Esercizi di formazione

Gli esercizi riportati di seguito furono indicati da Rudolf Steiner in un libro intitolato Come si può raggiungere la conoscenza dei mondi superiori, conosciuto in Italia con il titolo de L’iniziazione.

Prima ancora che venisse tradotta in lingua italiana, una edizione in francese dell’opera fu consegnata dallo Steiner all’ esoterista romano Giovanni Colazza, che con lui instaurò un fecondo rapporto di collaborazione operativa. Attraverso la mediazione di Colazza, molteplici impulsi legati a tale via di autorealizzazione individuale furono introdotti nel Gruppo di Ur. Ai fascicoli operativi di Ur, Colazza collaborò con lo pseudonimo di LEO e invero non pochi indizi lasciano supporre che all’interno della cerchia la sua influenza fosse notevole, se non addirittura preponderante. Figura autentica di iniziato – assai poco loquace, ma dotato di una percepibile vis magica – egli si distaccava in pieno dallo stereotipo dello spiritualista: medico di chiara fama, versato nelle problematiche della scienza moderna, atleta e combattente in guerra, Colazza sconcertava talora i pii antroposofi per le sue frequentazioni femminili. Gli appartenenti alla organizzazione regolare antroposofica stentavano a capire i motivi per cui il Doktor Steiner concedesse tanto credito a un “mago” romano assai restio ad assoggettarsi ai vincoli sentimentali di una Associazione.

L’influsso di Colazza su Evola fu importante soprattutto per quanto riguarda alcune scelte operative concernenti la “scienza dell’Io”. Chi dà una rapida occhiata agli esercizi ne ritroverà più di uno già colto tra le pagine dei fascicoli di Ur.

Rudolf Steiner Come si vede, sono esercizi semplici concepiti per un tipo d’uomo che all’eremitaggio e all’isolamento meditativo preferisce la vita attiva all’interno della società degli uomini. Il fatto che possano essere eseguiti in pochissimi minuti, o addirittura tra le maglie dell’attività quotidiana, deve però far presagire anche la consapevolezza che una loro episodica esecuzione a nulla può condurre. Al contrario, una continua ripetizione degli esercizi, decisa a volontà o anche suscitata dalle circostanze spontanee della vita, induce nell’anima una purificazione, che è anche una nobilitazione.

Esercizi come quello della venerazione, della calma, della meditazione, della contemplazione del desiderio e dell’appagamento chiaramente mirano a trasmettere all’individuo quelle qualità che tradizionalmente sono state considerate espressione della nobiltà d’animo.

E se l’esercizio della revisione della giornata rivela una evidente coloritura magica, altre pratiche apparentemente “ingenue” (l’ascoltare, il distinguere i suoni, il percepire ciò che fiorisce e decade) se attuate con intensità favoriscono il sorgere nell’anima di sottili sensi di percezione spirituale.

Nel loro insieme gli esercizi manifestano la loro derivazione dalle vene di una spiritualità autenticamente europea e si indirizzano a un tipo d’uomo che vive la propria esistenza alle prese con i problemi della modernità. Non vi è alcun riferimento ad operazioni rituali, mentre è richiesta al praticante una capacità di elaborare immagini, in maniera chiara, precisa, avulsa da fantasticherie. Tale virtù immaginativa della mente è quella che potrà condurre un giorno alla percezione dell’”Aura”.

Infine va detto che un sentimento devoto, “pagano” della Natura, intesa come manifestazione visibile di forze invisibili, si pone come premessa e come consolidato effetto di tutto il corso di esercizi.

AP.

§. La venerazione.

Il primo esercizio è la venerazione. Intorno a te devi cercare ciò che è superiore a te. Il sentimento di ammirazione per tutto ciò che di buono e di bello la vita ci mostra rende nobile l’anima e dona la forza nei momenti di prova. Quando l’uomo vive nella venerazione la sua aura si accende di rosso – come il colore del sangue – e di azzurro-turchino come il colore del cielo.

§. La calma.

L’esercizio della calma richiede solitudine. Ritirandoti nel castello dell’anima passa in rassegna le gioie e i dolori, le azioni compiute. Giudica tutte le esperienze con distacco, come se fossero di un’altra persona. Sorge in tal modo la calma interiore.

§. Revisione.

La sera prima di addormentarti o in un momento di pausa fa scorrere il nastro della giornata fino ad arrivare al momento dell’ultimo risveglio. Nell’esercizio il tempo si ribalta: vediamo le azioni della sera, poi quelle del pomeriggio e del mattino e mentre i movimenti ci appaiono invertiti noi stessi guardiamo come spettatori le scene della vita che prima ci era appartenuta.

