I neopaganesimi e la Nuova Destra

Michele Fabbri

Michele Fabbri, originario della subregione Romagna-Toscana, ha scritto i libri Trobar clus (Fermenti Editrice), Arcadia (Società Editrice Il Ponte Vecchio), Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Dopo la pubblicazione di Apocalisse 23 si sono perse le tracce dell’autore. Alcuni pensano che da allora Michele Fabbri abbia continuato a scrivere sotto falso nome…www.michelefabbri.wordpress.com

Potrebbero interessarti anche...

5 Risposte

  1. Claudio ha detto:

    E' triste però vedere a che patetico livello è finito il de Benoist degli ultimi anni, appiattito su posizioni terzomondiste, multiculturali e filoislamiche…

    • Paganitas ha detto:

      La deriva filoislamica di alcuni tradizionalisti è purtroppo una piaga diffusa. Non si accorgono di cadere dalla padella nella brace.

  2. Paganitas ha detto:

    A mio parere l'articolo dice bene facendo una distinzione: da una parte posizioni vitaliste e differenziali come quelle ispirate a Nietzsche, dall'altra posizioni ispirate alla Tradizione Primordiale come quelle ispirate a Guenon e che si possono ricondurre alla scuola della philosophia perennis, come potrebbe essere anche un Marsilio Ficino.
    La prima è inevitabilmente l'unica vera e possibile Rivoluzione Conservatrice, volta a ristabilire il valore del Molteplice.
    La seconda è il (comunque coraggioso) tentativo di de-monoteizzare i monoteismi, mettendo sullo stesso piano le differenti Rivelazioni, non dando l'esclusiva, e richiamandosi ad un'unica Tradizione Primordiale. Questa seconda posizione a mio parere gioca col fuoco. Ed è inevitabilmente destinata ad essere nuovamente inglobata dal monoteismo. Come capitò a Guenon.
    Insomma Ficino, Guenon hanno dato un grande contributo, ma solo Pletone, Nietzsche e coloro che si richiamano alla loro radicale visione del mondo possono "liberarsi".

    • Martes_martes ha detto:

      Permettimi di dissentire parzialmente. A mio avviso anche le visioni del mondo che si ispirano alla prima delle due correnti che identifichi non costituiscono proprio una soluzione definitiva… non per niente Platone e Nietzsche vengono insegnati persino nella scuola dell' obbligo. Di certo non approfonditamente e spesso anzi in maniera travisata, ma non c' è dubbio che la logica moderna, quando individua linee di pensiero fortemente avverse, mette in atto due strategie difensive alternative: emarginare o "addomesticare" (scusa il termine, non me ne viene uno migliore).
      Insomma, a mio avviso, se si tratta di "liberazione personale" ognuno può trovare la sua via, approfondendo gli autori che trova più affini al suo modo di sentire, ma non credo si possa generalizzare in alcun modo.
      Infine una domanda: se la Rivoluzione Conservatrice mira a " ristabilire il valore del Molteplice " allora è l' antitesi del Tradizionalismo, che invece vorrebbe tornare all' unità del Principio. E, in questo caso, dove sarebbe la differenza tra la Rivoluzione Conservatrice e il pensiero moderno, alfiere riconosciuto della quantità opposta alla qualità e dell' indifferenziato opposto alla forma (valori che tra l' altro non necessitano in alcun modo di essere "ristabiliti", dato che sono attualmente imperanti)?
      Cordialmente

      • Paganitas ha detto:

        Terrò a mente le tue considerazioni.
        Per quanto riguarda la domanda sul valore della Molteplicità, intesa in senso ontologico, in relazione al Principio, ti rinvio a scritti e Pensatori che possono avere una migliore esposizione della mia.
        Potresti partire dall'antichità, quindi dal cuore della Tradizione Occidentale, vedendo la scuola dei pluralisti ontologici come Anassagora o Empedocle, la loro visione del mondo coniuga i due aspetti. Addirittura Anassagora viene accreditato come uno dei primi filosofi ad aver percepito un Principio guida universale, il cosidetto Nous.
        Si possono trovare posizioni anche a metà tra uno stretto e rigido monismo ed una posizione pluralista, come per esempio nella monadologia di Leibniz.
        A presto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *