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Blog del Centro Studi La Runa



La tirannide democratica

23 dicembre, 2008 (17:17) | Manifestazioni, Oggigiorno | Di: admin

Esiste un preciso legame tra tirannide e democrazia. La prima è la più precisa e compiuta espressione della seconda; o meglio, la depurazione della seconda da certe scorie retoriche. Vi sono diversi esempi al riguardo, da Atene a Firenze, sino al Terrore Giacobino; ma la migliore spiegazione è tuttora quella di Platone:

“La tirannide nasce da una trasformazione della democrazia (562a). La transizione della democrazia in tirannide è dovuta, come nel caso dell’oligarchia, proprio al bene dominante che è perseguito in quel regime. L’oligarchia va in rovina per l’avidità di denaro, e la democrazia a causa dell’eccessiva libertà. La libertà democratica – e qui Socrate sta criticando l’Atene a lui contemporanea – è una libertà senza princìpi e senza autocontrollo: «alla fine non si danno più pensiero né delle leggi scritte né di quelle non scritte, affinché nessuno sia loro padrone in nessun modo» (563d).”

Riporto ora un comunicato ufficiale della Fondazione Evola.

CRONACHE DI UN PAESE NORMALE
Nell’anno di grazia 2008, 63mo dalla fine della guerra, 60mo dalla promulgazione della Costituzione repubblicana che garantisce il diritto di esprimere il proprio pensiero liberamente, 60mo dalle elezioni che sconfissero il Fronte popolare socialcomunista, e primo anno del terzo governo di centrodestra nell’arco di 14, ancora avviene che certe forze politiche di sinistra (non solo estrema, ma purtroppo anche moderata, “riformista”) riescano ad impedire che si parli in un contesto istituzionale (in questo caso il comune di Buccinasco, in provincia di Milano) di un filosofo italiano a loro non gradito: Julius Evola, accampando i pretesti più assurdi e grotteschi. Per evitare eventuali manifestazioni di facinorosi, seguendo anche le indicazioni della Prefettura, la tavola rotonda sulla filosofia evoliana è stata rimandata.

C’è da rallegrarsi per il livello della democrazia italiana, per la maturazione della Sinistra nel suo complesso e per gli orizzonti di libertà che ci si prospettano in un Paese dove non passa giorno che l’attuale presidente del consiglio non venga accusato di conculcare la libertà di stampa, di imbavagliare giornali e televisioni! Una follia, ma così vanno le cose: ha ragione chi strilla di più, chi minaccia, di prospetta manifestazioni di piazza non solo per esprimere il proprio dissenso, ma per impedire che venga espresso il pensiero altrui.

In certe regioni italiane quel che non è gradito alla Sinistra non ha diritto di espressione. Non Giampaolo Pansa che ha raccontato verità sgradite aulla “lotta di liberazione”, non Antonio Carioti che ha scritto un libro sulla nascita del MSI e il neofascismo degli anni Cinquanta, non chi voleva parlare di Julius Evola, un nome ancora tabù per politici ed agitatori di Sinistra certamente demagogici e ignoranti, che vedono Evola ancora con le lenti deformanti dell’ideologia e ignorano veramente quello che egli fu, attingendo per le loro informazioni soltanto alle fonti faziose che a loro fanno più comodo.

Il fatto più preoccupante, però, è che nessuno si è indignato perché è stata impedita una libera espressione di pensiero, nessuno ha scritto articoli di condanna, nessuno ha denunciato con forza questa deriva. Insomma, se qualche comune o università ospita e dà la parola a un dichiarato assassino delle Brigate Rosse nessun problema, ma se si vuole affrontare la filosofia di Julius Evola allora i problemi ci sono, e insormontabili.

Fondazione “Julius Evola

Personalmente non trovo granché di strano nel fatto che la sede locale di Rifondazione Comunista, l’associazione dei partigiani del Comune di Buccinasco e altri simili enti pubblici o parapubblici siano riusciti a impedire un convegno su Evola. Al tempo stesso, credo che questo fatto nuocia a loro assai più che a chi avrebbe voluto ascoltare le relazioni degli studiosi. E non mi riferisco al danno di “immagine” – quasi ci fosse una qualche immagine da difendere. Mi pare infatti che ogni piccolezza, ogni miseria, ogni accanimento vile colpiscano più gli autori dei gesti che le vittime. E non riesco, comunque, a gioirne: mi dispiace sinceramente per loro.

Commenti

Commento di michele
Ora: 27 dicembre 2008, 00:25

A me non dispiace affatto che avvengano tali espressioni di soverchieria politica: esse non fanno che dimostrare l’inganno della cosiddetta democrazia.
Se poi tutto questo restringe i margini del proselitismo e della diffusione del pensiero tradizionale, poco male. I pochi saranno migliori di quanto non sarebbero se le circostanze rendessero facile la loro espressione.

Commento di GS
Ora: 30 dicembre 2008, 01:12

Scusa

Quali è vostri e-mail? Come potevo acquistare i libri di Ehwaz?

Saluti da Portugallo
(scusa, ma non parlo italiano)

Commento di Franco Gatti
Ora: 31 dicembre 2008, 09:28

Questo articolo contiene spunti interessanti.
Anche se non condivido moltissime delle vostre idee, ne ho quindi ripreso il testo nel mio blog citando la fonte.

Fatemi sapere se ci sono problemi.
Buon anno
Franco

Commento di aloisio
Ora: 4 gennaio 2009, 19:44

Devo acquistare due libri di storia contemporanea editi dal Centro Studi La Runa. Sono edizioni che non trovo in libreria e che mi dicono non ordinabili.
Autore Sudbury Testo Wewelsburg: la fortezza di Himmler;
Autore Evola; Testo : il significato delle SS. Ordini ed élite politiche.
Dove e come sono acquistabili?
Grazie Al

Desidero sapere le mo

Commento di admin
Ora: 5 gennaio 2009, 12:07

@aloisio: Non si tratta di libri pubblicati dal Centro Studi La Runa, ma di due articoli che sono online sul sito. Eccone i link:
Wewelsburg: la fortezza dell’occulto di Heinrich Himmler;
Il significato delle SS. Ordini ed élites politiche.

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