Huginn e Muninn

Blog del Centro Studi La Runa



Categoria: Autori

In morte di Pio Filippani – Ronconi

13 febbraio, 2010 (19:12) | Autori | Di: admin

Con la morte di Pio Filippani – Ronconi, avvenuta due giorni fa, l’11 febbraio 2010, è venuto a mancare alla comunità dei vivi uno dei più straordinari interpreti della cultura.

Non ho mai avuto occasione di conoscere il professor Filippani- Ronconi, ma ne ho sempre avuto questa precisa immagine, confermata negli anni da tante persone che lo hanno frequentato più o meno assiduamente, dalla lettura dei suoi scritti, e – da ultimo – da alcune fotografie e filmati che hanno iniziato a circolare in rete.

Mi vengono in mente pochissimi altri casi di personaggi simili. Uso il termine personaggio, anziché persona, non tanto perché Filippani è assurto a personaggio – per esempio nelle Uova del Drago di Pietrangelo Buttafuoco – quanto perché la sua vita ha tutto del romanzo d’avventura, anzi persino lo trascende.

Ma a rendere straordinarie la sua vita e la sua figura è stato il connubio di pensiero e di azione. Il mondo, specie in passato, è stato attraversato da avventurieri di ogni risma; individui dalle biografie disparate, talvolta incredibili; e da grandissimi studiosi, uomini consacrati al sapere in ogni campo, non limitati nelle loro ricerche dai comparti stagni della scienza accademica, protagonisti di geniali scoperte e intuizioni. Ben più rari sono stati gli uomini che hanno saputo abbinare alla solidità dello studio la coerenza delle azioni. Filippani è stato un uomo di cultura e un guerriero; ed entrambe le cose in modo esemplare.

Sia chiaro, si può essere individui straordinari senza aver mai letto una riga di Evola, o anche senza saper leggere del tutto. Anzi è frequente che si trovino più lealtà e correttezza in un analfabeta che in un laureato. Ma troppo spesso, specie a Destra, questa è stata una comoda giustificazione della propria mollezza e dell’incapacità di affrontare le sfide con preparazione e serietà.

Filippani – Ronconi si dedicò con ardore fin dalla giovinezza alle lingue e alle culture d’Oriente; le sue conoscenze dovevano avere raggiunto un livello incomparabile, a giudicare dall’alone quasi leggendario che le circonda. L’unico grande studioso che mi venga in mente, paragonabile per competenze linguistiche, è Georges Dumézil.

Mi auguro che dal Walhalla la figura di Pio Filippani – Ronconi continui a lungo a irradiare il suo esempio luminoso.

Video dedicato a Knut Hamsun

10 dicembre, 2009 (16:50) | Autori, Video | Di: admin

La biblioteca nazionale di Norvegia e il Regio Ministero norvegese degli Affari Esteri hanno fatto realizzare e pubblicato in rete, in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita di Knut Hamsun, un bel video commemorativo che ripercorre attraverso immagini e citazioni le tappe principali della vita dello scrittore.

Poiché che la qualità video è ottima si può guardare a schermo intero.

Hamsun 2009 Gazette from Amund Hesbøl on Vimeo.

Felice Bellotti

23 novembre, 2009 (12:44) | Autori, Libri, Nord | Di: admin

Ho letto negli ultimi giorni, con interesse crescente, un libro di Felice Bellotti intitolato Oltre l’estrema Tule. E’ un cartonato, pubblicato nel 1966 dalle Edizioni La Scuola. Sin dalla prima pagina mi ha colpito favorevolmente la qualità dello scrivere: ottima costruzione della frase, proprietà di linguaggio, precisione e brevità.

Via via però la lettura si faceva più coinvolgente: nel corso dell’ultimo anno avevo già letto decine di libri sull’Artide (viaggi, esplorazioni, caratteristiche geografiche etc.) ma nessuno così ben costruito. Il volume che adesso avevo in mano alternava ricordi e impressioni dell’autore, descrizioni storico-geografiche, racconti più o meno immaginari di vite di uomini e  animali, episodi di navigazione dei pescatori di merluzzo e soggiorni presso i lapponi.

Intorno alla pagina 130 ho trovato la citazione di un articolo semisconosciuto di Evola (Il mistero del Cromagnon); mi è parso il chiaro segno di una speciale simpatia con l’autore. Parlando del blocco sovietico, l’autore usava parole di fuoco. Riferendosi ai popoli nordici, era pieno di ammirazione e stupore. Dal libro si arguiva che l’autore aveva fatto il corrispondente durante la guerra russo-finlandese; ricordavo che su quello stesso fronte aveva operato un altro giornalista di nome Indro Montanelli.

