I capelli biondi nella Grecia antica

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39 Risposte

  1. mosley ha detto:

    In merito all' "età del ferro": Anche se la scuola italiana si limita al proprio orto, gli Scaldi e un paio di altre cose del Nordeuropa dell'epoca non sono primitivi neanche pagando…e stiamo parlando del periodo in cui venivano depredati i mattoni del colosseo per gli usi più miseri–il che concorda col discorso di Evola, Romualdi jr., ecc.

  2. Nessuno ha detto:

    Voglio far notare che effettivamente tingersi i capelli era molto in voga, in particolare a Roma. Marziale ad esempio parla di una crema batava in VIII, 33, 20 e di un’altra in XIV, 27, ma non si capisce se valga solo per le anziane o anche per le giovani. La nota all’edizione che ho io degli Epigrammi parla di crema che dava colore fulvio, ma non capisco da dove tragga la nozione.

    Al contrario ho dubbi relativamente al colore degli occhi, dacché gli “occhi glauchi” sono visti come un difetto da Luciano di Samosata in Dialoghi degli Dei Marini 13 (8), Giudizio delle Dee 10 e Dialoghi delle Cortigiane 2, 1.
    C’è da dire che Luciano è un autore tardo.

  3. frnsej ha detto:

    Secondo le tesi dell’autore, in breve, i greco-romani erano di ” razza nordica ” e decaddero quando s’incrociarono con una classe subordinata di scura, inferiore razza mediterranea. Quindi nel periodo culturalmente e militarmente migliore del mondo classico avrebbero dovuto esistere barriere di casta nella società ellenica e in quella romana. Invece è il contrario: l’avvento della democrazia ateniese e l’emancipazione politica dei plebei a Roma segnano l’avvio dei maggiori splendori greci e romani. Del resto, nessun testo antico afferma che il basso popolo, in Grecia o in Italia, avesse un aspetto fisico diverso da quello dell’a classe privilegiata. Quanto agli schiavi portati da altri paesi, giungevano dalla Scizia( Russia ) e dalla Germania ancor più che dall’oriente, perché la fragilità degli stati ” barbari ” favoriva le guerre o razzie schiaviste. Per questi e altri motivi, nessuno storico serio accetta mitologie come quelle di Romualdi, volte a negare un fatto evidente: i primati passano da un popolo all’altro nel corso dei secoli e millenni. Se i greci erano nordici, i nordici sono superiori da sempre e per sempre. Come no: lo confermerà il ventunesimo secolo. quanto siano eterni i primati nel mondo…

  4. Gamundi ha detto:

    Sono apprezzabili i tentativi di impiegare un’elevata gradazione di meticolosità,precisione e accuratezza analitica di stampo artistico-filologico e biologico nell’individuazione e nell’esposizione delle argomentazioni storiche-fisiognomiche concernenti la costituzione psico-fisica di una componente delle antiche popolazioni elleniche.Stona quindi,nel testo,l’implicita(anche se ben percettibile) considerazione elogiativa della stereotipata conformazione fisica delle popolazioni del ceppo etnico nordico valutata in opposizione a quella peculiare dell’individuo medio dell’europa meridionale.Pur constatando le qualità psico-fisiche dell’individuo germanico occorre includerle in un quadro di complessiva descrizione antropologica istituito sulla base di rigidi parametri classificatori presentanti il delineamento delle motivazioni dell’insorgenza,preservazione e sviluppo dei specifici caratteri genetici di questa etnia in stretta correlazione con la compartecipazione dei fattori ambientali operanti il suo sviluppo evolutivo,il tutto in piena conformità con il confronto col percorso di mutamento biologico di carattere adattativo dei popoli pre-indoeuropei ed indoeuropei del sud dell’Europa.

  5. Gamundi ha detto:

    E’ interessante poi constatare come gran parte delle basi argomentative della corrente dottrinale antropologica nazista fosse,erroneamente,costituita sul modello della civiltà proto-indoeuropea assunta come affine e strettamente imparentata con quella germanica(se non identificata con essa).Addirittura i primi indoeuropeisti fecero coincidere l’Urheimat con il sud della Scandinavia.Niente di più falso dato che i proto-indoeuropei presentavano qualità fisiche distanti dal quelle dei “pre-germani” visto che erano più prossimi sul piano fisico alle popolazioni delle grandi civiltà medio-orientali pur presentando evidenti diversificazioni somatiche.In un certo senso i biondi

