Forum Runa • Leggi argomento - Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Dall'antichità più remota alla caduta dell'impero romano d'occidente.

Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:42 pm

Etimoloja tradisional:


Immagine
http://img213.imageshack.us/img213/9669 ... vidale.jpg



Forum Julii
http://spazioinwind.libero.it/popoli_an ... idale.html
Cividale del Friuli.
Secondo la tradizione (???), la città fu fondata nel 50 a. C. da Giulio Cesare e chiamata Forum Julii (foro di Giulio).
Testimonianze venetiche e celtiche rivelano però una preesistenza insediativa.
Occupata nel 568 dai Longobardi, guidati dal re Alboino, Cividale divenne la capitale del primo ducato longobardo.
Nell'VIII secolo, durante la dominazione dei Franchi, la città mutò il suo antico nome di Forum Julii in quello di Civitas Austriae.
Il termine Civitas si tradurrà in seguito nell'attuale Cividale (???). Con la nascita dello Stato patriarcale friulano (1077), quest'ultima
divenne la sede temporale del patriarcato.
Nel 1420 fu soggetta al dominio della Repubblica veneta.





http://it.wikipedia.org/wiki/Cividale_del_Friuli
Cividale del Friuli (Cividât in friulano, Čedad in sloveno, Östrich in tedesco) è un comune italiano di 11.628 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii (???), da cui poi ha preso il nome tutta la regione, divenne la capitale longobarda del Friuli.
In prossimità della città sono state trovate stazioni preistoriche del Paleolitico e del Neolitico, mentre abbondanti sono le testimonianze dell'Età del Ferro e della cultura paleoveneta, su cui successivamente si sviluppò quella celtica a partire dal IV secolo a.C.
Tra il 56 a.C. ed il 50 a.C., grazie all'iniziativa di Giulio Cesare (???), i Romani vi crearono un municipio (???),Forum Iulii (???), da cui prese poi il nome tutta la regione Friuli, successivamente divenne colonia.
Le mura romane sono alla base delle mura veneziane tutt'ora presenti.

Nel V secolo d.C., dopo la distruzione di Iulium Carnicum da parte degli Avari e di Aquileia da parte degli Unni, Cividale crebbe per numero di abitanti e importanza strategica, divenne quindi sede vescovile e caput Venetiae, ereditando da Aquileia. Arrivati i Longobardi nel 568, fu la capitale del primo ducato longobardo d'Italia (Ducato del Friuli), con duca Gisulfo, nipote di Alboino.
In quell'epoca mutò nome in Civitas (??? xe na pura prexunsion), la città per eccellenza, che divenne poi Cividale (xe sol ke na fantaxia).
Distrutta dagli Avari (610), rimase un centro importante e risorse con il nome di Civitas Forumiuliana, per diventare il centro militare e politico delle Venezie. Nel 737, durante il regno di Liutprando, vi giunse Callisto Patriarca di Aquileia per sfuggire alle incursioni bizantine. Qui si era rifugiato anche il vescovo di Zuglio, che fu di conseguenza allontanato. La sede del Patriarcato di Aquileia vi rimase anche dopo la cacciata dei Longobardi sino al 1238. Nel 769 vi si tenne il concilio che riconfermò l'indissolubilità del matrimonio.

http://www.natisone.it/0_store/natisone/cividale.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Diacono

Il documento più antico che nomina il luogo pare essere l’Historia Langobardorum II, 14 di Paolo Diacono: “Forum Iuli ita dictum, quod Iulius Caesar negotiationis forum ibi statuerat” ; quindi una fonte secondaria (VIII secolo daspò Cristo).

http://it.wikipedia.org/wiki/Historia_Langobardorum
http://www.intratext.com/X/LAT0338.htm
http://la.wikisource.org/wiki/Historia_Langobardorum



Immagine
http://img80.imageshack.us/img80/604/co ... dobian.jpg


http://www.cjargne.it/giacimenti/juliumcarnicum.htm
Immagine
http://img687.imageshack.us/img687/2383 ... romana.jpg
Ultima modifica di andetios il lun ott 11, 2010 7:34 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:43 pm

Cfr.:

Cividal di Dalmazia
http://it.wikipedia.org/wiki/Cividal_di_Dalmazia
Cividal di Dalmazia (in croato Civljane) è un comune della Croazia di 137 abitanti della Regione di Sebenico e Tenin
http://www.civljane.hr


Immagine
http://img178.imageshack.us/img178/6074 ... bianco.jpg



Cividal di Belluno
...

Cividale di Rivaroto
...

Cividale Mantovano
...




Monte Cevedale
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Cevedale
Il Monte Cevedale (Zufallspitze in tedesco) è una montagna delle Alpi alta 3.769 m s.l.m., del gruppo dell'Ortles-Cevedale, nelle Alpi Retiche meridionali.

Immagine
http://img408.imageshack.us/img408/5509 ... civeta.jpg

http://www.tr3ntino.it/it/natura-e-paes ... edale.html
Monte Cevedale
Il monte Cevedale è situato nel Parco Nazionale dello Stelvio
Il Monte Cevedale (ted. Zufallspitze) è una montagna del gruppo dell’Ortles-Cevedale, situato nelle Alpi Retiche. Con un altezza di 3.769 m.s.l.m., è la terza vetta più alta del massiccio, dopo l’Ortles stesso ed il Gran Zebrù. Compreso interamente nel Parco Nazionale dello Stelvio, il Cevedale si collora tra le regioni: Lombardia, Trentino e Alto Adige.
Questo massiccio costituisce quindi anche un nodo orografico importante, in quanto é il punto di convergenza delle dorsali montuose che dividono la Val di Pejo, La Val Cedec e l’Alta Val Martello.
La sommità della montagna è divisa in tre cime: la cima principale e due anticime, poste a nord-est della cima principale. La cima più alta di queste è inoltre anche il punto più alto del Trentino.
I primi a scalare la vetta del Monte Cevedale erano gli alpinisti Julius von Payer, J. Pinggera e J. Reinstadler nel 1865.






Monte Civetta
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Civetta
Il Civetta è citato per la prima volta in un documento del 1665 come Zuita, mentre viene riportato nella cartografia ufficiale a partire dal 1774.
L'origine del nome è stata a lungo discussa. Prevalgono principalmente due ipotesi: la prima lo avvicina al latino civitas, in quanto il versante che dà su Alleghe somiglierebbe ad una città turrita; altri, osservando che il monte viene chiamato Civetta (Zuita) anche nello Zoldano, dove la caratteristica parete non è visibile, lo rimandano al rapace notturno, forse perché in passato la montagna era ritenuta portatrice di disgrazie o maledetta.


