Huginn e Muninn

Blog del Centro Studi La Runa



Categoria: Autori

L’epistolario di Adriano Romualdi

17 settembre, 2013 (16:04) | Autori, Libri | Di: admin

lettere

Dopo un nuovo periodo di inattività aggiorno il blog per segnalare un’ulteriore novità romualdiana alla quale, su gentile invito del prof. Renato Del Ponte, ho collaborato nei mesi scorsi.

È infatti appena uscito, per le Edizioni Arya di Genova, Lettere ad un amico, che raccoglie la corrispondenza di Adriano Romualdi con Emilio Carbone del periodo 1967-1971, oltre a diversi documenti inediti e fotografie. Il prof. Del Ponte, curatore del libro, ha scritto una lunga e interessante premessa; io ho curato l’introduzione e la bibliografia in calce.

Due lettere di questo epistolario erano state pubblicate dieci anni fa sull’ultimo numero di «Algiza» (16/2003, p. 4); altre due nel 1998 su «Arthos» (3-4/1998, pp. 121-125).

Il volume conta 176 pagine e costa 20 euro; può essere ordinato direttamente all’editore o reperito presso queste librerie.

Adriano Romualdi e la rivoluzione conservatrice

29 marzo, 2013 (19:15) | Autori, Libri | Di: admin

correntiDopo una gestazione durata circa un decennio è uscita per Settimo Sigillo la nuova edizione del saggio di Adriano Romualdi Correnti politiche e ideologiche della Destra tedesca 1918-1932, da me curata e introdotta. E’ stato aggiunto il sottotitolo La Rivoluzione conservatrice: forse si sarebbe potuto audacemente utilizzarlo come titolo, probabilmente più semplice e memorizzabile, ma alla fine si è preferita la continuità, mantenendo quello della prima edizione.

Il libro costituisce la rielaborazione della tesi di laurea in storia contemporanea di Romualdi, discussa nel 1968 (in maniera semiclandestina) con Renzo De Felice e Rosario Romeo; la prima edizione fu pubblicata postuma nel 1981 dal padre Pino per le Edizioni de L’Italiano.

Questo l’indice del libro:

La Germania di Adriano Romualdi (Alberto Lombardo)
Prefazione (Franco Petronio)
I. La “rivoluzione conservatrice”: correnti ideologiche e politiche della Destra all’epoca della Repubblica di Weimar
Delimitazione spazio-temporale della “rivoluzione conservatrice” tedesca
La “rivoluzione conservatrice” nella realtà sociale tedesca
La “rivoluzione conservatrice” nella realtà europea dell’epoca
Suddivisioni e correnti in seno alla “rivoluzione conservatrice”
La letteratura sulla “rivoluzione conservatrice”
La “rivoluzione conservatrice” in relazione al nazionalsocialismo
Saggi d’interpretazione della “rivoluzione conservatrice”
II. La guerra mondiale e la “crisi dell’ideologia tedesca”
III. La critica alla Repubblica di Weimar: Moeller van den Bruck, il “Terzo Reich” e l’orientamento verso Est
IV. Oswald Spengler e i circoli neo-conservatori
V. Il movimento giovanile tedesco e le utopie neo-romantiche
VI. Le formazioni paramilitari e lo “spirito del fronte”
Appendice bibliografica
Indice dei nomi.

Il libro conta 182 pagine e costa € 20,00; può essere ordinato alla Libreria Europa.

Completamenti

11 luglio, 2011 (15:35) | Autori, Libri | Di: admin

Ultimamente ho letto diversi libri interessanti, cominciando con il celebre Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki. Non solo il libro, ma anche la sua storia e quella del suo autore sono tanto singolari che hanno attratto l’attenzione di molti critici e studiosi. Non penso che ci sia granché di originale da poter aggiungere su questa intricata vicenda: ci si può anche limitare al piacere di una lettura insolita e avvincente.

Complice una certa pigrizia mentale che spero dovuta alla stagione ho limitato le letture alla narrativa, con l’unica eccezione de I più importanti disastri navali di Kenneth Barnaby (Mursia): un libro piuttosto datato ma ancora interessante, per il taglio tecnico che lo caratterizza e per l’autorevolezza che ai suoi tempi il libro e l’autore mi pare abbiano avuto.

Ho poi proseguito affrontando sistematicamente le opere di Alexander Lernet-Holenia, la cui lettura è ormai quasi completata. Ho letto, nell’ordine, Il giovane Moncada, Un sogno in rosso, Il venti di luglio, Lo stendardo, Marte in Ariete, Il conte di Saint-Germain, Ero Jack Mortimer, La resurrezione di Maltravers , che mi è parso il più hamsuniano, e Il signore di Parigi (tutti pubblicati da Adelphi); ne restano solo due tradotti in italiano, che mi sono già procurato per i prossimi tempi.

