola, visto gli innesti del superstrato).

    Invece, nessuna lingua moderna, neppure il veneto, deriva direttamente dal venetico, nel complesso.

    Quindi, trovandosi canis in latino e can in veneto, appare logico pensare a una derivazione diretta. Ciò non toglie che il latino possa essere stato accettato facilmente ai Veneti antichi proprio a causa di certe somiglianze.Comunque, non conosciamo la parola cane in venetico. Non ci è arrivata da nessuna fonte.

  5. giorgio ha detto:

    Lo stesso vale per qualsiasi altra lingua italica.

  6. matteo ha detto:

    sa vogliamo perlare di miti canini possiamo anche coinciare dal mito di ANUBI e' una buona referenza …latino apparte ultimo arrivato tra i caratteri…

  7. Kaisaros ha detto:

    "secondo me la voce CANE non deriva affatto dal latino CANIS".

    Un'altro "nazionalista veneto" allo sbaraglio…….

  8. Martini ha detto:

    oddio! ma questa è paranoia…. ma bannare i venetomani? mica sarebbe male..

  9. giorgio ha detto:

    Beh…la linguistica quando va a braccetto col nazionalismo (ma io direi localismo) fa di questi scherzi. Se parli con un nazionalista gallego ti dirà le stesse cose. Sembra che li facciano in serie. Loro non vogliono essere latini. Ma la loro condanna è, ironia della sorte, genetica: il cosiddetto popolo Veneto, cioè i residenti in quella regione, mappati geneticamente, sono la più vicina a quella dell'attuale Lazio.

    D'altra parte, il venetio e i latino arcaico erano linguisticamente molto più simili, che non latino e celtico (che già erano simili pure loro).

    Quanto alla parola in sè…cane è simile in quasi tutte le lingue IE antiche.

    Vedi

    canis

    hund

    kýon

    Etc.

    Il preindoeuropeo sembra essere *kuon, con ampliamento per il pre-germanico in *kuntos .

  1. 12 agosto 2016

    […] cane è, ancora oggi, visto come un animale fedele, come una guida e come un protettore. […]

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