Rudolf Steiner, La filosofia della libertà. Linee fondamentali di una moderna concezione del mondo §. La meditazione.

La meditazione autentica richiede che la mente si concentri su un pensiero preciso, chiaro come un cristallo. Il pensiero prescelto non deve essere un oggetto di fede, qualcosa che vada creduto alla cieca, ma deve corrispondere ad una effettiva esperienza spirituale. Esperienza che uomini eccezionali hanno compiuto e che altri possono ripetere. Le opere di scienza dello spirito sono pieni di tali contenuti: non vi è che da scegliere in assoluta libertà. La meditazione prescelta si accende nel centro dell’anima come una possente immaginazione, che a lungo risplende nel raccoglimento interiore.

§. Vita fiorente.

Poni attenzione a tutto ciò che nella vita fiorisce, germoglia: un fiore che sboccia, un bambino che cresce, una forza che si sviluppa. Contemplando con intensità le manifestazioni della vita germogliante sorgerà nell’anima un’immagine: l’immagine del Sole del mattino che si innalza ed illumina il mondo.

§. Vita che appassisce.

Successivamente presta anche attenzione alla vita che declina, alle forze che nel loro ciclo discendono. Anche adesso sorge una immagine corrispondente nell’anima: quella del lento alzarsi della luna nel cielo che si oscura. Bisogna accogliere con cura le impressioni della vita che germoglia e della vita che declina: spesso i due tipi di impressioni si intrecciano tra di loro. Come quando vediamo un vecchio malato che nello sguardo rivela la vivacità dello spirito.

§. Suoni animati e inanimati.

Dopo aver esercitato la vista a riconoscere ciò che fiorisce e ciò che appassisce, bisogna educare la sensibilità dell’orecchio. Ascolta un suono che proviene dal mondo inanimato: una pietra che cade, un ferro che batte, una campana. Immergiti nel suono e nella sensazione gradevole o sgradevole che ne deriva.

Poi ascolta il suono emesso da un essere vivente: il canto di un uccello, il verso di un animale. Stavolta il suono proviene dalla interiorità di un essere animato ed esprime qualcosa della interiorità di quell’essere: una nota di piacere, di dispiacere. L’orecchio deve diventare sensibile: contemplando il suono emesso da un essere vivente deve imparare a capire l’anima che in quel suono si esprime.

§. Ascoltare.

Bisogna ascoltare anche gli uomini, compiendo un esercizio che nella vita ordinaria risulta difficile. In certi momenti ascolta le opinioni di altri, senza contrapporre il tuo punto di vista, senza contraddire. Ascoltando con assoluta serenità quanto hanno da dirci cerchiamo di capire gli impulsi, i bisogni, le sfumature dell’anima che ci sta di fronte e che attraverso la parola si rivela. Di tanto in tanto dobbiamo anche predisporci ad ascoltare con una certa fiducia le parole di bambini o di persone che manifestamente ci appaiono minori per ingegno.

§. Attenzione.

Compiendo gli esercizi descritti, l’anima diventa più attenta a ciò che accade in sé stessa e fuori di sé, guarda il mondo con sensi più acuti. Un’anima sana non si fissa sull’aldilà o sulla fine del mondo, ma accoglie i tesori che trova nel tempo presente, nel luogo che il fato le ha destinato. Essere attenti ai segni che la vita ci manda, essere ben svegli è il segreto.

§. Pietra – animale – pianta.

Contempla una montagna che si staglia nel cielo con la sua nuda roccia, o un sasso immobile in un prato. Guarda con gli occhi del corpo o con la fantasia: percepirai una forma completamente scevra di passioni, priva di ansie, di tensioni, di paure, di speranze. È la forma del minerale, che si può immaginare circondata da un’aura blu-rossiccia.

Dopo esserti immerso in questa forma, sposta l’attenzione su un essere del regno animale: un gatto che si muove curioso in giardino, un leone che si lancia all’inseguimento della sua preda. Nei movimenti dell’animale si svelano gli impulsi, i desideri che si agitano nella coscienza crepuscolare di tale essere. Ogni organo dell’animale è espressione degli impulsi che regolano il suo comportamento. Bisogna immergersi nei movimenti dell’animale sino al punto che nella nostra anima vibri un sentimento corrispondente alla percezione della creatura vivente: un sentimento ben diverso da quello che sorgeva in noi spontaneamente quando ci soffermavamo sulle forme senza vita del mondo minerale. Si può giustamente immaginare un’aura dal colore rosso che sfuma nel giallo attorno alla figura dell’animale considerato.

