Ancora sulla tirannide democratica: il caso Sylvia Stolz

L'avvocato Sylvia Stolz
Ricevo la segnalazione di un importante convegno sulla legiferazione repressiva della libertà di ricerca storica, che riproduco integralmente di seguito. Al centro delle relazioni sta il caso incredibile dell’Avvocato tedesco Sylvia Stolz, incarcerata per avere difeso Ernst Zündel in un processo penale.
La condanna di Sylvia Stolz è il segno inequivocabile dell’abrogazione di millenni di civiltà giuridica europea, in nome della lotta contro la ricerca storica e il revisionismo. Si è infatti arrivati al punto di condannare non soltanto gli storici revisionisti per i risultati scomodi e destabilizzanti delle loro ricerche e dei loro studi, ma persino i legali che hanno l’ardire di difenderli.
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Convegno dello IEMASVO e del Comitato 21 e 33
SABATO 20 GIUGNO ore 9,30
Palazzo di Giustizia di Roma – Piazza Cavour, Aula Della Torre
SYLVIA STOLZ E GLI ALTRI
Leggi antinegazioniste, leggi memoriali, mandato di cattura europeo, decisioni-quadro e direttive Ue: l’Europa sta entrando nel tunnel di un nuovo totalitarismo?
Saluti
Vincenzo CARBONE
Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione
Claudio MOFFA
Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente, Presidente provvisorio del Comitato 21 e 33
L’arrembaggio alla storia e alle libere opinioni
Ludwig BOCK
Avvocato penalista, difensore di Sylvia Stolz
Oltre ogni limite: l’allucinante caso dell’avv. Sylvia Stolz
Eric DELCROIX
Avvocato penalista, difensore di Robert Faurisson
Il caso Faurisson: 27 anni di una inquietante cronaca giudiziaria
Nino MARAZZITA
Avvocato penalista
Il delitto d’opinione: verso una nuova Inquisizione?
Rosario PRIORE
Giudice
Il mandato di cattura europeo e le Costituzioni nazionali
Presiede
Alessandro CASSIANI
Presidente dell’Ordine degli Avvocati
L’avvocato Sylvia Stolz si trova attualmente in prigione in Germania, condannata a 3 anni e mezzo e interdetta dalla professione per 5 anni, per aver difeso con argomentazioni “negazioniste” il “negazionista” Ernest Zuendel. Si tratta del caso limite della cupa e semisconosciuta diffusione delle leggi liberticide in Europa, a partire dall’approvazione in Francia, nel 1990, della legge Fabius-Gayssot. …
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Commenti
Commento di Francesca
Ora: 8 giugno 2009, 13:07
beh, il codice penale tedesco è chiaro in proposito, è un reato negare che l’olocausto sia avvenuto, e difendere qualcuno dichiarando alla Corte che “l’olocausto è la più grande bugia della storia dell’umanità” e che “non può essere reato negare qualcosa che non è mai avvenuto” non mi sembra, professionalmente parlando, una gran difesa, tanto è vero che al suo malcapitato cliente è stata comminata il massimo della pena prevista, ovvero 5 anni….
Commento di admin
Ora: 8 giugno 2009, 14:58
A me già pareva assai grave, per l’evidente lesione ai principi giuridici di libertà, la previsione del reato di “negazione di olocausto”.
Ma ancora più grave mi pare che un avvocato sia stato condannato epr avere esercitato il proprio diritto-dovere di difesa del suo cliente, tentando di provare la fondatezza di quanto affermato dall’assistito (come avviene per esempio nel caso dell’ingiuria, tentando di provare che le affermazioni riferite non siano in sé ingiuriose). Né vedo quale altra strada argomentativa avrebbe potuto seguire.
Il fatto che si sia giunti a una condanna di un avvocato per l’aver esercitato la difesa – piaccia o non piaccia, si condivida o non si condivida ciò che afferma – è un fatto di estrema gravità e apre la porta ad aberrazioni via via sempre maggiori.
Questo modo di operare mi ricorda molto da vicino i la dottrina giuridica nazionalsocialista e la sua idea dell’interpretazione della legge secondo il “sentimento del popolo”.
Commento di sheridan
Ora: 2 luglio 2009, 08:10
I tried your auto tag plugin, download from wordpress.org. Looks very useful but I get an error message when a post loads:
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I had a look at the code, but I dont know php… Do you know what is the problem? I am using wordpress 2.8
Does clicking open the URL in a new page or same page – I would prefer new page if poss…
Thanks, Sheridan

Commento di Michele Fabbri
Ora: 7 giugno 2009, 19:19
Ne dobbiamo dedurre che chi è accusato per reato d’opinione non ha nemmeno diritto alla difesa !