Huginn e Muninn

Blog del Centro Studi La Runa



Mese: gennaio, 2009

Vie della Tradizione

30 gennaio, 2009 (17:13) | Religione | Di: admin

Una copia di Vie della Tradizione

Una copia di Vie della Tradizione

La rivista palermitana Vie della Tradizione ha dato da poco alle stampe il suo centocinquantesimo numero (settembre-dicembre 2008).

Fondata nei primi anni ’70 da Gaspare Cannizzo, essa ha raccolto in oltre trentacinque anni di attività studi di eccellente valore, rappresentativi di tutte le varie “anime” del tradizionalismo. Ai primi numeri collaborarono attivamente Adriano Romualdi e Julius Evola; i loro scritti sono stati successivamente riuniti nei due libri (rispettivamente) Sul problema di una tradizione europea e Scritti per Vie della Tradizione.

Vie della Tradizione resta un riferimento imprescindibile per chi si interessi di storia delle religioni, simbolismo e studi tradizionali.

Ecco i contenuti dell’ultimo numero:

Monografico sulla Divinità

· Ai lettori: Divinità e senso religioso di Anna Cannizzo;
· Il Dio “terribile” dei giuramenti di Renato Del Ponte;
· Luce del lògos di Paolo Lopane;
· Apollo e Platone, l’anima religiosa della filosofia di Giandomenico Casalino;
· Hermes Psicopompo, il sorvegliante ed il messaggero degli Dei di Luca Valentini;
· I Culdich di Nuccio D’Anna;
· Di una suggestione ricavata da una figurazione neopitagorica di Porta Maggiore in Roma: Dioscuro che rapisce una Leucippide di Giovanni Ranella;
· L’Essere è il suono di Antonio Bosna.

Recensioni:
· Karol Modzelewski, L’Europa dei barbari. Le culture tribali do fronte alla cultura romana-cristiana, Bollati Boringhieri, Torino 2008, pagg. 481, euro 40, a cura di Manlio Triggiani;
· Tommaso Romano, Itinerari meta politici, Tradizione e Azione dall’Isola del Sole, ISSPE, Palermo 2008, pagg. 272, a cura di Giuseppe Bagnasco;
· Jacques Bergier, I libri maledetti, Edizioni L’Età dell’Acquario, Torino 2008, pagg. 168, euro 14.50, a cura di Manlio Triggiani.

Il Santo Graal

26 gennaio, 2009 (19:48) | Libri | Di: admin

Esce un nuovo libro di Nuccio D’Anna:

Il Santo Graal. Mito e realtà (Archè – Edizioni PiZeta, pp. 270).

Indice:

Prefazione
1. L’eredità arcaica e il monachesimo celtico
2. Merlino e Arthur
3. Le chansons de geste e il ciclo arthuriano
4. Chrétien de Troyes e i miti celtici
5. Il corteo e la liturgia del Graal
6. Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo
7. La Coppa e la Lancia
8. La Tavola Rotonda
9. La sede del Graal
10. Il Re Pescatore
11. Il regno del “prete Gianni”
12. Wolfram von Eschembach e i Custodi del Graal

In questo documentatissimo studio l’Autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall’incredibile quantità di notizie fantasiose – se non più o meno volutamente distorte – in circolazione ormai da anni. Sulla base dell’analisi della vasta letteratura sull’argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D’Anna risale dapprima alle radici del “mito” del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell’isola di Avallon, l’Inghilterra, dove si produsse l’osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l’età medievale, emerge l’alto rilievo che la spiritualità cistercense e cluniacense ebbe nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d’Aquitania; appaiono tre enigmatici autori – Chrétien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach – i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il “sacro calice” che, secondo la tradizione, Cristo usò nell’Ultima Cena o, stando a un’altra versione, il vaso in cui Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue di Cristo. Nell’esplorazione della “leggenda”, l’Autore ne coglie altri pregnanti elementi simbolici – quali il “Re Pescatore” e il favoloso regno del “prete Gianni”, oltre a sorprendenti accostamenti, come la misteriosa città di Sarraz, sede del Graal ed evidente legame con la tradizione islamica – ma anche, e soprattutto, l’immensa struttura, che fa risaltare il Santo Graal quale punto centrale della Storia della Salvezza.