In un terzo tempo ci si soffermi sulla forma di una pianta, radicata nella terra eppure mobile nella sua crescita verso l’alto. L’aura di questo essere vivente si lascia immaginare come verde e rosa; il sentimento che esso evoca nella nostra anima è invece qualcosa di intermedio tra il sentimento della pietra e quello dell’animale.

Evocando con grande fervore queste immagini e le loro risonanze nell’anima si impara a vivere in armonia con la natura, a comprendere il linguaggio segreto dei regni non umani, fino al punto da presentire le forze divine che animano la natura e reggono il cosmo.

§. Esercizio della Rosa+Croce.

E’ un esercizio fondamentale per la profondità dei suoi contenuti e presuppone la capacità di visualizzare le singole immagini con la stessa chiarezza con la quale si pronunciano le parole di un discorso articolato.

I. Un campo di fiori; un prato verde. Ci si concentri sul mondo vegetale, completamente privo di passioni, abbandonato alla luce solare come in un sonno senza sogni. La mente viva con intensità il colore verde, il colore della vegetazione.

II. L’attenzione si sposti sulla figura di un uomo carico di passioni interiori e di forti emozioni che gli si dipingono sul volto con un intenso colore rosso. La mente viva con intensità il colore rosso, il colore delle passioni dell’anima.

III. L’immagine della Rosa, la sintesi dei due momenti. Il verde gambo della Rosa testimonia la purezza della vita vegetale, ma i suoi petali sono rossi come il sangue, come le intense passioni dell’uomo. L’immagine della Rosa ci dice che le passioni possono essere nobilitate, e senza perdere la loro forza possono diventare pure come sono puri i fiori dei prati.

IV. La Croce Nera. Si visualizzi il grande simbolo preistorico della croce, che raffigura l’uomo eretto verso il cielo, con le braccia estese parallele alla terra. La croce è nera: l’uomo deve morire alle proprie passioni ordinarie, a ciò che lo muove e lo trascina nel fiume dell’esistenza.

V. Dalla Croce fioriscono Sette Rose, le loro corolle fiammeggiano luminose. Sono le passioni dell’anima che si trasformano in forze dello spirito.

§. Il seme e la pianta.

Procurati il seme di una pianta o di un albero ben conosciuti.

Avendolo tra le dita, osserva la forma, il colore e contemporaneamente immagina che questo seme gettato nella terra metta radici, cresca verso l’alto come tronco, ramifichi, fiorisca e produca frutti nei quali ancora una volta sono posti semi.

L’intera pianta si evolve dal minuscolo seme. Considera: “l’invisibile diventerà visibile”. Sviluppando intensamente questo esercizio apparirà alla vista l’aura del seme – come una fiammella color lilla-azzurrognolo.

§. La pianta e il seme.

Osserva una pianta quando essa è piena di linfe vitali e con l’immaginazione prevedi il suo lento appassire. Le foglie avvizziscono, si spengono i colori dei petali, la pianta rinsecchisce e si piega verso il basso. Ma pensa: “il visibile contiene l’invisibile”. Nella pianta è il seme: germe di una nuova nascita.

L’aura della pianta contemplata con strenuo esercizio apparirà celeste-verdognola con un orlo giallo-rosso, come i colori del tramonto.

§. Il desiderio.

Nella vita quotidiana capita di osservare persone che nel loro atteggiamento o con la loro espressione mostrano di desiderare ardentemente qualcosa. Rievoca nella mente questo genere di persone,notando come attraverso di esse diventi visibile la brama.

L’esercizio susciterà nella coscienza immaginativa la visione di un’aura di colore rosso con un orlo violaceo attorno alla persona che si sforza di appagare il proprio desiderio intenso.

§. La soddisfazione.

Anche la soddisfazione di un desiderio suscita nell’aura della persona una modificazione di colori che può essere percepita o semplicemente immaginata in un esercizio. L’individuo a cui è stato soddisfatto un desiderio e che più non desidera appare avvolto in un’aura gialla con orlo verde.

30 Responses

  1. Musashi
    | Rispondi

    Vedo che ci sono degli sprovveduti che cianciano di "occultismo" usando l'espressione quasi come marchio di infamia, e rovesciano la loro inettitudine, senza aver esperienza alcuna del Sovrasensibile, sugli altri solo per gusto polemico, per odio verso questa o quell'altra personalità (Scaligero, Colazza, Filippani -Ronconi) a causa delle loro antipatie ideologiche, e per loro pruderie varie.

