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	<title>Huginn e Muninn &#187; Oggigiorno</title>
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	<description>Blog del Centro Studi La Runa</description>
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		<title>Michele Menechini</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 10:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[La tragica morte del maresciallo della Guardia Forestale Michele Menechini, ucciso dai partigiani il 23 giugno 1944]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-478" title="Old_man_riding_bicycle_by_Ixion_TdC" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2010/04/Old_man_riding_bicycle_by_Ixion_TdC-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />23 giugno 1944. </strong>E&#8217; una bella giornata d&#8217;estate, a dispetto dei giorni tragici della guerra. Un uomo mutilato, vestito con la divisa della Guardia Forestale, pedala in bicicletta. Davanti alla sella tiene, in equilibrio instabile, la figlioletta, una bambina piccola. Passa dalla Costa del Canale, una località dell&#8217;entroterra chiavarese, in comune di Mezzanego, sta tornando a Borzonasca dove abita e lavora.</p>
<p>Un uomo in borghese esce dalla macchia. Ha un fucile mitragliatore. Non visto, spara una rapida raffica alle spalle dell&#8217;uomo in divisa, poi scappa da dove è venuto. I partigiani sono odiati dalla popolazione civile; quindi non si attarda a infierire sul mutilato agonizzante.</p>
<p>Poche ore dopo il maresciallo Michele Menechini, eroe della Grande Guerra, muore all&#8217;ospedale di Chiavari. La figlia Maria scampa miracolosamente.</p>
<p><strong>23 febbraio 2010</strong>, sessantasei anni dopo. Una celebrazione semplice. La nuova caserma della Guardia Forestale di Lavagna viene dedicata alla memoria di Michele Menechini. Alla presentazione, oltre alle autorità civili e religiose prende parte la figlia Maria. Poche, sobrie e toccanti parole. Sembra quasi che una giustizia, postuma, sia finalmente intervenuta a pacificare i cuori.</p>
<p><strong>22 marzo 2010. </strong>L&#8217;ANPI Tigullio dà avvio a un&#8217;atroce campagna per far cambiare l&#8217;intitolazione della caserma. Il ragionamento è il seguente: Menechini indossava una divisa, era un fascista &#8211; e per di più un fascista repubblicano: non è ammissibile che un edificio pubblico possa essere dedicato a un fascista. Il <em>Secolo XIX</em>, il quotidiano locale, dedica tutti i giorni, per oltre un mese, intere pagine allo &#8220;scandalo&#8221;. Non un&#8217;unica volta si cura di indagare giornalisticamente i fatti (chi fosse Menechini, perché gli sia stata intitolata la caserma, come sia morto); l&#8217;importante è appoggiare la campagna di linciaggio promossa dall&#8217;ANPI. D&#8217;altra parte, è stato lo storico <em>par excellence </em>del resistenzialismo nostrano a dire che si fa così, e i giornalisti si mettono sull&#8217;attenti: che bisogno c&#8217;è di approfondire? Giorgio Getto Viarengo ha proclamato: <em>quello era un fascista, togliete l&#8217;intitolazione della caserma</em>. L&#8217;ANPI inzia a raccogliere le firme per far cambiare dedicatario alla caserma. Tutti si inchinano immediatamente al <em>diktat</em>.</p>
<p>Viene quindi il turno di individui &#8211; se possibile &#8211; ancora più miseri. Deputati, consiglieri regionali, tutti fanno a gara a chi per primo aderisca alla campagna dell&#8217;ANPI. Sgomitano, per arrivare primi. Non può mancare, ovviamente, quello che guida contromano in autostrada (Claudio Burlando); non esita ad aderire la ex DC, ex PDL, oggi UDC, domani chissà, Gabriella Mondello; manco a dirlo, poi, tutta la variegata fauna di politicanti di sinistra, e da ultimo tal Roberto Levaggi, del PDL, veterano di tante memorabili trombature politiche.</p>
<p>Una dichiarazione rende bene l&#8217;idea del ragionamento. E&#8217; di Aurora Pittau, consigliere lavagnese all&#8217;istruzione: «Quando ci è stato annunciato che la caserma sarebbe stata intitolata a  Menechini non conoscevamo il profilo politico di  quest’uomo; in caso contrario, avremmo subito preso posizione». In altre parole: un mutilato ed eroe della grande guerra, ucciso in modo così barbaro davanti alla figlia, merita certamente la intitolazione. Ma, ovviamente, purché non sia un fascista.</p>
