Herman Wirth e Julius Evola, un profondo rapporto culturale

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3 Risposte

  1. Rolando Attanasio ha detto:

    La superiorità dell’Oriente su un Occidente privo di ogni base rituale e religiosa è da attribuirsi per lo più alla vasta disciplina interiore dello spirito che si traduce in forme rituali come il Buddhismo per esempio; che ha influenzato non solo gran parte del pensiero filosofico orientale, ma ha avuto una sua forza e una capacità di intuire alcune controversie di granlunga superiore a molte forme di neo-spiritualismo o religioni ortodosse.

  2. Paolo ha detto:

    Peccato che il libro di Herman Wirth non abbia mai visto la luce in lingua italiana.

    Ci si deve accontentare al massimo di sinossi se non di brevi riassunti.

    Dire che l'Oriente sia superiore all'Occidente perchè 'questo è privo i ogni base rituale e religiosa' è un perfetto non-senso. A sentire ciò gli ultimi Pitagorici inorridirebbero e avrebbero ragione. L'uomo è sempre se stesso sia che viva in Oriente sia che viva che in Occidente. La struttura ontologica è pur sempre quella ed identiche pertanto rimangono le potenzialità di una realizzazione spirituale.

    Quello che muta o può mutare sono gli impedimenti che creano una certa cultura e quindi una certa mentalità rispetto ad un'altra. Molti più veli da noi e qualcosa in meno – ma non molto meno – in Oriente.

  3. Rolando Attanasio ha detto:

    Lasciamoli pure inorridire, gli ultimi Pitagorici, e lasciamo anche che abbiano ragione.

    Lasciamo e lasciamoci se necessario, dopotutto ognuno è per se stesso mezzo e fine.

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