    In genere non mi curo di questi personaggi ridicoli che navigano in rete sputando sentenze, pretendendo di sapere di esoterismo per semplice lettura erudita (li conosco bene, so a che razza appartengono). Purtuttavia derogo a questa mia distaccata attitudine quando si fanno oltremodo molesti, o insistenti. Già ebbi modo, proprio su questo sito, di aver a che fare con alcuni di questi personaggi (a prescindere dall'etichetta ideologica con cui credono di fregiarsi); bene, qualcuno di essi ne uscì con le ossa rotte e per un pezzo credo che non avrà a insolentire chi sa.

    Non scherzo perchè ciò che attiene lo Spirito esige rispetto disciplina e compostezza.

    La saccenza non è mai consentita in questo specifico ambito, tanto più se assume i toni scomposti e triviali della rissa da pub.Su argomenti mondani dibatto, e scherzo anche se volete. Su ciò che attiene lo Spirito no.

    Ergo: Chi non sa è bene che taccia,

    valga questo come monito per chi pensa di fare il cretino.

    Ripeto già qualcuno si è bruciato le penne.

  2. Raffaele Giordano
    | Rispondi

    TI PUOI RIVOLGERE AI SAGACI CUSTODI AMMINISTRATORI DEL SITO RIGUARDO AL mio Post pregresso CANCELLATO A TUTTA BIRRA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ALL-UTENTE Musashi PER CONOSCENZA ALL AMMINISTRAZIONE

  3. Raffaele Giordano
    | Rispondi

    CAPIRE COMPRENDERE

  4. Musashi
    | Rispondi

    Vedo che nell'elenco a lato compare un certo commento di un certo "sudem". ma qui non non campeggia. Forse, a ragion veduta, qualcuno ha visto giusto di non pubblicarlo.

    Ma basta! A parte che questo cretino è palesemente l'anagramma di "demsu" che ha gia scritto prima, ora si è cambiato nome: tanto dice le stesse cose.

    Ma che vuoi dimostrare?? io ho semplicemente detto che Quadrelli era uno delle personalità magiche piu "potenti" del gruppo, a detta di Evola. Punto.
    La citazione di quel tuo brano non smentisce nulla. prima di tutto riporterebbe semmai una opinione diversa da quella di Evola.. ma dissentire non significa avere ragione.
    Ma vediamo nel merito: se Quadrelli era discepolo del Kremmerz nulla vietava che tenesse informato il suo mentore o gli chiedesse un parere o delle indicazioni. Essere potenti psichicamente non significa che si è arrivati alla fine del proprio sviluppo. Chi lo ha mai sostenuto??
    quindi che cosa pensi di aver smentito, egregio Demsu/Sudem?

    Ma poi vediamo un po tu chi sei e che provenienza ostenti? Mi citi quella storia della Fratellanza di Miriam di Asclepius come fosse il quinto vangelo! ma per favore! che qualcosa si trovi su internet non significa che sia veritiera anzi, internet contiene di tutto!!

    Ma chi è sto Asclepius? con questi nomi pagano-italici ultrapomposi si nascondono spesso degli omini, al massimo eruditi, di qualche accademia kremmerziana, ma basta! Quel stio è frutto dell'accademia virgiliana di Roma, li conosco abbastanza bene, e non ne ho visto neanche mezzo ottenere alcunche per opera magica. ma sono tutti convinti di essere Apollonio di Tiana o giu di li….
    Fanno ridere: persino uno che ha seguito uno stage di PNL o una quindicenne wiccana di liceo avrebbe più magnetismo, se non altro dovuto alla giovane età!

    Ma sai da dove nasce quella maldicenza su Quadrelli? da qualche dissapore all'interno dei vari circoli, di sicuro qualcuno che doveva smentire la linea di discendenza di Quadrelli, per esaltare quella del proprio maestro e attribuire a sè la "vera" discendenza kremmerziana.
    Ma basta!