<p>Non ho dubbi che, tanto per cambiare, le cose andranno per il peggio e i partigiani l&#8217;avranno vinta ancora una volta. La caserma probabilmente verrà intitolata a qualcun&#8217;altro, magari proprio all&#8217;assassino di Menechini, che certamente dopo la guerra sarà stato coperto di quelle medaglie-patacca che i partigiani si sono autoattribuiti a tonnellate.</p>
<p>Alla fine, è sempre una questione di stile. Che sguazzino pure nel fango, loro.</p>
<p><a href="http://www.atuttadestra.net/?p=12807">Un altro articolo su questo caso.</a></p>
<p>Aggiornamento del 29 marzo 2011: sul sito Italia RSI sono presenti alcune note sulla morte dell&#8217;Aiutante Michele Menechini: <a href="http://www.italia-rsi.org/genova-rsi/caduti/genovarsicaduti_m.htm">http://www.italia-rsi.org/genova-rsi/caduti/genovarsicaduti_m.htm</a></p>
<p>Il nominativo è presente anche nell&#8217;archivio dei caduti e dispersi della Repubblica Sociale Italiana <a href="http://www.inilossum.eu/cadutiRsi_search.asp">http://www.inilossum.eu/cadutiRsi_search.asp</a></p>
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		<title>Scandalizzati a ogni costo</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/2009/07/23/scandalizzati-a-ogni-costo/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facile ironia]]></category>
		<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[federcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Animalisti, femministe, radicali, giornalisti, politici e altri squallori insorgono contro un manifesto di Federcaccia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-316" title="93859" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2009/07/93859-226x300.jpg" alt="93859" width="226" height="300" />Viviamo nell&#8217;epoca della dittatura del politicamente corretto e dello psicoreato. Quindi è persino coerente e logico che i soliti censori del dogma attuale &#8211; animalisti, femministe, radicali, giornalisti, politici e altri squallori &#8211; siano insorti sdegnati vedendo questo manifesto di Federcaccia.</p>
<p>Che a me pare invece bellissimo, per come rievoca l&#8217;atmosfera di un  mondo che purtroppo va scomparendo.</p>
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		<title>Ancora sulla tirannide democratica: il caso Sylvia Stolz</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 12:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[revisionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sylvia Stolz]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso aberrante della condanna dell'Avvocato Sylvia Stolz, rea di avere difeso lo storico revisionista Ernst Zuendel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_291" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><img class="size-full wp-image-291" title="stolz" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2009/06/stolz.jpg" alt="L'avvocato Sylvia Stolz" width="281" height="180" /><p class="wp-caption-text">L&#39;avvocato Sylvia Stolz</p></div>
<p>Ricevo la segnalazione di un importante convegno sulla legiferazione repressiva della libertà di ricerca storica, che riproduco integralmente di seguito. Al centro delle relazioni sta il caso incredibile dell&#8217;Avvocato tedesco Sylvia Stolz, incarcerata per avere difeso Ernst Zündel in un processo penale.</p>
<p>La condanna di Sylvia Stolz è il segno inequivocabile dell&#8217;abrogazione di millenni di civiltà giuridica europea, in nome della lotta contro la ricerca storica e il revisionismo. Si è infatti arrivati al punto di condannare non soltanto gli storici revisionisti per i risultati scomodi e destabilizzanti delle loro ricerche e dei loro studi, ma persino i legali che hanno l&#8217;ardire di difenderli.</p>
<p>* * *</p>
<p>Convegno dello IEMASVO e del Comitato 21 e 33</p>
<p>SABATO 20 GIUGNO ore 9,30<br />
Palazzo di Giustizia di Roma &#8211; Piazza Cavour, Aula Della Torre</p>
<p><strong>SYLVIA STOLZ E GLI ALTRI</strong></p>
<p><em>Leggi antinegazioniste, leggi memoriali, mandato di cattura europeo, decisioni-quadro e direttive Ue: l&#8217;Europa sta entrando nel tunnel di un nuovo totalitarismo?</em></p>