Monte Civis
http://it.wikipedia.org/wiki/Os_de_Civ%C3%ADs

Cividate al Piano (Bg), Cividate Camuno (Bs), Cividate Malegno, Civate (Le), Civenna (Co), Civezza (Im) e Civezzano (Tn), ...

Cividate Malegno
http://it.wikipedia.org/wiki/Cividate_Malegno

Cividate Camuno
http://www.cividatecamuno.gov.it/serviz ... epage.aspx
http://www.intercam.it/valcam/paesi/civ ... ividat.htm
Cividate (Siidà) – (era l’antica Vannia dei camuni) - Civitatis - Civitati (sec. X) - Civethate (1233): deriva dal genitivo latino di "civitas" (civitatis, città ???). Su un’iscrizione databile al 23 d.C. e trovata nei pressi di Rogno (in bassa valle Camonica al confine tra le province di Brescia e Bergamo), dunque in data posteriore alla conquista romana della Valle Camonica, l'antica cittadina camuna di Vannia è chiamata "Civitas Camonorum" (la città dei Camuni), da cui è derivato l'attuale Cividate Camuno.


Immagine
http://img839.imageshack.us/img839/1772 ... vidate.jpg
Ultima modifica di andetios il lun ott 25, 2010 5:52 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:43 pm

http://www.worldcitydb.com/italy_(general)_in_italy_state.aspx

Civezza Civezzano Cividale di Rivaroto Cividale Mantovano Cividate Cividate al Piano Cividate Camuno Civita Civita Civita Civita Campomarano Civita Castellana Civita d'Antino Civitaluparella Civitanova Civitanova Alta Civitanova del Sannio Civitanova Marche Civitanova Marche Civitanova Marche Alta
Civitaquana Civitaretenga Civitella Civitella Civitella Civitella Civitella Civitella Alfedena Civitella Casanova Civitella Cesi Civitella d'Agliano Civitella de' Conti Civitella de' Pazzi Civitella del Tronto Civitella della Chiana Civitella di Romagna Civitella in Val di Chiana Civitella Licinia Civitella Licinio Civitella Marittima Civitella Messer Raimondo Civitella Paganico Civitella Paganico Civitella Roveto Civitella San Paolo Civitella Val di Chiana Civitella Verrico Civorio
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:44 pm

Forum Iuli

anca sto nome lè atestà tardi, finia da on toco l’epoca romana:

http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Diacono
Il documento più antico che nomina il luogo pare essere l’Historia Langobardorum II, 14 di Paolo Diacono: “Forum Iuli ita dictum, quod Iulius Caesar negotiationis forum ibi statuerat” ; quindi una fonte secondaria.
http://it.wikipedia.org/wiki/Historia_Langobardorum
http://www.intratext.com/X/LAT0338.htm
http://la.wikisource.org/wiki/Historia_Langobardorum



Immagine
http://img80.imageshack.us/img80/604/co ... dobian.jpg



http://books.google.it/books?id=BFgGAAA ... &q&f=false


Xe probabile ke Forum Iuli come anca Zuglio (Iulium carnicum) no ghe entre gnente co Julio Cexare e co la Jens Julia:



Forum Iuli
xe da cfr. co:

Forum

Friul, Friola, Priola (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=6638
viewtopic.php?f=8&t=661
http://bibliostoria.wordpress.com/2008/ ... longobardi



Immagine
http://img840.imageshack.us/img840/3948/conpforom.jpg






Iuli

Zuglio (Iulium carnicum)
Immagine
http://img823.imageshack.us/img823/3189 ... e001sn.jpg

Pordenone, Cordenons, Noncello, Cellina (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=9209
viewtopic.php?f=8&t=827

Piarda, Mandracio, Mandria, Chiodare (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=8981
viewtopic.php?f=8&t=792&p=2681#p2681

Longobardi a Cividale
http://www.arengario.net/momenti/momenti27.html

Immagine
http://img693.imageshack.us/img693/9158 ... gheaci.gif
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:45 pm

Zuglio (Iulium carnicum)
Immagine
http://img823.imageshack.us/img823/3189 ... e001sn.jpg

Friul, Friola, Priola (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=6638
viewtopic.php?f=8&t=661
http://bibliostoria.wordpress.com/2008/ ... longobardi

Pordenone, Cordenons, Noncello, Cellina (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=9209
viewtopic.php?f=8&t=827

Piarda, Mandracio, Mandria, Chiodare (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=8981
viewtopic.php?f=8&t=792&p=2681#p2681

Pordoi


Immagine
http://img84.imageshack.us/img84/6074/c ... bianco.jpg

http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Pordoi
Il passo Pordoi (in tedesco Pordoijoch, in ladino Jouf de Pordou) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2.239 m s.l.m. e situato tra il Gruppo del Sella a nord e il gruppo della Marmolada a sud.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sasso_Pordoi

http://de.wikipedia.org/wiki/Pordoijoch
Das Pordoijoch (ital. Passo Pordoi; fassanisch-ladinisch Jouf de Pordoi, buchensteinisch-ladinisch Jou de Pordou) ist mit einer Scheitelhöhe von 2.239 m s.l.m. der zweithöchste mit einer durchgehend asphaltierten Straße versehene Gebirgspass in den Dolomiten Italiens. Es verbindet Canazei im Fassatal (ital. Val di Fassa, fassanisch-ladinisch Fascia), Provinz Trentino mit dem Tal von Buchenstein (Ortsteil Arabba) / Venetien.

Immagine

Joch <-(e)s, -e> n
1 agr giogo m
2 <sing> fig (schwere Last) giogo m
3 arch campata f
4 geog giogo m, passo m, valico m
* sein Joch abschütteln/abwerfen geh, scuotere il giogo.

Latino
iugo, as, avi, atum, are, 1 tr.,
1 aggiogare; quindi, congiungere, unire, legare insieme: iugare vineam, legare la vite (sopra sostegni per formare un pergolato), VARR., COL.; fig. unire, collegare: omnes (virtutes) inter se nexae et iugatae sunt, tutte le virtù sono intimamente collegate fra loro, CIC. Tusc. 3, 17;
2 unire in matrimonio, CATULL., VERG. [iugum + -o3].


Furt <-, -en> f guado m.

Pass (2) <-es, Pässe> m (Gebirgspass) passo m, valico m.



