Evola e quel messaggio politico sempre attuale

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4 Risposte

  1. Rocco Antonio Sergi ha detto:

    Caro Sermonti. Ci si può impegnare in lotta socio-politica e culturale – che deve essere estrema – partendo da filosofie con diversi principi metafisici, senza un 'unico Dio, ma con tanti concetti di "entità" evocate teurgicamente o magicamente? Può un grandissimo scrittore e filosofo esoterista, come Evola – apportata nelle nostre fila la depressione nicciana – dirci di "cavalcare la Tigre" cioè il Mondo Moderno contro cui dovremmo rivoltarci? Ho ritenuto l'insegnamento assolutamente impossibile, perchè caotico e distruttore, per quanto estetizzante e romantico. L'errore che che ci paralizzò, completando l'operazione castrante del MSI , fu la metafica affascinante, esaltante ed assolutamente alienante del maestro Evola. Senza l'idea concreta di un vero Dio, un vero capo ed una vera strategia politica applicabile, si può andare solo a caccia di farfalle.

  2. Giovanni ha detto:

    Caro Rocco, io credo che Evola fosse una persona "assolutista", com'è lecito che sia un pensatore che si propone di cercare la verità senza giungere a compromessi con se stesso, ma non era affatto un "romantico". Durante il periodo fascista egli apprezzò molto l'opera del partito, elogiandola in molti suoi articoli, e proponendo, al tempo stesso, dei suggerimenti e degli indirizzamenti assolutamente coerenti con le sue idee, ma sempre di natura decisamente pratica e precisa, senza alcun romanticismo ed utopismo, essendo, in sostanza, delle applicazioni di un principio. Riguardo al concetto di "cavalcare la tigre", egli stesso ne sottolinea i pericoli, ma converrai che l'onda della modernità ci coinvolge, in misura diversa, un pò tutti e io credo che sia importante sapere che l'essere umano è un'essere formato da più componenti, per cui, se può essere lecito concedere strategicamente qualcosa al nemico che si vuole sconfiggere, bisogna sapere cosa cedere ed evitare, nell'ignoranza, di esporre ciò che più è importante per il conseguimento della vittoria. Questo secondo me è l'insegnamento di Evola a tal proposito ed io lo trovo estremamente pratico e nient'affatto romantico ed estetizzante.

    Concludo dicendo che, se per conseguire un risultato pratico si deve perdere di vista l'obiettivo di principio per cui tale risultato si raggiunge, lo stesso risultato raggiunto diventa assolutamente inutile. Se, per "arrivare al potere", si deve cedere il passo all'idea del dio "sempliciotto" buono e gentile, che si scandalizza di fronte ai peccati (il Dio borghese insomma), o ancor peggio, a forme di assolutismo prive di qualsiasi base spirituale, io non trovo nessun motivo per lottare, poichè si tratterebbe solo di fare qualche passo indietro nel cammino verso la dissoluzione che sta percorrendo l'umanità. I principi, nella loro completezza e vastità, secondo me devono sempre essere tenuti presenti da chi si propone di formare una nuova società, anche se può sembrare poco pratico, e, in tale società, ciò che si vede deve sempre essere una conseguenza di ciò che non si vede… Altrimenti si ha il comunismo.

  3. Rocco Antonio Sergi ha detto:

    Sì Giovanni, assolutista è chi avoca a sè ogni potere ed Evola lo era e per questo creò quel Golem del "Individuo Assoluto". A ciò lo portò quel modo fantasioso e artistico che io chiamo romantico; quasi magico di percepire e comunicare concetti. Ma come "cavalcare la Tigre" concedendo strategicamente qualcosa al nemico ? Perchè l'essere umano è formato da tanti componenti (è debole)?
    Ma qui il Golem va in pezzi !.. Il Principio non si afferma nè mai si difende con l'Inganno! Non capisco neanche l'accenno al "dio sempliciotto, bravo, ecc" pavida eco di vecchia macchietta e luogo comune da salotto radical-borghese. Continuerei ma non ho più spazio…continuiamoper e-mail se ti pare.Saluti

  4. Rocco Sergi ha detto:

    Caro Giovanni, concludo per dirvi che sono fascista, nell'unico senso che può avere il termine. Siccome il fascismo fu solo Mussolini, la sua idea,le sue leggi, e la sua storia, tutto il resto, fra cui le famose "tante anime", mi irritano perchè quand'anche simpatizzarssero, non sono e non possono rappresentare il fascismo; avendo un'idea a se stante alquanto lontane di quello che fu il fascismo. Anzi queste "anime" (o Superiori Occulti?) sono state sempre critiche di Mussolini (cioè del Fascismo!) e ad oggi abbiamo molti paganini che addirittura maledicono Mussolini per le stragi non fatte!…e per il Concordato con la Chiesa!…. Lo stesso Maestro (o Gran Maestro?) Giulio Evola dove ci indica il fascismo "pratico" , nelle riunioni tantriche di magia sessuale, o nell'androgino spesso visto nel moderno e "tanto nordico" Gay ???…

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