==Nuccio D’Anna è uno storico delle religioni attento al mondo classico sul quale, fra gli altri, ha scritto: Il Neoplatonismo (Il Cerchio, 1989); Il dio Giano (SeaR, 1992); La Disciplina del Silenzio. Mito, mistero ed estasi nell’antica Grecia (Il Cerchio,1995); Il Divino nell’Ellade (Ecig, 2004); Il Gioco Cosmico. Tempo ed eternità nell’antica Grecia (Mediterranee, 2006); Mistero e Profezia. La IV egloga di Virgilio e il rinnovamento del mondo (Lionello Giordano, 2007); Publio Nigidio Figulo. Un pitagorico a Roma (Archè, 2008).
Ha anche studiato alcune correnti mistico-estatiche medievali: La Sapienza nascosta (I Libri del Graal, 2001); Il Segreto dei Trovatori (Il Cerchio, 2005); Il monachesimo celtico. Una spiritualità primordiale (in stampa).

Distribuzione:
LIBRERIA ASEQ, Via dei Sediari 16, Roma; tel. 06 6868400
EDIZIONI ARCHE’, Via Troilo 2, Milano, tel./fax 02 89409525
EDIZIONI PIZETA, Via R. Morandi 28/B, San Donato MI; tel. 02 5278368; fax 02 700438433

Il risultato della decolonizzazione

16 gennaio, 2009 (16:22) | Oggigiorno, Sud | Di: admin

Riporto due agenzie pubblicata oggi dall’ANSA, relative allo Zimbabwe:

Zimbabwe: banconota da 100 trilioni
Inflazione al 231 milioni per cento annui

(ANSA) – NAIROBI, 16 GEN – La Banca centrale dello Zimbabwe si accinge ad introdurre una banconota da 100 trilioni (100.000 miliardi) di dollari dello Zimbabwe. Al cambio reale la banconota varra’ 33 dollari Usa. Lo rende noto Radio Nairobi. L’inflazione dello Zimbabwe non e’ neanche piu’ valutabile (l’ultimo dato, riferito al giugno scorso, la indicava a 231 milioni per cento annui), i prezzi raddoppiano ogni giorno, anche se c’e’ poco o nulla da comprare.

Zimbabwe: colera, oltre 2. 200 morti
Dati Onu, piu’ di 42mila le persone colpite dall’epidemia

(ANSA) – GINEVRA, 16 GEN – Il bilancio dell’epidemia di colera in Zimbabwe e’ salito a 2.225 morti. Il numero di persone colpite dallo scoppio dell’epidemia in agosto e’ ora a 42.675, secondo gli ultimi dati dell’Onu. La malattia non e’ ancora sotto controllo, i dati segnalano 1.550 e 104 morti tra il 13 ed il 14 gennaio. Nel Paese le infrastrutture sociali, economiche, sanitarie ed idriche sono al collasso.

Nordwand

5 gennaio, 2009 (10:05) | Nord, Video | Di: admin

Ho visto il trailer promozionale di un film uscito in Germania da un paio di mesi. Mi pare che potrebbe essere interessante, ma ovviamente, non avendolo visto, non posso garantire.

Eccone una breve scheda che ho letto su montagna.tv:

Due ragazzi che sognano, con una scalata, di diventare eroi del Terzo Reich e vincere una medaglia olimpica. Ma non è una scalata qualunque. Devono vincere uno dei più terribili mostri sacri dell’alpinismo: la parete Nord dell’Eiger, che ha già portato diversi scalatori alla morte. Un destino che, purtroppo, attende anche loro. La cordata, infatti, viene distrutta  pezzo dopo pezzo da scariche e valanghe. L’ultimo di loro muore di gelo e sfinimento a tre metri dalla mano dei soccorsi, che gli alpinisti avevano inizialmente rifiutato pensando di trovarsi vicino alla salvezza. E’ tragica e appassionante la storia di Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, protagonisti di “Nordwand”, pellicola in uscita a ottobre nei cinema tedeschi. E che, si spera, sbarcherà presto in Italia.“.

Il sito ufficiale del film non permette di capire se si tratti di una scontata melensaggine sentimentale e/o antinazista, se viceversa sia un bel film di avventura e montagna o, infine, se giochi in precario equilibrio tra i due opposti.

Qualcuno lo ha visto e sa darmene un giudizio?