<p>Saluti<br />
Vincenzo CARBONE<br />
Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione</p>
<p>Claudio MOFFA<br />
Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente, Presidente provvisorio del Comitato 21 e 33<br />
L&#8217;arrembaggio alla storia e alle libere opinioni</p>
<p>Ludwig BOCK<br />
Avvocato penalista, difensore di Sylvia Stolz<br />
Oltre ogni limite: l&#8217;allucinante caso dell&#8217;avv. Sylvia Stolz</p>
<p>Eric DELCROIX<br />
Avvocato penalista, difensore di Robert Faurisson<br />
Il caso Faurisson: 27 anni di una inquietante cronaca giudiziaria</p>
<p>Nino MARAZZITA<br />
Avvocato penalista<br />
Il delitto d&#8217;opinione: verso una nuova Inquisizione?</p>
<p>Rosario PRIORE<br />
Giudice<br />
Il mandato di cattura europeo e le Costituzioni nazionali</p>
<p>Presiede<br />
Alessandro CASSIANI<br />
Presidente dell&#8217;Ordine degli Avvocati</p>
<p><em>L&#8217;avvocato Sylvia Stolz si trova attualmente in prigione in Germania, condannata a 3 anni e mezzo e interdetta dalla professione per 5 anni, per aver difeso con argomentazioni &#8220;negazioniste&#8221; il &#8220;negazionista&#8221; Ernest Zuendel. Si tratta del caso limite della cupa e semisconosciuta diffusione delle leggi liberticide in Europa, a partire dall&#8217;approvazione in Francia, nel 1990, della legge Fabius-Gayssot. &#8230;<br />
</em></p>
<p>Posti limitati. Per prenotazioni info@mastermatteimedioriente.it oppure hli@hli.fr</p>
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		<title>In morte di Franco Volpi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 10:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Adelphi]]></category>
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		<category><![CDATA[Volpi]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve necrologio-elogio di Franco Volpi e della sua opera intellettuale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-259" style="margin: 10px;" title="volpi_junger" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2009/04/volpi_junger.jpg" alt="" width="300" height="240" />Ieri è morto in un incidente stradale il professor Franco Volpi.</p>
<p>Il quotidiano la <em>Repubblica</em> ha così perso il periodico contributo di una delle pochissime firme valide che poteva annoverare; verosimilmente la pagina culturale del famoso quotidiano per femministe e intellettuali di sinistra tornerà ad appiattirsi su temi e autori cari ai suoi lettori di riferimento (Giorgio Bocca, Isabel Allende, Luciana Littizzetto, <a title="Gianni Minà" href="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/2007/05/17/gianni-mina/">Gianni Minà</a>, Umberto Eco et <em>similia</em>).</p>
<p>Franco Volpi ha avuto molti meriti. Tra questi, quello di aver contributo a far conoscere in Italia a un grande pubblico (oltre che a quello squallido uditorio cui accennavo sopra) autori del calibro di Schmitt, Benn, <a title="Ernst Jünger" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/ernst-junger">Jünger</a>, Hoffmann e soprattutto <a title="Heidegger" href="http://www.libriefilm.com/category/autori/martin-heidegger">Heidegger</a>, di cui tradusse (specialmente per Adelphi) numerosi libri. Nel 2000, all&#8217;uscita della versione italiana del <a title="Dizionario delle opere filosofiche" href="http://www.libriefilm.com/dizionario-delle-opere-filosofiche/4618"><em>Dizionario delle opere filosofiche</em></a> per Bruno Mondadori, le vestali della &#8220;filosofia da professori di filosofia&#8221; rimasero scandalizzate da certe terribili omissioni e certe ancor più orribili inclusioni.</p>
<p>Negli ultimi anni Volpi fece anche la mossa più azzardata che uomo di cultura possa permettersi. Introdusse un libro di <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> (<em>Saggi sull&#8217;idealismo magico</em>). Di <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> arrivò persino a scrivere su <em>Repubblica</em>: oltre che per la formazione culturale, Franco Volpi è stato un&#8217;eccezione anche per il coraggio.</p>
