<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:coop="http://www.google.com/coop/namespace"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Eros sacro</title>
	<atom:link href="http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html</link>
	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 17:38:46 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: sinwan85</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-4037</link>
		<dc:creator>sinwan85</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 20:34:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-4037</guid>
		<description> L&#039;Augolide E^ UN-UNO !!!!! Sinwan Lanwan </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#039;Augolide E^ UN-UNO !!!!! Sinwan Lanwan</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Raffaele Giordano</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-3355</link>
		<dc:creator>Raffaele Giordano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:08:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-3355</guid>
		<description>SONO SEMPRE NELLA TERSA &quot;DEVOZIONE&quot; ........CANCELLAZIONI  SI E NO ! 
 R.G.   PERCHE&#039; MEus-eNS CANTUSFIRMUS !!!!! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SONO SEMPRE NELLA TERSA &quot;DEVOZIONE&quot; &#8230;&#8230;..CANCELLAZIONI  SI E NO !</p>
<p> R.G.   PERCHE&#039; MEus-eNS CANTUSFIRMUS !!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio Parenti</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-2394</link>
		<dc:creator>Claudio Parenti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 17:31:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-2394</guid>
		<description>Interessante articolo. 
Vorrei sapere come si rapporta la dottrina dell&#039;Eros sacro, secondo la Scienza dello Spirito indicata dai grandi iniziati Steiner, Colazza e Scaligero, con quella di altre vie iniziatiche della Tradizione, sempre facenti capo ad una visione o un uso magico della sessualit&#224;. 
Sto cercando in rete possibili chiarimenti, ma le fonti bibligrafiche sull&#039;eros sacro sono moltissime, invece non ho trovato molte pubblicazioni che comparino la visione antroposofica con quella di altre correnti antiche o moderne.  
Sapreste suggerire qualche indicazione? </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante articolo.</p>
<p>Vorrei sapere come si rapporta la dottrina dell&#039;Eros sacro, secondo la Scienza dello Spirito indicata dai grandi iniziati Steiner, Colazza e Scaligero, con quella di altre vie iniziatiche della Tradizione, sempre facenti capo ad una visione o un uso magico della sessualit&agrave;.</p>
<p>Sto cercando in rete possibili chiarimenti, ma le fonti bibligrafiche sull&#039;eros sacro sono moltissime, invece non ho trovato molte pubblicazioni che comparino la visione antroposofica con quella di altre correnti antiche o moderne. </p>
<p>Sapreste suggerire qualche indicazione?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Scipione Borghese</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-1171</link>
		<dc:creator>Scipione Borghese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 23:52:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-1171</guid>
		<description>Mi fa piacere che il Sig. Addante conosca il &quot;maestro dei nuovi tempi&quot; e l&#039;insegnamento che a lui fa capo. Si, parafrasando un&#039;espressione di Massimo Scaligero ne &quot;L&#039;uomo interiore&quot;: vi &#232; un mondo spirituale che attende, sta all&#039;uomo fare il primo passo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere che il Sig. Addante conosca il &quot;maestro dei nuovi tempi&quot; e l&#039;insegnamento che a lui fa capo. Si, parafrasando un&#039;espressione di Massimo Scaligero ne &quot;L&#039;uomo interiore&quot;: vi &egrave; un mondo spirituale che attende, sta all&#039;uomo fare il primo passo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele Addante</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-998</link>
		<dc:creator>Michele Addante</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 16:34:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-998</guid>
		<description>Mi permetto di integrare le precisazioni fornite dal Sig. Scipione Borghese, orientate precipuamente a lumeggiare il senso dell&#039;aggettivo &quot;solare&quot;, con alcune considerazioni che attengono, invece, al senso ed al significato del termine &quot;Tradizione&quot;. 
