Halloween sì Halloween no. I dovuti distinguo…

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5 Risposte

  1. Carlo ha detto:

    Il fatto che questa ricorrenza abbia un genuino fondamento tradizionale, è fuor di dubbio. Personalmente sono del parere che sia da rigettare totalmente: sia perché quella tradizione non ci appartiene, sia perché è ormai diventata solo una carnevalata consumistica festeggiata da individui senza Dio e senza Tradizione.

  2. federica ha detto:

    Penso che viste le radici ancestrali di questa ricorrenza essa sia da rispettare, come e forse più che altre ricorrenze più recenti che su queste tradizioni hanno fondato la loro origine (si ricordi che la festa di ognisanti – Halloween – cade in coincidenza col più antico Capodanno celtico e che addirittura la ricorrenza del 25 dicembre è in origine pagana: il Dies Natalis Solis Invicti , festa dedicata al nascita del Sole e che la vera data della nascità di Gesù, secondo molti studiosi e archeologi, dovrebbe cadere in primavera). Dunque, secondo me, le nuove generazioni dovrebbero essere messe a conoscenza delle tradizioni delle origini, come delle altre, in modo che possano in primi rispettarle, senza considerarle e trasformale in manifestazioni dal solo scopo consumistico, e poter dunque scegliere liberamente a che culto dedicarsi.

  3. Cosma ha detto:

    Sarei curioso di sapere a chi rendano “omaggio” coloro che, se non ricevono il dolcetto, rompono gli specchi delle automobili. Quali sono le loro “radici profonde”? Anche loro sono da annoverare tra coloro che difendono la tradizione, dando ragione a Tolkien?

  4. silvano ha detto:

    Basta,con queste americanate!!…che halloween,sia festeggiato negli USA!! CHE PALLE,CON QUESTE FESTE,SOLO PER COMMERCIANTI E UBRIACONI!!….BASTA….

  5. Rudolf05 ha detto:

    Aldilà delle origini e dei fondamenti tradizionali, con cui questa ‘festività’ non ha proprio più nulla a che fare, essendo mero strumento di attuazione del consumismo più becero, l’imposizione della cosiddetta festa di halloween altro non è che l’usuale strumento bellico dei tempi di ‘pace’. Soggiogare con concetti estranei alla cultura autoctona ogni aspirazione alla propria tradizione. E’ di fatto, uno strumento per l’occupazione culturale, che fa il paio con l’anglicismo imposto non solo con neologismi arroganti e beceri oggi tanto ‘cool’, ma con il politicamente corretto uso ed abuso della lingua albionica in ogni dove. Fermo restando che conoscere le tradizioni nordico-celtiche in merito è un bene, non vedo quale nesso la diffusa farsa horror in puro stile hollivuddiano possa avere con la realtà Italica. Va rigettata, non solo perchè è tutto fuorchè genuina, perchè è strumento mondialista di livellamento (ed inbastardimento) etico e culturale e perchè è solo un evento consumistico ad usum delphini….

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