Georg Trakl. All’ombra del frassino autunnale

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l'Ateneo di Treviso, l'Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società "Dante Alighieri"; l'"Alliance Française"; L'Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione "Luigi Stefanini". E' il presidente della Libera Associazione Musicale "W.A. Mozart" di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l'opera di J. S. Bach.

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Una risposta

  1. Cristina Bizzarri ha detto:

    Interessante e drammatica la figura di Trakl. Una vita che sembra dominata da un fato oscuro e maligno. Ma dal disordine e dal caos, dall’errore e dalla colpa ne è scaturita una grande bellezza. Non sono d’accordo sul nichilismo di Trakl, né su quello di Nietsche. Ho l’impressione, anzi, che, inorriditi dalla vita, avessero “cercato”, uno nel sonno della morte, l’altro nel sonno della follia, l’ingresso in un luogo che, come direbbe Severino, è oltre ogni desiderio e oltre ogni immaginazione.

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