Sovente &#232; dato di constatare, in particolare in tempi come quelli attuali in cui prevale la tendenza a superficiali e sommarie schematizzazioni, di abbinare il termine &quot;tradizione&quot; a quanto inerisce a consuetudini, usi e costumanze ereditate dal passato e che si perpetuano nel tempo quasi per una sorta di &quot;abitudine&quot;, per forza d&#039;inerzia, per tenace attaccamento a quanto va perdendo d&#039;attualit&#224;, per &quot;conservatorismo&quot;. Ebbene a tutto questo sarebbe pi&#249; appropriato attribuire non la definizione di &quot;Tradizione&quot;, bens&#236; di &quot;tradizionalismo&quot; che, dell&#039;autentica &quot;Tradizione&quot;, intesa nella sua pi&#249; corretta accezione, rappresenta lo stadio terminale di un processo di degenerescenza. La &quot;Tradizione&quot; &#232; la sacra fonte originaria, trascendente ed eterna dalla quale sgorga la sostanza che partorisce, feconda, nutre e sostiene la Saggezza, la Scienza e la Civilt&#224; umana intese in senso eminente. A tal proposito, l&#039;iniziale maiuscola non &#232; accidentale, ma viene apposta per sottolineare il carattere divino e sovrumano della sublime Realt&#224; racchiusa nel vocabolo &quot;Tradizione&quot;. Ci&#242; che &#232; eterno non patisce l&#039;ingiuria del tempo e non si corrompe mai. Ecco perch&#232; tutto ci&#242; che va incontro alla sclerosi ed alla fossilizzazione, ci&#242; che suscita l&#039;impressione di essere &quot;superato&quot;, &quot;decadente&quot; ed inattuale, nella religione, nell&#039;arte, nella politica e nella scienza non pu&#242; essere definito &quot;tradizionale&quot;: ci&#242; che &#232; eterno &#232; anche perennemente attuale. Dell&#039;Albero della Vita, la &quot;Tradizione&quot; &#232; la linfa vitale, incessantemente fresca, fluida, mobile e vivificante; mentre la dura e morta scorza &#232; assimilabile alle forme espressive esteriori e condizionate dal luogo geografico, dall&#039;epoca e dal substrato etnico-razziale in cui una propaggine della &quot;Tradizione&quot; s&#039;incarna. Confondere queste ultime con la scaturigine dalle quali originano, come diffusamente oggi accade, &#232; come scambiare vicoli ciechi per strade maestre. La &quot;Tradizione&quot; &#232; il grande fiume, mentre le singole &quot;tradizioni&quot;, suoi particolari adattamenti al luogo, al tempo ed alla sostanza umana, sono gli affluenti che da essa si dipartono e da cui traggono alimento. Quando un &quot;ciclo tradizionale&quot; decade e si estingue, la &quot;Tradizione&quot; si perpetua in una sua inedita e rinnovata manifestazione: la Sapienza dei Santi Rishi indiani e dei Veda non and&#242; perduta, ma si tradusse nella &quot;Scienza dei Magi&quot; di Zarathustra. E quando disparve dall&#039;antica Persia, quest&#039;ultima rifior&#236; nella Saggezza dei &quot;Figli di Ermete&quot; e nella Civilt&#224; delle Piramidi. E quando la Luce di Osiride si spense nei Tolomei, si riaccese pi&#249; vivida e profonda nei Misteri di Apollo e di Dioniso, per perpetuarsi nell&#039;aurea, imperiale Pax Augusta e, pi&#249; tardi ancora, nel Sacro Romano Impero e nell&#039;Europa medievale cortese e cavalleresca . Ancora oggi la fiamma della &quot;Tradizione&quot; risplende gloriosa ed inestinguibile l&#224; dove i sensi umani non possono penetrare. Ma &#232; giunto il tempo di crearsi sensi interiori nuovi per ridestarsi alla sua Luce: la &quot;Tradizione Solare&quot; esige tornare a fluire nelle anime, animata e fecondata dall&#039;insegnamento del &quot;Maestro dei Nuovi Tempi&quot;. E&#039; un imperativo urgente ed improcrastinabile. Forse l&#039;unico imperativo che s&#039;impone all&#039;attuale ciclo di civilt&#224;. E, forse, &#232; anche l&#039;aspettativa del Mondo Superiore. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di integrare le precisazioni fornite dal Sig. Scipione Borghese, orientate precipuamente a lumeggiare il senso dell&#039;aggettivo &quot;solare&quot;, con alcune considerazioni che attengono, invece, al senso ed al significato del termine &quot;Tradizione&quot;.</p>
