Biografia di Rudolf Steiner
E’ appena uscita una biografia di Rudolf Steiner, il fondatore dell’antroposofia. Di lui Julius Evola aveva scritto, in Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo: “In realtà, l’attività dello Steiner è stata rimarchevole. Si può dire che non vi è disciplina – dalla medicina alla teologia, dall’arte alla scienza naturale, dalla storia alla sociologia, dalla biologia alla cosmologia – in cui egli non abbia cercato di dire la sua parola. Il numero delle conferenze da lui tenute è inverosimile. D’altra parte lo Steiner non presenta propriamente i caratteri di un medium o di uno squilibrato. Sotto certi aspetti, può anzi dirsi che egli pecca nel senso opposto, cioè di uno spirito scientifico-sistematico ad ogni costo. Se molte fra le sue concezioni non stanno meno nel fantastico di quelle teosofistiche, pure, a differenza di queste, si può dire con Shakespeare che “in tale pazzia vi è molto metodo”. [...]. Si può riconoscere che lo Steiner ha dato qua e là dei criteri di discriminazione che sono validi (per quanto né nuovi, né proprii al solo Occidente postcristiano, come egli suppone) e che possono essere utilizzati con piena indipendenza dal resto: dall’”evoluzione”, dalla rincarnazione, dal Cristo ormai operante in noi dopo aver agito magiamente sull’”Anima della Terra” col suo sangue versato sul Golgota, dagli ideali di collettività mistica e dell’inevitabile “amore”, che qui diviene addirittura lo scopo del presente ciclo sulla terra, e via dicendo”. Nel complesso Evola riconosce meriti notevoli a Rudolf Steiner, pur rimarcando gli aspetti fallaci della sua dottrina. Da parte mia credo che la lettura della biografia di Steiner sia comunque interessante, trattandosi di un personaggio veramente notevole.
Ecco la scheda del libro:
Studioso di Goethe, filosofo, esoterista, ottimo scrittore e prolifico conferenziere, Rudolf Steiner fu discepolo di Helena Petrovna Blavatsky e membro della Società Teosofica, prima di fondare la Società Antroposofica Universale, nata per promuovere i principi della cosiddetta Scienza dello Spirito. Cristiano mistico eterodosso in attesa del ritorno di Cristo, convinto che ogni essere umano attraversi una serie di reincarnazioni e che accanto a noi viva un mondo occulto, creò una nuova pedagogia e un metodo per curare le persone con handicap mentali, inventò un sistema di agricoltura biologica e biodinamica, ideò l’euritmia, un’arte del movimento in grado, attraverso forme, gesti e movimenti, di rendere visibile «l’invisibile» (suoni e forme del linguaggio, stati d’animo, concetti archetipici), e rivoluzionò l’arte di costruire progettando i due Goetheanum a Dornach in Svizzera. Fu un illuminato? uno squilibrato? un ciarlatano? O forse, più semplicemente, un riformatore con una sua visione generale della società? Christian Bouchet – già autore di diverse biografie di «maestri spirituali » – risponde con chiarezza a questa domanda, rendendo giustizia a un uomo di cui si parla spesso, ma che rimane poco conosciuto ed è sovente frainteso. Dopo aver ricostruito le tappe salienti della sua vita, Bouchet analizza le influenze che lo hanno segnato e descrive dettagliatamente il suo sistema di pensiero. Nell’ultima parte, poi, stila l’inventario dell’importante eredità steineriana, tuttora visibile e assolutamente vitale.
Effepi Edizioni, pagg. 144 Euro 16,00 Maggio 2007 IL LIBRO – Nel testo, vera guida dogmatica al Pensiero Etnonazionalista ed all’Idea Völkisch, si affermano quali debbano essere le “linee guida” che ogni “Soldato politico” etnonazionalista, per essere definito e considerato tale, debba seguire. Il Pensiero Etnonazionalista Völkisch assurge al ruolo di nuovo paradigma etno-identitario di cui la Volksgemeinschaft, la Comunità di Sangue, ne diviene il cardine. Il Popolo rappresenta la Comunità di Sangue: il concetto di Razza e d’ereditarietà, le nozioni derivate dalle ancestrali tradizioni degli Avi. Una comunità di popolo che vuole proteggere e favorire i valori radicati nell’individuo che accetterà ed accoglierà l’atavica eredità atropo-razziale, etno-culturale e storico-politica per riacquistarne ed attualizzarne i Valori fondanti l’identità etnonazionale. Questo paradigma consiste dunque in una riscoperta e riproposizione del concetto di Sangue e Suolo, Razza e Patria, Etnia e Stato. DAL TESTO – “ Il non facile compito che gli
In libreria mi è capitato di vedere l’ultima opera di Gianni Minà. Non avrei potuto evitare di imbattermi in quel libro, perché era esposto con gran profusione di copie in vetrina e ammonticchiato all’ingresso, come si usa fare per gli importanti “bestseller”: cioè per quel genere di 