Poi verso la fine Bellotti, riferendosi alla Norvegia, scriveva pressappoco: “ho iniziato a conoscere questi luoghi da ragazzo, leggendo i libri di Hamsun e Andersen, che mi hanno messo nel cuore un amore per il Nord che non mi ha più lasciato per tutta la vita”.

Insomma un libro che, pur non raccontando una singola vicenda, sa rendersi coinvolgente come un romanzo, riuscendo particolarmente a far leva su chi abbia una certa visione del mondo.

Così, spinto dalla curiosità ho effettuato qualche ricerca sull’autore, per rendermi conto che Felice Bellotti, omonimo di un famoso traduttore ottocentesco dei classici greci al quale sono dedicate piazze e vie in tutta Italia, è stato autore di una decina di libri “di viaggio”:

Prodigioso Congo, 1952 (tradotto in inglese nel 1954 e in francese nel 1956)grande-nord

Grande Nord, Eli, 1954 (tradotto in inglese nel 1957 e in francese nel 1960)

Formosa. Isola dai due volti, Cino Del Duca, 1958 (tradotto in francese nel 1959)

Cittadella di Allah. Viaggio nell’Arabia Saudita, Cino Del Duca, 1960 (tradotto l’anno successivo in francese)

Terra Maya, Leonardo da Vinci, 1963 (tradotto in spagnolo nel 1966)

Alaou Haiti, ed. Leonardo Da Vinci, 1964

Il paese della Bibbia, 1965

I Beduini, Cino del Duca, 1965

Avventura in Yemen, ed. Cino del Duca, 1966

Australia nuova America, Cino del Duca, 1967

Agli antipodi, La Scuola, 1969

repubblica-di-mussoliniFelice Bellotti aveva inoltre pubblicato XXVIII Ottobre, divisione d’assalto (Società nazionale editrice propaganda, 1937); Arabi contro Ebrei in Terrasanta (O. Marangoni, 1939, Volume 13 di Vita dei popoli, collana di viaggi, esplorazioni ed inchieste); Germania chiama Europa (Rusconi e Paolazzi, 1956 e poi 1961); e, nel 1947, La repubblica di Mussolini (ed. Zagara), un libro sulla RSI. Dopo poco ho scoperto che così come il libro sul Nord era il frutto di viaggi ripetuti e di conoscenza diretta, allo stesso modo Bellotti l’epopea del fascismo repubblicano l’aveva vissuta da protagonista. Non solo: aveva portato sul bavero le doppie rune e per la precisione era stato Sturmbannführer nella Waffen SS, con l’incarico di ispettore generale delle forze armate italiane (sigla: Gen Inspek der Ital Waf Verb). Stando a quanto riportano Harm Wulf e altre fonti, aveva fondato e diretto Avanguardia, il mensile della SS Italiana; prima della guerra, aveva fatto il giornalista per Il Regime Fascista e per La Stampa: due quotidiani su cui, nella stessa epoca, aveva scritto anche Evola.

Già negli anni ’30 aveva preso parte alla campagna d’Etiopia (Angelo Del Boca, Gli italiani in Africa orientale, Volume 2, pp. 397 e 492): presumo che il libro sulla XXVIII Ottobre ne sia il resoconto.

Dalla seconda metà del settembre 1943, comunque, Felice Bellotti e Cesare Rivelli fecero i programmi italiani per Radio Monaco, ancor prima della proclamazione della Repubblica Sociale. Radio Monaco fu una sorta di “governo via etere”, come scrive  Annino Vitale in Cronistoria della Radio dal 1938 al 1945. Poiché Bellotti operò a Radio Monaco nei giorni immediatamente successivi alla liberazione del Duce da parte di Otto Skorzeny, mi sembra persino plausibile ipotizzare che fosse presente all’arrivo di Mussolini in Germania, insieme a Vittorio Mussolini e a Evola. Stando alle ricerche di Massimo Zannoni (pubblicate in Acta, bimestrale pubblicato dalla Associazione Culturale Istituto Storico della RSI, n. 47/gennaio-marzo 2002), anche durante la Repubblica Sociale Bellotti inoltre lavorò al giornale della Radio repubblicana diretta da Pavolini, coadiuvato da Giovanni Preziosi e Vittorio Mussolini.