<p>Sovente &egrave; dato di constatare, in particolare in tempi come quelli attuali in cui prevale la tendenza a superficiali e sommarie schematizzazioni, di abbinare il termine &quot;tradizione&quot; a quanto inerisce a consuetudini, usi e costumanze ereditate dal passato e che si perpetuano nel tempo quasi per una sorta di &quot;abitudine&quot;, per forza d&#039;inerzia, per tenace attaccamento a quanto va perdendo d&#039;attualit&agrave;, per &quot;conservatorismo&quot;. Ebbene a tutto questo sarebbe pi&ugrave; appropriato attribuire non la definizione di &quot;Tradizione&quot;, bens&igrave; di &quot;tradizionalismo&quot; che, dell&#039;autentica &quot;Tradizione&quot;, intesa nella sua pi&ugrave; corretta accezione, rappresenta lo stadio terminale di un processo di degenerescenza. La &quot;Tradizione&quot; &egrave; la sacra fonte originaria, trascendente ed eterna dalla quale sgorga la sostanza che partorisce, feconda, nutre e sostiene la Saggezza, la Scienza e la Civilt&agrave; umana intese in senso eminente. A tal proposito, l&#039;iniziale maiuscola non &egrave; accidentale, ma viene apposta per sottolineare il carattere divino e sovrumano della sublime Realt&agrave; racchiusa nel vocabolo &quot;Tradizione&quot;. Ci&ograve; che &egrave; eterno non patisce l&#039;ingiuria del tempo e non si corrompe mai. Ecco perch&egrave; tutto ci&ograve; che va incontro alla sclerosi ed alla fossilizzazione, ci&ograve; che suscita l&#039;impressione di essere &quot;superato&quot;, &quot;decadente&quot; ed inattuale, nella religione, nell&#039;arte, nella politica e nella scienza non pu&ograve; essere definito &quot;tradizionale&quot;: ci&ograve; che &egrave; eterno &egrave; anche perennemente attuale. Dell&#039;Albero della Vita, la &quot;Tradizione&quot; &egrave; la linfa vitale, incessantemente fresca, fluida, mobile e vivificante; mentre la dura e morta scorza &egrave; assimilabile alle forme espressive esteriori e condizionate dal luogo geografico, dall&#039;epoca e dal substrato etnico-razziale in cui una propaggine della &quot;Tradizione&quot; s&#039;incarna. Confondere queste ultime con la scaturigine dalle quali originano, come diffusamente oggi accade, &egrave; come scambiare vicoli ciechi per strade maestre. La &quot;Tradizione&quot; &egrave; il grande fiume, mentre le singole &quot;tradizioni&quot;, suoi particolari adattamenti al luogo, al tempo ed alla sostanza umana, sono gli affluenti che da essa si dipartono e da cui traggono alimento. Quando un &quot;ciclo tradizionale&quot; decade e si estingue, la &quot;Tradizione&quot; si perpetua in una sua inedita e rinnovata manifestazione: la Sapienza dei Santi Rishi indiani e dei Veda non and&ograve; perduta, ma si tradusse nella &quot;Scienza dei Magi&quot; di Zarathustra. E quando disparve dall&#039;antica Persia, quest&#039;ultima rifior&igrave; nella Saggezza dei &quot;Figli di Ermete&quot; e nella Civilt&agrave; delle Piramidi. E quando la Luce di Osiride si spense nei Tolomei, si riaccese pi&ugrave; vivida e profonda nei Misteri di Apollo e di Dioniso, per perpetuarsi nell&#039;aurea, imperiale Pax Augusta e, pi&ugrave; tardi ancora, nel Sacro Romano Impero e nell&#039;Europa medievale cortese e cavalleresca . Ancora oggi la fiamma della &quot;Tradizione&quot; risplende gloriosa ed inestinguibile l&agrave; dove i sensi umani non possono penetrare. Ma &egrave; giunto il tempo di crearsi sensi interiori nuovi per ridestarsi alla sua Luce: la &quot;Tradizione Solare&quot; esige tornare a fluire nelle anime, animata e fecondata dall&#039;insegnamento del &quot;Maestro dei Nuovi Tempi&quot;. E&#039; un imperativo urgente ed improcrastinabile. Forse l&#039;unico imperativo che s&#039;impone all&#039;attuale ciclo di civilt&agrave;. E, forse, &egrave; anche l&#039;aspettativa del Mondo Superiore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Scipione Borghese</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-651</link>