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		<title>Animalisti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Claudio Burlando]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella regione in cui abito, la Liguria, decisamente gli imbecilli non mancano. Dimostrazione ne è un recente fatto di cronaca, riportato anche dai quotidiani nazionali. Mentre nell&#8217;Abruzzo devastato dal terremoto sono morti anche dei bambini, qui c&#8217;è gente che fa le manifestazioni per la salvezza del cinghiale Pierone. Pare che gli animalisti tengano alla vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella regione in cui abito, la Liguria, decisamente gli imbecilli non mancano.</p>
<p>Dimostrazione ne è un recente fatto di cronaca, riportato anche dai <a title="Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_09/erika_dellacasa_genova_difende_i_cinghiali_sassi_sugli_agenti_3376b782-24e5-11de-a682-00144f02aabc.shtml">quotidiani nazionali</a>.</p>
<p>Mentre nell&#8217;Abruzzo devastato dal terremoto sono morti anche dei bambini, qui c&#8217;è gente che fa le manifestazioni per la salvezza del cinghiale Pierone. Pare che gli animalisti tengano alla vita dell&#8217;ungulato oltre ogni limite di buon senso e di decenza; gli portano da mangiare paste e focacce, lo accarezzano, e a furia di sit-in, slogan, sfilate e dopo aver preso a sassate la polizia sono riusciti a ottenere dal politico di turno che il cinghiale Pierone venga &#8220;esentato dalla caccia&#8221;.</p>
<p>D&#8217;altra parte che accadano cose così assurde non deve stupire. Questa è la regione che ha avuto la bizzarria di eleggere a proprio presidente non un qualunque farabutto, come nelle altre regioni. Giammai: noi qui ci siamo andati a scegliere Claudio Burlando, ex dirigente del Partito Comunista noto per il suo &#8220;vezzo&#8221; di <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/burlando-contromano/burlando-contromano/burlando-contromano.html">guidare contromano in autostrada</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulla caccia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 18:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sergio romano]]></category>

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		<description><![CDATA[Una lettera sulla caccia e il suo significato simbolico-religioso primordiale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita raramente di leggere qualcosa di condivisibile su un quotidiano; oggi mi è accaduto.</p>
<p>Tale è lo stupore, che riporto il testo di quel che ho trovato: una lettera sulla caccia inviata a <a title="Sergio Romano" href="http://www.libriefilm.com/category/autori/sergio-romano">Sergio Romano</a> da un lettore che mi pare dotato sia di buon senso sia di cultura.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-219" title="caccia-al-cinghiale" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2009/03/caccia-al-cinghiale-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /><em>Caro Romano, </em></p>
<p><em>un lettore le ha scritto che i cacciatori definiscono la loro pratica «uno sport». Da parecchio tempo non lo è più. La caccia infatti, così come è oggi, è solo un’attività per la gestione di quel patrimonio comune che è la fauna selvatica. Non condivido nemmeno la risposta che lei ha dato al lettore, quando sostiene che tra il «macello di un bove e l’abbattimento del cinghiale» non ci sia differenza. La differenza è negli stessi termini che lei ha usato: «macello» e «abbattimento». Dietro l’uccisione di un bove non c’è altro che un cruento atto materiale, banale e quotidiano, che trasforma una creatura in filetti, fese e coda alla vaccinara.</em></p>
<p><em>Nell’abbattimento di un cinghiale c’è invece un universo di cultura che va dai concerti per corni di Haydn e Rossini alle pagine di Tolstoi, Turgenev e Hemingway, dalle pitture rupestri dei nostri antenati cavernicoli agli arazzi Gobelin e ai quadri del Domenichino. A volte la cultura venatoria copre anche il versante religioso.<br />
L’invocazione «Viva Maria!» echeggia in Maremma ogni volta che i cacciatori abbattono un cinghiale.</em></p>