Lernet-Holenia ha grandi pregi. Un bello stile, preciso ma non pedante; ambientazioni accurate, che spaziano in molti luoghi, ma in particolare nell’Europa centro-orientale, e in poche epoche – dalla Francia rivoluzionaria de Il signore di Parigi al Venti di luglio, quello dell’attentato a Hitler (può darsi che nei testi che non conosco vi sia qualche eccezione, ma la gran parte delle vicende si svolge poco prima, durante e poco dopo la Grande Guerra). Oltre al Barone Bagge, di cui ho già scritto, ho particolarmente apprezzato Lo stendardo e Un sogno in rosso; in quest’ultimo compare anche il leggendario barone Von Ungern-Sternberg. Lo stendardo è quello in cui più chiara appare la fine di un’epoca, o meglio di un mondo; ed è quello che, a mio avviso, consente di inquadrare il suo autore, volente o nolente, ai margini della Rivoluzione conservatrice.

Poi, con lo stesso e consueto intento di completezza ho proseguito nella lettura di Borges e Bioy Casares, leggendo del primo Il manoscritto di Brodie, del secondo Un viaggio inatteso e Con e senza amore e, dei due, le Cronache di Bustos Domecq. Quest’ultimo offre esempi e strumenti di ironia che ben si potrebbero impiegare, oggi, contro la cricca di sacerdoti del politicamente corretto.

Poi due libri su un celebre episodio, tra storia e mito, della guerra civile spagnola, L’assedio dell’Alcázar (di C. Eby) e Morire all’Alcazar di T. Ciarrapico, che è evidentemente debitore del primo. Nonostante quel che diceva Adriano Romualdi del film fascista su questo episodio storico (io lo vidi da bambino e mi sembrò entusiasmante) mi pare che la vicenda sia così emblematica da poter ancora alimentare libri, racconti, sogni ed entusiasmi.

Con due libri dovrei aver terminato la lettura di altrettanti autori: Knut Hamsun, di cui ho letto la commedia Sulla soglia del regno (pubblicato in italiano nel 1927 da Alpes e mai più ristampato) e Gustav Meyrink, con il recente Il cardinale Napellus pubblicato da SE; era già uscito in italiano una trentina d’anni fa ma quell’edizione si trovava solo a prezzi indecenti. Dopo averlo letto, mi rendo conto che probabilmente sarebbe valso la spesa anche in passato; i tre racconti che lo compongono sono quasi perfetti.

In realtà, sulla completezza di Hamsun mi resta un dubbio: stando alla bibliografia che ne avevo redatto a suo tempo, nel 1899 venne pubblicato dalle ed. Remo Sandron Era pazzo?, che non sono mai riuscito a procurarmi; però mi pare di aver constatato, in passato, che si tratti di una traduzione sotto diverso titolo di Misteri.

Ho preso congedo da questi due autori piuttosto a malincuore. Certo, posso tornare a leggerli – e prima o poi lo farò – ma la prima lettura e il gusto della scoperta che le è proprio ormai non sono più possibili.

Civiltà americana

28 dicembre, 2010 (11:20) | Autori, Libri | Di: admin

In prossimità del solstizio d’inverno è uscita la seconda edizione, riveduta e aumentata, del Quaderno evoliano Civiltà americana. Pubblicato dalle Edizioni Controcorrente, costa 10 euro, reca una premessa di  Gianfranco de Turris e una mia Introduzione intitolata La tenaglia si è chiusa. Si tratta del quarantacinquesimo volume della collana; è il secondo di cui la Fondazione mi ha affidato la cura, dopo Il “mistero iperboreo”.

Ecco gli articoli che compongono la raccolta:

Noi antimodemi (1930)

America: l’equivoco del “popolo giovane” (1942)

La doppia maschera (1950)

Civiltà americana (1952)

“Libertà dal bisogno” e umanità bovina (1952)

Moralità americane (1953)

L’americanizzazione e le responsabilità della Rai (1954)

Uomo americano (1954)

Addio America d’altri tempi (1955)

Lo stesso male (1956)

Negri americani (1957)

Difendersi dall’America (1957)

Servilismi linguistici (1964)

La suggestione negra (1968)

Il film tratto da Pan di Knut Hamsun

25 agosto, 2010 (15:24) | Autori, Video | Di: admin

Quindici anni fa uscì in Norvegia il film Pan, diretto dal regista norvegese Henning Carlsen e ispirato all’omonimo romanzo di Knut Hamsun. Lo stesso regista aveva girato, una ventina di anni prima, una bellissima versione in bianco e nero di Sult (Fame), sempre di Hamsun.

Del film su Pan, tradotto in inglese col titolo Two green feathers, avevo letto e sentito parlare a lungo; solo oggi ho visto che tre spezzoni sono stati caricati su youtube. Sono in lingua originale e con sottotitoli in russo: non proprio il massimo per la comprensione. Li riporto comunque qui di seguito.