    Di storie e storielle di Miriam o del sedicenteOrdine osirideo ne abbiamo piene le scatole, come dei tanti capiferro, zoccatelli, fogagnolo e di tutte ste vicende ridicole e delatorie di segreti inesistenti. Basta storie della Miriam e Kremmerz vari. Krememrz era bravo come mago, Quadrelli idem tutto qua.
    Ma kremmerz ha commesso dei gravi errori divulgando e percio profanando dei segreti iniziatici e infatti fu allontanato dalla Massoneria egizia.
    Di qui per sbarcare il lunario ha cominciato a diffondere mischioni esoterici in cui ha riversato salmi ebraici e demoni caldei, magnetismo di Durvil e sue personali invenzioni.
    Tutto il suo "eremtismo" è inventato di sana pianta, non ultimo le sue schifezze spermatiche, vera e propria magia nera.
    ha commeso cose indicibili: mercimonio e simonie per ottenere poteri e vincere al lotto, avere denari e simili, attraverso il Potere celeste che dovrebbe servire a ben altro.. Percio le potenze arcangeliche lo hanno bandito. Nessun magista serio nominerebbe neanche Krememrz.

    Così come la fuffa dell'Ordine Osirideo, che non è mai esistito: esiteva la Massoneria egizia e i lignaggi familiari delle famiglie dell'aristocrazia borbonica (quelle di Caetani, Lebano ecc..). L'Ordine osirideo, non è mai esistito: era la Massoneria Egizia da cui il Formisano fu cacciato, per averne disatteso le norme iniziatiche.
    Gli furono persino sottratti i sigilli.
    Così ha inventato la storia dell'O.O. E. per dare fondamento alla Miriam, e di cui non esiste traccia veruna al di fuori delle sue comunicazioni.
    Tutto qui.
    E mi volete contestare citando questo materiale pseudoiniziatico?

    Controllate un po meglio le fonti, o meglio riconsideratele per quello che sono: niente.

  5. perentorio
    | Rispondi

    Hai citato qualche fonte ? NO. Io sì e ti converrebbe andare a controllare. I fanta-racconti scadenti che hai in testa vanno al pari dei pettegolezzi inventati di sana pianta SENZA ALCUNA DIMOSTRAZIONE.

    Vai a braccio come si fosse 4 amici al bar…Hai scritto un sacco di castronerie su Kremmerz,Caetani su quella storia che TI INVITO A LEGGERE, o ignorantone !

    Tu fai solo raccontini senza nessunissimo fondamento. E ti basi su pettegolezzi di quarta mano.

    Fai ridere e solo uno sciocco come te potrebbe prenderti appena appena sul serio.

    Eppoi piantala con 'sto magnetismo : ma dove vuoi arrivare, iniziaticamente parlando, con queste carabattole da bimbo rincretinito ? CRESCI, che oramai hai una certa età. Ridicolo e MITOMANE, vero ?

  6. Claudia
    | Rispondi

    So che in questo forum posso farlo perché nonostante le divergenze ci sono comunque persone che vedono l'uomo quale è ossia uno spirito che sta attraversando un'esperienza fisica, un viaggio nella materia perciò In questa giornata particolare vorrei dire qualcosa a proposito dei nostri cari che hanno lasciato il piano fisico.
    Trovo veramente offensivo che l'attuale "civiltà" umana li chiami ancora "morti" quando l'unica cosa che ritorna alla Terra è il veicolo fisico-materico e null'altro, perdonatemi la nota personale ma oramai sui miei libri sostituisco categoricamente questa parola con "defunti" o "trapassati".
    Credo che questo continuo trattarli come se fossero in chissà quale Nulla o quale Oblio allontani oltremodo dalla Verità anche grazie ad una certa cinematografia che confonde gli animi più sensibili con i cosiddetti film dell'orrore che, a mio avviso, dovrebbero essere banditi da ogni società che si definisce civile.

  7. Musashi
    | Rispondi

    Sei sempre lo stesso demente che si firmò allora come Pinco, Demsu, Sudem, Perentorio.

    Ma non sei capace di liberarti da questa sindrome di personalità multiple e autoreplicantesi??

    Sì, non cito testi, perchè non ne ho bisogno: riferisco l'esperienza di chi ha conosciuto quei protagonisti dell'esoterismo italiano. Non tutto può stare scritto nelle cronistorie degli ordini iniziatici. anzi è piuttosto una anomalia che si scrivano cronologie ufficiali su ordini segreti!
    Per essere precisi anche tu non citi nessun testo, ma solo un sito internet (!!!) di dubbia provenienza peraltro…
    Come ti ho già spiegato, esimio grafomane, non è sufficiente che qualcosa stia scritta da qualche parte perchè questa sia vera. UBICUMQUE SCRIPTA SUNT NOMINA STULTORUM.

