Gianni Minà
In libreria mi è capitato di vedere l’ultima opera di Gianni Minà. Non avrei potuto evitare di imbattermi in quel libro, perché era esposto con gran profusione di copie in vetrina e ammonticchiato all’ingresso, come si usa fare per gli importanti “bestseller”: cioè per quel genere di libri che normalmente dopo qualche mese nessuno ricorda più.
Questo Gianni Minà è uno di quei personaggi che imperversano sugli schermi televisivi da decenni. Quando ero bambino piccolo non passavo molto tempo davanti al televisore, ma ricordo bene questo Gianni Minà. Mi ricordo di lui e di un altro personaggio che gli assomigliava, il Supertelegattone. Quando c’erano loro, il divertimento dei cartoni animati era finito.
Ho sempre associato Gianni Minà al grigiore, alle giornate di pioggia, ai cartoni animati finiti, alle lezioni da studiare e ai compiti da fare. Oggi fortunatamente il Supertelegattone credo che sia scomparso, Minà ogni tanto lo vedo ancora, sempre uguale, con quel suo fastidioso biascichio delle parole. Adesso ha scritto un libro, ma mi immagino che gli sciagurati che si metteranno a leggerlo si sentiranno ronzare nella testa la voce di Gianni Minà.
Sicuramente ci saranno tante cose ridicole nel libro, a giudicare da come si presenta.In copertina si vede l’autore, in posa da comandante guerrigliero ma un po’ fiacco, di quelli capaci tutt’al più di indicare agli amici pensionati la direzione del bar per andare a farsi una partita di scopone. Nella fotografia si è fatto un po’ scompigliare i capelli dal vento. Fa tanto Che Guevara. Ma la cosa veramente più ridicola è il titolo.
Commenti
Commento di giovanni
Ora: 25 giugno 2007, 16:21
mi sono imbattuto per caso in questo sito….per carità…. non avevo mai letto tante sciocchezze tutte assieme…. ma sapete chi è gianni minà? tanto per dire, il mese scorso è stato premiato al festival di berlino con la berlinale kamera (sapete cosa è?) per la sua attività di giornalista e documentarista…ma si sa in italia si parla di tette e culi e di altre menate simili…e poi certo che si scrivono fesserie tipo le voste…
prima di parlare azionare il cervello….se lo si ha ovviamente
Commento di Paolo
Ora: 5 luglio 2007, 12:52
Ma…una domanda…l’hai letto il libro ?
Sai chi è Gianni Minà ?
Sai cosa ha fatto Gianni Minà prima di scrivere questo libro ?
Il libro parla di informazione, pardon di controinformazione, praticamente quel genere di notizie che i giornali “normali” non pubblicano perchè contro le lobby dei grandi colossi mondiali dell’informazione e dell’economia.
Leggilo su, ti farebbe bene, forse dopo penseresti un attimo a scrivere cose assurde…
Paolo
Commento di fabricius
Ora: 8 luglio 2007, 09:31
…ma guarda un po’, e se pubblica notizie così pericolose e destabilizzanti, com’è, che lo pubblicizzano da tutte le parti?
forse perchè è un campione del put put…
Voi paladini della giustizia di sinistra (che appunto giustizia in lungo e in largo), dovreste chiedervi se il vostro cervello, sempre collegato ed attento, non sia altro che una piccola cellula di un grande mostro!
Commento di bach
Ora: 12 luglio 2007, 13:13
Non so chi abbia scritto la critica e tantomeno oh voglia di saperlo,di una cosa sono certo e affetto da bondite cronica,
cioè demenza senile!!!
Abbia almeno la decenza di autocriticarsi!
Commento di bach
Ora: 12 luglio 2007, 13:20
Se andassi in libreria e trovassi le vetrine piene dei ” libri monnezza”di vespa,l’idea di comprarlo non mi passerebbe neanche per l’anticamera del cervello
Commento di giuseppe
Ora: 27 luglio 2007, 06:19
Gianni Minà. Non avrei mai immaginato di scrivere qualcosa su Gianni Minà. Sia pure un inutile commento sul vostro bel sito. Io Gianni Minà lo associo a una bella intervista a Troisi. In verità lui non ha aperto bocca, ha fatto tutto l’attore napoletano. Forse per quello mi era piaciuta. E poi lo associo a un famoso claim pubblicitario degli anni ‘80: “lui non graffia”. Sì, Minà è come il Cif Ammoniacal, non graffia. Sono cento anni che calca le scene inutilmente. E’ talmente innoquo che gli hanno consentito di parlare di ogni cosa. E mi sarei meravigliato di non trovare commenti a suo favore e che ne prendono le parti. In un paese di caproni qual’è il nostro, uno zero come Minà fa proselitismo. E poi quella foto – su – non si può guardare. Un borghesuccio sfatto dai suoi abusi dozzinali. Nullità, ecco una buona rima per quell’uomo così insignificante e per i suoi proseliti. Hasta la lobby!
