L’etno-nazionalismo e l’ideologia völkisch

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25 Risposte

  1. Ales ha detto:

    Il modello "occidentale" (per quello che vale, brasiliano, indiano) non c'entra niente con l'Europa-Abendland-Occidente storico, l'occidente maledetto (a ragione) dagli arabi è un termine scippato da Washington D.C. 100 anni fa. C'è un bell'articolo di Cardini qui a proposito.

  2. Ales ha detto:

    Lo dice Morgan Freeman facendo “il razzista” sull’apporto di sangui nel suo presidente: affermare che Obama non abbia costantemente in mente di avere il ramo paterno nero, non parliamo poi della modus operandi di qualsiasi altro nero, significa non vivere nella realtà, ma nei copioni artificiali di etere televisivo fabbricati dal regime di Hollywood e dalle sue dependances per “rieducare”, cioè eliminare la coscienza. Quello che in inglese si chiama Race Realism è realtà e influisce su ogni gesto quotidiano delle persone, anche dei bianchi che si credono progressisti (il progresso è una figura retorica in quanto non esiste, è solo un turbo schiacciato a caso contro un muro) o di qualsiasi nero. Intanto, restando sul comune materialismo del pensiero debole “occidentale”, per un motivo psicosomatico.Detto questo io saluto i bambini neri che sono tenuto a salutare! Escludendo chi è privo di razza e di una definita civiltà, è grottesco come tutti, asiatici, neri e certi altri, abbiano -ancora- una marcata normale naturale coscienza razziale, a differenza di svariati europei della sola Europa occidentale.

  3. Ales ha detto:

    Basta uscire da un paio di enclave mondialiste di questo stato che ha sempre fretta du “mettersi al passo” per ultimo (verso un effettivo Kali Yuga!)e questi argomenti sono espliciti, in banca, nelle scuole, in negozio, ecc. È un tipo di coscienza razziale anche quella dei neri che mirano a figliare coi bianchi.
    La canzone francese, le ballate inglesi, il metal, non hanno un “goccio” di musica nera. È anche arduo definire come nera la musica degli AC/DC, il country, il rock sudista, il dixie. La musica europea (classica e medievale) non è così di nicchia. Non sono tutti dei pecoroni che vivono di radio mainstream, multisale, popcorn maxi al burro o discoteche. Neanche nel creolo Nordamerica lontano dalle due coste.
    P.S. galeotto il commento..intendevo chiaramente i “mondialisti” o “antirazzisti” dove ho scritto antimondialisti.

  4. Ales ha detto:

    Disputa interna: un conto è l’etnonazionalismo scientifico-accademico e la nazione continentale, cioè Drieu, i von Barisani, Joachim Marseille, Richard Sansoni, Wilhelm Crisolli, Julius Coretti, Albrecht Brandi, SS-Ogruf Leonardo Conti, Otto von Brentano, i comandanti della Werhrmacht Rathcliffe, Gollob, Barkley, Pitcairn, e la marea di nazionalsocialisti dal cognome polacco e ceco; un conto i campanili suicidi etnomasochisti, di cui nordeuropei e esteuropei sono prodighi: “danesi” e “norvegesi”, “ucraini” “russi” e ” bielorussi”, “serbi-croati-cecoslovacchi-portoghesi-catalani” che si possono accettare solo in virtù del..liberalismo! per ogni autodeterminazione, “la comunitù dei medici, ecc.”.

  5. Ales ha detto:

    Scientificamente e non amministrativamente (“la serenissima”): il Veneto non basta, anche accettandone la concezione moderna proto-mazziniana delle regioni inventate: di là dal Po la metà è di origine veneta, quando i migranti erano veneti, migranti interni. Mantovani, reggiani, vicentini e veronesi sono un tutt’uno, a casa nelle città dell’altro e senza quella ripugnanza ovvia per l’allogeno. Tornando al proto-mazzinianesimo: VR è lombarda (stesso dialetto e stesse parole lombarde orientali come nell’“Emilia” lombarda, ma presenti anche nella romagnola Bologna) come sapeva bene Brera. Metà “Veneto” era dei Galli, e poi Lombardia storica. Fino a Pordenone si parlava lombardo. Si trattava di Lombardia storica sotto Venezia. Anche se molti personalmente non amano Milano adorano e vivono il limitrofo “Veneto” (con appunto qualche avo “veneto”. Ci sono oggi finti confini tra noi europei continentali – dei territori organici naturali delimitati da barriere millenarie genetiche-climatiche-di suolo- memorie non esistono né esisteranno mai).

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