Huginn e Muninn

Blog del Centro Studi La Runa



Mese: settembre, 2009

Conferenza sui Volontari

23 settembre, 2009 (11:28) | Manifestazioni, Storia | Di: admin

Segnalo che sabato prossimo Max Afiero terrà una conferenza presso la sede di Raido a Roma suli volontari europei nelle Waffen SS (era prevista la presenza in qualità di correlatore di Ferdinando Gandini). Di seguito il comunicato:

* * *

Volontarivolontari

L’epopea dei combattenti europei nelle Waffen SS

Intervengono Massimiliano Afiero e Ferdinando Gandini

La conferenza Volontari si terrà presso la sede della Delegazione Romana dell’Istituto, sita in Via Scireè 21/23 Roma.
Il tema trattato sarà il contributo dato dai volontari Italiani nelle Waffen SS, in particolare verrà presentato il nuovo lavoro dello storico Massimo Afiero sulle azioni belliche di quella che divverrà una armata pan europea.
Purtroppo per un improvviso malone non potremmo avere l’onore di ospitare, il Signor Gandini unico volontario Italiano nella divisione Leibstandarte, nonchè testimone e partecipante ai combattimenti della sacca dei Cherkassy, dello sbarco di Normandia e in parte delle Ardenne.
Verrà comunque proiettato una sua intervista che i membri della Delegazione hanno preparato appositamente per l’evento.

E’ gradita la prenotazione allo 06/86217334

RAIDO
Via Scirè, 21/23
00199 – Roma

Alla fine è arrivato Messner

15 settembre, 2009 (18:17) | Libri, Storia | Di: admin

In un post su questo blog di qualche tempo fa, Viaggi oceanici, citavo una frase di Simon Leys in cui mi sono ritrovato appieno:

“Da diciotto anni accarezzavo l’idea di scrivere la storia del naufragio del Batavia. Mi sono procurato quasi tutto ciò che si pubblicava sul soggetto; poi, ho effettuato un soggiorno alle isole Houtman Abrolhos, sito del naufragio […]. Alla fine, è arrivato Mike Dash. Con il suo Batvia’s Graveyard, quest’ultimo autore ha veramente colpito nel segno – e non mi resta più nulla da dire”.

Quella sensazione mi è piuttosto familiare. Più di una volta ho raccolto per passione tutto il materiale possibile su certi argomenti; poi, un’alchimia di pigrizia, l’idea di incompletezza delle fonti, la mole del lavoro necessario mi hanno fatto accantonare i progetti di uno studio sistematico, rinviando il tutto a un momento migliore. Sino a che, talvolta, è arrivato qualcun altro che ha colpito nel segno, e non mi è restato più nulla da dire.

Oggi mi è capitato di rivivere la medesima sensazione. Ho appreso che il 6 ottobre prossimo uscirà un nuovo libro di Reinhold Messner su un tema già ampiamente trattato in passato, su cui progettavo da tempo di scrivere qualcosa anch’io. Certo, la mole di monografie già uscite è notevole; ma avrei davvero voluto mettere insieme il lavoro definitivo.

duca-degli-abruzziInvece, l’uscita di Duca dell’avventura (per Electa Mondadori) farà certamente terra bruciata. L’importanza dell’autore, che renderà omaggio a uno dei grandi protagonisti dell’alpinismo eroico del passato, lo renderà indubitabilmente un testo di riferimento.

La vita del Duca degli Abruzzi è l’ideale per un biografo. Come recita la scheda del libro di  Messner di prossima uscita, fu “un uomo che, tra l’Ottocento e il Novecento, fu capace di viaggiare nei 5 continenti compiendo mirabili imprese e straordinarie scalate — Con documentazioni d’archivio e fotografie, Messner fa rivivere il fervore del’avventura che animò uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi“.

Tra le grandi imprese non vi è soltanto il celebre viaggio della Stella polare nel mare artico. Vi sono le leggendarie ascensioni sul Monte Bianco, sul Sant’Elia in Alaska, del Ruwenzori, nel Karakorum; il comando della Marina italiana nella prima guerra mondiale; la fondazione del villaggio che portava il suo nome in Etiopia. Una vita avventurosa sin dal principio – suo padre fu deposto dal trono di Spagna quando il Duca aveva pochi giorni di vita; all’età di sei anni era già mozzo nella marina militare.

Un personaggio straordinario di cui è persino normale che si sia persa la memoria in tempi come gli attuali, nei quali si preferisce ricordare Michael Jackson o Mike Bongiorno.

Non aveva tutti i torti…

2 settembre, 2009 (16:52) | Libri, Storia | Di: admin

Keitel-Hitler20confOggi il Corriere della Sera ha pubblicato, sia nell’edizione cartacea sia in quella online, la notizia che sono stati pubblicati (o in corso di stampa) da parte della Libreria Editrice Goriziana inediti colloqui militari di Hitler con lo Stato maggiore. Un’intera pagina riporta alcuni passi delle conversazioni, relativi al 25 luglio ’43 e in particolare alla posizione dell’Italia.

Quasi che fosse una notizia, il Corriere riporta come titolo di questi estratti questa citazione (tra l’altro differente dal testo dei colloqui): “Quella marmaglia ci tradirà“.

Il titolo è evidentemente volto a creare indignazione nel lettore; eppure non capisco cosa ci sia di scandaloso. E’ esattamente quello che è successo in capo a un mese e mezzo. Evidentemente Hitler aveva capito immediatamente cosa bolliva in pentola e con che razza di alleati aveva a che fare.

Ad ogni modo, se i colloqui sono rimasti indenni da falsificazioni postume (cosa possibile) credo si tratti di un documento estremamente interessante.