A quanto pare Bellotti ebbe un ruolo nella liberazione di Indro Montanelli dal carcere di San Vittore (vedi); forse memore del periodo vissuto insieme a raccontare l’esperienza di ghiaccio e fuoco nelle trincee della Finlandia. Queste vicende pare siano ricostruite nel libro di Renata Broggini Passaggio in Svizzera. L’anno nascosto di Montanelli. Ancor più precisa la ricostruzione del ruolo di Bellotti in una lettera del lettore Riccardo Lazzeri al settimanale il Domenicale del 6 settembre 2003: “Il maresciallo Graziani, su preghiera di Donna Ines, telefonò a Guido Buffarini-Guidi a Maderno, il quale diede il nullaosta per la liberazione di Montanelli al giornalista Felice Bellotti. Questi lo portò al questore Ulderico de Luca e fece liberare Montanelli dal carcere di San Vittore, portandolo a Garbagnate con un ordine fittizio di trasferimento in data 1° agosto 1944, da dove, accompagnato dal commissario Osteria della polizia politica, giungerà a Stabio, in Svizzera, il 14 dello stesso mese. Tutto questo sopra verrà confermato dallo stesso Felice Bellotti in un articoo comparso sul Roma di Napoli nel dicembre 1959..”.

Nel dopoguerra Bellotti aveva subito i comuni processi e le comuni persecuzioni; ne restano tracce sparse nel sito dell’Archivio di Stato di Milano. Poi era passato a scrivere reportage di viaggi esotici sul settimanale Tempo. Non sono riuscito a trovare la data di morte.

Sarei molto lieto se qualcuno tra i lettori fosse in grado di darmi ulteriori informazioni su questo interessantissimo personaggio.

Il cammino del cinabro

28 ottobre, 2009 (17:09) | Autori, Libri | Di: admin

camminoTra i libri di Julius Evola, quello probabilmente più introvabile è Il cammino del cinabro. L’autobiografia evoliana, pubblicata per la prima e unica volta da Scheiwiller nel 1963, è diventata una rarità molto richiesta, al punto che è difficile a trovarsi anche nelle librerie antiquarie, e le rare copie che vengono messe in asta su eBay raggiungono spesso prezzi di aggiudicazione ragguardevoli.

Mi risulta però che da tempo è in preparazione la nuova edizione: è comprensibile che il lavoro richieda parecchio tempo, per aggiustare le varie sviste che l’autore aveva disseminato nel libro, scrivendolo “a braccio” (date sbagliate, riferimenti imprecisi etc.), e anche tenendo conto della mole imponente di studi e lavori di e su Evola usciti nel corso degli ultimi quarant’anni.

path-of-cinnabarE’ però uscita in questi giorni l’edizione inglese – rectius, nordamericana – sotto il titolo The Path of Cinnabar: An Intellectual Autobiography, pubblicata da Integral Tradition Publishing.

Credo si tratti della seconda traduzione del libro in una lingua straniera; era già uscita diversi anni fa quella francese, e non me ne risultano altre.

Il libro è disponibile sia in brossura sia cartonato; quella che segue è la presentazione editoriale:

Julius Evola was a renowned Dadaist artist, Idealist philosopher, critic of politics and Fascism, ‘mystic,’ anti-modernist, and scholar of world religions. Evola was all of these things, but he saw each of them as no more than stops along the path to life’s true goal: the realisation of oneself as a truly absolute and free individual living one’s life in accordance with the eternal doctrines of the Primordial Tradition. Much more than an autobiography, The Cinnabar Path in describing the course of Evola’s life illuminates how the traditionally-oriented individual might avoid the many pitfalls awaiting him in the modern world. More a record of Evola’s thought process than a recitation of biographical facts, one will here find the distilled essence of a lifetime spent in pursuit of wisdom, in what is surely one of his most important works”.

Conferenza a Firenze

21 ottobre, 2009 (15:55) | Autori, Manifestazioni | Di: admin

Sette mesi fa avevo segnalato su questo blog (Firenze, Jünger, Viaggi) di essere stato invitato dall’Associazione Eumeswil di Firenze a tenere una relazione all’interno del ciclo di conferenze organizzato quest’anno, e che ha per filo conduttore “La letteratura di viaggio moderna e contemporanea”.

Parlerò domani sera, sul tema Viaggi reali e viaggi immaginari in Ernst Jünger. L’altro relatore è il prof. Luca Crescenzi, docente di Letteratura tedesca all’Università di Pisa, che affronterà il tema de La dinamica dell’avventura nei diari di viaggio di Ernst Jünger.

L’incontro si terrà domani sera alle ore 21 presso il Parterre, sala pian terreno in Piazza della Libertà a Firenze.