A la baxe anca de:

Zuglio (Forum Iulium carnicum)
Cividale (Forum Iulii)



(e el nome Giulio o Giulia no gh’entra gnente)

Zuglio (Iulium carnicum)
Immagine
http://img823.imageshack.us/img823/3189 ... e001sn.jpg

Cividale (Forum Iulii)
Immagine
http://img824.imageshack.us/img824/6006 ... bianco.jpg


Immagine

iugo, as, avi, atum, are, 1 tr.,
1 aggiogare; quindi, congiungere, unire, legare insieme: iugare vineam, legare la vite (sopra sostegni per formare un pergolato), VARR., COL.; fig. unire, collegare: omnes (virtutes) inter se nexae et iugatae sunt, tutte le virtù sono intimamente collegate fra loro, CIC. Tusc. 3, 17;
2 unire in matrimonio, CATULL., VERG.
[iugum + -o3].

iugum, i, n.,
1 giogo (degli animali da tiro e spec. dei buoi): iuga imponere bestiis, porre il giogo agli animali, CIC.; tauris iuga solvere (togliere), VERG. Buc. 4, 41; detrectare iuga, mostrare insofferenza al giogo, VERG.; iugum flagello temperare, guidare il giogo (= l'animale aggiogato) con la frusta, PHAEDR. 3, 6, 6;
2 paio di buoi: minus multis iugis arare, arare con un numero minore di attacchi di buoi (di buoi appaiati per tirare l'aratro), CIC. Verr. 4, 121; paio di cavalli, pariglia: immittere iuga, lanciare a corsa le pariglie, VERG.; trasl., coppia, paio: iugum impiorum, una coppia di empi, CIC. Phil. 11, 6;
3 fig. giogo servile, schiavitù, dominazione: a cervicibus urbis iugum servile deicere, far cadere dal collo della città il giogo servile, CIC.; Cantaber indoctus iuga ferre nostra, i Cantabri non ancora avvezzi a sopportare il giogo del nostro dominio, HOR. Carm. 2, 6, 2; exuere iugum, liberarsi dal giogo (del dominio Romano), TAC. Agr. 31; giogo maritale, legami del matrimonio: nondum ferre iugum valet cervice, non è ancora capace di portare sul collo il giogo maritale, HOR. Carm. 2, 5, 1; giogo d'amore, vincoli amorosi: subtrahere colla iugo, liberare il collo dal giogo = troncare una relazione amorosa, OV.; vincolo d'affetto: iugum caritatis, VAL. MAX.; pari iugo, concordemente, PLIN. Ep. 3, 9, 8;
4 giogo (o forca, sotto cui si facevano passare i vinti): sub iugum mittere, CIC., CAES., o sub iugo mittere o emittere, LIV., far passare sotto il giogo; traversa (pertica o palo trasversale nella iugatio delle viti), VARR. e a.; giogo della bilancia, quindi Bilancia o Libra, costellazione: in iugo cum esset luna, mentre la luna era nella costellazione della Libra, CIC. Div. 2, 98; bilanciere del timone del carro, LIV. e a.; palo ricurvo per portare cesti, secchi o sim. sulla spalla, VARR.; subbio, nel telaio del tessitore per avvolgervi l'ordito: tela iugo vincta est, la tela fu avvolta al subbio, OV. Met. 6, 55; banco di rematori: per iuga longa sedebant, sedevano sui lunghi banchi, VERG. Aen. 6, 411;
5 giogo di monte, sommità, cima, cresta, giogaia, catena, CAES., VERG. e a.: iugum montis, cresta di monte, LIV.; fig. vetta, cima: sapientiae iugum, le vette (le altezze) della sapienza, CIC. de orat. 3, 69
[cf. iungo; cf. gr. zygón].


iugosus, a, um, agg., ricco di gioghi, montuoso, OV. [iugum + -osus].
Valli Giudicarie
http://www.valligiudicarie.it
http://it.wikipedia.org/wiki/Giudicarie
Il nome Giudicarie (Judikarien in tedesco) è utilizzato per definire una zona del Trentino occidentale che comprende l'alto corso del Sarca immissario del lago di Garda, dalla sorgente nell’alta Val Rendena fino alla forra del Limarò (mt. 270) e del Chiese fino al suo sbocco nel lago d’Idro (mt. 368).
Il primo utilizzo del nome risale al XIII secolo con derivazione probabilmente dal latino Judicium (???), nel senso di ufficio giudiziario o di luogo in cui si celebravano i giudizi e quindi di zona di competenza di un ufficio giudiziario : si ricordi che nell'ordinamento asburgico ancora agli inizi del XX secolo anche le zone di competenza amministrativa erano definite "Giudizi" perché come controllore dell'amministrazione statale e locale di una certa zona era preposto il giudice competente per quella zona. In tal senso è di particolare rilievo che fin da tempi immemorabili e comunque dal Medioevo, le Giudicarie erano una zona che si era conquistata una certa autonomia amministrativa dal dominio del Principe Vescovo di Trento, il quale esercitava per esempio un più pregnante controllo sul "libero" comune di Storo (comprendente l'attuale abitato di Storo e le frazioni di Darzo e Ponte Caffaro), posto all'estremità sud delle Giudicarie sulla Valle del Chiese, mentre il vicino abitato di Lodrone (sempre all'estremo sud delle Giudicarie)era sotto il dominio diretto dei conti di Lodron per nomina imperiale diretta di un territorio sito pur sempre nella stessa zona della Valle del Chiese ed unito ad altri piccoli territori sotto dominio dei conti di Lodron nelle vicinanze e fuori attualmente dal territorio trentino (ora parte della provincia di Brescia), anche se ovviamente, con alterne vicende, i conti di Lodron risentirono e furono in qualche modo subordinati al Principe Vescovo di Trento.

iug(u)mentum, i, n., architrave, traversa, CAT. 14, 1; cf. iugamentum [iungo + -mentum].
iugus, a, um, agg., congiunto, riunito, CAT. [iungo + -us].

iugulum, i, n. e iugulus, i, m.,
1 in gener., gola, collo: iugulum petere, afferrare uno per la gola, CIC.; iugulum perfodere, trafiggere, tagliare la gola, TAC.; alicui iugulum dare, CIC., o porrigere, HOR., o praestare, SEN., offrire la gola a uno, porgere il collo (per farsi ammazzare); offerre ultro percussoribus iugulum, offrire spontaneamente la gola agli uccisori, TAC. Hist. 1, 41; fig. iugulum petere, mirare alla gola (= scardinare le argomentazioni principali dell'avversario), QUINT. 8, 6, 51; iugulum (l'essenziale della) causae, PLIN. Ep.;
2 m pl. iuguli, orum, le clavicole, CELS., PLIN.; n. pl. iugula, orum, infossatura formata dalle clavicole alla base del collo, CIC. Fat. 10
[iugum + -ulum].