		<dc:creator>Scipione Borghese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 14:17:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-651</guid>
		<description>Per quanto riguarda la prima parte della domanda. L&#039;aggettivo &quot;solare&quot; non ha precipuamente un significato riferito alla cronologia astronomica, quindi opposto alla notte come periodo della giornata terrestre. In realt&#224; la polarit&#224; sarebbe tra tradiz. Solare e trad. Lunare ed &#232; un simbolo per indicare due diversi e polari approcci al sovrasensibile. Uno, quello solare, fa riferimento alla conoscenza &quot;cardiaca&quot;, diretta, precerebrale, quella che gli indiani chiamano &quot;bhavan&#224;&quot; centrata sull&#039;Io e la chiara coscienza di veglia. Essa fu quella del Buddhismo, del Vedanta ed in tempi pi&#249; &quot;recenti&quot; del tantrismo(sia Shivaita monista che Shakta della &quot;mano sinistra&quot;).Inoltre, per venire all&#039;Occidente, costitu&#236; l&#039;approccio del Neoplatonismo, dello Stoicismo e di un certo Ermetismo alchemico. Oggi essa &#232; rapresentata da quella corrente spirituale cui fanno riferimento questi articoli, la quale ha depurato la antiche forme da ogni riferimenti ad elementi etnici, storici o culturali(mantra, formule specifiche, figure del pantheon locale, rituali ad hoc, concezioni filosofiche o sapienziali ecc...) e le ha dato la forma cristallina e precisa che possiamo osservare, nello schietto spirito scientifico moderno, depurato per&#242; dello scientismo e del materialismo, quindi improntato allo sperimentalismo. L&#039;approccio lunare, viceversa, si fonda sulla coscienza cerebrale(il cervello, anche nella lingua parlata, &quot;riflette&quot;, cio&#232; riceve, di &quot;seconda mano&quot; il pensiero intuitivo e cardiaco e lo trasforma in dialettica e pensiero discorsivo, quindi non pi&#249; solare, allo stesso modo in cui la Luna riflette la luce solare). Ad essa fanno capo tutte quelle tradizioni che presuppongono un&#039;abdicare del principio individuale cosciente a favore di un&#039;estasi in un generico &quot;mare mysticum&quot;, oppure quelle concezioni religiose che presuppongono una fede dogmatica o l&#039;obbedienza cieca ai dictat di una divinit&#224; trascendebte ed imperscrutabile. Queste notazioni non hanno la bench&#232; minima intenzione di esprimere un giudizio di valore, sono solo le differenze tra le due impostazioni, che, nei limiti della mia conoscenza, e compatibilmente allo spazio a disposizione, si sono potute sottolineare . Vi sono molte tipologie di individui ed &#232; bene vi siano ambedue la strade ma l&#039;indicazione mi pare chiara. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda la prima parte della domanda. L&#039;aggettivo &quot;solare&quot; non ha precipuamente un significato riferito alla cronologia astronomica, quindi opposto alla notte come periodo della giornata terrestre. In realt&agrave; la polarit&agrave; sarebbe tra tradiz. Solare e trad. Lunare ed &egrave; un simbolo per indicare due diversi e polari approcci al sovrasensibile. Uno, quello solare, fa riferimento alla conoscenza &quot;cardiaca&quot;, diretta, precerebrale, quella che gli indiani chiamano &quot;bhavan&agrave;&quot; centrata sull&#039;Io e la chiara coscienza di veglia. Essa fu quella del Buddhismo, del Vedanta ed in tempi pi&ugrave; &quot;recenti&quot; del tantrismo(sia Shivaita monista che Shakta della &quot;mano sinistra&quot;).Inoltre, per venire all&#039;Occidente, costitu&igrave; l&#039;approccio del Neoplatonismo, dello Stoicismo e di un certo Ermetismo alchemico. Oggi essa &egrave; rapresentata da quella corrente spirituale cui fanno riferimento questi articoli, la