I Superiori Sconosciuti

Michele Fabbri

Michele Fabbri, originario della subregione Romagna-Toscana, ha scritto i libri Trobar clus (Fermenti Editrice), Arcadia (Società Editrice Il Ponte Vecchio), Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Dopo la pubblicazione di Apocalisse 23 si sono perse le tracce dell’autore. Alcuni pensano che da allora Michele Fabbri abbia continuato a scrivere sotto falso nome…www.michelefabbri.wordpress.com

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12 Risposte

  1. Musashi ha detto:

    Guenon – fatto salvo per le parti piu "metafisiche" della sua opera, le quali trattandosi di dottrine assolutamente oggettive e universali sarebbero davvero fuori discussione- fu il grande manipolatore della "tradizione", a i suoi fini personalistici.
    L'uso insinuante di scrivere per questo o per quel "partito" o "chiesa" e quasi sempre "contro" qualcuno, nonchè l'allinearsi opportunistico prima con la massoneria, poi a mendicare credito presso settori dell' intransigentismo cattolico (di cui la collaborazione alle varie riviste Regnabit ecc..), infine dopo lo scarso risultato presso il mondo cattolico, la sua trasvolata oltre mare a farsi mussulmano., denotano il suo comportamento piu delatorio, al massimo da giornalista d'inchiesta, che non da segreto iniziatico.

    Da premettere che la scelta di andare a farsi musulmano potrebbe essere stata dettata anche da un calcolo di altro tipo: mettere il mare, l'acqua, grande isolante magico tra sè e i gruppi esoterici in cui andò a fare il mestatore. Una difesa non solo fisica ma anche occulta. E da lì continuò con i suoi strali.

    Sulla massoneria le informazioni che aveva erano relative: essendo non un 33° grado, come spesso dicono cattolici(quelli piu intransigenti che lo aborriscono) ma semplicemente un compagno, faceva parte della massoneria azzurra, non del rito.
    Per fortuna si tenne ben lontano dalle volgari e sconclusionate diffamazioni cattoliche antimassoniche come quelle alla Taxil, riportate nell'articolo, che scaricano sulla massoneria le accuse di gnosi, manicheismo e satanismo (ci manca solo freudismo, onanismo e pippobaudismo..).
    Ma per il resto la sua "opera" è stata costellata di cantonate basate a volte sulla superficialità a volte sul doppogiochismo di questo autore di feuilleton.

  2. Musashi ha detto:

    Potrei passare in "rivista" i suoi errori dottrinali sul buddhismo, saggiamente redarguiti dal ben piu dotto Coomaraswami, ma basta notare il livello davvero "occultistico" delle sue fonti.
    La sua conoscenza dell' esoterismo di Dante, in realtà non va oltre gli studi del Valli,e per la verità si relaziona in continuazione con autori come l'Arroux o il Rossetti, a suo dire socialisti e rivoluzionari, magari per prenderne le distanze, ma dedicando davvero molto spazio a questi.

    Sull'agartha Guenon scrisse una serie di falsità uniche. In primo luogo dando credito a scrittori di racconti fantastici o di viaggi come Saint-Yve d'alveidre o Ossendowsky, creando un sistema di "simboli tradizionali" avendo come base del ciarpame occultistico. Risultato: una panzana che rasenta davvero la controiniziazione: Shambala, il centro di influenza del Re della Ruota del Kalachakra, secondo il vajrayana, viene invertita e vista come centro del male. Si esalta come centro positivo l'Agartha che non esiste in nessuna tradizione orientale e fu un mito occultistico ottocentesco. Sarebbe davvero bene che il mondo del tradizionalismorivedesse un po ' alcuni dei cosiddetti "padri nobili".

    Anche sulla Teosofia (per la quale non provo nessuna simpatia particolare, sia chiaro), si affidò a materiale davvero spurio, più ancora di quello dei teosofi, se le sue fonti furono Narad Mani o altri oscuri persoanggi non nuovi all'intrigo, "guru "inclini alla medianità, assai "occidentalizzati".
    La Blawatsky, pur coi suoi limiti personali, aveva almeno, come ha mostrato Piero Fenili- a differenza di Guenon- un vero mandato iniziatico, dall'allora Panchen Lama che ne elogiò la corretta traduzione di alcuni sutra mahayana, autorizzandola a divulgarli in occidente.

    Se ancora non si fosse capito quali siano i "superiori sconosciuti" con cui aveva relazione Guenon, lo lascereri dire alla sua coda di paglia:

    "Aggiungiamo anche che l'idea di questo libro ci era già stata suggerita da tempo da degli Indù, i quali ci hanno anche fornito una parte della documentazione; così, a dispetto di tutto quello che potrebbero pretendere i teosofisti, i quali hanno naturalmente il più grande interesse a causare confusione in merito al vero punto di partenza di un'offensiva come questa, né la, Chiesa né i "Gesuiti" c'entrano proprio per niente e tantomeno una qualunque altra organizzazione occidentale."

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