iugulo, as, avi, atum, are, 1 tr.,
1 sgozzare, scannare, trucidare, massacrare, uccidere: surdi non audiunt grunditum, cum iugulatur, suis, i sordi non odono il grugnito del maiale quando lo si sgozza, CIC. Tusc. 5, 116; se iugulandum alicui tradere, farsi scannare da uno, CIC.;
2 fig. annientare, rovinare: aliquem factis decretisque iugulare, annientare uno per mezzo di fatti e decreti, CIC.; Pompeianorum causa totiens iugulata, la causa dei Pompeiani tante volte annichilita, CIC. Phil. 13, 38; scherzos.: iugulare Falernum, assassinare il Falerno (= guastarlo mescolandolo con un vino scadente), MART. 1, 18, 5 [iugulum + -o3].

iugitas, atis, f.,
lo scorrere continuamente, MARC. EMP.; fig. continuità, perpetuità, Cod. Iust., Cod. Th.
[iugis + -tas].

iugis, e, agg.,
che scorre perennemente, corrente, vivo, perenne: iugis aqua, acqua di fonte, SALL.; iugis aquae fons, sorgente d'acqua perenne, HOR.; putei iuges, pozzi inesauribili, CIC. Nat. deor. 2, 25; fig. inesauribile: thesaurus iugis, PL. Ps. 84; di tempo, continuo: iugi triennio, per tre anni di seguito, EUTR.
[iungo + -is].


Cfr. Fiuggi (e Frigio, Friga, Frigida, Fregene, Fregona, ...)
http://it.wikipedia.org/wiki/Fiuggi
Fiuggi (/ˈfjudʤi/) è un comune italiano di 9.698 abitanti della provincia di Frosinone, nel Lazio.
Già nota come Anticoli di Campagna (da ante colles: davanti ai colli; Campagna era il nome del basso Lazio fino all'Ottocento), acquisì nel 1911 il nome attuale, originariamente riferito solamente al luogo dove sgorga la celebre acqua; esso deriverebbe dal latino fluvius, fiume; secondo un'altra teoria avrebbe origine invece dal nome della felce, pianta molto abbondante nel territorio.
Il centro storico cittadino, noto come Fiuggi Città, sorge su una collina alle pendici dei Monti Ernici; al di sotto, circondato da boschi di castagni, si estende il moderno centro termale di Fiuggi Terme o Fiuggi Fonte.
Si ritiene che un piccolo villaggio, di nome Felcia, esistesse già all'epoca degli Ernici, la popolazione preromana stanziata in quest'area del Lazio. Nel 367 a.C. ebbe inizio la dominazione romana, e al periodo romano risalgono le prime attestazioni sulle proprietà delle acque locali di Fons Arilla. L'abitato, anticamente, era situato nella campagna, ma, in seguito alle invasioni barbariche e dei Saraceni, gli abitanti si trasferirono nella vicina collina, dove sorge attualmente il centro storico, per potersi difendere in maniera più efficace.

iugifluus, a, um, agg., che scorre perennemente, P. NOL. [iugis + fluo + -us].

iuges, etis, agg.,
relativo all'aggiogamento: iuges auspicium, auspicio d'aggiogamento, specie di auspicio o presagio nefasto, CIC. Div. 2, 77 [cf. iungo].
iugerum, i, n.,
iugero, misura agraria di superficie pari a circa 25 are (240 piedi in lunghezza per 120 in larghezza), CIC. e a.
• Gen. pl. iugerum; dat. e abl. pl. iugeribus (iugeris in VARR.)
[cf. iugum].
iugeratio, onis, f., 1 divisione per iugeri (di un terreno), Grom.; 2 misura di un iugero, Cod. Th. [iugerum + -o3 + -tio].
iugatio, onis, f., il legare insieme le punte dei pali per ottenere le viti a pergolato, VARR., CIC. [iugo + -tio].
iugarius, a, um, agg.,
1 da giogo (detto di animale), HYG. Fab.; sost. m. iugarius, ii, bovaro, COL.;

2 Vicus Iugarius, Vico Giogario, quartiere di Roma, LIV.
[iugum + -arius].
Valli Giudicarie
http://www.valligiudicarie.it
http://it.wikipedia.org/wiki/Giudicarie
Il nome Giudicarie (Judikarien in tedesco) è utilizzato per definire una zona del Trentino occidentale che comprende l'alto corso del Sarca immissario del lago di Garda, dalla sorgente nell’alta Val Rendena fino alla forra del Limarò (mt. 270) e del Chiese fino al suo sbocco nel lago d’Idro (mt. 368).
Il primo utilizzo del nome risale al XIII secolo con derivazione probabilmente dal latino Judicium (???), nel senso di ufficio giudiziario o di luogo in cui si celebravano i giudizi e quindi di zona di competenza di un ufficio giudiziario : si ricordi che nell'ordinamento asburgico ancora agli inizi del XX secolo anche le zone di competenza amministrativa erano definite "Giudizi" perché come controllore dell'amministrazione statale e locale di una certa zona era preposto il giudice competente per quella zona. In tal senso è di particolare rilievo che fin da tempi immemorabili e comunque dal Medioevo, le Giudicarie erano una zona che si era conquistata una certa autonomia amministrativa dal dominio del Principe Vescovo di Trento, il quale esercitava per esempio un più pregnante controllo sul "libero" comune di Storo (comprendente l'attuale abitato di Storo e le frazioni di Darzo e Ponte Caffaro), posto all'estremità sud delle Giudicarie sulla Valle del Chiese, mentre il vicino abitato di Lodrone (sempre all'estremo sud delle Giudicarie)era sotto il dominio diretto dei conti di Lodron per nomina imperiale diretta di un territorio sito pur sempre nella stessa zona della Valle del Chiese ed unito ad altri piccoli territori sotto dominio dei conti di Lodron nelle vicinanze e fuori attualmente dal territorio trentino (ora parte della provincia di Brescia), anche se ovviamente, con alterne vicende, i conti di Lodron risentirono e furono in qualche modo subordinati al Principe Vescovo di Trento.

http://it.wikipedia.org/wiki/Discussion ... del_Friuli

Nella voce sta scritto : ... ma mancano la fonti!
Tra il 56 a.C. ed il 50 a.C., grazie all'iniziativa di Giulio Cesare, i Romani vi crearono un municipio, Forum Iulii, ... .