quale ha depurato la antiche forme da ogni riferimenti ad elementi etnici, storici o culturali(mantra, formule specifiche, figure del pantheon locale, rituali ad hoc, concezioni filosofiche o sapienziali ecc&#8230;) e le ha dato la forma cristallina e precisa che possiamo osservare, nello schietto spirito scientifico moderno, depurato per&ograve; dello scientismo e del materialismo, quindi improntato allo sperimentalismo. L&#039;approccio lunare, viceversa, si fonda sulla coscienza cerebrale(il cervello, anche nella lingua parlata, &quot;riflette&quot;, cio&egrave; riceve, di &quot;seconda mano&quot; il pensiero intuitivo e cardiaco e lo trasforma in dialettica e pensiero discorsivo, quindi non pi&ugrave; solare, allo stesso modo in cui la Luna riflette la luce solare). Ad essa fanno capo tutte quelle tradizioni che presuppongono un&#039;abdicare del principio individuale cosciente a favore di un&#039;estasi in un generico &quot;mare mysticum&quot;, oppure quelle concezioni religiose che presuppongono una fede dogmatica o l&#039;obbedienza cieca ai dictat di una divinit&agrave; trascendebte ed imperscrutabile. Queste notazioni non hanno la bench&egrave; minima intenzione di esprimere un giudizio di valore, sono solo le differenze tra le due impostazioni, che, nei limiti della mia conoscenza, e compatibilmente allo spazio a disposizione, si sono potute sottolineare . Vi sono molte tipologie di individui ed &egrave; bene vi siano ambedue la strade ma l&#039;indicazione mi pare chiara.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Scipione Borghese</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-650</link>
		<dc:creator>Scipione Borghese</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 13:36:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-650</guid>
		<description>Per quanto riguarda la prima parte della domanda. L&#039;aggettivo &quot;solare&quot; non ha precipuamente un significato riferito alla cronologia astronomica, quindi opposto alla notte come periodo della giornata terrestre. In realt&#224; la polarit&#224; sarebbe tra tradiz. Solare e trad. Lunare ed &#232; un simbolo per indicare due diversi e polari approcci al sovrasensibile. Uno, quello solare, fa riferimento alla conoscenza &quot;cardiaca&quot;, diretta, precerebrale, quella che gli indiani chiamano &quot;bhavan&#224;&quot; centrata sull&#039;Io, la chiara coscienza di veglia ed il suo potenziamento. Essa fu quella del Buddhismo(con tutte le obiezioni che si possono avanzare, ad esempio quella sulla dottrina dell&#039;assenza di IO,  &quot;anatman&quot;/&quot;anatta&quot;), del Vedanta ed in tempi pi&#249; &quot;recenti&quot; del tantrismo(sia Shivaita monista che Shakta della &quot;mano sinistra&quot;).Inoltre, per venire all&#039;Occidente, costitu&#236; l&#039;approccio del Neoplatonismo, dello Stoicismo e di un certo Ermetismo alchemico, solo per citarne alcuni. Oggi essa &#232; rapresentata da quella corrente spirituale cui fanno riferimento questi articoli, la quale ha depurato la antiche forme da ogni riferimenti ad elementi etnici, storici o culturali(mantra, formule specifiche, figure del pantheon locale, rituali ad hoc, concezioni filosofiche o sapienziali ecc...) e le ha dato la forma cristallina e precisa che possiamo osservare. Essa si pone nello schietto spirito scientifico moderno, depurato, per&#242;, dallo scientismo e dal materialismo, quindi improntata allo sperimentalismo. L&#039;approccio lunare, viceversa, si fonda sulla coscienza cerebrale(il cervello, anche nella lingua parlata, &quot;riflette&quot;, cio&#232; riceve, di &quot;seconda mano&quot; il pensiero intuitivo e cardiaco e lo trasforma in dialettica e pensiero discorsivo, quindi non pi&#249; solare, allo stesso modo in cui la Luna riflette la luce solare). Ad essa fanno capo tutte quelle tradizioni che presuppongono un&#039;abdicare del principio individuale cosciente a