Qualche aggiunta auf Deutsch per i nostri amici germanisti:
0 Der Narr : stupidità, anticonformismo, umorismo che illumina una situazione (witz)
I Der Magier : destrezza fisica o mentale, ingannare gli altri o essere ingannato, prosperare al di fuori delle regole della società
II Die Hohepriesterin : uno spirito femminile in opposizione alle istituzioni religiose, storia da scrivere e scritta
III Die Herrscherin : la propria casa, o nazione o il proprio paese
IV Der Herrscher : promemoria per dire che anche i potenti cadranno, necessità del potere terreno di esercitare affiancato dal potere spirituale
V Der Hierophant : ortodossia, integralismo
VI Die Liebenden : scelte,creare un meccanismo formale che permette di combinare due energie
VII Der Wagen : vittoria, eroismo
VIII Gerechtigkeit : equità, imparzialità, giudicare ed essere giudicato
IX Der Hermit : la ricerca di spiritualità, allontanarsi dalla saggezza istituzionalizzata, pagare anche un prezzo per questo
X Das Rad : accettare i limiti della vita,ricerca ostinata del successo ( ma senza merito alcuno)
XI Die Staerke - fermezza e risolutezza, nessuna distrazione e tentazione
XII Der Gehaengte - tradimento, essere accusati di qualcosa a torto o a ragione, imbarazzo, pubblica umiliazione
XIII Der Tod - ammonizione dell'arroganza, della supponenza
XIV Die Maessigkeit - salute mentale e psicologica, moderatezza
XV Der Teufel - sensualità volgare, passione sfrenata,materialismo
XVI Der Turm - fine immediata di una situazione insostenibile
XVII Der Stern - allusione ad una verità ancora da venire
XVIII Der Mond - percezione della verità ( più che nelle Stelle) ma ancora oscura, misteriosa. Energia selvaggia, indomita, come una creatura delle selve
XIX Die Sonne - chiara, illuminata percezione di quanto intravisto con le Stelle e la Luna. Calore, sicurezza.
XX Gericht - Annuncio, auspicio, liberazione da un ciclo di comportamenti
XXI Die Welt - lo spirito che permea il mondo e lega tutte le creature viventi, sentirsi legati agli altri e vederli come esseri sacri, parte di un disegno divino, dove tutto ha senso e significato.
Correggo la progressione numerica citando da A. Jodorowsky ( che ne sa più di tutti in fatto di Tarot) : " Il Tarot è progressivo [...] tende a sommare piuttosto che a sottrarre. Consideriamo l'Arcano IIII ( e non IV), l'Arcano VIIII ( e non IX), l'Arcano XIIII ( e non XIV), il Sole è l'Arcano XVIIII ( e non XIX). In effetti nei numeri romani tradizionali si procede per sottrazione ( il 4 si scrive IV - vale a dire 5 - 1) mentre negli Arcani si procede per addizione: 4 ( IIII vale a dire 1+1+1+1)." pp.47-48 in La via dei Tarocchi,Feltrinelli ed., 2004.
Sembra cosa da poco e invece è il senso stesso del Tarot, che secondo l'autore è da considerare come un 'essere' progressivo e coerente che dà forma organica a quello che K.G. Jung definisce un 'mandala' psichico, secondo la tradizione induista, simbolo dello spazio sacro centrale, altare e tempio, rappresentazione allo stesso modo del potere divino e immagine del mondo. .
Mandala : per la tradizione induista il mandala è una immagine in grado di condurre chi la contempla all'illuminazione. Seguendo questo pensiero mi sono proposto di ordinare il Tarot come se volessi costruire un tempio. In tutte le tradizioni il tempio sintetizza la creazione dell'universo, visto come l'unità divina esplosa in tanti frammenti. Osiride, rinchiuso in una cassa dai nemici invidiosi e dal fratello Seth viene scaraventato nelle acque del Nilo, mutilato, fatto a pezzi e poi resuscitato dal soffio di Iside.
Simbolicamente gli Arcani del Tarot sono una cassa dove è stato depositato un tesoro di spiritualità. L'apertura della cassa equivale a una rivelazione. [...] Si parte da un mazzo di carte, si mescolano gli Arcani che poi vengono distesi su di una superficie, vale a dire si fa a pezzi il Dio. Poi li si interpreta, riunendoli in frasi; il lettore iniziato ( Iside, l'anima) riunisce i pezzi nella sacra ricerca. Il Dio resuscita, non più nella dimensione immateriale ma nel mondo materiale. Così si compone una figura, un mandala in cui le carte, una per una, compongono una unità.
[...] Ho allineato le carte collocando i numeri pari alla mia sinistra e i dispari alla mia destra perchè nelle tradizioni orientali i pari sono considerati passivi e i dispari attivi; il lato destro è considerato attivo e il sinistro passivo. [...] Ho formato gruppi di carte fino a formare un mandala. Ho ottenuto una svastica, simbolo del vortice creativo intorno al quale si estendono le gerarchie che esso stesso emana. Questa swastika [...] è stata a lungo considerata come un emblema di Cristo; in India ne hanno fatto l'emblema del Budda, perchè rappresenta la Ruota della legge; è anche l'emblema di Ganesh, divinità della conoscenza. In Cina simboleggia il numero dieci mila, che è la totalità dell'essere e della Rivelazione; è anche la forma primitiva del carattere fang che indica le 4 direzioni dello spazio quadrato della terra, espansione orizzontale a partire dal centro. [...] E le quattro braccia che la costituiscono ( raffiguranti la lettera greca gamma) formano le 4 posizioni cardinali dell'Orsa maggiore intorno ad essa e l'Orsa maggiore simboleggia un centro direttivo o illuminante.
A.Jodorowsky,cit.pp.31-33.
Po' xe rivaj i natzisti ke come sempre, non ci hanno capito niente! sono andati fino in Tibet e hanno continuato a non capirci nulla