Pare sia soltanto una "leggenda" mancano completamente le fonti che nessuno cita mai, mancano sia i riscontri archeologici (iscrizioni varie da cui si possa risalire al nome Forum Iulii e al fatto che fosse un municipio romano) sia le attestazioni scritte dell'epoca o di poco successive al periodo citato e che trattino del nome Forum Iulii e che il luogo con un tale nome fosse un municipio romano; a meno che non si confonda ... con Zuglio, Iulium Carnicum che però non c'entra alcunchè con il nome Giulio; piuttosto evoca antiche voci di cui il latino iugum (giogo, catena montana), tedesco Joch (giogo, passo e valico), ladino Jouf e Jou (passo e valico) v. Pordoi. Alberto Pento

Nella Tavola Peutingeriana c'è un fiume chiamato Frigio, che non mi pare sia mai citato da veruna parte e che potrebbe avere una qualche voce in capitolo: http://a.imageshack.us/img714/74/conpfrigio.jpg , che ricorda il Frigido (fiume) toscano che nella Tavola Peutingeriana pare corrispondere in qualche modo a taberna frigida http://a.imageshack.us/img185/3212/tabernafrigidus.jpg . Cfr. anche con Fregene e Fregona (a Trevixo con il suo torrente Friga). Alberto Pento



Fregene
http://it.wikipedia.org/wiki/Fregene
In seguito ad alcuni ritrovamenti archeologici, si è avanzata l'ipotesi che la zona di Fregene fosse conosciuta anche in antichità, probabilmente per la presenza di un porto fluviale situato alla foce del piccolo fiume Arrone, che dopo essere uscito dal lago di Bracciano si getta in mare proprio nel territorio della piccola cittadina.

http://www.facebook.com/topic.php?uid=3 ... topic=9796
L'acqua o i Frigi all'origine del nome.
Un'eco di quella realtà territoriale discontinua e frammentata a causa dell'acqua, la si ritrova nel nome. Che, secondo le indagini più recenti, ha la sua radice nel perfetto (fregi) del verbo latino frangere: con evidente allusione alle onde che andavano a rompersi contro le formazioni di terra presenti nello specchio d'acqua (???). Forse anche un avvertimento per i naviganti, che rischiavano di terminare il viaggio con un urto o un insabbiamento.
A questa spiegazione se ne accompagna un'altra che ha tenuto banco fino a qualche decennio fa e che prendeva le mosse da un'assonanza di Fregenae (questo era il nome latino) con il frigio Enea, sbarcato, secondo la leggenda messa in circolazione nel IV sec. a.C. dallo storico greco Timeo, sulla costa laziale, al termine del suo pellegrinaggio da Troia.
Senza andare troppo indietro con la fantasia, molti facevano risalire il nome a un insediamento di Frigi alla foce dell'Arrone, basandosi sul fatto che Fregene, con il porto, si trovava lungo la rotta delle navi che andavano a rifornirsi di materiali ferrosi nella zona mineraria di fronte all'isola d'Elba, tra Vetulonia e Populonia. Una comunità trapiantata dai Frigi con il duplice scopo di promuovere gli scambi e dare assistenza alle navi di passaggio, in un luogo che aveva tutte le carte in regola per un'accoglienza senza problemi: l'acqua a portata di mano in ogni periodo dell'anno; l'integrazione pacifica con la popolazione autoctona garantita da un'organizzazione statuale, quella degli Etruschi, aperta al confronto con altre culture, in forza di una mentalità aperta a cui avevano contribuito i viaggi a scopo di commercio.
A queste argomentazioni se ne aggiungeva un'altra, nel caso gli Etruschi provenissero veramente dalla Lidia, come sosteneva Erodoto: una affinità di lingua e di cultura con i Frigi, dato che la Lidia e la Frigia confinavano. Manca però un riscontro preciso circa la presenza di questa colonia frigia. Nessuno storico greco o latino ne fa cenno. Stando così le cose, l'etimologia che pone lo scenario lagunare all'origine del nome è la più attendibile. Anche se la versione con Enea e con i Frigi di mezzo, bisogna ammetterlo, è più suggestiva.

Fregene etrusca.
Quando entra sotto i riflettori della storia, Fregene è un insediamento etrusco. Qualche volta nei testi di archeologia viene indicato come un semplice villaggio connesso a un approdo per le navi alla foce dell'Arrone. Altre volte, addirittura messo sullo stesso piano delle grandi città costiere, come Caere (Cerveteri) o Vetulonia. Considerata la sua posizione geografica, viene da pensare che Fregene gravitasse nell'orbita di Cerveteri. Invece ci sono vari elementi che provano la sua dipendenza da Veio, ad esempio la proprietà delle saline che si trovavano tra lo stagno di Maccarese e il mare. O l'architettura tombale: le sepolture venute alla luce a Malagrotta, e in genere quelle comprese tra la valle dell'Arrone e la valle del Tevere, presentano analogie costruttive con quelle di Veio. Non a caso sia la carta storica disegnata da Ortelius e datata 1595 sia quella firmata nel 1777 da Giovanni Battista Ghigi recano la scritta "Veientes" nel territorio tra il Tevere e l'Arrone. Ma dov'era la città etrusca? A eccezione di qualche frammento di bucchero rinvenuto nella piana tra il castello Rospigliosi di Maccarese e la ferrovia, niente di significativo è emerso relativamente a quel periodo. Tanto è bastato, però, a sviare le ricerche concentrandole su un posto sbagliato: confondendo quello che probabilmente era un piccolo avamposto etrusco specializzato nella fabbricazione di ceramiche e laterizi con il sito dell'antica città. Si deve alla curiosità di alcuni giovani appassionati di archeologia se alcuni decenni fa si è giunti alla scoperta del luogo della Fregene etrusca, sul colle di Scaturino, nel punto in cui la strada proveniente da Fregene va ad innestarsi con l'Aurelia (lo sapevo io!!! Sono anni che passando di li' per andare al mare il mio sguardo s'e' sempre chiesto se non ci fosse qualcosa da dire su quella cavolo di collinetta!!! n.d.Ross.). In cima a quelle colline, sepolta nella terra, circondata da altri manufatti, è stata scoperta la sagoma di una costruzione rettangolare in blocchi di tufo, sulla quale sono state rinvenute decine di lampade votive di terracotta. L'occhio degli esperti vi ha individuato un tempio di epoca romana costruito su una preesistenza etrusca. In pratica sotto il tempio romano ce n'è uno etrusco. Da questo che doveva essere il centro amministrativo e religioso della città, l'abitato si sviluppava verso sud ovest, senza scendere dalla collina. Mentre alle spalle c'è una necropoli. Da quel punto si domina la valle dell'Arrone fino al mare. Un panorama che è la copia perfetta di quello che appare dalla etrusca Roselle, in Toscana, se si guarda verso la costa tirrenica, viaggiando con lo sguardo sulla valle dell'Ombrone.

