Il revisionismo buono e quello cattivo

Gianfranco de Turris

Giornalista, vicedirettore della cultura per il giornale radio RAI, saggista ed esperto di letteratura fantastica, curatore di libri, collane editoriali, riviste, case editrici. E’ stato per molti anni presidente, e successivamente segretario, della Fondazione Julius Evola.

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2 Risposte

  1. lighea salina ha detto:

    Ho letto con molta attenzione quanto lei ha scritto e nonostante non sia di destra condivido che la conciliazione tra le parti è possibile solo se ognuno si assume la responsabilità dei propri "errori ed orrori" -come lei giustamente dice.Il problema però è a monte, noi sudici(per dirlo alla Salvemini) vorremmo che i Nordici, specie i Piemontesi,si facessero carico, dei massacri consumati in Sicilia, in Calabria ,in Basilicata nelle Marche , e si smettesse di parlare di un Glorioso Risorgimento Italiano perchè tale non è, non esiste ancora nemmeno una Nazione Italiana ,perchè la Nazione non è solo un territorio riunito formalmente e forzatamente sotto una bandiera ,la Nazione è "l’anima e il principio spirituale di un popolo, che gode di una ricca eredità di ricordi e del consenso attuale”. La nazione “esiste finché trova posto nella mente e nel cuore delle persone che la compongono che per esser tale deve essere, per il cittadino,il plebiscito di ogni giorno”Ahinoi questa Italia nazione non è quindi non vi possono essere sensi di conciliazione.Il ventennio ha in qualche misura ha tentato di costituire i sentimenti della Nazione, così come la Resistenza ha riunito gli antifascisti che non sono solo i marxisti, è fastidiosa l'appropriazione indebita della Resistenza da parte della sinistra storica di Togliatti . La resistenza ha fatto anch'essa errori ed orrori, così come la destra storica, non quella oggi al potere che è la quintaessenza del trasformismo e la cui ambizione è superiore alla sua stessa dignità, deve assumersi la responsabilità dei milioni di morti, dell'allenza con Hitler, della persecuzione delgli ebrei e smetterla di comportarsi come il Presidente dell'Iran che sostiene che non vi siano mai stati massacri e che Auschwitz sia un'invenzione ;sarebbe come dire che la mafia è un'invenzione della polizia.Alla pari bisogna che la sinistra storica riconosca che la Rivoluzione russa è una "rivoluzione tradita" lo dicono i venti milioni di contadini morti uccisi da Stalin e che il socialismo reale è un fallimento,lo dimostra la Storia ; quando le parti tutte con un gesto di consapevolezza avranno il coraggio di tirare fuori gli orrori e farsene carico , allora potremo iniziare a dirci Nazione e trovare una possibilità di conciliazione.

  2. Massimo Filippini ha detto:

    I documenti ‘inediti’ da me ‘scoperti’ e di cui scrive Gianfranco De Turris sono DOCUMENTI CONSERVATI ALL’ARCHIVIO DELL’UFFICIO STORICO DELLO STATO MAGGIORE ESERCITO (AUSSME) in via Damiata a Roma dove chiunque può andare a consultarli.
    Quel che invero E’ SCANDALOSO è il fatto che le FFAA -che li detengono- NON NE ABBIANO MAI PARLATO LASCIANDO CHE SI SVILUPPASSE UNA ‘VULGATA’ PIENA DI MENZOGNE SU CEFALONIA ORCHESTRATA DALLA SOLITA SINISTRA CON QUELLA CHE ORMAI NON PUO’ CHE DEFINIRSI LA LORO COMPLICITA’.
    E’ incredibile infatti che esse commemorino 10.000 Caduti quando SANNO BENE (O DOVREBBERO SAPERE) che non è vero !
    Ma forse anch’essehanno perso la vergogna !
    Massimo Filippini

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