Fürs Vaterland. L’epopea dei Corpi Franchi

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Una risposta

  1. Mountcòcch&eg ha detto:

    Difficile pensare che il governo di ferro di Noske (parliamo del periodo dei Corpi Franchi, non successivo, con le avanguardie artistiche, ecc.) fosse fragile e poco concreto, visto che quella SPD (bandita dopo il 1945 e bacino matematicamente provato dell'hitlerismo) era il governo dei Corpi Franchi nazionalisti e la regia delle loro azioni principali contro gli Spartachisti, imparagonabile poi il Corpo Franco col legionarismo fiumano, sia nelle premesse militari, che nell'obbiettivo che nel tipo di identità patriottica nazionale.

    (Ricordiamo che nel 1870 il tedesco è una lingua parlata allo stesso modo dall'imperatore e dal contadino, con lievi variazioni ortografiche e di accento chiamate a come tali -dialetti- nel vero senso del termine, come ricordiamo che la Prussia orientale, la Slesia, i tedeschi del Baltico, sono realtà incontestabilmente, tedesche).

    I Freikorps, che esistevano già da circa 1000 anni, non sono "spariti così come sono nati", hanno temprato le elite, anche di disparati ruoli accademici, fino al 1945 (ma in realtà fino alla rivoluzione incontrovertibile del 1968 tedesco), e in concreto sono continuate da una valanga di sotto-organizzazioni militari dal 1933 al 1945.

    I confini tedeschi non erano affatto labili, nè naturalmente (si sapeva dove c'erano tedeschi e polacchi e non vi era il fenomento della macchia di leopardo della nazione jugoslava), nè un governo di ferro come quello di Noske, che si occupa subito del riarmo clandestino con chiunque (Sovietici, Cinesi, Svedesi) attende "bruxellianamente" gli esiti dei signori di Versailles.

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