Fabrizio Rasna Gran bell'articolo Rossana. Potrei aggiungere che Fregene ha una certa assonanza col Toponimo FICLINE che gli etruschi hanno usato per almeno due città: Figline Valdarno e quella che poi divenne FORVM LIVII ovvero Forlì. Posso pensare ad un fenomeno frequente nella linguistica che è l'inversione delle consonanti e la sostituzione di una consonante liquida "l" con un altra, la "r". I fiumi rivestivao grande importanza presso gli Etruschi. Se non erro costruirono addirittura un canale artificiale che consentiva di raggiungere persino CLEVSI (Chiusi) attraverso la Valdichiana, ed era un canale che aveva a che fare col CHIANA (CLANA-S ???? ), inoltre pare che il Lago di Bolsena era 10 metri più in basso dell'attuale livello perchè l'emissario MARTA era sottoposto ad attenta manutenzione e il suo letto era mantenuto decisamente più ampio dell'attuale rigagnolo.
http://www.fregeneonline.com/index2.php ... =1&id=1192

Fregona (TV) (Friga il suo torrente)
http://it.wikipedia.org/wiki/Fregona
Resti di utensili provano che la presenza umana a Fregona è radicata almeno dall'età del ferro. La zona era infatti assai favorevole all'insediamento, favorita dalla posizione soleggiata, dall'abbondanza di risorse idriche e dalla protezione data dai rilievi montuosi. Anche sotto i Romani la zona fu civilizzata: di questi resta traccia nella toponomastica e in alcune monete risalenti agli imperi di Tiberio e di Massimino il Trace. Fregona deriverebbe appunto dal latino Frigonia tellus "terra della Friga" (il torrente che scorre ad est del centro), a sua volta in relazione con frigus "freddo" (???).

Fiume Frigio
Immagine
http://a.imageshack.us/img714/74/conpfrigio.jpg


Taberna Frigida
Immagine
http://a.imageshack.us/img185/3212/tabernafrigidus.jpg

Ad taberna Frigidas
http://www.toscanatour.eu/massa/storia.php
Storia di Massa
Posta in una conca, circondata dalle montagne, la città di Massa vanta origini Romane, anche se importanti ritrovamenti attesterebbero la presenza di insediamenti umani già in era paleolitica e neolitica. Sarebbe il risultato degli insediamenti sorti in prossimità del fiume Frigio, 'ad taberna Frigidas', come cita la 'Tabula Puntigeriana' contenente gli itinerari terrestri tra il II e IV secolo d.C.,località di sosta per i viandanti che percorrevano la via consolare Aemilia Scauri. Il vero e proprio abitato tuttavia risalirebbe all'Alto Medioevo, è dell'882 un documento in cui si parla di un borgo di nome 'Massa Prope Frigium'.Inizialmente il suo nome sarebbe stato Massa Lunense, essendosi sviluppata dopo la decadenza dell'antica Luni, in seguito Massa del Marchese, dai Marchesi Malaspina, poi Massa Cybea, dalla casata genovese dei Cybo-Malaspina ed infine nell'800 , Massa Ducale, dopo l'annessione al Ducato di Modena. Attorno all'anno mille, sotto il governo degli Obertenghi, iniziò la costruzione della rocca e del castello.
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:45 pm

Sto edronemo podaria esar la baxe del kinome-toponemo Friuli:

Fiume Frigio
Immagine
http://a.imageshack.us/img714/74/conpfrigio.jpg

Timavo, Timaf, Timau (Reka e Kavoda) (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=7304
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » dom ott 03, 2010 6:46 pm

Forame:

Immagine
http://img693.imageshack.us/img693/2409 ... forcia.jpg



Foro, Forum:

Immagine
http://img245.imageshack.us/img245/4199 ... oforum.jpg



Immagine
http://img137.imageshack.us/img137/3948/conpforom.jpg


Fara:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fara_(Longobardi)
La fara (plurale: fare in italiano, farae in latino) era l'unità fondamentale dell'organizzazione sociale e militare dei Longobardi. Essa era costituita dall'aggregazione di un gruppo omogeneo e compatto di famiglie (originate dallo stesso clan gentilizio) ed era in grado di organizzarsi in contingente con funzioni militari di esplorazione, di attacco e di occupazione di territori durante le grandi migrazioni che condussero il popolo longobardo dall'area del Baltico, alla Pannonia, fino in Italia.
Un orientamento storiografico tradizionale identificava la fara con gruppi famigliari estesi, ma ormai da tempo si è consolidata un'interpretazione che sottolinea maggiormente il ruolo di unità militare della fara.
In accordo con l'etimologia (si veda il tedesco fahren, andare, viaggiare), Jörg Jarnut propende per una definizione della fara come di "associazione in marcia",[1] che includeva, accanto ai guerrieri, tutti gli affini non combattenti (donne, vecchi, bambini, schiavi, perfino bestiame).
Paolo Diacono invece parla di "farae" come stirpi o linee di discendenza.





Immagine


foro 2,
s. m. ‘piazza monumentale dell'antica Roma, in cui si svolgeva la vita civile della città’ (av. 1374, F. Petrarca), ‘potere giurisdizionale spettante a un corpo o autorità sovrani, competenza giurisdizionale in cui tale potere si esplicava, materia su cui esso si esercitava’ (av. 1321, Dante), ‘autorità giudiziaria competente per territorio’ (av. 1566, A. Caro), ‘sede ove l'autorità giudiziaria esplica la propria funzione’ (av. 1718, G. V. Gravina).
Locuzioni:
principe del foro ‘avvocato di grande fama’ (av. 1936, L. Viani).
Derivati:
forense,
agg. ‘che concerne l'attività giudiziaria’ (sec. XIV, Cicerone volgar.).
Vc. dotte, lat. foru(m) , originariamente ‘recinto’ e ‘porta del recinto’, dalla stessa radice indeur. da cui derivano anche fores ‘porta’ e foris ‘fuori’; der. forense(m).

-foro,
secondo elemento che, in parole composte, significa ‘che porta’, ‘che produce’, ‘che genera’.
Gr. -phóros, da phérein ‘portare’, d'orig. indeur.




forra,
s. f. ‘fossato ripido e scosceso prodotto dall'erosione delle acque; burrone, orrido’ (1255, NTF 169).
Vc. di provenienza germ. (cfr. il ted. Furche ‘solco’), prob. dal got. *faurhs ‘spazio fra i solchi’, d'orig. indeur.