  6. Gamundi ha detto:

    con gli occhi chiari erano individui appartenenti a specifiche popolazioni primitive autoctone del nord della Scandinavia e di zone geografiche con una latitudine simile e discendevano direttamente,per lo meno in parte e nelle zone situate più a nord-est,dai popoli provenienti dalle steppe asiatiche giunti lì tramite i più antichi flussi migratori.E questo è riscontrabile in alcuni dei tratti somatici,ritenuti evolutivamente più funzionali e convenienti per quell’ambiente e per questo preservati e perfezionati col tempo,dei “più nordici” comparabili a quelli delle etnie asiatiche.Questi biondi primitivi si fusero con gli indoeuropei(intenti a migrare in tutta europa) originando la civiltà germanica in Scandinavia e si espansero progressivamente più a sud unendosi ad altre popolazioni europee centrali.I romani infatti descrivevano l’individuo germanico occidentale medio come presentante capelli color rubino e occhi color ghiaccio.Quindi è vero che il colore biondo è peculiare degli scandinavi e non dei celti o di altre popolazioni pre o proto-indoeuropee del resto dell’Europa.

  7. Gamundi ha detto:

    Comunque già i Neanderthal in Scandinavia erano biondi con gli occhi azzurri così come lo diventerebbero in linea teorica gli eschimesi fra qualche migliaia di anni

  8. Christos ha detto:

    Sono un greco (attuale-moderno) e vivo nella moderna Taranto. Essere biondo o bianco di pelle non dimostra un origine nordica o tedesca o indoeuropea. Semplicemente perché le stirpi nobili greche come anche i comuni greci (dorici, achei, eoli e ionici) erano di origine dalla Siberia, a nord-est di Mosca, ma non di razza indoeuropea (pertanto non parenti dei celti o dei slavi), non germani (razza brachicefala di sicura origine mongola e residuo dei neaderthal). Anche nella Grecia moderna come nell’antica, il colore chiaro della pelle e dei capelli è preferito e correlato con la bellezza, sicuramente a causa dello stesso disprezzo un po razzista dei moderni greci (come i antichi) per i popoli di colore scuro, levantini disonesti. Trattasi di un colore chiaro o biondo moderato, è non quello barbarico platino dei scandinavi. Non esiste nessuna parentela culturale, linguistica o antropologica tra Greci (moderni o antichi) e scandinavi, germanici e altri barbari. I turchi (selzucchi) quanto per prima volta hanno incontrato greci (bizantini) nel IX secolo, sono stati impressionati per il loro colore bianco, gli chiamavano “uomini d’argento”. Ogni riferimento al colore chiaro dei Greci (moderni o antichi) non ha nessuna relazione con tedeschi, scandinavi e altri barbari. Il resto è tutto invidia, cattiveria, gelosia, di chi non ha mai creato vera civiltà, ha sempre distrutto tutto il bene creato dai altri e vive nei complessi di inferiorità e di ossessione di mostrarsi di origine superiore ai altri.

  9. Gothelm ha detto:

    Per Christos:”le stirpi nobili greche come anche i comuni greci (dorici, achei, eoli e ionici) erano di origine dalla Siberia, a nord-est di Mosca, ma non di razza indoeuropea”. Puoi indicare qualche testo a sostegno di questa tua affermazione?

  10. Christos ha detto:

    Per Gothelm: volentieri, ma al momento non è possibile, sto a Taranto e questi articoli in parte trovati all’ Aristoteleion università e altri raccolti in Grecia, si trovano alla mia residenza in Grecia a Salonicco. Tra altri, trattasi di moderni documenti e articoli sulla storia della Macedonia e su studi antropologici di enorme spessore e di oltre 60 anni di ricerca effettuati da antropologi Russi e Greci e con qualche riferimento a Hammond. Se sei interessato posso riportarli al futuro. I discorsi letti tuttavia su questo blog hanno poco di scientifico, trattasi maggiormente di parafilologia e propaganda nazista, di razza ariana bella (i tedeschi non sono belli come i mediteranei Spagnoli, Italiani e Greci anche se più biondi, ma piuttosto grossolani con ossa tozze). Gli achei, inoltre, basta andare a vedere in qualsiasi museo, dal Metropolitan a quello di Atene, da quello di Velletri a quello di Istanbul, sulle anfore e “ostraka” sono stati sembre dipinti con colori di pelle scura e raramente biondi. Tutti i pezzi di cranio con capelli integri che puoi trovare nei Musei (ad es museo di Gela) mostrano capelli ben conservati di colore bruno o marrone, mai biondo. Zeus salvaci dalla Merckel e dai fantasmi del 20 e 19 secolo!

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