<p><em>La tradizionale messa di Sant’Uberto alla quale i cacciatori possono assistere con cani e fucili, mantenendo in testa il cappello, è un altro esempio. Sono giunti anche da noi, dalle foreste del Centro Europa, le usanze pagane di esorcismo della morte. È il rito germanico del Waidmannsheil, e l’offerta del rametto insanguinato al cacciatore responsabile dell’abbattimento, come una richiesta di perdono all’animale sacrificale trasformato per un attimo in divinità silvana. Questa è la differenza.</em></p>
<p><em>Bruno Modugno</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Civiltà americana</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/2009/03/13/civilta-americana/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:57:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[Joker]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un soldato americano si veste da personaggio dei fumetti, ferisce un amico con un coltello e viene ucciso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-197" style="margin: 10px;" title="joker" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2009/03/joker.jpg" alt="" width="170" height="256" />Una delle ultime notizie dalla civiltà dei fumetti d&#8217;oltreoceano, che leggo su un&#8217;agenzia pubblicata oggi:</p>
<p>&#8220;(ANSA) &#8211; WASHINGTON, 13 MAR -Un soldato armato che indossava costume e maschera da Joker, il cattivo dell&#8217;ultimo film di Batman, e&#8217; stato ucciso dalla polizia.</p>
<p>L&#8217;episodio e&#8217; avvenuto a Shenandoah National Park, in Virginia, al termine di un inseguimento.</p>
<p>L&#8217;uomo, Christopher Lanum, era sospettato di aver aggredito e accoltellato un compagno d&#8217;armi a Fort Eustis, sempre in Virginia, dove prestava servizio militare.</p>
<p>Per questo la polizia lo stava inseguendo.</p>
<p>Sconosciute le ragioni per cui indossava il costume&#8221;.</p>
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		<title>Deliri antirazzisti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 10:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facile ironia]]></category>
		<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Durban]]></category>
		<category><![CDATA[Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[La partecipazione alla conferenza Durban II]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_184" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-184" title="frattini" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2009/03/frattini.jpg" alt="Franco Frattini esibisce il suo certificato di antirazzismo" width="200" height="218" /><p class="wp-caption-text">Franco Frattini esibisce il suo certificato di antirazzismo</p></div>
<p>L&#8217;antirazzismo è divenuto un dogma talmente sacro che ormai gli uomini politici, i principali adoratori di questo feticcio politicamente corretto, arrivano al punto di accusarsi l&#8217;un l&#8217;altro di non essere sufficientemente antirazzisti. Dopo aver creato figure giuridiche senza precedenti nella civiltà occidentale, come il reato di &#8220;odio razziale&#8221;, dopo aver vietato e punito la ricerca storica (perché non si sa mai, potrebbe portare anch&#8217;essa all&#8217;&#8221;odio razziale&#8221;), dopo aver inserito lo psicoreato tra i pilastri di questa edenica società da Grande Fratello, li si può ora osservare mentre inveleniti dall&#8217;odio antirazzista si lanciano turpi accuse tra loro.</p>
<p>A quanto si può leggere, per esempio sul <a rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_06/durban_francia_1218809c-0a65-11de-91a6-00144f02aabc.shtml">Corriere</a>, Stati Uniti, Canada e l&#8217;immancabile, servizievole Italia si sono ritirate dalla Conferenza (manco a dirlo, antirazzista) di Durban (Durban II) perché quest&#8217;ultima a quanto pare non è sufficientemente esplicita contro il pericolo dell&#8217;antisemitismo.In altre parole l&#8217;antirazzismo sarebbe un concetto troppo generico, che può andar bene per tutelare anche i boscimani o gli eschimesi, mentre c&#8217;è da difendere dal pericolo razzista gente ben più importante di questi popoli marginali.</p>
<p>La logica bizzarra di questo fanatismo antirazzista è ineccepibile&#8230;</p>
