L’etno-nazionalismo e l’ideologia völkisch

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25 Risposte

  1. Ales ha detto:

    Non c'è alcun relativismo reale tra mediterranei e continentali, riferendosi alle solite chiacchiere dei capelli chiari e non chiari, ecc. I confini sono qualcosa di sano e naturale e esistono già in natura, non c'è niente da instaurare. All'interno del continente propriamente detto non c'è una grande differenza e non è previsto quel lavoro delirante di bizantinismo etno-amministrativo che gli antimondialisti vorrebbero per infinocchiare tutto. Il preservazionismo è qualcosa di reale e anche materiale, niente di "romantico". In ogni caso il movimento voelkisch non c'entra niente coi "nazisti". Darrè viene rimosso perchè il Blut und Boden si coniuga male con la colonizzazione di territori esterni.

  2. Ales ha detto:

    La genetica di regime sostiene che uomo e scimmia siano uguali, quindi cessa di esistere come disciplina scientifica e diventa programma di partito, mentre la genetica vera suffraga le razze eccome, come la biologia razziale e l'antropologia fisica, stiamo dicendo delle ovvietà che sono perse di vista solo in questa manciata di stati europei occidentali che vivono il pericolo della cessazione del diritto alla vita della propria popolazione bianca sulla propria terra, e basta, il grosso dell'Europa è indisturbato e intaccato da questi problemi. Dunque, costoro e gli asiatici sono solo dei banali nazisti, immagino…
    Per i neri: l'arte che era definita dai neri stessi -negritudine rispetto all'arte europea, o il legame -predestinato- della razza rispetto agli sport, immagino che siano tutte invenzioni…e la terra è piatta..

  3. Ales ha detto:

    Chi irride alla "mente bianca, mente ecc." e magari irride già al solo "culturalismo", ha coabitato un anno intero con medici ugandesi?
    Mi correggo per l'ultimo messaggio: i connazionali centro-est europei, ma tanti altri anche più vicini sono indisturbati quindi "non intaccati" appunto.

  4. Fransej ha detto:

    Secondo Lei, Obama pratica una politica " nera " o " mulatta "? Direi che agisce come altri presidenti americani del suo partito. A differenza di lui, gli ugandesi sono cresciuti in un paese ben diverso dall'America o dall'Europa per storia, economia, società: vedere delle differenze è una cosa, imputarle alla biologia è un'altra. Infatti le diversità fisiche frequentemente non coincidono, nel tempo e nello spazio, con quelle culturali e sociali. Non siamo biologicamente molto diversi dagli europei di mille, duemila o tremila anni fa, ma la società e i modi d'agire sono irriconoscibili rispetto ad allora. Le lingue e le religioni attraversano facilmente le frontiere razziali; gli esempi dovrebbero esser ovvi. La matematica e le scienze naturali parlano da tempo un linguaggio identico in tutti i continenti. La musica africana è all'origine di molta moderna musica leggera occidentale( che io non amo, ma non c'entra). Il Giappone è un paese industriale, capitalistico e " democratico " come le nazioni europee, pur con le sue particolarità. L'India e il Brasile sono in crescita industriale e non sembra stiano portando fondamentali modifiche al modello politico ed economico " occidentale ". In breve, a determinate condizioni le differenze sociali e culturali si riducono o si annullano, anche se persistono le differenze fisiche; o al contrario, l'analogia fisica si accompagna a nette differenze culturali. Con questo non pretendo di risolvere la questione del rapporto tra ciò che è innato e ciò che è appreso, ma solo mostrare che i fautori della spiegazione " biologica " dovrebbero aver qualche dubbio.

  5. Fransej ha detto:

    Se ho ben compreso, Il " delirante bizantinismo etno-amministrativo " sarebbe quello delle tesi di Prati. Se è così, su questo sono d'accordo, nel senso che una federazione europea mi sembra incompatibile con la purezza etnica nazionale o regionale. Faccio notare che tale federazione, anche a voler escludere i poveri mediterranei( che pare siano all'origine della cultura europea ), sarebbe pur sempre un'unione di culture e popoli diversi, sebbene più ristretta e omogenea di quella alla quale tendono i " cosmopoliti ".

  6. Ales ha detto:

    Comunque noi abbiamo dai 35 anni in giù e abbiamo i nostri bambini, i fautori del progresso sono quelli con già un piede nella tomba, anagraficamente la peggiore sovversione è già cosa vecchia.
    Noi viviamo nella comunità europea originaria per un discorso di umanità e innato, preserviamo quello che per noi è bello (fisicamente o spiritualmente, è la stessa cosa) e nostro, comunque, anche se a noi non interessa perchè preserviamo a prescindere, cosa dire dei professori che hanno due pesi e due misure quando è la studentessa "di colore" (ma quale colore?) a non riuscire neanche ad aprire la porta per uscire dall'esame, e quando le vignette di A. Wyatt Mann su cultura, architettura, ecc. "africane" (nere, non africane) sono veritiere, o quando si nega nelle classi specifiche la assoluta realtà di una diversa cassa armonica nel seno mascellare (in bocca)?

  7. Ales ha detto:

    Non c'è alcuna differenza tra americani neri e africani neri, questo si legge nei libri di scuola degli ultimi 30 anni e viene smentito appena si vive la realtà, e torniamo alla solita questione delle civiltà. Non sono io a misurare il sangue, è Morgan Freemann che non considera Obama nero, ecc.

  8. Ales ha detto:

    No non è quello delle tesi del Prati, è quello di cui lo si vorrebbe incolpare. Roma non è in grado di comprendere il federalismo, ma il mondo britannico, germanico (con dentro la Scandinavia e le sue nazioni inventate) e slavo a quanto pare sì.

  9. Ales ha detto:

    Esiste una unica nazionalità europea bianca, almeno continentale, e quando abbiamo i Berlinesi con cognomi francesi, per due ondate, ecc. assistiamo praticamente a un revival degli antichi Europei che vivevano in monoblocco 4000 anni fa. In quale modo il mediterraneo sarebbe alla base della civiltà europea? I prischi romani o i Dori sono estinti da 2000 anni, la retorica legata a loro è stata ripresa da aree -alla base dell'Europa – che i classici non hanno nemmeno quasi calpestato. Carlomagno e il Barbarossa non sono Mediterranei. il Rinascimento è della Valle dell'Arno-ecco un pò di mediterraneo- e della Valle del Po.

  10. Ales ha detto:

    Il giappone ha le leggi razziali e attua una visione del mondo razzista. Le lingue e le religioni "creole" (l'inglese pidgin, ecc.) non sono mai come quelle del gruppo etnico che le ha partorite e che vanta su di esse un discorso di originalità e di…sic, purezza.

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