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Blog del Centro Studi La Runa



Il drago in bottiglia

26 Aprile, 2007 (17:52) | Libri | Di: admin

1175067887.jpg E’ da poco uscito un libro di Gianfranco de Turris che mi pare curioso. Ne riporto la scheda editoriale, che ho reperito sul sito dell’editore. … Il nostro è senza dubbio un tempo di transizione, un periodo intermedio, un’epoca sospesa in cui tutto è possibile, il bello come il brutto, l’orripilante come il fantastico, comunque sempre qualcosa fuori dal comune, basta sapersene accorgere, basta andarlo a scovare. Non tanto come una Terra di Mezzo, quanto come un Medio Evo (…) Per questo ho riunito qui una serie di interventi pubblicati negli ultimi cinque anni, fra il 2001 e il 2006, il cui filo conduttore è costituito dal rapporto fra mito-simbolo, fantasia ed esoterismo: articoli e saggi che prendono lo spunto da anniversari, lettura di libri, visione di film, fatti e notizie di cronaca, avvenimenti culturali, polemiche, ma che vanno oltre l’occasionalità e che per questo motivo mi è sembrato dovessero essere salvati dall’effimera esistenza della pubblicazione quotidiana, settimanale o mensile. Poiché questi temi sono quelli che, accanto alla politica culturale, hanno costituito il mio interesse di giornalista e scrittore ormai da quasi una vita, ogni tanto può essere utile mettere un punto fermo e raccogliere gli interventi più significativi, o almeno quelli che a me sembrano tali. L’Autore … questo tuffo in una realtà “altra e diversa”, fondata su valori così lontani da quelli che caratterizzano il nostro quotidiano – valori eroici, o anche semplicemente camerateschi, certamente alieni dalla venalità e dal gretto materialismo che sono invece la cifra di questo crepuscolo della modernità – risulta per molti come una goccia d’acqua nella fornace di un deserto impietoso, come un balsamo su ferite ulcerate, come la tisana che concede un attimo di riposo al viandante insonne (…) E non è forse questo ruolo di “stanza di compensazione” del reale, di realtà alternativa, con la sua capacità di ridare energie, di liberare le menti, di sollevare per un attimo gli animi, in vista delle nuove aridità del vivere quotidiano, uno di quelli più importanti e salvifici che Gianfranco de Turris da sempre attribuisce al fantastico? … dalla Prefazione Gianfranco de Turris, giornalista e scrittore, lavora presso la redazione cultura del Giornale Radio Rai. Da sempre si occupa di letteratura dell’immaginario e di politica culturale, argomenti ai quali ha dedicato quindici volumi equamente divisi. Ha diretto riviste e collane di fantascienza. È stato fra i primi a promuovere una seria lettura critica di H.P.Lovecraft e J.R.R.Tolkien all’inizio degli anni Settanta. Tra gli ultimi libri pubblicati: un manualetto cultural-esistenziale (Come sopravvivere alla modernità, Asefi, 2000), la prima antologia della protofantascienza italiana (Le aeronavi dei Savoia, Nord, 2000), la prima antologia di storia alternativa italiana (Se l’Italia, Vallecchi, 2005), una una raccolta di interviste (I non-conformisti degli anni Settanta, Ares, 2003) ed una di interventi su fantastico, cultura e politica (Segni dei tempi, Controcorrente, 2004), la cura dei saggi di Tolkien (Il medioevo e il fantastico, Bompiani, 2003), di tutti racconti di Lovecraft con protagonista il suo alter ego letterario Randolph Carter (Il Guardiano dei Sogni, Bompiani, 2007) e, insieme a Sebastiano Fusco, una ampissima selezione dell’epistolario dello scrittore americanio (L’orrore della realtà. Lettere 1915-1937, Edizioni Mediterranee, 2007). Ha vinto il Premio Saint Vincent 2004 per il miglior programma giornalistico radiofonico con il suo L’Argonauta.

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