<p>Altri stati che normalmente sono in prima linea nel prostrarsi ai <em>diktat</em> israeliani, come la Francia e il Vaticano, a quanto pare invece parteciperanno alla conferenza. Probabilmente per farla diventare &#8220;antirazzista&#8221; sul serio.</p>
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		<title>Il risultato della decolonizzazione</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 15:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[colera]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[mugabe]]></category>
		<category><![CDATA[zimbabwe]]></category>

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		<description><![CDATA[Epidemia di colera e inflazione a 231 milioni per cento annui: i risultati della decolonizzazione della Rhodesia, oggi Zimbabwe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1634" title="mugabe-by-zapiro" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/mugabe-by-zapiro-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></p>
<p>Riporto due agenzie pubblicata oggi dall&#8217;ANSA, relative allo Zimbabwe:</p>
<p><em>Zimbabwe: banconota da 100 trilioni<br />
Inflazione al 231 milioni per cento annui</em></p>
<p><em>(ANSA) &#8211; NAIROBI, 16 GEN &#8211; La Banca centrale dello Zimbabwe si accinge ad introdurre una banconota da 100 trilioni (100.000 miliardi) di dollari dello Zimbabwe. Al cambio reale la banconota varra&#8217; 33 dollari Usa. Lo rende noto Radio Nairobi. L&#8217;inflazione dello Zimbabwe non e&#8217; neanche piu&#8217; valutabile (l&#8217;ultimo dato, riferito al giugno scorso, la indicava a 231 milioni per cento annui), i prezzi raddoppiano ogni giorno, anche se c&#8217;e&#8217; poco o nulla da comprare. </em></p>
<p><em>Zimbabwe: colera, oltre 2. 200 morti<br />
Dati Onu, piu&#8217; di 42mila le persone colpite dall&#8217;epidemia</em></p>
<p><em>(ANSA) &#8211; GINEVRA, 16 GEN &#8211; Il bilancio dell&#8217;epidemia di colera in Zimbabwe e&#8217; salito a 2.225 morti. Il numero di persone colpite dallo scoppio dell&#8217;epidemia in agosto e&#8217; ora a 42.675, secondo gli ultimi dati dell&#8217;Onu. La malattia non e&#8217; ancora sotto controllo, i dati segnalano 1.550 e 104 morti tra il 13 ed il 14 gennaio. Nel Paese le infrastrutture sociali, economiche, sanitarie ed idriche sono al collasso. </em></p>
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		<title>La tirannide democratica</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/2008/12/23/la-tirannide-democratica/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 16:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Oggigiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Buccinasco]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Evola]]></category>
		<category><![CDATA[julius evola]]></category>
		<category><![CDATA[Platone]]></category>
		<category><![CDATA[tirannide]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di facinorosi impedisce un convegno su Julius Evola, con il beneplacito delle istituzioni. La democrazia si invera nella sua forma più pura, la tirannide.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-151" style="margin: 10px;" title="ghigliottina" src="http://www.centrostudilaruna.it/huginnemuninn/wp-content/uploads/2008/12/ghigliottina-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" />Esiste un preciso legame tra tirannide e democrazia. La prima è la più precisa e compiuta espressione della seconda; o meglio, la depurazione della seconda da certe scorie retoriche. Vi sono diversi esempi al riguardo, da Atene a Firenze, sino al Terrore Giacobino; ma la migliore spiegazione è tuttora quella di <a href="http://bfp.sp.unipi.it/dida/resp/ar01s42.html">Platone</a>:<br />
<em><br />
&#8220;La tirannide nasce da una trasformazione della democrazia (562a). La transizione della democrazia in tirannide è dovuta, come nel caso dell&#8217;oligarchia, proprio al bene dominante che è perseguito in quel regime. L&#8217;oligarchia va in rovina per l&#8217;avidità di denaro, e la democrazia a causa dell&#8217;eccessiva libertà. La libertà democratica &#8211; e qui Socrate sta criticando l&#8217;Atene a lui contemporanea &#8211; è una libertà senza princìpi e senza autocontrollo: «alla fine non si danno più pensiero né delle leggi scritte né di quelle non scritte, affinché nessuno sia loro padrone in nessun modo» (563d).&#8221;</em></p>