favore di un&#039;estasi in un generico &quot;mare mysticum&quot;, oppure quelle concezioni religiose che presuppongono una fede dogmatica o l&#039;obbedienza ai dictat di una divinit&#224; trascendebte ed imperscrutabile, o anche quelle dottrine imperniate sulla spirito di gruppo o di &quot;gregge&quot;, oppure sulla figura della guida alla maniera del guru orientale. Ebbene, tutto ci&#242; &#232; lunare. Senza, con ci&#242;, in alcun modo, avere intenzione di esprimere un giudizio di valore, questa, per sommi capi, e nei limiti della mia conoscenza, la differenza tra le due vie. Ovviamente ci sono molti tipi di individui e non &#232; detto che tutti abbiano la stessa &quot;vocazione&quot; ad una via o all&#039;altra, quindi &#232; bene che ci siano tutte e due ma l&#039;indicazone pare chiara. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda la prima parte della domanda. L&#039;aggettivo &quot;solare&quot; non ha precipuamente un significato riferito alla cronologia astronomica, quindi opposto alla notte come periodo della giornata terrestre. In realt&agrave; la polarit&agrave; sarebbe tra tradiz. Solare e trad. Lunare ed &egrave; un simbolo per indicare due diversi e polari approcci al sovrasensibile. Uno, quello solare, fa riferimento alla conoscenza &quot;cardiaca&quot;, diretta, precerebrale, quella che gli indiani chiamano &quot;bhavan&agrave;&quot; centrata sull&#039;Io, la chiara coscienza di veglia ed il suo potenziamento. Essa fu quella del Buddhismo(con tutte le obiezioni che si possono avanzare, ad esempio quella sulla dottrina dell&#039;assenza di IO,  &quot;anatman&quot;/&quot;anatta&quot;), del Vedanta ed in tempi pi&ugrave; &quot;recenti&quot; del tantrismo(sia Shivaita monista che Shakta della &quot;mano sinistra&quot;).Inoltre, per venire all&#039;Occidente, costitu&igrave; l&#039;approccio del Neoplatonismo, dello Stoicismo e di un certo Ermetismo alchemico, solo per citarne alcuni. Oggi essa &egrave; rapresentata da quella corrente spirituale cui fanno riferimento questi articoli, la quale ha depurato la antiche forme da ogni riferimenti ad elementi etnici, storici o culturali(mantra, formule specifiche, figure del pantheon locale, rituali ad hoc, concezioni filosofiche o sapienziali ecc&#8230;) e le ha dato la forma cristallina e precisa che possiamo osservare. Essa si pone nello schietto spirito scientifico moderno, depurato, per&ograve;, dallo scientismo e dal materialismo, quindi improntata allo sperimentalismo. L&#039;approccio lunare, viceversa, si fonda sulla coscienza cerebrale(il cervello, anche nella lingua parlata, &quot;riflette&quot;, cio&egrave; riceve, di &quot;seconda mano&quot; il pensiero intuitivo e cardiaco e lo trasforma in dialettica e pensiero discorsivo, quindi non pi&ugrave; solare, allo stesso modo in cui la Luna riflette la luce solare). Ad essa fanno capo tutte quelle tradizioni che presuppongono un&#039;abdicare del principio individuale cosciente a favore di un&#039;estasi in un generico &quot;mare mysticum&quot;, oppure quelle concezioni religiose che presuppongono una fede dogmatica o l&#039;obbedienza ai dictat di una divinit&agrave; trascendebte ed imperscrutabile, o anche quelle dottrine imperniate sulla spirito di gruppo o di &quot;gregge&quot;, oppure sulla figura della guida alla maniera del guru orientale. Ebbene, tutto ci&ograve; &egrave; lunare. Senza, con ci&ograve;, in alcun modo, avere intenzione di esprimere un giudizio di valore, questa, per sommi capi, e nei limiti della mia conoscenza, la differenza tra le due vie. Ovviamente ci sono molti tipi di individui e non &egrave; detto che tutti abbiano la stessa &quot;vocazione&quot; ad una via o all&#039;altra, quindi &egrave; bene che ci siano tutte e due ma l&#039;indicazone pare chiara.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Scipione Borghese</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-623</link>