    Per la verità di testi comunque ne potrei citare, non le ridicole storie della Miriam, ma i testi del Kremmerz stesso, da te evidentemente considerato come un aureo maestro forse… ti citerei il suo "Corpus philosophicum totius magiae", versione integrale. Vedi se non trovi descritte schifezze di magia nera. E conosco chi con quelle porcate ci si è rovinato.
    Queste sono pratiche degenerate.
    O vuoi una citazione che dimostri che questa è spazzatura controiniziatica??? hai bisogno di una citazione?? ma non sai pensare con la tua testolina da iniziato?

    Circa il fatto che Kremmerz INVENTO' l'esistenza di un fantomatico Ordine Osirideo è ormai acclarato. Lo inventò per dare un fondamento alla Miriam.. Tu piuttsto dovresti citare fonti che attestino l'esistenza di questo fantomatico ordine, se sei certo della sua esistenza. L'ONERE PROBATORIO SPETTA A CHI AFFERMA CHE X ESISTE. se sostieni che esiste l'ippogrifo o il girifalco sei tu che lo devi dimostrare. Fino a prova contraria non è dato ritenere che esistano..
    Mi sa che tu non hai ben studiato la logica.

    Nessuno ha mai sostenuto all'infuori di Kremmerz l'esistenza di questo ordine, NON vi è traccia veruna di Ordini Osiridei Egizi. Invece esisteva il martinismo napolitano e il Rito di memphis Misraim, e le logge napoletane a cui aderiva l'aristocrazia borbonica. Se tu conosci persone che appartengono all' Ordine osidireo egizio e possono esibire patenti e documenti risalenti all'era pre-Kremmerz (cioè non pseudo-congreghe inventate da kremmerzomani), bene esibisci questi docuemnti, magari fatti dedicare una pagina dagli autori del sito. Avresti trovato lo scoop occultistico del secolo!

    Ora parliamo di noi caro provocatore: mi dai del ragazzino ma io quasi quaranta anni. Tu quanti? per conto di chi scrivi? e a che titolo? io ho piu volte esposto le mie credenziali, e su questo sito mi conoscono. tu cosa vuoi?
    se io scrivo bianco tu dici nero.

    Ma chi sei? quale formazione vorresti sostenere? avresti la compiacenza di dirci quali autori si dovrebbe studiare? perchè finora hai solo detto corna di tutti. dai, dicci quali sono i tuoi maestri? a chi ci dobbiamo ispirare, per "crescere" come dici tu…
    Sei kremmerziano ora?
    prima eri guenoniano.
    Sai che le due cose insieme non vanno?

    Tu sei qui solo per sfondare i maroni e fare confusione. Non sai neanche tu quello che hai in testa. Sei solo uno psicopatico che spara a zero su qualcuno in base a simpatie, idiosincrasie e rabbiosità feroci e velenose che tiri fuori. Basta vedere il gergo che usi contro di me, gli insulti e la saccenza. piu che un iniziato mi sembri un posseduto o un invasato.Se non altro dalla tua stessa rabbia.

    Ma stai attento la rabbia è una emozione pericolosa, può fare molto male alla salute, sai?

    Ora torniamo ai tuoi intenti: ti rendi conto di che "entrata a gamba tesa" hai fatto su questa serie di commenti?

    Qui si parla dell'eredità della linea di insegnamenti che va da Steiner a Colazza. Per me Quadrelli è un personaggio secondario di questa tematica. Si stava commemorando Colazza!
    Riprenditi il tuo kremmerziano Quadrelli e fanne quello che vuoi. Non è lui l'oggetto del mio intervento.

    Come vedi avresti dovuto/potuto parlare di Colazza.
    Invece se sei andato fuori tema è solo perchè avevi un appiglio su qui appuntare le tue cavillosità da scolaretto, il tutto per fare polemica con me!
    Scolaretto saccente e basta perchè a vedere non c'è nessuna pregnanza argomentativa in quello che dici. Non emerge il tuo pensiero ma solo una linea di attacco: nulla di costruttivo, concreto, propositivo.
    Lo stesso clichè che hai gia bellamente esibito su l'articolo "contro guenon".
    Si vede che i tuoi toni sono quelli di chi non cerca il confronto ma la polemica. E gli insulti e gli sberleffi che usi lo confermano.

    Non ti basta il ridicolo con cui ti sei coperto? E' per questo che continui a clonare identità multiple caro psicopatico?
    Non ricorrere a questi mezzucci, sei patetico.

    Di chi sei, da dove vieni, chi ti manda e perchè.

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