<p>Riporto ora un comunicato ufficiale della Fondazione <a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola"  class="alinks_links" onclick="return alinks_click(this);" title="Evola"  rel="external">Evola</a>.</p>
<p><strong>CRONACHE DI UN PAESE NORMALE</strong><br />
<em>Nell’anno di grazia 2008, 63mo dalla fine della guerra, 60mo dalla promulgazione della Costituzione repubblicana che garantisce il diritto di esprimere il proprio pensiero liberamente, 60mo dalle elezioni che sconfissero il Fronte popolare socialcomunista, e primo anno del terzo governo di centrodestra nell’arco di 14, ancora avviene che certe forze politiche di sinistra (non solo estrema, ma purtroppo anche moderata, “riformista”) riescano ad impedire che si parli in un contesto istituzionale (in questo caso il comune di Buccinasco, in provincia di Milano) di un filosofo italiano a loro non gradito: <a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Julius Evola</a>, accampando i pretesti più assurdi e grotteschi. Per evitare eventuali manifestazioni di facinorosi, seguendo anche le indicazioni della Prefettura, la tavola rotonda sulla filosofia evoliana è stata rimandata. </em></p>
<p><em>C’è da rallegrarsi per il livello della democrazia italiana, per la maturazione della Sinistra nel suo complesso e per gli orizzonti di libertà che ci si prospettano in un Paese dove non passa giorno che l’attuale presidente del consiglio non venga accusato di conculcare la libertà di stampa, di imbavagliare giornali e televisioni! Una follia, ma così vanno le cose: ha ragione chi strilla di più, chi minaccia, di prospetta manifestazioni di piazza non solo per esprimere il proprio dissenso, ma per impedire che venga espresso il pensiero altrui. </em></p>
<p><em>In certe regioni italiane quel che non è gradito alla Sinistra non ha diritto di espressione. Non Giampaolo Pansa che ha raccontato verità sgradite aulla “lotta di liberazione”, non Antonio Carioti che ha scritto un libro sulla nascita del MSI e il neofascismo degli anni Cinquanta, non chi voleva parlare di <a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Julius Evola</a>, un nome ancora tabù per politici ed agitatori di Sinistra certamente demagogici e ignoranti, che vedono <a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> ancora con le lenti deformanti dell’ideologia e ignorano veramente quello che egli fu, attingendo per le loro informazioni soltanto alle fonti faziose che a loro fanno più comodo.</em></p>
<p><em>Il fatto più preoccupante, però, è che nessuno si è indignato perché è stata impedita una libera espressione di pensiero, nessuno ha scritto articoli di condanna, nessuno ha denunciato con forza questa deriva. Insomma, se qualche comune o università ospita e dà la parola a un dichiarato assassino delle Brigate Rosse nessun problema, ma se si vuole affrontare la filosofia di <a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Julius Evola</a> allora i problemi ci sono, e insormontabili.</em></p>
<p><em> Fondazione “<a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola"  class="alinks_links" onclick="return alinks_click(this);" title="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola"  rel="external">Julius Evola</a>”</em></p>
<p>Personalmente non trovo granché di strano nel fatto che <a href="http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/" rel="nofollow">la sede locale di Rifondazione Comunista</a>, l&#8217;associazione dei partigiani del Comune di Buccinasco e altri simili enti pubblici o parapubblici siano riusciti a impedire un convegno su <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a>. Al tempo stesso, credo che questo fatto nuocia a loro assai più che a chi avrebbe voluto ascoltare le relazioni degli studiosi. E non mi riferisco al danno di &#8220;immagine&#8221; &#8211; quasi ci fosse una qualche immagine da difendere. Mi pare infatti che ogni piccolezza, ogni miseria, ogni accanimento vile colpiscano più gli autori dei gesti che le vittime. E non riesco, comunque, a gioirne: mi dispiace sinceramente per loro.</p>
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