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Blog del Centro Studi La Runa



Animalisti

9 aprile, 2009 (11:28) | Facile ironia, Oggigiorno | Di: admin

Nella regione in cui abito, la Liguria, decisamente gli imbecilli non mancano.

Dimostrazione ne è un recente fatto di cronaca, riportato anche dai quotidiani nazionali.

Mentre nell’Abruzzo devastato dal terremoto sono morti anche dei bambini, qui c’è gente che fa le manifestazioni per la salvezza del cinghiale Pierone. Pare che gli animalisti tengano alla vita dell’ungulato oltre ogni limite di buon senso e di decenza; gli portano da mangiare paste e focacce, lo accarezzano, e a furia di sit-in, slogan, sfilate e dopo aver preso a sassate la polizia sono riusciti a ottenere dal politico di turno che il cinghiale Pierone venga “esentato dalla caccia”.

D’altra parte che accadano cose così assurde non deve stupire. Questa è la regione che ha avuto la bizzarria di eleggere a proprio presidente non un qualunque farabutto, come nelle altre regioni. Giammai: noi qui ci siamo andati a scegliere Claudio Burlando, ex dirigente del Partito Comunista noto per il suo “vezzo” di guidare contromano in autostrada.

Commenti

Commento di Hic et nunc
Ora: 9 aprile 2009, 19:13

Non capisco il legame logico tra le vittime del terremoto (anche bambini! notoriamente valgono doppio nella scala di valori mediatica) e il voler sottrarre alla morte un cinghiale che non costituisce alcun pericolo. E poi l’interessamento degli animalisti (o di semplici cittadini) per il caso dei cinghiali è ben precedente al terremoto. Credo che chi capisca la sofferenza di un animale abbia più possibilità di capire quella degli uomini. In definitiva: trovo molto più ridicolo e pericoloso e assurdo occuparsi (e, temo per lei, crederci) di ideologie tardo-ottocentesche che hanno causato giganteschi orrori e disastri nella prima parte del Novecento. Evola? Dico: fa sul serio? E’ davvero paccottiglia per imbecilli, diversifichi le sue letture e le sue abitudini, non solo culturali, e vedrà che quanto le dico le apparirà di un’evidenza solare. Non viviamo in un fantasy e le sue concezioni mi(s)tiche sono primitive e aberranti.

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