		<dc:creator>Scipione Borghese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 11:51:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-623</guid>
		<description>&quot;Tradizione Solare&quot; mi scusi se mi permetto di rispondere in sua vece alla seconda parte della domanda di Daniele, ovviamente gli chiedo gentilmente di verificare quanto vado scrivendo. Caro Daniele, la cosiddeta tradizione solare non &#232; per nulla contraria al giusto rapporto, anche fisico, della coppia umana. Tuttavia essa, mi si passi l&#039;espressione, ci &quot;chiede&quot;di andare alla radice dell&#039;atto che andiamo compiendo, acquisendo consapevolezza delle forze attive nel sesso e di trasformarle. Mi spiego: l&#039;atto fisico in s&#233; non pu&#242; essere definito puro o non puro, &#232; neutro, perch&#232; riguarda l&#039;organismo eterico-fisico. La brama subentra quando ad esso inerisce il corpo astrale, che, avendo perso la sua luce originaria, la cerca nel fisico e nel sesso. Se noi riusciamo a svincolare l&#039;astrale dal fisico, ovvero a ritrovare la luce originaria dell&#039;Anima attraverso gli esercizi contenuti nel presente articolo e nella serie di articoli che vanno sotto il titolo di Tradizione Solare, quindi attraverso un serio lavoro interiore, ebbene il sesso pu&#242; diventare vera e propria conoscenza spirituale della Volont&#224; Cosmica che diventa volere creativo nell&#039;uomo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Tradizione Solare&quot; mi scusi se mi permetto di rispondere in sua vece alla seconda parte della domanda di Daniele, ovviamente gli chiedo gentilmente di verificare quanto vado scrivendo. Caro Daniele, la cosiddeta tradizione solare non &egrave; per nulla contraria al giusto rapporto, anche fisico, della coppia umana. Tuttavia essa, mi si passi l&#039;espressione, ci &quot;chiede&quot;di andare alla radice dell&#039;atto che andiamo compiendo, acquisendo consapevolezza delle forze attive nel sesso e di trasformarle. Mi spiego: l&#039;atto fisico in s&eacute; non pu&ograve; essere definito puro o non puro, &egrave; neutro, perch&egrave; riguarda l&#039;organismo eterico-fisico. La brama subentra quando ad esso inerisce il corpo astrale, che, avendo perso la sua luce originaria, la cerca nel fisico e nel sesso. Se noi riusciamo a svincolare l&#039;astrale dal fisico, ovvero a ritrovare la luce originaria dell&#039;Anima attraverso gli esercizi contenuti nel presente articolo e nella serie di articoli che vanno sotto il titolo di Tradizione Solare, quindi attraverso un serio lavoro interiore, ebbene il sesso pu&ograve; diventare vera e propria conoscenza spirituale della Volont&agrave; Cosmica che diventa volere creativo nell&#039;uomo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/eros-sacro.html/comment-page-1/#comment-604</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 22:51:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/eros-sacro.html#comment-604</guid>
		<description>Ho un paio di domandine: 
1. Perch&#232; questo nome? Tradizione solare? com &#232; vista la notte dalla tradizione solare? Il giorno e la notte io li vedo come due opposti che vanno integrati... 
2 Ho letto tutto l&#039;articolo ma non ho ben capito: la tradizione solare &#232; contraria al giusto e sano rapporto di coppia tra uomo e donna?....e quindi anche sessuale? 
grazie, Daniele </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un paio di domandine:</p>
<p>1. Perch&egrave; questo nome? Tradizione solare? com &egrave; vista la notte dalla tradizione solare? Il giorno e la notte io li vedo come due opposti che vanno integrati&#8230;</p>
<p>2 Ho letto tutto l&#039;articolo ma non ho ben capito: la tradizione solare &egrave; contraria al giusto e sano rapporto di coppia tra uomo e donna?&#8230;.e quindi anche sessuale?</p>
<p>grazie, Daniele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

