Il revisionismo di Antonio Serena

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l'Ateneo di Treviso, l'Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società "Dante Alighieri"; l'"Alliance Française"; L'Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione "Luigi Stefanini". E' il presidente della Libera Associazione Musicale "W.A. Mozart" di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l'opera di J. S. Bach.

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15 Risposte

  1. annalisa ha detto:

    Dopo 70 anni dalla fine della guerra civile bisogna chiedere il permesso per dire la verità sui massacri compiuti a guerra finita su chia si era arreso e aveva deposto le armi. Vergogna. 60 anni di attesa per poter sentir dire che mio padre e mia madre furono gettati in foiba perchè italiani…..

  2. Marco Tullio ha detto:

    SEGNALO QUESTA BELLA INTERVISTA AD UN VOLONTARIO DELLA RSI , BASTIONE D’ONORE ITALIANO CONTRO LA FECCIA TRADITRICE ANTI-ITALIANA :

    https://www.youtube.com/watch?v=YAiXh1xEnNQ&feature=c4-overview&list=LLaozNyNZi434ntBOZwSkHTg

    ” Non si tratta, lo ripetiamo, di un libro d’odio (…) il suo scopo non è quello di gettare fango sulla Resistenza, in cui, senza dubbio, militarono anche persone idealiste e in perfetta buona fede ”

    Ecco, mi permetta, ma queste sono pure SCIOCCHEZZE buoniste da qualunquista di quarta , da democristianuccio teso a mantenere tutto inerte, mortifero ed “egualitarista” , anche dinanzi al TRADIMENTO. Il TRADIMENTO DELLA PATRIA NON si GIUSTIFICA , NE’ si può GIUSTIFICARE. Nell’Impero del Sol Levante , in Germania , NON ci furono , nell’ora fatale , simili vermi traditori del loro Sangue, della loro terra.

    OGNI VERO ITALIANO stette dall’unica non-parte possibile : la PATRIA, ossia il CENTRO della Sfera. NON la “politica” , la PATRIA . Su questo NON si discute. E chi vorrebbe discuterne porta in sé solo nere infezioni dell’anima. Per quanto si faccia gli intellettualini “libertari” , i volgari borghesi dei “distinguo : la peggiore Scoria dell’umanità.

    NON si può esser in “buona fede” quando si TRADISCE la PATRIA , favorendo l’INVASORE.

    NESSUNA SCUSA. SOLO VERGOGNA E DISONORE.

  3. luciano bordin ha detto:

    Agnoli parla del rastrellamento del Grappa, del vetero-comuista Loris Capovilla e del prete Morlin. Capovilla ha scritto una storia falsa del rastrellamento del grappa. Lì i responsabili di quei morti furono il conte Tonetti (il terrorista veneziano) e l’asolano avv. pasini che vollero far combattere 3/400 partigiani contro 7000 tedeschi e fascisti dei migliori reparti. Questo è stato ammesso anche dalla storiografia resistenziale. Fanno la storia così: fanno vedere i giovani impiccati atrocemente e vergognosamente dai tedeschi, ma dimenticano di dire che la colpa di quella carneficina fu del Comando unico partigiano del Grappa e degli inglesi che li consigliarono e che, impegnando i tedeschi nello scontro, li tennero lontani dalla linea gotica. VERGOGNA!!! Continuano dopo 70 anni a falsificare la storia in ogni modo e a insegnare menzogne ai giovani!

  4. lucio perin vittorio v. ha detto:

    sì, è ora di dire tutto, e sui cosiddetti partigiani e le loro storie si è detto poco. Ho letto in anteprima l’ultimo libro di Serena BENEDETTI ASSASSINI. Basta e ne avanza. Leggetelo e poi ne parliano. Inconfutabile. Non riesco ancora a credere a quanto vi è scritto, ma le fonti non lasciano spazio a dubbi.

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