L’esoterismo di René Guénon

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7 Risposte

  1. Paganitas ha detto:

    "…Tuttavia ci si può chiedere: il modo con cui il Guénon concepisce il metafisico è forse l’unico possibile e legittimo?…". Con questa semplice domanda Evola mette in luce uno dei punti deboli di Guénon, ovvero il monotradizionalismo diretta conseguenza del suo monoteismo. D'altronde non sono mai riuscito a spiegarmi la conversione all'Islam del pensatore francese, perchè sebbene esistano elementi tradizionali all'interno di questa corrente religiosa, tali elementi tradizionali esistono in forma e misura diversa comunque anche nel cattolicesimo e si rischia solo di cadere dalla padella nella brace. Avrei capito una conversione all'induismo o un avvicinamento al buddismo (ma mi pare di ricordare però che Guénon disprezzasse quest'ultimo). Evola non mancò di avvertire questo punto debole essendo il Grande Pensatore che era. Definirlo il Guénon italiano, come mi è capitato di trovare in alcuni articoli, vuol dire sminuire il lavoro fatto dal Barone (con tutto il rispetto per Guénon).

    • stefano ha detto:

      La conversione all'islam ha costituito per Guenon un passaggio dall'essoterismo all'esoterismo, non è stata un semplice cambiamento di forma essoterica della sua religiosità. In realtà si pensa che Guenon sia stato istruito dai sufi, che costituiscono la parte esoterica e più profondamente spirituale della religione islamica. Guenon contesta al cattolicesimo proprio il fatto di aver perso il contatto (lui storicamente mi sembra che dati l'evento intorno allo sviluppo dell'umanesimo e del rinascimento) con la parte spirituale dell'insegnamento cristiano.

  2. Musashi ha detto:

    Scusa ma da quale exoterismo a quale esoterismo sarebbe passato Guenon?

    Guenon non abbandonò il cattolicesimo perche non era cattolico praticante (anche se in realtà lavorava al servizio segreto dei Gesuiti per diffamare e/o infiltrare le organizzazioni esoteriche ormai troppo potenti per essere attaccate frontalmente. l'affiliazione di Guenon alla causa gesuitica è testimoniata dal materiale documentario fornito dal compianto Baistrocchi sulle pubblicazioni di "Politica Romana" anni orsono..).

    In realtà Guenon abbandonò vilmente gli impegni che aveva verso delle strutture iniziatiche occidentali, abbandonandole per andare a fare lo sheik in egitto.
    Essendo egli compagno massone, e addirittura S::I::I:: del Martinismo, ed anche Vescovo gnostico della linea di Doinel-Bricault non si può certo dire che abbia abbandonato l'exoterismo per l'esoterismo!
    Semmai l'esatto contrario.

    Quanto all'autenticità degli insegnamenti sufi che può aver incontrato, ho i miei seri dubbi.
    Il sufismo, che solo estrinsecamente è accostato all' islam- essendo un retaggio di una antica gnosi iranica e pre-islamica, come hanno ben evidenziato gli studi di Filippani-Ronconi e Di H. Corbin, può forse ritrovarsi nella sua purezza in alcune zone dell'Iran e in poche altre parti…. dove comunque è perseguitato dai musulmani ortodossi.
    Per il resto le varie tariqa pretese "sufi" oggi sono solamente delle costole ideologiche dell'islam politico (e spesso militare, e di esoterismo si occupano assai poco). Probabilmente negli anni di Guenon le cose potevano essere messe un po' meglio. Non lo possiamo sapere.
    Di certo vediamo il calcolo immediato:
    il povero in canna Guenon, stretto dai creditori, trova rifugio al Cairo, abbandona moglie e figlio in povertà, e sposa la figlia dello Sheik, dalla quale verrà mantenuto per il resto della vita.bell'affare ma di dignità iniziatica neanche l'ombra.

