Il fascismo in America

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2 Risposte

  1. Pep87 ha detto:

    Bravo Luca, eccellente articolo.

  2. Janpyex ha detto:

    Ma scusate, le gerarchie mafiose italo-americane si sono schierate con “l’anti-fascismo”, dopo che il governo americano si schierò a livello internazionale contro le potenze dell’asse. Quindi, per opportunismo politico e di potere non certo per una questione ideologica. Poiché, oltre tutto, l’anti-fascismo racchiude in sé molteplici ideologie, pure in opposizione tra loro.

    Inoltre è storicamente e ufficialmente riconosciuto, che le camicie nere nell’Italia Meridionale, agissero al pari dei mafiosi, per salvaguardare gli interessi semi-feudali dei grandi proprietari terrieri.

    Poi, è innegabile che in Italia durante la dittatura si sia mantenuto un eccellente stato di diritto, che nell’ordine:
    Avvertiva, ammoniva, (forse multava?), poi esiliava (nei casi di personaggi famosi) e/o picchiava i “contrari d’opinione”, prima di ucciderli, nel caso avessero continuato a rimanere delle loro idee anti-regime.
    Questo è acqua alle rose, in confronto a quello che accadeva in Germania e Russia, dove i “contrari di opinione” erano, in rarissimi e fortunati casi, processati per direttissima e sbattuti in gatta buia. Mentre in genere li si uccideva per fucilazione, o più spesso in modo lento, presso i gulag e i campi di concentramento.

    Quindi, da questo punto di vista fu sicuramente e relativamente meglio il fascismo, ma da qui a celebrarlo e a renderlo così aulico e innocente, ce ne passa… E tali tentativi mi sembrano ridicoli, perché ignorano tutto lo squadrismo con il quale salì al potere e vi si mantenne.
    Stento a credere che in quel periodo ci furono solo rose, fiori e consensi.

    Perché non esistono movimenti dittatoriali poggianti su un consenso totale… Poiché persino, tutte le rivoluzioni una volta preso il potere, hanno poi fondato regimi di oppressione e censura. Chi più chi meno.
    Da quella Cubana, a quella di Khomeini, passando per la Russia, ecc.

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