Commento di Franco Bracciali
Ora: 30 luglio 2007, 08:22
Buongiorno a tutti voi. Ho trovato per caso questo blog ed ho notato le recensioni su G. Minà. Il suo libro non l’ho letto e non intendo farlo per un’antipatia/insofferenza nei confronti del personaggio. Tale antipatia/insofferenza nasce dalla considerazione che da venti e passa anni Minà dice e ridice sempre le stesse cose: gli anni ‘60, Cuba, ecc. Insomma un reduce (del Cantagiro?) ed un nostalgico (dei Dik Dik?). Bene fece, tanti anni fa,Michele Serra a dedicargli uno dei suoi più graffianti “44 falsi”…
Commento di BlSabbatH
Ora: 27 agosto 2007, 18:14
complimenti per la minuziosa critica al CONTENUTO del libro
Commento di daniele mariani
Ora: 30 agosto 2007, 16:07
Sinceramente trovo ridicolo che uno come minà venga definito politicamente scorretto (ma dove poi?)dato che e sempre stato comunista esaltatore di castro e compagnia bella?
basti vedere vedere chi gli ha fatto la prefazione del libro cioè luis sepulveda
Commento di daniele mariani
Ora: 30 agosto 2007, 16:11
Ma quei due che sopra hanno scritto bene minà mi spiegano cos’ha di politicamente scorretto il signor minà
Commento di fabricius
Ora: 28 ottobre 2007, 10:52
PERò, POTREBBE RIVELARSI MOLTO UTILE PER RITROVARE LA PROPRIA NATURALE REGOLARITà, SOLO LA COPERTINA STIMOLA………FIGURARSI IL CONTENUTO!
hASTA & BASTA!
Commento di italovictor
Ora: 21 aprile 2008, 14:41
Come mai non c’è un E-mail vostro per comunicare con Gianni Minà o almeno con
qualche suo collaboratore ?!
(chi sono ? ìo sono uno dei + grandi specialisti al mondo per il Sudamerica…)
Commento di admin
Ora: 21 aprile 2008, 15:35
@italovictor: non c’è l’email di Gianni Minà perché questo non è il sito di Gianni Minà.
Commento di stefano
Ora: 13 novembre 2008, 12:43
Sul vostro sito trovo cose molto interessanti e diverse che, pur essendo di “sinistra”, leggo volentieri. A volte però esce la vostra mancanza di ironia e di simpatia tipica della destra. Non ho mai letto gianni minà, ma quello che mi scoccia è che probabilmente non lo ha letto nemmeno chi lo critica. E’ quindi puro pregiudizio, che non si diferisce molto dai pregiudizi buonisti e pacifisti che molta sinistra, ahimè, sfodera appena possibile. E comunque in un’epoca di fast food, consigli d’amministrazione e riunioni di condominio, avere un vecchio zio che ci indica la strada per l’osteria, fa poi così schifo??? Hasta le verità sempre, da dove arriva arriva.
Commento di admin
Ora: 13 novembre 2008, 14:26
@Stefano:
sì, è vero. Hai ragione, proprio non si dovrebbe scrivere di un libro senza leggerlo. Ma la mia è più che altro una recensione della copertina del libro, che mi è subito sembrata ridicola. E forse la “colpa” della copertina non è nemmeno di Gianni Minà ma dell’editore. Sta di fatto che ancora adesso quando la guardo mi vien da ridere.
Pingback di In morte di Franco Volpi | Huginn e Muninn
Ora: 16 aprile 2009, 11:23
[...] e autori cari ai suoi lettori di riferimento (Giorgio Bocca, Isabel Allende, Luciana Littizzetto, Gianni Minà, Umberto Eco et [...]
Pingback di I 150 anni di Knut Hamsun | Huginn e Muninn
Ora: 4 agosto 2009, 10:25
[...] e la sciatteria dei quotidiani nazionali, mi posso aspettare cose sugli ultimi romanzetti, su Gianni Minà o sugli enti pseudoculturali finanziati dallo [...]

Commento di Marian
Ora: 12 giugno 2007, 00:02
Facile per un giornalista bravo come Gianni Mina cantare le lodi di personaggi che nella loro vita hanno dimostrato assenza totale di umanità e di coerenza, soggiogando popoli che hanno sofferto schiavitu e prepotenze dei capitalisti e che oggi soffrono le stesse pene dai liberatori dj popoli con la novella del comunismo e del socialismo del xxI secolo