Dalla versione web del Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani.
http://www.etimo.it/?pag=hom
Immagine


http://www.etimo.it/?term=foro
http://www.etimo.it/?term=forare
(forum) http://www.etimo.it/?cmd=id&id=7186&md= ... 33911ef3ad
http://www.etimo.it/?term=forra
http://www.etimo.it/?term=fuori




Immagine



1. foruli, orum, m. pl.,
armadi per libri, casse: libros Sibyllinos condidit duobus forulis auratis, chiuse i libri sibillini in due casse dorate, SUET. Aug. 31, 1; file di sedili nei teatri, P. FEST.

2. Foruli, orum, m. pl., villaggio dei Sabini, oggi Civita Tomassa, LIV.


Immagine
http://img832.imageshack.us/img832/5880 ... sannio.jpg

Friul, Friola, Priola
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=6638
viewtopic.php?f=8&t=661




forum, i, n.,
1 piazza, mercato: f. boarium (bovarium), mercato di buoi, LIV.; f. piscatorium (piscarium), pescheria, LIV.; f. olitorium, mercato delle erbe, LIV.; f. coquinum, piazza in cui convenivano i cuochi, PL. Ps. 790; f. cuppedinis, mercato delle ghiottonerie, VARR.; generic., di ogni luogo in cui si fanno mercati: ad forum ire, andare al mercato, TER.; Vaga, forum rerum venalium totius regni maxime celebratum, la città di Vaga, il mercato più frequentato di tutto il regno, SALL. Iug. 47, 1; luogo in cui si esercita la giustizia: provinciae fora, i centri della provincia in cui si esercita la giustizia, CIC.; Forum, i, seguito da aggettivo o genitivo designa molte città e borghi di provincia, dove si tenevano mercati e si esercitava la giustizia: F. Alieni, nella Gallia cispadana, oggi Castelfranco, CIC.; F. Iulii (F. Iulium, colonia Foroiuliensis, Foroiuliensium colonia), nella Gallia narbonese, oggi Fréjus, CIC.; F. Iulium, città del Veneto, oggi Cividale del Friuli, CASSIOD.; F. Voconii, città della Gallia narbonese, oggi Le Luc (identificaz. incerta), CIC.;
2 luogo pubblico di Roma, foro: forum Romanum (TAC.), o forum magnum (OV.), o forum (LIV.), il foro Romano, il più importante e il più antico di Roma; f. Caesaris, il foro di Cesare, SUET.; f. Augusti, il foro di Augusto, SUET.; f. Traiani, il foro di Traiano, EUTR.;
3 fig. vita pubblica, carriera politica, affari, carriera forense: hortatu L. Valerii Flacci Romam demigravit in foroque esse coepit, per l'insistenza di L. Valerio Flacco (Catone) trasportò il suo domicilio a Roma ed entrò nella vita politica, NEP. Cato 1, 1; in foro versari, occuparsi d'affari, CIC.; forum attingere, entrare nella carriera pubblica, trattar cause, CIC.; forum agere, tener giudizio, dare udienza (specie dei magistrati in provincia), CIC.; fidem de foro tollere, distruggere il credito pubblico, CIC. Agr. 1, 23; in forum descendere, scender nel foro, CIC.; omne forum, tutta la gente del foro, HOR. Epist. 1, 16, 57; studia fori, attività del foro, TAC.; fori princeps, principe del foro, VAL. MAX.; proverb.: in alieno foro litigare, difendersi davanti a un tribunale straniero, esser spaesato, MART. 12 praef.; vita mondana, P. NOL.;
4 vestibolo di un sepolcro, CIC.; forum vinarium, spazio libero nei frantoi, ove si ponevano i grappoli d'uva prima della torchiatura, VARR.; spazio nell'accampamento a sinistra del pretorio, da cui il generale parlava alle truppe, LIV. 28, 26, 2.

forus, i, m. (forum, i, n.),
1 ponte, tolda di una nave, ENN.; pl. fori, orum, corsie, VERG.;
2 fila di sedili al circo, LIV.;
3 pl., celle delle api: complere foros, riempir le celle, VERG.;
4 margini delle aiuole, COL.;
5 forus aleatorius (o forum aleatorium?), SUET., forus (o forum), SEN., tavola da gioco, scacchiera.



Da: Le origini delle lingue europee, del glottologo Mario Alinei Volume II
Immagine



4.1. Prestiti che il Celtico condivide con altri gruppi linguistici

Divido questi prestiti sia per campo semantico che per area, e distinguo anche i prestiti panceltici da quelli di area parziale.

4.1.1. Agricoltura

Prestiti a diffusione panceltica
...

3) «Solco d’aratro»:
C e l t i c o: antico irlandese etrecht, irlandese eitre, gallese rhych, antico bretone nec, bretone reg, francese raie tutti «solco d’aratro»;
G e r m a n i c o: antico islandese for, danese fure, svedese fåra, anglosassone furh, medio inglese forwe, inglese furrow, nederlandese voor, antico alto tedesco furh, furuh, tedesco Furche «solco»;
L a t i n o: porca «striscia fra due solchi» [Buck 8.212].
Anche qui la fonte immediata dei termini celtici sarà probabilmente germanica (LBK);
...

Capitolo XI

2.3.2.4. Natura

1) Come ho già accennato in ORI, la nozione tipicamente scandinava del «fiordo» non può essere che postglaciale, e non a caso essa si trova solo nelle lingue scandinave: antico islandese fjonðr, islandese fjönður, feringio fjønður , norvegese svedese antico danese fjord, svedese anche fjärd, Shetland fjord (> inglese firth «braccio di mare»).
Mentre lo strato più antico, pangermanico e PIE, è quello rappresentato da inglese ford, tedesco Furt, ecc. «guado».
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » sab ott 23, 2010 1:58 pm

Kisà se sti veci nomi de ara veneta li gà calke relasion col Monte Civetta e col Monte Cevedale (par via de li pascoli de le vake) e co el paexe de Cividale:


Immagine
http://img843.imageshack.us/img843/161/conpciveta.jpg

Immagine
http://img843.imageshack.us/img843/8928/conp3civete.jpg

Immagine
http://img683.imageshack.us/img683/7868/conp2.jpg

Cividin e altro
http://img257.imageshack.us/img257/6633/1746.jpg
http://img530.imageshack.us/img530/2281/conp1.jpg




Par coanto rewarda Aregaste wardar ste pontasion:

Regaste (etimologia)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=6736
Ultima modifica di andetios il mer apr 24, 2013 7:21 am, modificato 3 volte in totale.
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » ven nov 12, 2010 10:22 pm

Cfr. co:

Le Cevenne
http://it.wikipedia.org/wiki/Cevenne
Le Cevenne sono una catena montuosa della Francia centro-meridionale, divisa fra i dipartimenti del Gard, Lozère, Ardèche, e Alta Loira e sono una parte del Massiccio Centrale.
Corrono per 64 km da sud-ovest (Montagna Nera o Montagne Noire) a nord-est (Monti del Vivarese), colla cima più alta nel Monte Lozère (1702 m). Altra cima importante è il Monte Aigoual (1567 m). L'altezza media è di 1100 m.
La catena costituisce lo spartiacque fra i bacini del Rodano ad Est e della Garonna ad Ovest. La Loira e l'Allier scorrono in direzione dell'Atlantico come del resto anche il Tarn ed il Lot che prima però s'immettono nella Garonna. Altri fiumi come l'Ardèche, lo Chassezac, il Cezè, il Gardon, il Vidourle, l'Hérault ed il Dourbie scorrono tutti in direzione del Mediterraneo e molti di loro sono affluenti del Rodano.
Due gole si trovano vicino quest'area: la gola del Jonte e la gola del Tarn.
La regione ospita un parco nazionale, il Parco Nazionale delle Cevenne (Parc National des Cévennes), creato nel 1970 ed un Parco naturale regionale dei monti d'Ardèche.
Il termine Cevenne (in francese Cévennes) deriva dal gallico Cebenna, poi latinizzato da Cesare in Cevenna (???).
La densità abitativa media è di 14 ab/km². Le principali attività economiche della zona sono l'estrazione del carbone, l'allevamento di pecore e la coltivazione di olivi e altri alberi da frutto.
La regione è famosa anche per la sua estesa comunità protestante, o Ugonotta. Durante il regno di Luigi XIV, la maggior parte della popolazione ugonotta lasciò la Francia, soprattutto in seguito all'Editto di Nantes del 1685, ma la comunità delle Cevenne per la maggior parte rimase, protetta dagli attacchi dall'orografia accidentata della regione. Nel 1702, questa popolazione, col nome di Camisardi, insorse contro la monarchia.
Le due parti arrivarono ad una pace solo nel 1715.
In francese l'aggettivo derivato da Cévennes è Cévenol (fem. Cévenole) come nella Symphonie Cévenole di d'Indy, un compositore originario d'Ardèche.
La catena montuosa dà anche il suo nome ad un fenomeno meteorologico che sussiste quando aria fredda dell'Atlantico incontra aria calda dei venti mediterranei e causa forti scrosci di pioggia autunnali che spesso portano anche ad inondazioni. Questi sono chiamati épisodes cévenols.

http://de.wikipedia.org/wiki/Cevennen
Die Cevennen oder Sevennen (frz. Cévennes) sind eine Gebirgsregion im Süden Frankreichs. Sie bilden einen südlichen Ausläufer des Zentralmassivs und gehören zu den französischen Mittelgebirgen.

http://en.wikipedia.org/wiki/C%C3%A9vennes
The Cévennes (Occitan: Cevenas) are a range of mountains in south-central France, covering parts of the départements of Gard, Lozère, Ardèche, and Haute-Loire.
The word Cévennes comes from the Gaulish Cebenna, which was Latinized by Julius Caesar to Cevenna. The Cévennes are named Cemmenon (Κέμμενων) in Strabo's Geographica.

http://pl.wikipedia.org/wiki/Sewenny
Sewenny (fr. Cévennes, oksyt.: Cevenas) – łańcuch górski we Francji, w południowej części Masywu Centralnego. Znajduje się w departamentach Gard, Lozère, Ardèche i Hérault.
Nazwą tą określa się również część sąsiedniej niziny w okolicach miasta Alès.

Cexare el traversa le Cevenne
http://www.skuolasprint.it/versione-ces ... venne.html


Immagine
http://img176.imageshack.us/img176/4561/conpcevenne.jpg
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » sab nov 13, 2010 3:04 pm

Cfr. co:

Cibiana di Cadore
http://it.wikipedia.org/wiki/Cibiana_di_Cadore
Cibiana di Cadore (in ladino Žubiana o Thubiana) è un comune veneto di 449 abitanti della provincia di Belluno.
Cibiana di Cadore si raggiunge prendendo dalla SS 51 d'Alemagna, all'altezza di Venas di Cadore, la SP 347 del Passo Duran.

http://www.cibianapaesedeimurales.it
http://www.cibianapaesedeimurales.it/do ... _Roan8.pdf
http://www.cibianapaesedeimurales.it/Piantina.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Cibiana
http://de.wikipedia.org/wiki/Passo_Cibiana


Immagine
http://img192.imageshack.us/img192/8612/conpcibiana.jpg
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » mer apr 24, 2013 7:07 am

Ultima modifica di andetios il mer apr 24, 2013 7:09 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » mer apr 24, 2013 7:07 am

Cividale: oltre 8 studenti su 10 conoscono il friulano

http://www.lindipendenza.com/cividale-o ... l-friulano

Immagine
http://img189.imageshack.us/img189/1387/cimg0015md.jpg

Immagine
http://img837.imageshack.us/img837/6128/cimg0016n.jpg

En Furlania oltre al furlan a ghè anca el veneto de Maran, Gravo, Pordenon, Gorisia (bixiaco) e Trieste e de Udine (par na parte):

Immagine
http://img560.imageshack.us/img560/9671/cimg0027se.jpg


Grado, Gravo, Grau
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... IC_ID=5748

Maran Lagunar (etimoloja)
http://www.raixevenete.com/forum_raixe/ ... C_ID=10610
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Re: Cividale del Friuli - Forum Iulii (etimologia)

Messaggioda andetios » mer apr 24, 2013 7:10 am

Cividale primo Ducato: manifestazione sull’età longobarda
http://www.lindipendenza.com/cividle-du ... festazione

Un tuffo nel Medioevo, in pieno VI secolo, con campo storico, attività ludico-rievocative e didattiche, eventi spettacolari e un grande convegno di approfondimento.
Protagonisti assoluti i Longobardi nello scenario di Cividale del Friuli (Ud), capitale del primo ducato di un regno, quello longobardo appunto, destinato a lasciare – nonostante sia durato solo due secoli, dal 568 al 774 – un’impronta indelebile nella storia e nell’identità friulana e italiana.
L’evento è di grande attualità e importanza considerando che il recente ingresso nella lista del Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del Potere (568-774 d.C.)”, che comprende sette siti in tutta Italia, uno dei quali è proprio Cividale del Friuli con il Tempietto Longobardo, i resti del Complesso Episcopale rinnovato da Callisto e il Museo Archeologico Nazionale che espone i corredi delle necropoli longobarde locali.
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