    Non secondariamente potremmo anche supporre che la sua fuga d'oltremare abbia motivi di natura occulta. Mettendo il Mare in mezzo, Guenon usa un potente isolante magico (l'acqua in magia è isolante e non conduttore!) tra se e le organizzazioni che da quel momento in poi prese a diffamare nei suoi articoli.

    Questo anche per rispondere ai legittimi dubbi di Paganitas sulla sua conversione.
    Ovviamente ben altra DIGNITA' mostrò Evola in tutta la sua esistenza, su questo non ci piove.

    Semmai sono piuttosto stupefatto della smodata ammirazione che riscuote Guenon presso i cattolici. Mi domando come mai rimangano tali e non vadano anche essi a farsi iniziare a qualche confraternita sufi seguendo l'esempio del loro maestro.

    • stefano ha detto:

      La ringrazio per l'esauriente risposta.
      Il mio modesto intervento si riferiva direttamente a quello che Guenon ha scritto riguardo al concetto di esoterismo nel mondo occidentale. Non si tratta di una presa di posizione né di una difesa della persona di Guenon. Condivido i dubbi sulla genuinità dell'insegnamento sufi ricevuto, visto che tale insegnamento è soprattutto pratica ed esperienza piuttosto che teoria (l'unica cosa che Guenon riesce a trasmettere con la sua opera).
      Quello che condivido con Guenon è la constatazione che tutta una serie di conoscenze sulla spiritualità dell'uomo che semplificando possiamo includere nel concetto di esoterismo, sono di fatto sparite dall'occidente per alcuni secoli, sopravvivendo solo in forme molto deteriorate. Sono ritornate, in modo più o meno felice, solo con l'inizio del XX secolo.
      Sarebbe interessante approfondire questi concetti, visto che in parte entrano in gioco nella mia attività professionale. Intendo dire che come psicologo e psicoterapeuta ho imparato ad utilizzare strumenti e tecniche che derivano dalla conoscenza normalmente definita "orientale", che un tempo era anche patrimonio dell'occidente ma che, andata persa, è stato necessario reintrodurre dall'oriente. Mi riferisco direttamente al pensiero di Gurdjeff, di Idries Shah. Per quanto riguarda invece l'ambito strettamente psicologico mi riferisco a personaggi come Milton Erickson, Fritz Perls, Claudio Naranjo e molti altri, mi riferisco alle tecniche ipnotiche e allo sviluppo della consapevolezza.
      La ringrazio ancora per le informazioni biografiche su Guenon che in larga parte non conoscevo

  3. Petesch ha detto:

    "Ovviamente ben altra DIGNITA' mostrò Evola in tutta la sua esistenza, su questo non ci piove"

    Ovviamente….su questo non ci piove….
    inchiniamoci all'onnipotente Musashi..
    (viene pagato per la sua onnipresenza? da quello che scrive sì, non dal sito, vive di rendita dalle nostre tasse per "insegnare" nel polo mondiale della cultura, e vediamo quanto lavora….)

  4. Musashi ha detto:

    Come avrà notato scrivo solo in pertinenza del tema trattato.
    Se ha qualcosa da replicare in merito a ciò che scrivo, lo faccia, avrò piacere di confrontarmi con lei.

    Ma sul merito!

    Non vedo come le sue considerazioni sulla mia sfera lavorativa (che lei non ha titolo di giudicare) possano interessare ai lettori del sito.
    Peraltro avrà notato come i miei commenti, peraltro sempre circostanziati, abbiano sviluppato interessanti dibattiti o fornito spunti di riflessione agli stessi autori. O in certi casi riscosso un aperto apprezzamento da parte loro.

    Lei cosa ha da dire?

  5. diogeneilcane ha detto:

    Musashi, vorrei parlarle, per avere alcuni chiarimenti su antroposofia ecc.
    E' possibile? Se sì, questa è la mia mail: albertolodi@live.it

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